Red Dead Online: provata la nuova carriera Distillatori

A tre mesi dall'esordio delle Professioni della Frontiera, Red Dead Online si arricchisce con la nuova professione Distillatori.

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  • PS4
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • A tre mesi dall'esordio delle Professioni della Frontiera, il contenuto più significativo sbarcato nel West poligonale di Rockstar dopo l'uscita di Red Dead Online dalla fase beta, lo sviluppatore ha da poco arricchito la gamma delle attività presenti nel gioco con "Distillatori", un update che aggiunge all'esperienza una nuova carriera nell'entusiasmante mondo del traffico illegale di sostanze inebrianti. Un impiego che, al pari dei precedenti, introduce un sistema di avanzamento costellato di imprese criminose e ricompense da sfoggiare con orgoglio, tra le maglie di un comparto multigiocatore che, seppur con qualche inciampo, si fa sempre più invitante a ogni aggiornamento.

    La dura vita del distillatore

    L'ultimo contenuto aggiuntivo di Red Dead Online ci trascina tra le pagine di un capitolo relativamente oscuro della storia americana, sul fronte di una battaglia senza quartiere tra i distillatori di alcol illegale e il fisco a stelle e strisce. Le ingenti spese legate alla guerra d'indipendenza prima, e a quella di secessione poi, spinsero il governo a tassare piuttosto pesantemente la produzione di alcolici che, per molti coltivatori di cereali, rappresentava una fonte di reddito essenziale, una delle poche in grado di garantire il sostentamento delle famiglie nelle zone rurali del paese.

    Per questo motivo, tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, il contrabbando di "moonshine" divenne un'attività comune nelle campagne statunitensi, combattuta dalle autorità con grande accanimento. Una battaglia che nell'aggiornamento "Distillatori" ci vede vestire i panni di un novello trafficante di ebbrezza, impegnato a gettare le basi per un prolifico commercio etilico.

    Il nostro mentore per questa nuova impresa criminale è Maggie Fike, una veterana del mestiere che già in passato si era guadagnata le attenzioni delle forze governative: lasciata a bruciare tra le fiamme di una distilleria dal crudele agente Hixon e affamata di vendetta, la donna ha più di un motivo per cercare l'assistenza del nostro alter ego.

    Sulla strada verso la realizzazione del piano di Maggie, che punta a restaurare il suo predominio sul mercato del liquore fatto in casa, ci troveremo quindi ad affrontare una serie di cinque missioni progressivamente sempre più intense e rischiose, all'interno di una mini campagna legata a doppio filo allo sviluppo della nuova "professione di frontiera" creata da Rockstar. Un modus operandi che segna una piacevole diversione rispetto alle dinamiche degli altri ruoli, affiancando al nuovo percorso di progressione una dimensione narrativa ben più sfaccettata e intrigante. A maggior ragione visto che gli incarichi assegnati da madame Fike vantano una varietà ben maggiore rispetto a quelli delle altre carriere, sia per quanto riguarda i passaggi della storia principale (che in buona parte dei casi permettono di scegliere tra diversi approcci), sia per quel che concerne le incombenze collaterali.

    Per danneggiare i nostri concorrenti, e abbassare i costi delle materie prime del nostro miscuglio stordente, potremo quindi cimentarci in incarichi che spaziano dalla più classica delle razzie ai danni di un avversario, con tanto di campi incendiati e alambicchi ridotti in frantumi, all'assalto di un saloon in una città vicina, accompagnato da una buona scazzottata e un po' di devastazione intimidatoria. Dal canto suo, la storia si muove tra missioni di salvataggio e furiose rappresaglie, fino a culminare in una "guerra totale" che trasformerà i boschi di Lemoyne in un inferno denso di effluvi ad alta gradazione alcolica.

    Passando alle attività "imprenditoriali" vere e proprie, le routine del contrabbandiere non si discostano poi molto da quelle del commerciante: una volta procurati i materiali al cuoco Marcel e scelti gli aromi da aggiungere alla nostra mistura, non dovremo far altro che attendere di avere bottiglie a sufficienza per soddisfare le esigenze dei vari clienti, e procedere quindi alla consegna del carico di moonshine. A seconda delle attrezzature utilizzate, delle ricette scelte (entrambe sbloccabili con la progressione nel ruolo) e dei compratori selezionati in base a queste ultime, la nostra piccola impresa ci premierà con incassi più o meno consistenti.

    Tutti tasselli di un mosaico contenutistico che fa di "Distillatori" la tappa più interessante del percorso post lancio di Red Dead Online, anche perché si tratta della prima occasione in cui ai giocatori viene data la possibilità di acquistare una proprietà da usare come base per i propri affari. Una svolta significativa, nella quale possiamo riconoscere un primo - e attesissimo - passo verso la colonizzazione del Vecchio West di Rockstar con attività di malaffare più stabili e articolate, in grado di offrire ai fuorilegge poligonali una gamma sempre più ampia di fonti di guadagno illecito.

