Scavengers: la dura legge della sopravvivenza

A pochi giorni dalla riapertura dei server della Beta, abbiamo avuto l'opportunità di provare nuovamente Scavengers.

Scavengers
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  • Pc
  • Accanto ai videogiocatori che solitamente preferiscono competere con altri utenti, esiste anche una fetta di pubblico in cerca di esperienze cooperative nelle quali affrontare l'intelligenza artificiale. Per accontentare tutti, negli ultimi anni sono nati dei prodotti che vengono identificati con l'acronimo PvPvE, ovvero giochi nei quali coesistono nella stessa arena sia giocatori in carne e ossa sia bot gestiti dal computer. Se Fortnite Capitolo 2 e Call of Duty Warzone hanno timidamente esplorato questa possibilità, non mancano prodotti che basano interamente la propria struttura su tale filosofia: tra questi troviamo ad esempio Hunt Showdown (ecco la nostra recensione di Hunt Showdown di Crytek) e The Cycle, un battle royale con visuale in soggettiva che, seppur non sia mai esploso, ha saputo ritagliarsi la sua nicchia di pubblico e continua ancora oggi a ricevere con costanza nuovi aggiornamenti.

    Ad ispirarsi a questi progetti è lo stesso Scavengers, in sviluppo presso Midwinter Entertainment, lo studio fondato dall'ex creative director di Halo, Josh Holmes, e da numerosi veterani dell'industria videoludica. In attesa che riapra la Beta di Scavengers, il team ci ha concesso la possibilità di fare qualche partita e di giocare in squadra con gli stessi sviluppatori, così da poter approfondire meglio alcune delle meccaniche di questo particolare free to play. Scopriamole insieme.

    A caccia di dati

    Sebbene si tratti a conti fatti di un battle royale con visuale in terza persona, in Scavengers gli avversari umani sono solo uno dei numerosi elementi di cui bisogna tener conto. In questo sparatutto, infatti, gli altri gruppi da tre giocatori difficilmente partono subito a caccia di squadre avversarie ed anzi tendono, nelle prime fasi di gioco, ad accumulare loot, nonché ad affrontare le orde inferocite di animali selvatici e nemici controllati dall'intelligenza artificiale.

    I vari punti d'interesse dislocati per l'intera mappa innevata contengono dei preziosi dati che fungono da "punteggio" e vanno quindi recuperati dai giocatori, i quali devono proteggere i dispositivi da cui si estraggono queste risorse mentre i bot continuano ad attaccare. Per fronteggiare tali minacce, i nostri sopravvissuti possono utilizzare sia le armi reperite nei tantissimi contenitori di loot sparsi in giro, sia costruirsi dei letali strumenti di morte con gli scarti accumulati. Ed è proprio con il crafting che iniziano ad emergere le prime sostanziali differenze con la maggior parte degli altri battle royale, dal momento che in Scavengers sono presenti meccaniche tipiche degli hero shooter: ogni personaggio è dotato non solo di caratteristiche e abilità uniche, ma anche di una serie di progetti esclusivi che possono essere potenziati tra una partita e l'altra per permettergli di costruire armi e gadget più potenti, il tutto tramite l'utilizzo di risorse di cui non sappiamo ancora nulla e che probabilmente si possono ottenere grazie al completamento di sfide giornaliere ed altre missioni a tempo.

    Nel corso di un match, ad esempio, uno degli sviluppatori ha reso incredibilmente più agili gli spostamenti lungo la mappa grazie all'utilizzo di Cruz, eroe che oltre a poter costruire letali mitragliette si muove molto rapidamente, e lascia dietro di sé una scia che può essere utilizzata dai compagni per correre alla medesima velocità.

    In un ambiente dal clima tanto rigido è difficile restare in vita e, pertanto, tra una raccolta dati e uno scontro a fuoco bisogna anche pensare alla salute del proprio sopravvissuto.

    In Scavengers non mancano infatti alcuni elementi tipici dei survival, benché tali meccaniche non risultino troppo invasive e siano legate principalmente alla temperatura e alla resistenza: di tanto in tanto saremo chiamati a restare in prossimità di un falò per non subire tagli importanti all'indicatore della salute e a mangiare bacche o carne di animali selvatici per non perdere stamina. Fortunatamente si trovano in giro abbastanza fonti di calore e di cibo da non doversi preoccupare più del dovuto di entrambi i parametri, rendendo così queste dinamiche survival un'aggiunta interessante e mai frustrante.

    Ma come si vince in Scavengers? La risposta a questa domanda non è banale, visto che come avete ormai compreso non si tratta del solito battle royale. L'obiettivo finale di ogni partita, la cui durata è considerevole (si parla anche di 40 minuti se si va per le lunghe), consiste nel raggiungimento di un'enorme nave per l'estrazione e chiunque riesca a entrarci per darsi alla fuga può considerarsi un vincitore.

    A ottenere la corona è però la squadra che nel corso della partita ha depositato il maggior quantitativo di dati. Non sappiamo in cosa consista il premio dei vincitori, ma il team di sviluppo ha confermato che tutti quelli che procedono all'estrazione possono ottenere ricompense di valore, probabilmente legate al sistema di crafting.

    I soliti sopravvissuti

    Se il gameplay di Scavengers ci ha incuriosito, il comparto tecnico e il design di sopravvissuti e nemici non ci ha colpito particolarmente.

    Lo stile grafico adottato dagli sviluppatori è senza dubbio particolare, dal momento che si tratta di un cel shading molto meno marcato rispetto a quello di altre produzioni, un tratto che conferisce un aspetto fumettoso a personaggi e oggetti senza però marcarne in maniera decisa i contorni. Purtroppo non possiamo ritenerci pienamente soddisfatti dalla direzione artistica, che appare piuttosto anonima per quello che riguarda sia protagonisti sia i vari boss e nemici minori. A compensare parzialmente questa carenza troviamo le skin aggiuntive, alcune delle quali erano già presenti nel negozio e davano sicuramente una marcia in più all'aspetto dei vari sopravvissuti. Dalle poche informazioni in nostro possesso, i giocatori dovrebbero aver accesso a pacchetti gratuiti pubblicati a cadenza regolare nel negozio, quindi è probabile che con un po' di pazienza anche chi non è intenzionato a spendere un solo centesimo possa personalizzare in maniera più marcata il proprio personaggio preferito.

    Al netto di un aspetto anonimo, il poco tempo trascorso in compagnia di Scavengers ha sicuramente acceso il nostro interesse e siamo molto curiosi di scoprire maggiori dettagli sul progetto e, soprattutto, comprendere in che modo gli sviluppatori vorranno supportare a lungo termine il titolo con nuovi contenuti.

    Per ora sembra che Midwinter Entertainment stia compiendo le scelte giuste e la stessa volontà di distribuire gli accessi alla beta tramite Twitch Drops potrebbe rivelarsi virtuosa, dal momento che una mossa simile potrebbe dare almeno nei primi giorni una grossa spinta al prodotto sulla piattaforma di streaming targata Amazon e incuriosire i giocatori PC in attesa del debutto su console, previsto entro l'anno. Non siete iscritti a Twitch? Non preoccupatevi perchè questa settimana vi regaleremo i codici per la versione Early Access di Scavengers, presto tutti i dettagli.

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