Red Dead Redemption 2: il capolavoro Rockstar arriva su PC, la nostra prova

Dopo aver riscosso un clamoroso successo di pubblico e critica su console, Red Dead Redemption 2 si prepara a debuttare su PC: le nostre impressioni.

provato Red Dead Redemption 2: il capolavoro Rockstar arriva su PC, la nostra prova
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Quando Rockstar ha annunciato che Red Dead Redemption 2 sarebbe arrivato su PC non siamo poi rimasti così sorpresi, d'altronde visto il successo di Grand Theft Auto V e della sua modalità online, escludere l'ambiente personal computer sarebbe stata una mossa stravagante. E poi gli ultimi tempi hanno dimostrato una particolare apertura al mondo del PC, tra il recentissimo - ma, anche quello, lungamente pronosticato - annuncio di Death Stranding per PC e la "piattaforma unica" messa in piedi da Microsoft oramai da qualche tempo. Insomma, si sta avvicendando un'epoca in cui i confini tra piattaforme sono finalmente più labili, dove la libertà di fruizione sta prendendo piede anche in ambienti che prima ci sembravano chiusi e protettivi.

    La possibilità di giocare Red Dead Redeption 2 anche su PC è importante per molte ragioni (discusse peraltro nella nostra recensione pubblicata poco più di un anno fa), ma soprattutto per via di una costruzione del mondo curata fin nei dettagli più minuscoli; un far west oramai moribondo, popolato da panorami incredibili, vividi, reattivi. Con la versione personal computer, Rockstar ha l'obiettivo di liberare tutta la potenza che, per limiti tecnologici, le versioni PlayStation 4 e Xbox One imbrigliavano a fatica. Ma non si tratta solo di un'edizione capace di dare nuovo vigore a praticamente ogni aspetto visivo, bensì di un'esperienza nuova anche dal punto di vista del sistema di controllo e della fluidità dell'azione, che per la prima volta ha la possibilità di raggiungere (e superare) i sessanta frame per secondo.

    Vecchio, Selvaggio West

    Quella che abbiamo provato a Monaco per più di un'ora era una versione piuttosto avanzata, ma non ancora definitiva, del gioco che uscirà su Rockstar Game Launcher ed Epic Game Store il prossimo 5 novembre: possiamo aspettarci i driver video di rito, che probabilmente verranno pubblicati in prossimità dell'uscita, ma in ogni caso possiamo considerare questa prova come molto indicativa di quello che sarà poi il risultato finale.

    Prima di esprimere le nostre considerazioni ci sentiamo in dovere di specificare le caratteristiche della macchina su cui abbiamo giocato, che montava un i9-9900k overcloccato a 5,0 GHz, una RTX 2080 Ti, un SSD M.2 e 32 GB di RAM. Un PC a prova di bomba, dunque, su cui il gioco girava ad una risoluzione 4K con settaggi che oscillavano dall'"alto", al "medio" fino ad arrivare al "basso" per opzioni legate all'illuminazione e agli effetti volumetrici: il team ha cercato il giusto bilanciamento tra la qualità visiva delle scene a schermo e la fluidità, che si è mantenuta stabile sui 60 FPS per buona parte della prova.In questo momento ci è ovviamente impossibile riuscire a capire come il gioco si comporterà con configurazioni più a portata di portafoglio, tuttavia la quantità di opzioni disponibili nei menù è tale da garantire un'esperienza altamente personalizzabile: si può influire su una miriade di parametri che spaziano dalla qualità delle ombre a quella delle texture, dalla tessellation a diverse tipologie di anti aliasing o TAA, e c'è la possibilità di testare le prestazioni attivando un comodo benchmark direttamente dal menù delle opzioni. Se dunque la vostra macchina rientra tra i requisiti minimi o quelli consigliati, dovreste essere in grado di godere d'una esperienza molto soddisfacente. Per avere un'idea più chiara in merito alle prestazioni, vi consigliamo in ogni caso di attendere pareri tecnici più circostanziati, che non tarderanno ad arrivare dopo l'uscita.

    Quel che invece possiamo comunicarvi con maggior certezza è che l'aspetto visivo di Red Dead Redemption 2 su PC è più che buono, perfino sorprendente per cura di alcuni aspetti (ad esempio, ci è stato detto che anche le spine dei cactus hanno subito un aggiornamento del dettaglio grafico). Sia che lo si ispezioni con un occhio attento ad ogni minuzia, sia che si preferisca perdersi nello sguardo d'insieme, il gioco di Rockstar dà moltissime soddisfazioni.

