Scarlet Nexus: l'Action RPG di Bandai Namco alla prova

Abbiamo provato per più di tre ore Scarlet Nexus, il nuovo Action RPG targato Bandai Namco, e siamo pronti a darvi le nostre impressioni preliminari.

Scarlet Nexus
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Fa male. Fa molto male. Il collegamento neurale SAS (Struggle Arms System) tra i membri della Forza di Soppressione Estranei (FSE) provoca un dolore lancinante, di quelli difficilmente sopportabili. Ecco perché solo chi resiste fino in fondo, non senza qualche legittimo lamento, può definirsi un membro a tutti gli effetti della squadra allestita per eliminare gli alieni che minacciano l'umanità. Lo sanno bene Yuito Sumeragi e Kasane Randall, i due protagonisti di Scarlet Nexus, nuovo GDR dalla fortissima impronta action a cura di Bandai Namco: all'inizio del gioco, nel corso del prologo, possiamo osservare il processo di attivazione e i dolorosissimi effetti del SAS, che mette in comunicazione le menti dei soldati della FSE, così da permettergli di sfruttare sia i propri poteri psionici sia quelli dei compagni di squadra.

    Abbiamo dato sfogo alla potenza della nostra mente per più di tre ore, grazie a una demo che ci ha concesso di saggiare le prime battute dell'avventura, sia dal punto di vista di Yuito che da quello di Kasane. Scarlet Nexus, d'altronde, può (e deve...) essere vissuto attraverso gli occhi dei due personaggi principali, e solo rigiocando l'intera esperienza riusciremo ad avere un quadro totalmente completo dell'ordito narrativo concepito dal team di sviluppo. E non serve collegarsi al nostro cervello per sapere che, in fondo, l'idea non ci dispiace affatto...

    Due volti della stessa storia

    New Himuka sembrerebbe l'ultimo baluardo della razza umana. Una "nazione" dal marcato stile cyberpunk, o "brainpunk", per essere precisi, dal momento che la connessione celebrale rappresenta la nuova avanguardia tecnologica che concede agli abitanti di interfacciarsi con una rete neurale e interagire con le infrastrutture circostanti. È in questo contesto di prodigioso avanzamento che l'umanità ha dovuto confrontarsi con gli Estranei, creature abominevoli piovute letteralmente dal cielo e intenzionate a divorare quel che resta degli uomini.

    Contro simili alieni dall'aspetto multiforme combattono i soldati del FSE, tra le cui fila militano i due protagonisti: di Yuito Sumeragi, delle sue origini e del suo importante lignaggio vi abbiamo già parlato in una nostra precedente anteprima di Scarlet Nexus; accanto a lui agisce anche la combattiva Kasane Randall, afflitta da sogni profondamente inquietanti, e il cui passato non vediamo l'ora di conoscere più nel dettaglio. A prescindere dalla selezione del personaggio, l'incipit dell'avventura resta molto simile, ma proseguendo nell'esperienza i cambiamenti si faranno più incisivi: ognuno dei due eroi vive la vicenda dal suo punto di vista, svelandoci alcuni retroscena della Forza di Soppressione Estranei e fornendoci una differente prospettiva da cui inquadrare lo svolgersi degli eventi.

    Arriva la demo!Siete ansiosi di provare con mano Scarlet Nexus? Ebbene, c'è una buona notizia per voi: il 21 maggio su Xbox One e Series X/S potrete sperimentare parte della storia in compagnia sia di Yuito che di Kasane, saggiando così le potenzialità delle loro abilità psioniche. La stessa demo giocabile di Scarlet Nexus sarà disponibile su PlayStation 4 e PS5 una settimana dopo, a partire dal 28 maggio.

    I destini di Yuito e Kasane si incroceranno abbastanza spesso, ma ovviamente non possiamo ancora sapere quanto macroscopiche siano le divergenze in termini narrativi, tali da stimolarci a ricominciare il gioco dal principio. Certo è che il team sembra aver concepito Scarlet Nexus con l'obiettivo di comporre un puzzle i cui tasselli andranno assemblati dopo aver vissuto le peripezie di ambedue i membri della FSE. Dalle prime tre ore, in ogni caso, quel che viene tratteggiato è il profilo di una storia corale, densissima di comprimari e co-protagonisti dal forte temperamento (volete saperne di più sugli altri membri del team? Leggete la nostra anteprima alla scoperta dei protagonisti di Scarlet Nexus). Benché le premesse, soprattutto sul piano concettuale e stilistico, sembrino alquanto stuzzicanti, a non averci soddisfatto del tutto è la maniera con la quale è condotta la narrazione.

    Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, le prime fasi risultano decisamente verbose, pensate per erigere le fondamenta della trama: purtroppo, il ritmo del racconto non ci è parso del tutto coinvolgente, e lo stile delle cinematiche mescola sia sequenze più dinamiche, sia lunghi momenti dialogici in stile visual novel.

    Ci auguriamo che, col prosieguo della vicenda e dopo aver introdotto a dovere le personalità dei vari personaggi, la sceneggiatura si faccia più trottante e che i sentieri incrociati di Yuito e Kasane portino a risvolti affascinanti tanto quanto i presupposti da cui prende forma la storia di questo futuristico mondo brainpunk.

    La resa grafica della Brainpunk

    Su una base di influenze di matrice principalmente cyberpunk, New Himuka inscena una cornice visiva abbastanza appariscente per quanto concerne la complessità architettonica, senza essere però coadiuvata da una resa grafica avanguardistica. Il cel shading che anima gli scorci cittadini e i protagonisti ci è parso comunque piuttosto rifinito, specialmente per la modellazione dei nemici, caratterizzati da un design a nostro avviso ottimamente ispirato. Considerata la discreta interattività ambientale legata ai poteri dei protagonisti, e la natura cross-gen della produzione, Scarlet Nexus possiede qualche asso nella manica sul piano visivo, capace di catturare lo sguardo dell'utente.

    È bene precisare, in ogni caso, che non ci troviamo dinanzi a un open world: anche le strade principali di New Himuka presentano una conformazione dai confini abbastanza ristretti, in cui al massimo è possibile deviare in qualche vicoletto per raccogliere specifiche risorse. Per spostarsi in altri luoghi, inoltre, è necessario agire direttamente sulla mappa del mondo e usare il viaggio rapido. In aggiunta, all'interno dei numerosi dungeon l'avanzamento si fa ancora più lineare: benché i singoli sotterranei siano a volte composti da più piani, la loro struttura è molto vincolante, e propone più che altro un susseguirsi di aree ben delimitate in cui, per proseguire, è necessario eliminare preventivamente ogni Estraneo presente sulla scena. Simile scelta di game design, sebbene abbastanza contenuta, ha comunque una sua logica connessa al gameplay: l'obiettivo del team è infatti quello di riempire il più possibile ogni zona di elementi interattivi, da container ad automobili, passando per tubi di metallo e altri oggetti scenici, tutti posizionati accuratamente per essere scagliati addosso ai nemici grazie alle capacità di Yuito e Kasane. Ecco perché gli sviluppatori hanno dato una certa coerenza "all'arredamento" di ogni dungeon, sacrificando la libertà di esplorazione in favore dell'interattività ambientale. Nell'economia ludica di Scarlet Nexus, che si fonda prevalentemente sull'azione, tale approccio non è certo da screditare.

    Combattere con le armi e con la mente

    Ed eccoci giunti al punto forte della produzione targata Bandai Namco. Ci riferiamo ovviamente al combat system, pilastro portante dell'intelaiatura ludica di un Action RPG dotato di un carisma invidiabile. Yuito è un guerriero a corto raggio, e assalta gli avversari con i fendenti della sua spada, mentre Kasane predilige la distanza medio-lunga, scagliando contro gli Estranei un manipolo di coltelli: al netto delle pur evidenti differenze, i due eroi sono accomunati dalla capacità di sfruttare l'ambiente circostante come arma.

    I loro poteri psionici permettono loro di far levitare quasi ogni tipo di oggetto e lanciarlo in direzione dei bersagli (compresi i treni!), stando ovviamente ben attenti a non esaurire del tutto la barra legata al consumo di simile abilità speciale, che andrà ricaricata a suon di colpi. La bolgia di effetti particellari e virtuose acrobazie comincia però quando si combinano gli effetti delle combo corpo a corpo con quelle di talenti psionici: la mescolanza crea un caos a schermo a tratti inebriante che, pur nella baraonda generale, riesce a mantenersi sorprendentemente controllabile. Determinati nemici posseggono poi una barra della resistenza che, se ridotta al minimo prima di quella della salute, ci darà la possibilità di effettuare una finisher altamente pirotecnica.

