Rustler: il crimine non dorme mai, neanche nel medioevo

Abbiamo provato la versione early access di Rustler, un gioco che continua a mostra un buon potenziale unito a qualche imperfezione di troppo.

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  • A un paio di mesi dalla pubblicazione della demo prologo (qui la nostra prova della demo di Rustler Grand Theft Horse), Rustler ha da poco fatto il suo esordio in early access su Steam, il primo passo verso una pubblicazione prevista entro la fine dell'anno. La creatura di Jutsu Games è un action game ispirato ai primi due Grand Theft Auto, che propone una formula di gioco semplice ed amabilmente fracassona, tra le maglie di un medioevo carico di anacronismi ridanciani. Il primo incontro col concept del team polacco è stato amore a prima vista, ma è chiaro che il titolo ha ancora bisogno di un bel po' di lavoro per riuscire a guadagnarsi un posto nel cuore della platea videoludica.

    GTA ai tempi della peste

    Come anticipato nella nostra precedente anteprima, Rustler è un sentito omaggio ai capitoli "classici" di GTA: un concentrato di umorismo pecoreccio, citazioni pop e superviolenza medievale con il quale il team di Jutsu Games punta ad offrire al pubblico qualche ora di divertimento spensierato e fragorose risate.Nei panni del "prode" Guy, un teppista d'altri tempi con una spiccata propensione per l'ebbrezza molesta, saremo dunque chiamati a sfidare l'immobilismo sociale dei secoli bui a suon di mazzate, nel tentativo di prendere parte al Gran Torneo del Regno e conquistare la mano dell'immancabile principessa. Va da sé che gli obiettivi del nostro beniamino non hanno nulla a che vedere con l'amor romantico: ottenere la vittoria vuol dire mettere le mani su metà del reame, e Guy è un tipetto ambizioso. La strada verso la corona è però lunga e accidentata, e per riuscire nell'intento il protagonista dovrà prima versare dosi abbondanti di sangue e olio di gomito, cercando nel frattempo di accumulare un tesoretto da utilizzare per ungere le ruote giuste.

    La struttura portante di Rustler riprende praticamente in toto quella delle sue fonti d'ispirazione, con qualche variazione più moderna legata soprattutto alla gestione degli incarichi e alla presenza di una trama propriamente detta, infarcita di situazioni equivoche, personaggi fuori di testa, battute da osteria, e frequenti accenni alla comicità nonsense dei Monty Phyton.

    Sebbene la scrittura fieramente sopra le righe rappresenti senza dubbio uno dei punti di forza di Rustler, anche per merito di una localizzazione italiana che trasuda passione, non sempre la verve dei dialoghi colpisce nel segno. Per quanto piacevole sia lasciarsi cullare da un'esondazione di riferimenti fallici, emissioni gastroenteriche (c'è addirittura un tasto dedicato), anacronismi pop e brutalità verbale, la sinfonia di eccessi creata da Jutsu Games incappa talvolta in qualche evidente forzatura, in momenti in cui l'ironia della produzione diventa un po' sterile.

    Un difetto che col passare delle ore si fa sempre più evidente, con la complicità di un quest design che non brilla certo per varietà. Come spesso succede in questo genere di produzioni, gli incarichi principali e secondari tendono infatti a riproporre ciclicamente le medesime dinamiche e, sebbene il team abbia inserito nel gioco qualche variazione sul tema davvero esilarante, alcune scelte di design poco avvedute contribuiscono ad appesantire notevolmente l'esperienza.

    Il sistema di salvataggio, ad esempio, non contempla alcun tipo di checkpoint tra le diverse sezioni di una missione: una mancanza resa ancor più seccante dalla macchinosità del sistema di controllo, che a volte costringe a subire una sfilza di sconfitte assolutamente evitabili. In realtà Rustler non è un titolo difficile, tutt'altro, ma può dare questa impressione a causa di un combat system decisamente impacciato, che tende a generare fluttuazioni artificiali nel livello di sfida.

