Rainbow Six Siege Grim Sky: Clash, Maverick e le novità della terza stagione

In occasione del Six Major di Parigi abbiamo potuto provare le novità che ci attendono nella terza stagione di Tom Clancy's Rainbow Six Siege.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • l Six Major di Parigi non è solo il secondo evento più importante della stagione competitiva di Rainbow Six Siege dopo l'Invitational di Montreal. Come di consueto l'evento è stata l'occasione perfetta per svelare cosa attende i giocatori dopo la fine di Parabellum. Nella capitale transalpina Ubisoft ha dunque svelato i contenuti della prossima, attesa stagione: Grim Sky. Qualche giorno fa, come avrete potuto vedere, sono stati pubblicati i teaser trailer dei due nuovi operatori, Clash e Maverick, e del sontuoso rework della mappa Hereford. Noi, abbiamo potuto provare in anteprima i nuovi contenuti grazie alle postazioni allestite all'interno della Hall 4 del Paris Expo. Vi raccontiamo le nostre impressioni.

    Hereford Base

    Come annunciato lo scorso febbraio, il team di sviluppo prosegue nel suo programma di rinnovamento dedicato alle mappe, ovviamente fulcro centrale e preminente di un'esperienza ludica improntata sul tatticismo come quella di Rainbow Six Siege. Il preciso intento degli sviluppatori, come ci ha raccontato Leroy Athanassoff, è quello di migliorare in modo sostanziale tutte le mappe che presentano tre possibili location per gli obbiettivi. Ciò che gli sviluppatori vogliono fare è quello di aggiungere alle mappe almeno un quarto bomb site possibile, per aumentare la varietà strategica e le scelte tattiche operate dai giocatori. Inoltre, la rivisitazione delle mappe dovrebbe portare anche a uno spostamento più verso l'interno della mappa dei bomb site, un po' come accaduto per l'ultima mappa: Villa. Anche in questo caso, chiaramente, per incentivare il tatticismo, stuzzicare la fantasia dei giocatori ed evitare push facili.
    Ciò significa che mappe come Casa e Favela rimarranno escluse non solo dal rework ma anche da possibili, futuri reinserimenti nella rotation delle mappe. Questo a causa della loro particolare planimetria, che non corrisponde ai rinnovati standard qualitativi pensati per il titolo. Dopo Club House, quindi, siamo ormai pronti ad accogliere il rework completo di Base Hereford.

    Nel corso della nostra prova ci siamo avventurati all'interno della "nuova" mappa con alterne fortune e, soprattutto, un po' di spaesamento. La mappa, tanto dal punto di vista estetico quanto riguardo a quello planimetrico, è molto diversa (e molto più grande) rispetto a quella a cui siamo sempre stati abituati. Dall'esterno le differenze con il modello antecedente sono sostanziali e immediatamente evidenti: pareti in mattoni rossi hanno sostituito il prefabbricato, scale esterne e un'entrata al di sotto del livello del suolo che consente di raggiungere i piani interrati. Le stanze sono aumentate, così come la quantità di nuove aperture e angoli scoperti inaspettati da cui guardarsi bene dal mettere fuori il naso. Le scale principali, ad esempio, ora sono state "arricchite" da un'apertura (una specie di ringhiera) da cui poter osservare la rampa. La stanza dei bambini è irriconoscibile: tolta la costruzione in plastica al centro, ora i letti e le stesse pareti sono disposti in modi estremamente differenti rispetto al passato. Lo stesso discorso vale anche per la stanza del "piano", ora molto più complessa e ricca di coperture. Insomma, per Hereford Base possiamo dire che ci aspetterà una vera e propria nuova mappa e non un semplice rework di qualche elemento ambientale. E saranno gioie e dolori. Gioie, perché ciò che abbiamo visto appare come un lavoro egregio e curato sotto ogni dettaglio. Dolori in quanto ci vorrà del tempo per abituarsi e padroneggiare appieno la nuova planimetria.

    Clash e Maverick

    Non si è parlato solo di Hereford, ovviamente. Il focus è tutto sui due operatori della nuova stagione. Come abbiamo già potuto vedere dai trailer pubblicati nei giorni scorsi, il team di sviluppo ritorna - per così dire - ad alternare difensori e attaccanti. Clash è la prima nuova aggiunta al roster a balzare agli occhi per la sua particolarità: è il primo difensore a esser dotato di uno scudo balistico. E che scudo. Clash è un operatore in forza al TSG (Territorial Support Group), ramo delle forze speciali della polizia metropolitana britannica specializzata nella pronta risposta ad atti terroristici e al controllo dell'ordine pubblico.

    È per questo che Clash, donna estremamente energica, sembra donare al gruppo una solidità difensiva senza precedenti. Il suo scudo antisommossa estensibile che la protegge totalmente, frutto di un progetto di ricerca e sviluppo che pare aver coinvolto Mira e Twitch, le permette delle azioni di crowd control mai viste sino a questo momento dal lato difensivo rendendola il perfetto operatore di supporto della squadra. Questo perché la sua dotazione le consente di raccogliere informazioni preziose sul posizionamento dei nemici e trasmetterle ai compagni di squadra senza correre particolari rischi. Inoltre può rallentare o arrestare quasi del tutto l'avanzata avversaria mantenendo la posizione. Non corre il rischio di un push corpo a corpo che la possa sbilanciare, grazie alla carica incorporata nello scudo che stordisce gli avversari portando anche un bel po' di danno. Di contro, però, Clash è un operatore di scarsa letalità: non avendo armi particolarmente efficaci (una pistola o una semi-automatica in dotazione) ha necessità che almeno un compagno la supporti adeguatamente garantendo non appena possibile un barrage fatto di piombo fumante.
    Inoltre, per Clash, estrarre l'arma significa proprio rinunciare allo scudo (quindi solo in casi estremi), cosa che la rende sostanzialmente inerme oltre che poco utile alla squadra. Il counter perfetto per Clash? Capitao. Quindi, se non l'avete ancora fatto, sbloccatelo subito.

    Erik "Maverick" Thorn, invece, proviene dagli Stati Uniti ma la sua figura resta un mistero per molti. Il nuovo attaccante è dotato di tre punti Velocità e solo uno di Armor, cosa che lo rende alquanto fragile. Inoltre, il suo equipaggiamento prevede claymore, stordenti, una secondaria tattica tradizionale e due fucili d'assalto: un AR 15.50, un calibro decisamente interessante dall'elevato danno ma dal basso rateo di fuoco, e un classico M4.
    Ciò che più ci interessa, però, è lo speciale arnese che utilizza: una fiamma ossidrica. Questo lo rende una risorsa davvero utile al team in quanto è in grado di perforare in modo assolutamente discreto le pareti scegliendo la grandezza del foro. In questo modo Maverick non solo può raccogliere informazioni senza dare nell'occhio ma può anche creare delle feritoie perfette attraverso cui sparare senza rischi. Cosa ancora più importante, la fiamma ossidrica può far breccia attraverso le pareti blindate e anche quelle elettrificate da Bandit. Maverick è, in sostanza, un ottimo flanker, di supporto al push della squadra. La nostra prova ci ha lasciato ancora più curiosità di metter mano e iniziare a conoscere ogni particolarità dei due nuovi operatori. L'appuntamento, comunque, è rimandato di poche settimane.

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