Roller Champions: da Ubisoft un frenetico sport spettacolo sui pattini

Abbiamo provato la Beta di Roller Champions, multiplayer free to play che si pone l'obiettivo di competere ai massimi livelli con altri titoli del genere.

provato Roller Champions: da Ubisoft un frenetico sport spettacolo sui pattini
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In un mercato così affollato e feroce come quello dei multiplayer online competitivi, conquistare l'interesse del pubblico è un'impresa sempre più difficile. Basta un piccolo errore, un'impercettibile sbavatura, e sei fregato. Lo dimostra anche il recente Destruction AllStars (qui la nostra recensione di Destruction AllStars), che dopo l'iniziale curiosità da parte degli abbonati al PlayStation Plus, ha visto l'interesse scemare molto rapidamente. Roller Champions ha dalla sua una natura dichiaratamente free-to-play e un set di regole di facile apprendimento, ma basterà a rendere il titolo sufficientemente divertente e longevo da impensierire prodotti come Rocket League e compagnia bella?

    Pattinaggio competitivo

    Una volta avviato il gioco per la prima volta ci siamo trovati a fare i conti con il più classico degli editor di personaggi, in questo caso però decisamente spoglio e poco rifinito. Le scelte sono poche, e nessuna di esse avrà un impatto effettivo sulle caratteristiche del personaggio.

    Questo però non significa che il gioco non offra discrete possibilità di personalizzazione: il nuovo sportivo targato Ubisoft non fa altro che nascondere ogni tipo di modifica estetica dietro la più classica delle strutture "da free-to-play", consentendoci solo in un secondo momento, una volta entrati all'interno dello store, di iniziare a rovistare tra caschetti, tute improbabili e pattini coloratissimi. Sebbene questa scelta abbia decisamente senso per quanto riguarda il vestiario, riteniamo davvero poco avveduto inserire all'interno dello store anche modifiche "base" come barbe e capigliature. Per il momento, tra l'altro, resta molto difficile capire esattamente quanto bilanciata sia la progressione e quanto rapido sia realmente l'accumulo di valuta in-game, la quale ovviamente sarà affiancata anche da un sistema di microtransazioni e dall'ormai immancabile "battle pass".

    Una volta superata questa prima fase e aver scelto la corporatura del nostro campione, non ci resta che gettarci nella mischia. Quello proposto da Roller Champions è un vero e proprio sport inedito, caratterizzato da regole precise e ben congegnate. I campioni, gli attori principali di questa nuova disciplina, sono delle specie di celebrità, dei mostri sacri del pattinaggio acrobatico capaci di eseguire salti, di sfrecciare a velocità folli nelle varie arene, tutte rigorosamente di forma ellittica e molto simili tra loro, ed effettuare spettacolari manovre difensive.

    Di base, però, il concept del gioco è molto semplice: una volta preso possesso della palla, non dobbiamo far altro che iniziare a correre in all'impazzata per effettuare uno o più giri all'interno del campo, superando quanti più checkpoint possibili senza venire atterrati dagli avversari.

    Prima di poter depositare la palla "in porta", infatti, dovremo effettuare almeno un giro completo, superando di conseguenza un minimo di quattro checkpoint (il progresso è chiaramente visibile nella parte alta dell'interfaccia utente). Perdendo il possesso della palla il counter si resetta, obbligando chiunque la raccolga a ricominciare tutto da capo. I più audaci potranno rischiare il tutto per tutto mettendo insieme un numero superiore di giri, in modo da aumentare ulteriormente il punteggio in caso di "goal".

    Se centrare la porta dopo il primo giro aggiungerà un solo punticino, due giri ne conferiranno ben tre, mentre sopravvivendo ad una terza tornata potremo guadagnarne ben cinque. In quest'ultimo caso, almeno nella modalità base che abbiamo potuto provare nella beta, il risultato sarà una vittoria diretta. Se nessuno riuscirà a raggiungere il limite massimo di cinque punti entro il tempo stabilito, vincerà chi ne ha totalizzati di più, come in ogni altro sport competitivo al mondo, ma è davvero difficile che accada. Di fatto, ci vogliono meno di cinque minuti per assimilare le regole del gioco, e poco di più per iniziare a padroneggiare il sistema di controllo, anch'esso piuttosto semplice e facile da apprendere.

