Roller Champions: Ubisoft lancia la sfida a Rocket League

Abbiamo provato Roller Champions, il nuovo frenetico gioco arcade free to play di Ubisoft: siete pronti per frenetiche corse sui pattini?

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In un'epoca in cui il mercato delle simulazioni sportive è saturo, e persino discipline come il curling possiedono una o più controparti digitali, il segreto del successo sta nel proporre mix curiosi e intriganti, meglio ancora se impossibili da replicare nella realtà: lo sa bene Ubisoft, che dopo la lezione di classe e game design impartita da Psyonix con il fenomenale Rocket League, tenta quella stessa strada con Roller Champions. Un ipotetico sport del futuro (del 2030, per essere precisi) in cui si sfreccia a velocità supersonica su un'arena ellittica indossando dei pattini a rotelle, prendendo a spallate i nemici senza infrangere alcuna regola, e collaborando con i propri compagni di team. Per fare punto, bisogna prima compiere un intero giro, passando attraverso dei checkpoint, e poi insaccare la palla in un anello, il tutto evitando ad ogni costo di perderla, tra un placcaggio e un calcio volante.

    Azione, agonismo, ma anche spirito di squadra: sono questi gli ingredienti scelti da Ubisoft Montreal, che punta alla gloria scegliendo il percorso più comodo e accattivante, quello dei free-to-play, quello a cui serve solo una scintilla per far scattare quell'amore incondizionato che afferra il cuore del giocatore e non lo lascia più andare, a patto di tenerlo impegnato sufficientemente a lungo. Ma riuscirà nell'impresa? In attesa di scoprirlo (l'uscita è prevista per un generico 2020 su PC, PS4, Xbox One, ma anche Nintendo Switch e smartphone), abbiamo messo le mani sulla Closed Alpha disponibile fino al 23 marzo su PC: ecco le nostre prime impressioni.

    Momentum e rotelle

    A colpire come prima cosa è il peculiare contrasto tra l'estetica irreale degli atleti, squadrati e super-deformed, e la grande importanza rivestita dall'abilità del giocatore: non sono infatti previsti speciali poteri, bonus temporali o elementi fantasy.

    Le basi di Roller Champions sono saldamente ancorate a regole fisiche reali (tolta qualche eccezione), e la bravura risiede nella capacità di volgere a proprio vantaggio la pura e semplice forza di gravità: per interrompere la cavalcata di un avversario non avrete a disposizione un portentoso turbo o un qualche magico teletrasporto, bensì dovrete semplicemente sfruttare la conformazione delle arene, spingendo sulle gambe poco prima di affrontare una salita e piegando le ginocchia un secondo prima della discesa, così da approfittare di uno slancio che si rivelerà prezioso nella caccia al possessore della palla.
    Da non sottovalutare anche l'estrema utilità dei compagni di squadra per tale scopo: oltre a rappresentare, quando ci si ritrova circondati, il porto sicuro verso cui lanciare la palla (tramite passaggio automatico, che andrà - quasi - sempre a segno a patto di non incrociare avversari nella sua traiettoria, oppure impostando manualmente la traiettoria dei tiri), potremo infatti aggrapparci a loro sia per proteggerli (o proteggerci) da eventuali spallate e calci nemici, sia per darci un ulteriore slancio in avanti o, grazie a salti molto più alti del normale, in verticale. Insomma, oltre a rendere più spettacolari le azioni, coordinarsi con un amico contribuisce a scongiurare il rischio di subire un goal, interrompendo il completamento del giro che spalanca la porta (o meglio, l'anello) e offre una ghiotta chance di fare punto.

    La meccanica di protezione "in coppia" fa parte di un pool di azioni che non vengono espressamente mostrate durante il tutorial di Roller Champions. Citando nuovamente la spallata, solo dopo alcune partite si apprende che quest'ultima, combinata col salto, scatena un devastante dropkick volante utile in alcuni frangenti dei match. Ma la questione non si limita solo a questo aspetto.

    Dopo appena un giorno dall'apertura della closed alpha, diversi utenti in rete hanno mostrato prodezze di un certo livello e routine che potrebbero in futuro settarsi come lo standard agonistico del free to play di Ubisoft: schivate aeree per tenere a distanza gli avversari, oppure movimenti totalmente imprevedibili per guadagnare ulteriori secondi in caso di vantaggio.