    Anche il modello di guida non è certo allo stato dell'arte, e capita che la gestione della telecamera (che passa dinamicamente dalla prospettiva isometrica a quella top-down) costringa il giocatore ad affrontare sfide aggiuntive che occasionalmente intaccano la godibilità dell'azione. Alcuni di questi incidenti possono coinvolgere anche l'interfaccia, che durante i dialoghi occupa una discreta porzione dello schermo ostruendo la visuale.

    La lunga strada verso la corona

    Vale la pena di precisare che Rustler è ancora un titolo in early access, e pertanto una generosa fetta di queste problematiche potrebbe sparire in tempo per il lancio. Bisogna poi ribadire che, a prescindere dalle precedenti considerazioni sulla scrittura, la campagna ospita alcune trovate assolutamente brillanti, che in più di un'occasione vi faranno sganasciare dalle risate.

    Come quanto ci siamo ritrovati coinvolti in un'assurda evasione sulle note - opportunamente riadattate alle sonorità medievali - di "I Want to Break Free" dei Queen, colonna sonora di un festino psichedelico innescato dai fumi di una particolare pianta allucinogena, usata per dare un tocco di brio a un'esecuzione per stregoneria. Il crimine? Aver rinvenuto lo scheletro di un "drago" durante un turno di lavori forzati.

    Passando al comparto grafico, Rustler schiera in campo una direzione artistica non particolarmente brillante ma comunque carica di personalità, che si accorda egregiamente con l'anima scanzonata della produzione: tra murales dissacranti, cliché pseudo-storici e plateali riferimenti a GTA (come l'utilissimo Pimp-A-Horse), il titolo propone un piccolo open world coloratissimo e decisamente piacevole, valorizzato da un buon sistema di illuminazione.

    L'unico aspetto da rivedere in toto, a nostro avviso, è lo stile scelto per i ritratti dei personaggi, a tratti davvero sgraziato. Abbiamo inoltre notato qualche bizzarra fluttuazione prestazionale che, considerando le caratteristiche tecniche del prodotto, risulta totalmente ingiustificabile. Un peccato che possiamo tranquillamente attribuire allo stato di early access del gioco, e che probabilmente verrà notevolmente ridimensionato da qui al day one.

    Anche la quantità e il comportamento dei gendarmi (fin troppo determinati) dovranno essere riviste prima della pubblicazione, così come la composizione di un sistema di progressione che, fatta eccezione per un paio di abilità chiave, al momento non ha un impatto particolarmente rilevante sul gameplay.

    Al netto dei suoi difetti, insomma, Rustler ha dalla sua un discreto potenziale, che potrebbe garantire agli estimatori del "giocazzeggio" vecchia scuola qualche ora di divertimento a cuor leggero. Per raggiungere l'obiettivo, però, il team di Jutsu Games deve necessariamente limare le asperità più evidenti della sua creatura, soprattutto sul versante ludico. Teniamo le dita incrociate. Così come vi abbiamo riportato, su Steam è presente la demo prologo di Rustler da scaricare gratis.

    Rustler Grand Theft Horse Rustler ha sicuramente il potenziale per offrire ai nostalgici dell’epoca DMA Design di GTA qualche ora di sano e spensierato divertimento pecoreccio, soprattutto per i meriti di una scrittura piacevolmente sopra le righe, che ospita un buon numero di trovate esilaranti. Ci sono momenti in cui si avverte qualche forzatura di troppo, in cui l’umorismo del team si fa un po’ scontato e sterile, ma tutto sommato Rustler dà prova di possedere una personalità brillante. Al momento, i principali problemi della produzione riguardano un comparto ludico ancora claudicante, con macchinosità che devono necessariamente essere eradicate prima del lancio. Questi difetti possono generare discrete dosi di frustrazione, tanto da inficiare la godibilità dell’esperienza, e pertanto - in tutta onestà - non ci sentiamo di consigliare l’acquisto del titolo in questa fase. Rustler resta comunque un prodotto da tenere d’occhio, e non mancheremo di tenervi aggiornati lungo il percorso d’avvicinamento al lancio ufficiale.

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