    Corse frenetiche

    Roller Champions presenta dunque un gameplay accessibilissimo e non troppo elaborato, e questo a seconda dei punti di vista può essere sia un pregio che un difetto. La natura mordi e fuggi, la semplicità e la rapidità degli scontri rendono il titolo facile da fruire per chiunque, ma al contempo potrebbero far percepire la produzione come debole e poco interessante per chiunque abbia voglia di approcciarsi al titolo con più dedizione e impegno, in maniera competitiva.

    Pur risultando complessivamente essenziale e privo di particolari guizzi creativi, il gioco permette ai giocatori smaliziati di dilettarsi in placcaggi leggermente più creativi e manovre evasive e difensive un minimo più complesse: potremo ad esempio utilizzare i nostri compagni come dei veri e propri trampolini, in modo tale da lanciarsi verso i nostri rivali con incredibile rapidità.

    La messa in atto di tali soluzioni richiede però una buona affinità con il resto del team, rendendo questo tipo di approccio quasi inutilizzabile con persone trovate in maniera casuale tramite matchmaking o con le quali non ci si può coordinare tramite chat vocale. Complessivamente, insomma, ci siamo trovati di fronte un titolo promettente sulla carta, ma, almeno stando ai contenuti e all'impianto ludico visti bella beta, forse non così profondo e stratificato da risultare appassionante sul lungo periodo o, più in generale, da premiare come speravamo le abilità del singolo giocatore.

    Sebbene per avere successo sia richiesta una buona dose di coordinazione e tempismo, siamo anni luce distanti dalla complessità di altri titoli simili, come ad esempio il già citato Rocket League (per saperne di più vi rimandiamo alla recensione di Rocket League), e molto spesso l'azione di gioco finisce per trasformarsi in una rissa da bar combattuta a suon di spintoni e calci rotanti, un altro dei metodi "creativi" con cui interrompere le azioni avversarie.

    Di fatto, Roller Champions sembra essere l'antitesi perfetta del titolo Psyonix. Quest'ultimo appare molto confusionario nelle prime battute per poi mostrare solo in un secondo momento la reale profondità del suo gameplay, mentre il prodotto di Ubisoft ce lo aspettavamo, vista l'impostazione e la natura più rigorosa delle regole di gioco, molto più tecnico e inquadrato di quanto non si sia rivelato durante le nostre prime ore in sua compagnia. A rincarare la dose ci si mette inoltre una generale imprecisione del sistema di passaggi, che di tanto in tanto non finiscono dove dovrebbero e ci forzano a ricominciare tutto da capo, e un design generalmente poco esaltante, piuttosto piatto e non particolarmente creativo.

    La beta da noi testata - ma questo non è necessariamente un problema in questa fase - non presentava inoltre particolari guizzi creativi neanche sotto il punto di vista delle modalità a nostra disposizione; di fatto, si poteva solo giocare una semplice partita 3 contro 3, sia nella sua versione classica che in variante "hot potato", nella quale era necessario passare la parola ogni manciata di secondi, oppure lanciarsi a capofitto nello skate park, un piccolo parco giochi in cui ripassare i fondamentali in ambiente controllato. Confidiamo logicamente che per il lancio ufficiale possa esserci un po' più di varietà, perché a livello contenutistico, attualmente, il gioco ci è parso leggermente povero e poco interessante.

    Roller Champions Il nostro primo contatto con Roller Champions, inutile girarci intorno, non è stato dei più soddisfacenti. Sebbene abbia mostrato un’invidiabile accessibilità e una semplicità tale da consentire a chiunque di entrare in campo e dire la sua in pochissimi minuti, abbiamo trovato particolarmente negativa la mancanza di un ulteriore stratificazione del gameplay. Il divertimento derivante della continua rincorsa del portatore di palla, delle spallate e degli spintoni si è insomma esaurito ben presto, e neanche la presenza di alcune piccole tecniche leggermente più avanzate è stata capace di rendere il gioco piacevole per più di un paio d’ore. È bene però tener presente che stiamo pur sempre parlando di beta chiusa e non del gioco fatto e finito. Il concept alla base del progetto ha indubbiamente del potenziale, speriamo che questo venga sfruttato a dovere attraverso un lancio e un supporto all’altezza della situazione.

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