    Quando cammina nelle strade fangose di Valentine, Arthur lascia sul terreno delle impronte, e quando viene aggredito e ruzzola nella fanghiglia i suoi vestiti si ricoprono di sporco in una maniera assolutamente credibile. La pioggia battente inzuppa i vestiti, si infrange sui tetti e gocciola dalle tettoie; la bruma mattutina avvolge le valli, le foreste e rende più insicuro l'incedere. Se questi risultati erano ottenuti con grande maestria anche su console, la versione PC ha il merito di restituire il tutto con maggior vivacità e dettaglio, allo scopo di garantire, come ci è stato più volte ribadito, una più grande immersività.

    D'altronde Red Dead Redemption 2 dà forse il suo meglio nella libera esplorazione, nelle cavalcate col sole morente o nel lento arrancare sui monti nevosi: l'abbandono di alcune limitazioni presenti invece nelle versioni console rende queste fasi ancor più vivide, avvolgenti. L'incredibile draw distance permette allo sguardo di perdersi per distanze sconfinate senza una percepibile rinuncia al dettaglio, la fluidità del framerate consente allo sguardo di guizzare a destra e a manca con più agilità, la miglior nitidezza di identificare con più precisione gli abili saltelli di una lepre che si agita nella boscaglia. Non tutto è convincente allo stesso modo, ad esempio l'acqua (i cui dettagli non erano però impostati al massimo) è poco credibile vista da vicino.

    Bisogna poi dire che abbiamo riscontrato qualche evidente, ma sporadica, incertezza del framerate durante le cavalcate e una manciata di glitch grafici, entrambe situazioni che potrebbero dipendere dal caricamento degli asset, che non hanno tuttavia influenzato in maniera troppo negativa la nostra esperienza. Esperienza che è invece risultata granitica durante le sequenze shooting, che su PC possono beneficiare dell'accoppiata mouse e tastiera. Sfruttare un sistema molto più reattivo e preciso è di sicuro vantaggio quando iniziano a saettare pallottole calibro 45, ma gli spostamenti, l'interazione con gli NPC oppure solamente la selezione delle armi risultano un po' complicati e richiederanno del tempo per essere interiorizzati. Resta il fatto che dopo aver assaporato sparatorie così fluide, tanto che il Dead Eye si configurerà quasi come mero orpello scenografico, sarà molto difficile propendere ancora per le levette analogiche.

    Fluidità è una parola che abbiamo ripetuto diverse volte all'interno dell'articolo, ed è perché si tratta di uno dei punti chiave della versione PC di Red Dead Redemption 2. Il framerate fissato a sessanta unità per secondo è dopotutto un balsamo non solo per la componente shooting o l'esplorazione, ma anche per tutto ciò che riguarda le animazioni contestuali e quelle di raccordo tra azioni.

    Sono più di milleduecento gli attori che hanno animato i personaggi del gioco di Rockstar: lo si nota soprattutto nelle scene d'intermezzo, anch'esse rivitalizzate nella versione PC. Il dettaglio dei volti, i tessuti, gli oggetti ornamentali appuntati sulle giacche di lusso, i capelli o perfino le rughe d'espressione, tutti questi aspetti sono resi al meglio da un livello di dettaglio che spazza via le sfocature o le approssimazioni.

    In ultimo, l'edizione PC riceverà diversi contenuti nuovi di zecca, tra armi, taglie, oggetti e cavalli, mentre Red Dead Online disporrà di tutti gli aggiornamenti già pubblicati su console. L'aggiunta di maggior rilievo è però la photo mode, una modalità che i fotografi virtuali, siamo sicuri, non tarderanno a sfruttare per immortalare gli scorci più evocativi. Si tratta peraltro di uno strumento piuttosto sfaccettato ma comunque abbastanza accessibile per tutti: esiste la possibilità di agire sulle inquadrature con livelli di zoom in e zoom out piuttosto generosi, è possibile cambiare esposizione, saturazione ed applicare una serie di filtri per dare un tocco di carattere ai propri scatti.

    Se si esclude qualche dubbio sulla solidità generale del framerate, la versione PC di Red Dead Redemption 2 ci ha insomma convinto, e la buona notizia è che non manca poi molto prima dell'uscita. Auguriamo quindi un buon viaggio a chi vorrà (ri)vivere le vicende di Arthur Morgan e della banda di Dutch van der Linde.

    Che voto dai a: Red Dead Redemption 2

    Media Voto Utenti
    Voti: 502
    8.9
    nd