    La leggibilità dell'azione resta sempre cristallina, anche quando a schermo si affollano nutriti gruppi di Estranei e i poteri dei protagonisti si combinano a quelli degli alleati: in un party formato da un massimo di tre membri (almeno fino al punto della storia che abbiamo potuto provare), potremo unire le nostre abilità alle capacità dei compagni, massimizzando l'efficacia degli assalti. Ecco che la telecinesi, per un tempo limitato, potrà combinarsi con effetti legati al fuoco o all'elettricità; e ancora, avremo modo di divenire momentaneamente invisibili, o di duplicare gli oggetti con cui bersagliare gli Estranei.

    Ogni potere aggiuntivo dipende dal membro del team che porteremo con noi in battaglia, motivo per il quale - di volta in volta - sarà opportuno scegliere attentamente come valorizzare il nostro approccio tramite l'uso degli alleati. All'inizio del gioco ci sono tanti momenti in cui è la storia a imporci i personaggi che ci affiancheranno negli scontri, ma confidiamo che nelle fasi più avanzate la libertà di scelta si faccia più estesa. Il gameplay di Scarlet Nexus, sotto il profilo del puro combat system, non ha insomma molto da invidiare ai più grandi esponenti del genere: è veloce, è tattico al punto giusto, estremamente spettacolare in alcuni frangenti e aperto a una gran dose di personalizzazione.

    A rendere ancora più elaborato il sistema troviamo il Brain Drive, un indicatore che, una volta riempito, si attiva in automatico e incrementa il movimento, la potenza degli attacchi e la velocità della psicocinesi. Inoltre, sempre connesso al "cervello", si fa largo la cosiddetta Brain Map: parliamo del classico albero dei talenti, ramificato a puntino, che permette di aumentare le caratteristiche dei protagonisti, dalla salute alla forza degli assalti, passando per una rinnovata agilità degli spostamenti, come la capacità di eseguire un doppio salto ed estendere le combo aeree.

    Al di là dei "plug-in", oggetti da equipaggiare così da acuire i parametri di Yuito e Kasane, non mancano poi sia nuove armi da brandire (ottenibili presso un apposito rivenditore che funge anche da punto di salvataggio), sia la facoltà di incrementare il "legame" con i membri del party e alzare il livello delle rispettive abilità (fino a un massimo di 6 gradi), in maniera tale da sfruttarne il pieno potenziale.

    Al fine di stringere una migliore connessione con i compagni, potremo completare le missioni a loro dedicate durante le fasi di intermezzo tra un capitolo e l'altro. In queste sequenze esploreremo l'Hideout, un appartamentino che funge da luogo di ritrovo per i soldati e nel quale, oltre a tirare il fiato prima di ripartire alla caccia di Estranei nella main quest, avremo modo di dialogare con la squadra e terminare qualche incarico secondario. Nelle prime ore la struttura delle attività opzionali non si distanzia molto dal massacro di alieni assaporato nell'avventura principale, ma speriamo che nei frangenti più avanzati della campagna alcune missioni appaiano più elaborate o quantomeno appaganti sul versante narrativo.

    Scarlet Nexus Scarlet Nexus fa del combat system la sua arma primaria, e sotto questo aspetto sembra centrare il bersaglio. Intuitivo ma tutt’altro che banale, il gameplay mescola spettacolarità con tatticismo, per un connubio che, pad alla mano, ha saputo dimostrarsi indubbiamente soddisfacente nelle prime tre ore di gioco. Resta comunque qualche perplessità legata sia alla struttura dell’avanzamento, in cui prevale una spiccata linearità, sia all’andamento del racconto, ancora tutto da scoprire. Ora come ora, complice anche uno stile artistico accattivante quanto basta, specialmente per quel che riguarda gli inquietantissimi e grotteschi Estranei, rimaniamo in vibrante attesa di sviscerare a fondo la versione finale, prevista per il 25 giugno. E chissà che Scarlet Nexus non riesca a unire le menti (e i gusti) di tutti gli appassionati di Action RPG.

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