Ride 4: un rinnovamento all'insegna della competizione

Milestone presenta Ride 4, nuovo episodio della sua popolare serie racing, in arrivo anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

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  • PS4
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il mondo delle due ruote, in fatto di trasposizioni videoludiche, si è prestato molto a produzioni su licenza, lasciando maggiormente campo scoperto sul fronte di esperienze più espansive e votate anche all'esibizionismo. Se l'automobilismo vanta franchise del calibro di Gran Turismo e Forza Motorsport, opere dalla portata enciclopedica e centrate sull'ambiente dell'automotive a 360 gradi, il motociclismo ha dovuto faticare non poco sotto questo aspetto (sì, ricordiamo tutti il tentativo fugace di Polyphony con Tourist Trophy, e ci dispiace ancora dell'assenza di continuità nel progetto). Oggi Milestone si appresta a compiere un ulteriore passo nel processo di perfezionamento di quel Ride che, ormai cinque anni fa, tentò piuttosto timidamente di colmare un vuoto sostanziale per i videogiocatori appassionati delle due ruote.

    Abbiamo avuto modo di partecipare ad un virtual press event in cui Luigi Crocetta, producer di Ride 4, e diversi altri ospiti ci hanno illustrato prospettive e novità del quarto capitolo, in arrivo il prossimo 8 ottobre. Inoltre, abbiamo avuto accesso ad una build preliminare, e siamo montati in sella senza indugio per potervi raccontare le nostre prime, dirette impressioni.

    Affinamento totale

    Il miglioramento progressivo, dopo un acerbo primo capitolo, è stata una costante del franchise. C'è un elemento, del resto, che ha sempre contraddistinto il brand e firmato i lavori del team nostrano: la passione.

    Ride 4 non fa chiaramente eccezione, e sembra porsi in stretta continuità con la parabola ascendente che abbiamo osservato in questi anni, prefiggendosi l'obiettivo di perfezionare il terzo capitolo sotto molti aspetti.Tanto per cominciare, le prime novità investono l'estetica ed il livello di dettaglio generale. L'arrivo imminente delle nuove piattaforme, sulle quali Ride 4 approderà nel prossimo anno come confermato dallo stesso team di sviluppo, ha sicuramente incentivato un lavoro di ristrutturazione integrale dei modelli 3D dei bolidi, dei tracciati e degli innumerevoli accessori - su licenza - con cui potremo personalizzare l'abbigliamento del nostro pilota virtuale o l'aspetto e le prestazioni dei nostri gioiellini. È confermata la presenza di nuovi caschi, tute ed elementi estetici a cui si aggiunge un editor di livree che accenderà la creatività della community. L'editor non sarà solo appannaggio delle carene delle moto, ma per la prima volta in assoluto si potranno creare anche livree per i caschi e per le tute, da condividere poi attraverso il web.

    La maniacale attenzione al dettaglio si respira già dalla build che abbiamo testato: questa ci ha permesso di abbandonarci anche al fascino dello showroom, raggiungendo i concessionari di molti costruttori, ed osservando le finiture digitali di oltre 100 moto - che, attenzione, non rappresentano l'intero pacchetto presente nel titolo completo. Come è ormai consuetudine la varietà è di casa, e si spazia tra motard, sportive, naked e stradali, dalle "piccoline" 125 e 300cc sino agli indomiti 177 cavalli di una Super Duke R.

    Quello che abbiamo notato, sotto il profilo dell'implementazione visiva, è una pulizia generale sensibilmente maggiore, sia nella resa delle controparti meccaniche - fedelissime, grazie all'uso massiccio di tecniche di 3D scanning - sia nella realizzazione delle superfici dei tracciati, che tuttavia continuano a offrire dettagli di contorno dello scenario meno rifiniti e più abbozzati.

    Parola chiave: strategia

    Veniamo ora alla novità contenutistica più rilevante di questo capitolo, e sulla quale si è incentrata anche una corposa fetta della presentazione cui abbiamo assistito, ovvero l'introduzione di gare e competizioni della categoria Endurance. Si tratta di un'aggiunta che porta ad esplorare un terreno del motociclismo sportivo sicuramente meno battuto, che introduce nuovi elementi capaci di impattare anche sull'esperienza di guida e di gioco.