    Il crimine paga, ma non abbastanza

    Per quanto l'idea di arrivare, un giorno, a gestire un piccolo impero criminale di frontiera sia senza dubbio intrigante, e la nuova professione risulti di conseguenza, come anticipato, il contenuto aggiuntivo più stimolante visto finora, non tutte le componenti del pacchetto appaiono perfettamente a fuoco.

    Tanto per fare un esempio, se da una parte è sicuramente piacevole poter approfittare dei servizi del proprio saloon clandestino (uno dei potenziamenti del laboratorio di distillazione), un luogo dove scaricare la tensione accumulata durante le sparatorie e annegare i propri dispiaceri in un mare di alcol, effusioni cameratesche e amichevoli risse, dall'altra l'investimento necessario alla sua costruzione non genera nessun vantaggio concreto per l'utente.

    A differenza delle attività dello stesso genere presenti in GTA Online, infatti, questo ritrovo per beoni non garantisce alcuna rendita passiva, perché tutti i servizi offerti agli avventori - che siano compagni di posse o semplici npc, sono totalmente gratuiti. Un inciampo che risuona con gli equilibri ancora precari di un'economia di gioco alquanto inclemente, le cui caratteristiche possono facilmente scoraggiare tanto i neofiti quanto i visitatori occasionali del comparto online di Red Dead Redemption 2, ovvero quelli che tornano a dare un'occhiata al titolo ad ogni nuovo aggiornamento.

    Sebbene le sfide giornaliere di RDO abbiano reso più semplice accumulare dollari e oro, si continua ad avere l'impressione che le ricompense concesse dalle varie occupazioni siano piuttosto esigue, tanto che molti giocatori potrebbero percepire i costi d'accesso alle professioni (25 lingotti per ciascun ruolo) come un inconveniente difficile da digerire, e pertanto precludersi quella che al momento è la parte migliore dell'esperienza PVE. Uno scoglio che pare destinato a farsi sempre più massiccio nel tempo, con la progressiva moltiplicazione dei contenuti da sbloccare a suon di lingotti, e che potrebbe limitare il tasso di crescita della community quando Rockstar deciderà di ampliare l'offerta con pacchetti d'aggiornamento di maggior impatto, aggiungendo ad esempio rapine o assalti al treno. Va però detto che proprio queste aggiunte, per il momento assolutamente ipotetiche, potrebbero segnare un punto di svolta per la produzione, grazie all'inserimento di incarichi ben più redditizi e capaci di aumentare retroattivamente l'appetibilità dei restanti contenuti.

    In ogni caso, a prescindere dalle incertezze di cui sopra, l'update Distillatori di RDO è perfettamente in grado di offrire agli appassionati del titolo ottimi incentivi per continuare a frequentare le verdi praterie del West, e contribuisce ad amplificare il richiamo giornaliero di un'esperienza online che, in cambio di una certa dose di dedizione, può regalare ore e ore di divertimento. Come nota di coda, vale la pena di segnalare il lieve aumento del costo del Pass Fuorilegge, che ora può essere attivato sborsando 40 lingotti d'oro (contro i 35 della prima iterazione).

    Il nuovo prezzo è giustificato dall'ampliamento della gamma delle ricompense ottenibili, stavolta distribuite su 100 livelli. Una volta raggiunto il rango massimo, come nel caso del precedente pass, avremo accumulato un tesoretto pari all'esborso effettuato e pertanto, trattandosi di un sistema di progressione accessorio chiaramente rivolto ai frequentatori abituali del gioco, l'aumento ci pare assolutamente coerente con le caratteristiche del pacchetto.

    Red Dead Online Con l’aggiornamento “Distillatori”, Rockstar continua ad arricchire la gamma delle attività e degli incentivi al gioco di Red Dead Online offrendo al pubblico una professione nuova di pacca, con un suo sistema di progressione e una pletora di missioni che, a differenza di quanto visto col precedente update, possono contare su una componente narrativa più intrigante e corposa. Oltre a fomentare quel senso di avanzamento necessario a mantenere vivo l’interesse dei pistoleri digitali, “Distillatori” introduce la prima proprietà che gli utenti possono acquistare e utilizzare come base per i propri affari nel Vecchio West, segnando un netto passo avanti verso la colonizzazione “imprenditoriale” del comparto multiplayer di Red Dead Redemption 2. L’assenza di un sistema di rendita passivo e i costi d’accesso alla carriera ci spingono però a ribadire i dubbi, già espressi col precedente update, a proposito del bilanciamento complessivo di un’economia di gioco piuttosto inclemente, che potrebbe scoraggiare una fetta importante del pubblico. Trattandosi di un’appendice multigiocatore a supporto continuo, che solo da poco ha cominciato a entrare nel vivo del suo percorso produttivo, c’è il serio pericolo che la progressiva moltiplicazione dei contenuti da sbloccare a suon di lingotti limiti sensibilmente il tasso di crescita della community, scoraggiando in particolar modo neofiti e giocatori occasionali. E sarebbe un peccato, visto che Red Dead Online si sta man mano trasformando in un’esperienza multiplayer sempre più ricca e stimolante, e non vediamo l’ora di scoprire i piani di Rockstar per il futuro della sua creatura western.

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