Ring of Elysium: il Battle Royale di Tencent che sfida PUBG e Fortnite

Tencent presenta Ring of Elysium, Battle Royale molto popolare in Asia, da poco disponibile anche in Occidente in Early Access.

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  • In principio tutto è nato con una mod di ARMA 2, passando per la modalità King of the Hill di H1Z1 e la conseguente esplosione ad opera di PlayerUnkown's Battlegrounds, fino ad arrivare alla civil war con l'ormai fenomeno mondiale Fortnite. I battle royale sono sulla bocca di tutti e se ne parla ogni giorno: ed è proprio in questo mercato ipersaturo che cerca di fare il suo ingresso Ring of Elysium.
    Il genere, insomma, sta contagiando chiunque, e se è vero che brand di spessore come Call of Duty e Battlefield hanno ceduto al frutto proibito per non scontentare la propria fan base, nel panorama videoludico (per lo più indipendente) sono apparsi come funghi cloni di diverso tipo.
    La divisione principale tra tutti questi titoli è una: chi ha deciso di seguire la filosofia di Fortnite (leggasi il defunto Radical Heights di Cliff Bleszinski), ed altri che hanno preferito le meccaniche di PUBG. Ring of Elysium rientra proprio in quest'ultima categoria, ma prima di analizzare quali sono le papabili novità nella sua offerta è bene fare delle dovute premesse.

    China Number One

    Dopo la crescita esponenziale del cartoonesco battle royale di Epic Games, PlayerUnkown's Battlegrounds è rimasto comunque tra le produzioni più giocate su Steam, principalmente grazie al sostegno della Cina. Si stima infatti che circa l'80% dei giocatori cinesi possegga una copia di PUBG, e questa massiccia community ha permesso ai ragazzi di Bluehole Studio Inc. di reggere lo strapotere di Fortnite. Questo equilibrio, però, potrebbe cambiare.

    Ring of Elysium è infatti un progetto a cura di Tencent Games, studio cinese che ha sviluppato la versione mobile di PUBG, appartenente alla Tencent Holdings. Questa azienda asiatica possiede quote maggioritarie di Riot Games (League of Legends) e Supercell (Clash Royale), ed altre minoritarie proprio della "concorrente" Epic Games. Un colosso nel vero senso della parola, che probabilmente punta a strappare dalle mani di Bluehole la sua community di connazionali. Per farlo la chiave di volta sembra essere, in primis, il modello economico adottato: il free to play con microtransazioni per gli oggetti estetici, alla pari di Fortnite. Questo lascerebbe PUBG come unico battle royale a richiedere l'acquisto per essere giocato, con la possibilità in un prossimo futuro, di spostare l'ago della bilancia. Tuttavia, per comprendere appieno le potenzialità di Ring of Elysium (attualmente in early access), è bene scendere più nel dettaglio.

    Ne resteranno solo quattro

    La formula base delle battaglie reali è ormai nota ai più, ma nel titolo di Tencent Games si notano già le prime sostanziali differenze: in questo accesso anticipato, per esempio, manca totalmente la fase di "air drop", e nella lobby si seleziona semplicemente un settore della mappa da cui iniziare la propria partita, con la possibilità di vedere le zone scelte dagli altri partecipanti.

    Altra scelta fondamentale prima dell'azione è quella dell'equipaggiamento iniziale, in cui si trovano tre pack piuttosto particolari: un deltaplano (con un funzionamento simile a quello di Fortnite), uno snowboard per lanciarsi lungo le slavine innevate ed un rampino con cui scalare determinate pareti rocciose (insieme ad una carrucola per sfruttare cavi posizionati strategicamente). Ogni set ha poi uno zaino esclusivo, e bisogna tener conto dell'equilibrio tra mobilità e capienza per trovare il proprio stile di gioco, anche se le differenze sostanziali sono rappresentate perlopiù dai gadget. L'arena di Ring of Elysium è infatti completamente calata nel rigido inverno, e questo mood ha dato modo ai ragazzi di Tencent Games di inserire elementi utili per variare le battaglie, come funivie e gatti delle nevi.
    Nel finale dei match, inoltre, non è detto che sia un unico giocatore ad ergersi sui cadaveri degli altri partecipanti: la vittoria è infatti reclamabile anche da altri tre avversari poiché, per terminare con successo una partita, bisogna conquistare un posto (su quattro disponibili) su un elicottero diretto verso la salvezza. Questa scelta sin da subito ci ha stranito, dato che è disponibile per tutte le tipologie di incontri (Solo, Duo e Squadra), e nonostante la possibilità di condividere il trono del vincitore, abbiamo constatato comunque un certo agonismo nella community. Resta tuttavia insolito battagliare all'ultimo sangue con un nemico per poi, magari, dividere un elicottero con lui.

    The Imitation Game

    Una volta fatto il proprio ingresso nell'arena, ci ritroveremo ad agire all'interno di un battle royale che segue pedissequamente la filosofia di PUBG: armi, movimenti, gunplay (compreso lo switch tra telecamera in terza e prima persona), veicoli e meccaniche sono perfettamente in linea con il titolo di Bluehole. Molto probabilmente tutto è frutto del background di Tencent che, come abbiamo detto poc'anzi, si è occupata della versione mobile del suo "fratello maggiore". Lo stato dei lavori in corso lascia tuttavia delle sbavature che andranno definite lungo lo sviluppo, una fra tutte la cura del comparto sonoro, elemento chiave di questo sottogenere. Dalla distanza, infatti, qualsiasi sparo assume gli effetti uditivi di un sasso lanciato contro una lamiera, e gli altri aspetti a corredo (come passi o finestre in frantumi) non sono ancora convincenti.

    PlayerUnkown's Battlegrounds poi ha fatto del gunplay un suo tratto distintivo, e la "simulazione" messa in atto da Ring of Elysium non sembra ancora pienamente soddisfacente, nonostante la varietà di armi sia grossomodo simile a quella del diretto concorrente. Nel tempo che separa il gioco dalla release finale, saranno proprio queste le sfide che Tencent dovrà affrontare per strappare la community cinese e mondiale dai lidi che già conosce. Allo stesso modo abbiamo riscontrato anche alcune incertezze tecniche, specialmente all'avvio di un match, come pop-up delle texture ed input lag, che speriamo vengano risolte per tempo.

    In fin dei conti, allo stato attuale, le partite risultano divertenti e coinvolgenti allo stesso modo del più celebre PUBG, grazie anche a certe piccole variazioni mai inserite nei battle royale: ad esempio la mappa non si restringe nel canonico "cerchio", ma in maniera più imprevedibile e arzigogolata. Nel caso di Ring of Elysium, infatti, i giocatori sono costretti a muoversi continuamente a causa della temperatura che cala in modo drastico durante i match.

    Ring of Elysium Normalmente guarderemmo all’ennesimo clone dei più rinomati battle royale con un certo scetticismo, ma Ring of Elysium lancia con forza il suo guanto di sfida a PUBG, avendo dalla sua parte un team che ha “collaborato col nemico”. La strategia di Tencent posiziona il suo titolo in modo inedito, offrendo un’esperienza simile a quella di Bluehole, ma col modello economico che ha garantito a Fortnite il successo. L’early access è un periodo delicato, ma avendo alle spalle un colosso con grandi risorse è lecito ipotizzare una crescita costante. Se tutto andrà come nei piani dell'azienda cinese, tra circa sei mesi potremmo insomma assistere ad un nuovo equilibrio per il sottogenere dei battle royale.

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