Return of the Tentacle: il sequel fan made (e gratis) di Day of the Tentacle

A 25 anni dall'uscita di Day of the Tentacle, Bernard e i suoi amici tornano a combattere Tentacolo Viola in un sequel creato dai fan.

provato Return of the Tentacle: il sequel fan made (e gratis) di Day of the Tentacle
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  • Il fatto è questo: Day of the Tentacle potrebbe avere un sequel, il suo prologo è già online, pienamente giocabile, sottotitolato in un ottimo italiano, bellissimo, e si scarica da qui, senza bisogno di sborsare un centesimo. Come dite? Troppe informazioni da metabolizzare in un colpo solo? Il vostro cuore da avventurieri digitali non regge più come una volta? Potevamo essere più delicati, e d'altronde è con il medesimo stupore che noi stessi abbiamo accolto la notizia. Nondimeno, non fareste male ad avviare il download con una certa fretta.
    A questo punto, però, vanno fatte le dovute precisazioni. Ovverosia che no, Return of the Tentacle non è un seguito ufficiale. Saprete benissimo che la LucasArts ha ormai chiuso i battenti da qualche tempo, e che dopo così tanti anni da quelle avventure che ci hanno fatto sognare -ben venticinque, nel caso specifico di DOTT- tornare a lavorare su quelle storie non è sempre facilissimo. Da qui la seconda precisazione, che è poi il motivo di quel verbo al condizionale che abbiamo usato in apertura: i diritti di sfruttamento di Day of the Tentacle sono in mano a Disney, che potrebbe non metterci molto a puntare il suo possente dito accusatore verso gli individui che, spinti da sana passione, hanno finito per attingere direttamente dal proprio universo ludico preferito per provare a dargli nuova linfa, dedicandosi al game development nel tempo libero, senza poter contare su chissà quali risorse.
    Se infatti Return of the Tentacle esiste, o per lo meno ne esiste l'incipit, è proprio grazie a uno di questi piccoli team "fai-da-te", nella fattispecie a un quartetto di valorosi teutonici che risponde al nome di Catmic. Giocato il prologo nella completezza delle sue circa due ore di durata, non possiamo far altro che essergliene profondamente grati.

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    Perché ok, Return of the Tentacle sarà pure un progetto fatto dai fan, ma è talmente coerente con l'immaginario che l'ha generato da far strabuzzare gli occhi. Per altro, basta semplicemente cliccare su "nuova partita" per avere un'anticipazione della qualità che ci attende. Rifacendosi agli asset impiegati da Double Fine in Day of the Tentacle Remastered, una grafica cartoon sfavillante accoglie il giocatore nell'appartamento di Bernard, ove l'eterno nerd, animato a regola d'arte, è intento a smistare la corrispondenza quotidiana. Nel mucchio scorge una lettera scritta da quel farabutto di Tentacolo Viola (non può essere che sua: è scritta su carta color viola!) che si dice pronto a tornare dalla Siberia per conquistare il mondo, nel contempo vendicandosi sul giovane occhialuto, su quell'esaurita di Laverne e sul rockettaro Hoagie -perentoriamente in quest'ordine- per l'umiliazione subita in passato. Bisogna fare qualcosa. Innanzitutto appendere la lettera in bacheca, cosicché Laverne e Hoagie la leggano appena rientrati: non c'è proprio tempo per avvisarli di persona. Dopodiché, a chi rivolgersi quando il pericolo è in agguato? Ma al Dr. Fred, naturalmente! E allora via, nel buio della notte, a bordo del solito quattro ruote malandato, con tanto di mucca raccattata per sbaglio lungo la strada. In silhouette nera, incalzati da un sottofondo musicale allegrotto degno del trio Bajakian-Land-McConnell, l'opening di Return of the Tentacle ribadisce che qui si fa sul serio, non si fosse ancora capito, ed è una vera e propria ventata di nostalgia positiva.
    Giunti nella dimora degli Edison, poi, il senso di meraviglia monta ulteriormente. Avvisato il vecchio Fred del pericolo e ricongiuntosi con Laverne e Hoagie, Bernard scende nel famigerato laboratorio segreto - ovviamente calandosi dal solito orologio a pendolo - per scoprire quale nuovo piano frulli nella testa dello scienziato pazzo. Che poi: "nuovo" per modo di dire. Perché è vero che il Cron-O-Binetto è stato messo da parte per fare spazio alla Cron-O-Vatrice, una macchina del tempo a forma (pensa un po') di lavatrice, guarda caso ancora in fase di collaudo. Ma è ugualmente chiaro che ai tre toccherà comunque farsi un'altra crono-escursione per scongiurare la purpurea minaccia.