    A livello di assetto e costruzione, infatti, una moto destinata ad una competizione Endurance è sensibilmente diversa rispetto ad una votata alla gara secca e rapida. Il bilanciamento e la strategia diventano essenziali, e l'obiettivo di Milestone è quello di trasporre le stesse, differenti sensazioni in Ride 4, ampliando e variando l'offerta ludica su pista. Accedendo ad una gara Endurance, ci è concesso di selezionare un tempo che va da un minimo di 20 minuti ad un massimo di 24 ore. Una volta selezionato il tracciato - per inciso, ne abbiamo contati 27 in questa preview build, senza tenere conto delle diverse varianti - dovremo dotarci di una moto della categoria Endurance Modified.

    Successivamente potremo regolare le canoniche impostazioni relative all'IA, agli aiuti di guida e all'HUD, con l'unica eccezione che riguarda il consumo di gomme e carburante, che potrà comprensibilmente essere rimosso a piacimento solo nelle altre tipologie di evento, e che sarà accelerato da un algoritmo per i tempi più brevi di gara.

    Quest'ultimo espediente costringerà il giocatore a dover pianificare le soste per il rifornimento e il cambio pneumatici anche nel caso decidesse di affrontare solamente 20 minuti di competizione, alterando i parametri di realismo ma aumentando il coinvolgimento. Se a ciò aggiungiamola necessità di fare i conti con i cambiamenti climatici generati dal meteo dinamico, il quadro strategico risulta sfaccettato e completo.

    Il potenziale di questa aggiunta è interessante, sebbene ad oggi non sappiamo dirvi quanto magri potrà impattare sulla progressione di una modalità Carriera della quale non abbiamo ancora potuto conoscere le novità. Tuttavia, il team di sviluppo ha rassicurato la platea virtuale: Ride 4 punterà a migliorarsi anche sotto il profilo della progressione e della competizione, offrendo una World League eterogenea e stratificata, ricca di eventi destinati alle diverse esperienze di guida.

    Di nuovo in pista

    E pad alla mano come si comporta questo quarto capitolo? Premesso che l'accesso al titolo è stato limitato, anche nella gestione di alcuni parametri, e che per un verdetto più completo e centrato bisognerà attendere la recensione, possiamo comunque condividere già ora alcune considerazioni interessanti.

    Su tutte, la sensazione è che l'ambizione simulativa che il brand ricerca da tempo sia sempre più vicina. L'esperienza risulta sempre estremamente modulare, con la possibilità di gestire a piacimento aiuti, gestione della fisica e assetti per raggiungere compromessi anche più arcade.

    Eppure abbiamo percepito immediatamente una sinergia differente - e più verosimile - nel rapporto tra pilota e moto. Il peso dei bolidi sembra ora farsi sentire maggiormente, portando il giocatore a valutare con maggior anticipo la manovra di piega, che risulta leggermente più macchinosa ed appesantita rispetto al precedente capitolo. Un'altra piacevole miglioria che abbiamo toccato con mano sin dai primi giri di pista riguarda il comportamento degli avversari in gara. Abbiamo assistito con maggior frequenza, anche a difficoltà medio-alte, a traiettorie calcolate male, perdite del posteriore, fuoripista e cordoli non sempre pennellati in uscita. Il merito è certamente di ANNA (Artificial Neural Network Agent), l'IA sottoposta da Milestone a ben 16 milioni di ore di training per quanto concerne situazioni di gara e comportamenti reali sui circuiti, che fornisce un feedback accurato ed un ventaglio di reazioni quanto mai ampio.
    Ancora piuttosto "plastica", invece, sembra essere la gestione delle collisioni, che tendono sempre a sbalzare moto e pilota con poca naturalezza, benché le animazioni siano comunque sempre piacevoli e sufficientemente varie.

    RIDE 4 Ride 4 sembra avere tutte le carte in regola per migliorare a 360 gradi l’esperienza del suo predecessore. Sia sul fronte contenutistico che su quello del modello di guida si procede verso un perfezionamento percettibile, a cui si accompagnano aggiunte di peso quali l’inserimento di un rinnovato spirito competitivo e di condivisione, l’introduzione delle gare della categoria Endurance ed un nuovo livello di accuratezza nella ricostruzione di quello che non è soltanto un racing game, ma un vero e proprio ambiente virtuale interattivo dedicato all'universo delle due ruote. Per delle considerazioni più assertive e maggiori dettagli è ancora presto, eppure al primo giro di pista Ride 4 fa già segnare un ottimo tempo.

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