Rainbow Six Siege: Void Edge, la prima stagione dell'Anno 5

Siamo volati nella gelida Montreal per provare tutte le novità della prima Season dell'Anno 5, vi presentiamo Oryx e Iana, due operatori agli antipodi.

provato Rainbow Six Siege: Void Edge, la prima stagione dell'Anno 5
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Rainbow Six Siege, in questi giorni, si trova nel pieno dei festeggiamenti. Come ormai da tradizione è stato il Six Invitational a dare il via alle danze. L'evento, nato per decretare la migliore squadra al mondo, negli anni si è trasformato in qualcosa di molto più grande e sentito dalla sconfinata community. Il titolo Ubisoft, infatti, non solo si appresta a spegnere cinque candeline, ma ha anche raggiunto la bellezza di 55 milioni di giocatori.
    Un traguardo sensazionale, che sugella un percorso di crescita costante e da un lavoro titanico svolto dal team di sviluppo canadese, portato avanti con una visione unitaria e coerente sin dai primi mesi dell'Anno 2.
    Ora, nel freddo intenso di Montréal il team di sviluppo ci ha accolto con una quantità incredibile di novità dedicate al futuro del loro shooter tattico; a partire dai due nuovi innesti, che avranno l'onore di inaugurare il quinto anno di vita di Rainbow Six Siege, e dal rework della mappa Oregon.
    Vediamo come se la cavano il giordano Oryx e l'olandese Iana.

    Rhino, sei tu?

    Il colosso giordano Oryx è il nuovo combattente che andrà, dalla prossima settimana (nel TTS), a ingrossare le fila dei difensori. Non si sa molto di lui, tranne che il suo reclutamento è stato caldamente consigliato al nuovo Six da Kaid. L'atletico operatore mediorientale, effettivamente, di sorprese ne ha riservate parecchie. Tecnico quanto basta per dare del filo da torcere ai giocatori più abili, la sua peculiarità sta tutta nella sua forza, come un moderno Sansone al servizio della squadra Rainbow.

    In realtà, presentandosi dotato di due punti velocità e due di costituzione (nonostante il suoi oltre 100 kg), a prima vista non parrebbe esser così "fuori dal comune". Invece Oryx riuscirà a stupirvi, perché con la sua stazza e forza bruta può scattare e mandare in frantumi le pareti distruttibili, aprendo velocemente nuove vie per le rotation del team o, eventualmente, per sorprendere alle spalle degli ignari attaccanti. Non solo: il suo scatto può esser utile per sfuggire all'ingaggio nemico e addirittura sbilanciare gli operatori avversari, facendoli franare a terra. Sapete già cosa significa vero? Operatori con gli scudi, siete avvisati. I ragazzi di Ubisoft Montreal hanno creato un supereroe, dunque? Non esattamente, perché il combattente deve comunque pagare un prezzo per le sue azioni.

    Oryx, in condizioni normali, può sfruttare la sua atleticità per scattare tre volte. Ogni "carica" è soggetta al tradizionale cooldown. Il contatore, però, nel caso in cui ci si voglia scagliare contro le pareti, si azzera in un solo colpo. Dunque è necessario ponderare molto bene l'utilità del gesto atletico e dosarlo con sapienza, cercando di leggere in maniera intelligente e strategica gli sviluppi del round. L'azione, in effetti, viene gravata da altri due malus: a ogni sfondamento Oryx perde 10 hp e, soprattutto, si trova stordito e con la vista offuscata per una manciata di secondi.

    La possanza del combattente giordano, comunque, non si esaurisce in questo. La capacità che più di tutte ci ha stupiti è infatti quella di poter saltare e arrampicarsi sulle botole, passando in un batter d'occhio (o semplicemente sbirciare) da un piano all'altro. Questa caratteristica, se ben sfruttata lo farà diventare il roamer definitivo, per il team in difesa.

    Interessante l'equipaggiamento in dotazione. Come primarie Oryx può scegliere tra uno SPAS, fucile a pompa già ampiamente conosciuto e un fucile d'assalto molto versatile come l'MP5. Di secondarie, invece, avremo una Bailiff 410 e una usp 40. Le utility, invece, saranno il filo spinato e la camera antiproiettile.

    Da grande voglio fare l'astronauta

    Iana sarà la nuova operatrice d'attacco. Algida, di stazza media come il collega (due punti velocità e due di costituzione), un po' "Sia" con quel capello biondo platino, intelligente, metodica, praticamente un genio dell'ingegneria tanto da guadagnarsi ottimi risultati in accademia dell'aeronautia ed entrare nel programma spaziale dell'ESA. Una descrizione che cozza prepotentemente con quella fatta per il difensore Oryx: forza bruta contro intelligenza ed astuzia.

