Resident Evil Village: Shadows of Rose, orrore in terza persona

Al Tokyo Game Show 2022 abbiamo avuto modo di provare Shadows of Rose, il DLC di Resident Evil Village che ci farà vestire i panni di Rose Winters.

Resident Evil Village DLC
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Rose s'è fatta grande. La fragile bambina che dovevamo salvare in Resident Evil Village (qui la recensione di Resident Evil Village) ora è un'adolescente, ineluttabilmente legata a un destino dal quale cerca di fuggire. La figlia di Ethan Winters porta con sé le ombre di un mistero che il DLC contenuto nella Gold Edition è chiamato a svelare, trasportandoci nel Regno della Coscienza del Megamycete (o della protagonista stessa?), in un viaggio da incubo di cui abbiamo avuto un piccolo assaggio al Tokyo Game Show 2022. In terra nipponica abbiamo rimesso piede due volte nell'ormai iconico castello di Lady Dimitrescu, e in due modi radicalmente differenti rispetto a quanto sperimentato nel gioco principale.

    Il primo metodo è quello in realtà virtuale, grazie alle notevoli potenzialità immersive e sensoriali di PlayStation VR2 (qui la nostra prova di Resident Evil Village VR); la seconda visita alla tetra magione, in compagnia di Shadows of Rose, è invece avvenuta con una visuale in terza persona. Il DLC cambia infatti del tutto il punto di vista e offre una timida anticipazione di come sarà vivere Resident Evil Village tramite una nuova inquadratura posizionata alle spalle del personaggio, grazie a una modalità contenuta nella già citata Gold Edition. In qualunque maniera si esplori Castello Dimitrescu, in ogni caso, la sola certezza è che l'orrore non smette mai di perseguitarci.

    La terza persona

    Che la visuale in terza persona modifichi in modo percettibile l'esperienza orrifica di Resident Evil è fin troppo scontato da sottolineare. Cambiano l'approccio all'esplorazione, la gestione delle sparatorie, e persino la sensazione di inquietudine che serpeggia tra le ambientazioni. Non abbiamo ancora avuto la possibilità di saggiare l'avventura di Ethan con la nuova telecamera, e non possiamo sbilanciarci su quanto Village possa trarre beneficio da questo mutamento di prospettiva.

    Quel che è certo è che il DLC, concepito interamente in terza persona, propone sin dalle fondamenta un approccio ludico che prende in parte le distanze da quello adottato nel gioco di partenza. Incamminandosi nel Regno della Coscienza, che inscena una rappresentazione alternativa del Castello Dimitrescu, Rose obbedisce a regole di esplorazione diverse da quelle paterne. Nella porzione di demo, ad esempio, molte sale della magione erano inaccessibili, perché pervase da una disgustosa sostanza sulla cui natura è meglio non focalizzarsi. Sulle prime dunque l'avanzamento sembra alquanto guidato, connesso alla risoluzione di classici enigmi e al superamento di ostacoli che l'ambiente pone sul nostro cammino, tutti lineari e intuitivi, quantomeno nella demo. Non sappiamo in che misura Shadows of Rose aprirà i suoi confini nella versione completa, ma già progredendo nella build di prova, grazie ai poteri della protagonista, siamo riusciti a sbloccare sentieri prima impraticabili: soluzioni ludiche che ci fanno ben sperare circa la struttura del level design, che ci auguriamo possa rivelarsi sufficientemente articolato.

    Come ci è stato anticipato da Capcom, in ogni caso, Castello Dimitrescu non sarà la sola area che potremo visitare in compagnia di Rose; ovviamente il team non ha voluto sbilanciarsi troppo, del resto il DLC dovrebbe proporre una durata di circa quattro ore, e lo svelamento di eccessivi dettagli rischierebbe di rovinare le sorprese di un'avventura dalla longevità piuttosto contenuta.

    Il potere di Rose

    Nel tentativo di liberarsi dei suoi poteri, che per lei rappresentano una terribile maledizione, Rose si imbarca in una missione altamente personale, nella quale però non è da sola: un'altra entità l'accompagna in questo viaggio a metà tra l'horror e il surreale, un essere che comunica solo tramite scritte evanescenti sulle superfici. Sarà questa presenza a guidare la protagonista lungo un cammino alla scoperta e alla liberazione (o forse all'accettazione?) delle sue innate capacità.

    È Capcom stessa a rivelarci che Shadows of Rose svolge sul piano della lore una funzione fondamentale per la saga dei Winters iniziata con Resident Evil 7; il suo ruolo, tuttavia, si esaurirà qui, senza avere grosso impatto sul futuro della serie. Quella contenuta nella Gold Edition è un'appendice ludica e narrativa anomala per il brand, sia per i toni del racconto, che sembrano assumere le sfumatrure di un horror di stampo quasi onirico, sia per i meccanismi del gameplay, orientati maggiormente sulle doti della protagonista.

    Pad alla mano, d'altronde, il sistema di mira del DLC ci è parso più grossolano rispetto a quello degli altri capitoli in terza persona, meno preciso e rifinito: come confermato ai nostri microfoni, si tratta di una precisa scelta del team di sviluppo, che ha introdotto fasi di shooting più complesse da gestire proprio per far in modo che il focus del contenuto aggiuntivo si orientasse sull'utilizzo dei poteri.

    Non ci è dato sapere né quante armi ci saranno nell'edizione definitiva oltre alla classica pistola di fortuna (e in merito all'arsenale Capcom ha tenuto la bocca cucita), né quali tipi di abilità avrà a disposizione la protagonista.

    Quel che ci è noto è che Rose - dopo il ritrovamento di un apposito oggetto che preferiamo non svelarvi - inizierà a prendere confidenza con le sue capacità, dapprima purificando le zone corrose dalla melma, e in seguito rallentando l'avanzata dei nemici, così da poter mirare con più accuratezza e liberarsi della loro presenza. Anche la varietà di avversari, a tal proposito, è ancora tutta da verificare, e nella demo siamo stati braccati soltanto da bestie umanoidi che amano nutrirsi dei volti delle loro vittime, risucchiandone la linfa.

    In virtù di questa sua essenza in bilico tra orrore, sogno e mistero, Shadows of Rose sembra possedere un carisma più concettuale e artistico che strettamente ludico. Il compito assegnato a questo DLC resta comunque molto impegnativo: se sarà in grado di chiudere degnamente il cerchio sulla saga dei Winters, lo scopriremo solo il 28 ottobre, giorno in cui si spalancheranno di nuovo le porte del Villaggio, che sia alle pendici di Castello Dimitrescu, o nel Regno della Coscienza della tormentata Rose.

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