Re:Legend, un gioco a metà tra Digimon, Pokemon e Animal Crossing

Re:Legend è un Simulation-RPG che ingloba diversi sistemi differenti. La meccanica cardine prevede la cattura e l'addestramento di mostri chiamati Magnus.

Re:Legend, un gioco a metà tra Digimon, Pokemon e Animal Crossing
INFORMAZIONI GIOCO
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il numero di contenuti che trovano posto in Re:Legend è troppo vasto per permettere anche solo di avere un assaggio di tutto in poco meno di cinque ore (quelle che abbiamo speso per la prova). È un calderone di elementi che, a detta dello studio di sviluppo malese Magnus, prendono ispirazione da Rune Factory, Digimon World (se siete interessati potete recuperare la recensione di Digimon World Next Order), Fantasy Life e Monster Rancher. Il concept sembra essere piaciuto ai giocatori, poiché, si legge sul sito di Magnus, "è diventato rapidamente il progetto più finanziato su Kickstarter nel sud-est asiatico".

    Coltiva e addestra

    Abbiamo citato un sacco di nomi diversi, ma per far capire meglio cos'è Re:Legend è necessario approfondire un pochettino. Gli sviluppatori lo definiscono un "Simulation-RPG" e infatti ci sono alcuni elementi classicamente associati ai giochi di ruolo: c'è la personalizzazione dell'equipaggiamento, il potenziamento delle statistiche del personaggio, anche un po' di crafting. Intorno c'è però un mondo vastissimo di altri elementi: si può interagire con gli abitanti di una cittadina e partecipare a eventi organizzati seguendo un calendario, come fosse Animal Crossing (qui trovate la recensione di Animal Crossing: New Horizons).

    Si pesca, si raccolgono conchiglie, si abbattono alberi, si coltiva il proprio orticello e nel caso la coltura abbia prodotto un ortaggio di dimensioni inusuali, lo si può selezionare per partecipare a delle gare. La componente principale e maggiormente distintiva è quella che riguarda i mostri, chiamati Magnus nel gioco, che possono essere addomesticati e poi utilizzati nel combattimento o come cavalcature. Prima si deve capire qual è il cibo preferito del Magnus che si vuole catturare, poi bisogna lanciarglielo e solo poi partirà un semplice minigioco in cui il personaggio prova a domare la creatura salendole in groppa. Una volta che il Magnus è stato addomesticato combatterà automaticamente al fianco dell'eroe (fino a un massimo di due alleati), mentre balzandogli sulla schiena potremo invece scegliere quali attacchi fargli utilizzare (di solito un colpo fisico e una serie di mosse magiche).

    Al salire di livello le statistiche dei Magnus possono essere potenziate ed è possibile inoltre stimolarne l'evoluzione, per esempio facendo salire oltre un certo limite uno dei loro attributi oppure alzando il grado d'affezione nei confronti del protagonista.

    Il sistema sarà certamente familiare a chi conosce la serie Pokémon (in caso contrario, date un'occhiata allarecensione di Pokémon Spada e Scudo), e seppure sia difficile giudicarne la profondità dopo poche ore, le impressioni iniziali sembrano suggerire la presenza di un vasto numero di creature differenziate nelle statistiche e soprattutto nell'estetica. Per quanto Re:Legend non sia una gioia da vedere, caratterizzato com'è da uno stile abbastanza derivativo, bisogna ammettere comunque che non risulta certo sgradevole al colpo d'occhio.

    Costruisci e combatti

    Al momento il più grosso dubbio riguardo alla produzione è se riuscirà a fare tutto quello che propone, e a farlo come si prefigge.

    Attualmente il gioco sembra infatti ingolfato di contenuti piuttosto semplici e in apparenza poco stimolanti. Partiamo dal combattimento: l'azione si svolge in tempo reale e gli scontri risultano sì semplicistici, eppure non elementari, dato che in più occasioni abbiamo dovuto accumulare un po' di punti esperienza prima di superare alcuni nemici. Inoltre il crafting, il sistema di coltivazione, la pesca o l'arredamento della propria casa sembrano tutte feature che appaiono più come un mero additivo che come meccaniche essenziali all'esperienza. Aggiungiamo inoltre che il gioco può essere provato in co-op fino a quattro giocatori: chissà che giocare insieme a qualcun altro possa risultare molto più stimolante rispetto all'esperienza in singolo.

    Abbiamo poi riscontrato alcuni problemi per quanto concerne il sistema di controllo: il gioco supporta sia mouse e tastiera che gamepad, tuttavia i comandi visualizzati a schermo, tranne alcuni casi, sono quelli della periferica per PC. La navigazione dei menù e la barra degli oggetti sono chiaramente stati pensati per l'utilizzo attraverso il mouse o i tasti numerici; i sistemi di movimento e di combattimento rendono invece molto meglio con l'uso degli analogici del pad (il minigioco per domare i Magnus è da fare quasi obbligatoriamente sfruttando le levette).

    Durante la prova noi abbiamo alternato mouse e tastiera al controller: la soluzione funzionava, ma non era certo ottimale, per questo speriamo che il titolo, attualmente in Early Access, sia adattato al meglio per entrambi i sistemi di controllo. Come anticipato in apertura, ribadiamo che cinque ore non bastano certo a esplorare ogni contenuto offerto da Re:Legend: sono sufficienti però ad avere un'idea abbastanza chiara della direzione che vuole seguire. L'idea che ci siamo fatti è quella di un prodotto che richiederà molto tempo, attenzioni, farming, sperimentazioni con i propri mostriciattoli per essere sviscerato a dovere. Probabilmente sarà così impegnativo e così grosso in termini di varietà da rischiare di sopraffare chi non è pronto ad avventurarsi in questo mare magnum di possibilità. Può essere un titolo da tenere d'occhio per chi cerca un "lavoro digitale" variegato, ma potenzialmente faticoso e un po' ripetitivo. Scopriremo in futuro se varrà la pena farsi risucchiare fino in fondo da un tale gorgo di attività.

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