    Le grandi doti che la contraddistinguono si riassumono nel suo gadget, il "gemini replicator", ovvero un dispositivo in grado di copiare in tutto e per tutto le movenze e le fattezze dell'operatore (skin corpo, copricapo e armi comprese) creandone un ologramma.

    Sì, lo sappiamo, esiste già Alibi. Niente di nuovo, no? Al contrario. Una volta creata e assunto il controllo (in quel lasso di tempo la vera Iana sarà immobile e vulnerabile, un po' come accade in Call of Duty quando si attivano i perk dei dispositivi in cui di deve assumerne il controllo), la copia dell'operatrice olandese può muoversi per la mappa - per poco tempo - esattamente come se fosse reale. Ovviamente non può sparare o attaccare corpo a corpo.

    La gemella impalpabile della combatente europea, però, è molto fragile e può esser mandata in frantumi da un solo proiettile, oppure dai dispositivi elettronici che ovviamente la disabiliteranno. Iana potrà riutilizzare il dispositivo solo dopo il canonico cooldown di 15-20 secondi. Il tempo di ricarica, però, varierà a seconda di ciò che accadrà all'ologramma. Nel caso in cui venga distrutto, infatti, la ricarica sarà maggiore rispetto alla disattivazione volontaria.
    L'abilità di Iana la rende un operatore con del potenziale di tutto rispetto. Infatti, attraverso gli occhi digitali della sua copia l'olandese può raccogliere informazioni per il proprio team senza correre alcun rischio e, al contempo, recita la parte del counter perfetto per "l'intel gathering" degli avversari, dato che l'inganno li porta spesso ad abboccare e a scoprire anzitempo le proprie carte.
    L'operatore sarà dotato di due fucili d'assalto come armi principali: l'arx 2000 e il G36C, due armi da fianco canoniche e due utility come smoke e frag.

    Rework: Oregon

    Nessuna nuova mappa, per il momento. Il team ha deciso infatti di proseguire l'opera di ristrutturazione dei contenuti più vecchi per ciò che concerne le location. Questa volta toccherà a Oregon.

    La filosofia che sostiene l'ammodernamento della storica location portata avanti dal team è sempre la stessa: rendere la mappa competitiva e bilanciata, pur mantenendone i tratti distintivi che l'hanno da sempre caratterizzata.

    Il lavoro si è sviluppato lungo diverse direttrici: Cucina - rinnovata - sarà ora collegata a Torre grande con un nuovo corridoio; per raggiungere il seminterrato (luogo di uno dei potenziali site), si potrà usare una nuova scala e potrete ammirare una nuova stanza. Inoltre, è stata aggiunta una nuova stanza cuscinetto nel Dormitorio (rinnovato anch'esso), mentre Torre piccola è stata ampliata e resa molto più gestibile per i difensori. Appare modificato in maniera abbastanza decisa il fienile e la lunga vetrata sul tetto, ora murata.

    ...e poi? Lesion e Twitch, che nerf

    Ovviamente le novità non si fermano ai due operatori e al rework di Oregon. La Season 1 dell'Anno 5, infatti, ci porterà in dote un hub rinnovato e snellito, nonché un paio di nerf assolutamente rilevanti e riguardanti Lesion e Twitch. L'operatore di Hong Kong, ad esempio, perderà il ping (ovvero il riferimento visuale con l'icona) delle mine Gu non appena la sua visuale verrà ostacolata da un qualsiasi oggetto fisico o si allontanerà troppo dalle stesse.
    Quindi, questo impedirà al difensore di mettersi comodo e tenere sotto controllo la situazione anche stando in un altro luogo della mappa. Il nerf ha senso e la filosofia che muove il team è chiara: si vuole porre un freno all'incredibile efficacia nella raccolta di informazioni di Lesion. Non solo: verrà incrementato il danno delle Gu, che passerà da 4 a 6, però verrà rimosso il "tick" iniziale ovvero il danno immediato.

    Insomma, quando l'ago si conficca nella gamba, l'attaccante avrà tre secondi per rimuoverlo senza subire danni.
    Anche il drone di Twitch subirà un deciso ridimensionamento. Questo partirà con tre cariche iniziali, soggette a un cooldown e (cosa che più conta) il danno prodotto dall'azione di disturbo verrà ridimensionato - e non di poco - e verrà portato da 10 hp a 1 hp. Verrà inoltre rivista la distruttibilità delle barricate, per rendere la reazione del materiale ai colpi subiti più coerente e precisa. Infine, come già pronosticato da diversi leak, la nuova skin elite sarà dedicata alla sempre affascinante Caveira.

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