    A nostro avviso sarà la diffusione di queste pratiche (e le eventuali contromisure) a stabilire il successo del gioco, ma oltre questo, il gameplay potrebbe nascondere ulteriori sorprese. La mente torna a quei titoli competitivi, fortemente skill based, in grado di affermarsi grazie alle trovate della community online. Roller Champions, potenzialmente, potrebbe quindi essere un terreno di scontro ideale per i giocatori più abili.

    Senza regole

    Il peculiare regolamento ideato da Ubisoft Montreal preme l'acceleratore sulla possibilità di prendersi qualche rischio extra al fine di ottenere ricompense maggiori, e così se i giri compiuti prima di insaccare la palla sono due, i punti ottenuti diventano tre, mentre chi avrà l'ardore di tentare un triplice giro, chiuderà direttamente i conti, portando la squadra alla vittoria del match: il tetto massimo è infatti di cinque gol, mentre nei match più combattuti ed equilibrati, a vincere sarà invece la squadra che realizzerà più punti entro sette minuti di gioco.

    Regole poche, insomma, così come i paletti imposti, tant'è che non esistono ruoli o livelli di esperienza in senso stretto: ognuno dei tre membri della squadra è tenuto a difendere, segnare e attaccare, e spetta ai singoli scegliere se adottare uno specifico approccio e, ad esempio, rinunciare alla gloria individuale (e all'immancabile replay) passando la palla a un compagno più talentuoso prima di andare a canestro, o ignorando completamente l'anello e focalizzarsi sull'abbattimento degli avversari, così da lasciare campo libero a qualcun altro per il gol della vittoria. Il senso di progressione è invece affidato alla crescita dei fan: a ogni nuova partita ne guadagnerete di nuovi, fino ad aumentare il vostro pubblico, cosa che permetterà di conseguenza l'accesso ad arene via via più imponenti e maestose.

    A proposito della fanbase, ci aspettiamo che nella versione completa venga ulteriormente ampliata e che sia ben collegata alle prestazioni durante i match. Ad ora, oltre le vittorie e le sconfitte, qualche nuovo ammiratore si aggiunge in base ai palloni intercettati in partita, ma servirebbero ulteriori bonus per incentivare il gioco di squadra: ad esempio, tener conto degli assist o delle volte in cui si difende il portatore di palla dall'avversario sarebbero ottimi spunti per un sistema di progressione che, al momento, appare poco approfondito.

    Nella closed alpha, oltre alle già note arene Acapulco e Mexico City, abbiamo potuto ammirare Chichén Itzá, senza ombra di dubbio la più affascinante delle tre, complici l'ambientazione, fortemente ispirata al retaggio maya dell'area circostante, e le statue sputafuoco collocate lungo i lati. Anche la pista presenta decalcomanie e disegni che donano molta più personalità rispetto alle due mostrate, ma l'assenza di elementi realmente unici in fatto di conformazione rischia di amplificare la ripetitività di Roller Champions.

    Per quanto frenetiche siano le partite, per quanto ogni azione andata a segno, tanto in attacco quanto in difesa, riesca a regalare davvero numerose soddisfazioni, e per quanto stimolante sia l'assistere, un match dopo l'altro, al miglioramento delle proprie performance, c'è il rischio che, in assenza di modalità o location alternative, il titolo perda rapidamente la sua presa sul pubblico.

    Roller Champions A poco serviranno nuove arene splendidamente realizzate, anche dal punto di vista tecnico (molto più ricche in termini di conta poligonale rispetto agli atleti e all'anonimo pubblico), gli intriganti accessori estetici con cui personalizzare il proprio avatar (acquistabili tramite valuta in-game o, presumibilmente, via micro-transazioni o Battle Pass, non è ancora chiaro il modello di business che adotterà Ubisoft), o l'assenza di un qualsivoglia costo di ingresso: per quanto divertente e ammaliante, anche al netto di qualche imprecisione nelle collisioni e nelle animazioni e di risolvibilissimi bug, senza un buon piano a lungo termine Roller Champions rischia di finire nel dimenticatoio. L'idea promette di essere vincente, ma per fare goal, Ubisoft deve schierare in campo le sue carte migliori.

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