    Più che un viaggio una scampagnata, si direbbe, in quanto Dr. Fred parla di tornare indietro di un solo giorno con lo scopo di portare a termine tre compiti specifici ma molto semplici entro i confini della "mansion", così da impedire il ritorno del malvagio tentacolo bracciuto nel presente narrativo. Lavoretti che, per il piacere dei fan, si basano sulla medesima anima punta & clicca del primo Day of the Tentacle. Quel che cambia vagamente è piuttosto l'interfaccia, che si scosta sia dal modello SCUMM che dal sistema a ruota saggiato nella Remastered, propendendo per un più moderno inventario basso "a scomparsa" e un ventaglio di azioni ridotto alla semplice accoppiata di comandi "Esamina" e "Interagisci".
    Per il resto, il prologo di Return of the Tentacle è "lucasartsiano" in tutto e per tutto: follemente razionale in materia di puzzle, ironico all'ennesima potenza in fatto di sceneggiatura e dialoghi, irresistibile nel suo insieme. La forza aggiuntiva di questo seguito apocrifo sta poi nel fatto che ogni fan che si rispetti, memore delle vicende narrate dal prequel, non possa far altro che lasciarsi travolgere dall'ondata di citazioni e richiami sparsi tutt'intorno al setting. Guidando Bernard, Hoagie e Laverne di pari passo tra le stanze della villa è impossibile non notare come ogni dettaglio, rispetto all'opera del '93, si trovi esattamente al proprio posto originario.

    Così come non può far altro che piacere vedere come i membri della famiglia Edison se la stiano passando dopo i fatti che hanno portato a sbarazzarsi di Tentacolo Viola, dall'instabile Ed Edison, che dai francobolli è passato a collezionare funghi tra le mura della propria cameretta, fino al cugino Ted, che... beh, lui è sempre morto e mummificato. Senza contare il cameo di una certa coppia di detective tanto cara a Steve Purcell, che lasciamo al piacere della vostra scoperta.
    Non c'è scusa che tenga per non provare Return of the Tentacle seduta stante. E non regge neanche la consueta lamentela di una mancata localizzazione, poiché, lo accennavamo all'inizio, il gioco è già bell'e sottotitolato nella nostra lingua. Infatti, non bastasse l'eccellente doppiaggio in inglese, un team di nove eroici fansubber ha provveduto a tradurre il testo col beneplacito dei dev stessi, così da rendere l'esperienza perfettamente comprensibile anche a chi non si sentisse padrone dell'idioma anglosassone. Un servizio davvero niente male, insomma.

    Return of the Tentacle È un po’ come se Grossman, Schafer e Winnick si fossero trovati al tavolo di una locanda dopo tanto tempo, brindando a colpi di Grog, fino a dirsi: “ma sì, facciamolo!”. E poi l’abbiano fatto per davvero, un sequel di Day of the Tentacle. Non è andata così, ma quello che i tedeschi di Catmic hanno saputo mettere in piedi con questo prologo, mouse alla mano, farebbe pensare a tutto fuorché a un’operazione fan made. Return of the Tentacle è un progetto di qualità assoluta, un atto d’amore verso la materia originale, e come tale va supportato in ogni modo o forma possibile, senza se e senza ma. E se anche conoscere le sorti di Bernard e soci sarà difficile, forse addirittura impossibile, fa piacere sapere che la passione dei fan, talvolta, riesca a sfociare in qualcosa di così bello e inaspettato.

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