Scavengers entra in Closed Beta: quando sopravvivere al gelo non basta

Abbiamo avuto la possibilità di testare in anteprima Scavengers, il nuovo shooter survival multiplayer PvPvE, da oggi in closed beta.

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  • La fetta di mercato degli shooter multiplayer, considerata nelle sue varie declinazioni, è da sempre molto affollata. Soprattutto su PC. La lista delle IP che condividono la medesima denominazione è sconfinata per cui è estremamente difficile, per chi decide di gettarsi nella mischia, guadagnarsi il proprio, proverbiale posto al sole.Scavengers, in questo senso, è un titolo che a nostro avviso può avere la forza di emergere grazie alle ottime premesse su cui poggia. Lo sviluppatore Midwinter Entertainment è guidato da Josh Holmes, che in precedenza ha lavorato come Head di 343 Industries all'epoca di Halo 4 e 5, mentre resto della squadra può vantare anni di esperienza in franchise come Battlefield e God of War.

    La proposta ludica di questo neonato team, inoltre, appare piuttosto ricca e curata, per essere un titolo free to play. Noi l'abbiamo finalmente testato in anteprima. Vi raccontiamo com'è andata la nostra prima sortita con Scavengers, ricordandovi che da oggi potete iscrivervi alla fase closed beta di Scavengers.

    Combattiamo, per il futuro del genere umano

    Il nuovo titolo di Midwinter Entertainment - attualmente ancora in piena fase di sviluppo - ci immerge in un setting sci-fi distopico, un futuro remoto in cui l'umanità ha dovuto abbandonare la Terra a causa di un asteroide che, impattando contro la Luna, l'ha ridotta in frantumi provocando una nuova, intensa Era glaciale che ha ridotto il globo terracqueo a un blocco di ghiaccio sferzato da mortali perturbazioni.

    Non solo: i frammenti di materia celeste caduti sulla superficie hanno diffuso un virus che ha devastato la vita terrestre, favorendo l'insorgere di mutazioni abominevoli. Gli sparuti gruppi di superstiti del genere umano si sono divisi in chi (come i Predoni) ha deciso di rimanere e accaparrarsi le ultime risorse in una sorta di conflitto perenne e chi, invece, ha deciso di abbandonare il pianeta, rifugiandosi in una nuova casa: una stazione orbitante, chiamata Sanctuary. L'IA della stazione - conosciuta come Madre -, la stessa che regge le sorti di coloro che non hanno smarrito i dettami della civiltà, ha ordinato ai sopravvissuti di tornare sulla superficie per combattere e trovare una cura definitiva al virus. Dietro a questa richiesta, però, sembra celarsi qualche altra macchinazione di cui, al momento, siamo all'oscuro. In Scavengers i giocatori si trovano quindi a rispondere alla chiamata della Madre. L'obiettivo è semplice: tornare sulla gelida Terra, raccogliere materiali e dati (in sostanza, raccoglierne il più possibile è una delle condizioni per vincere la partita) da trasmettere alla stazione orbitante per far progredire la ricerca e, ovviamente, sopravvivere alle squadre rivali sino all'estrazione. Quest'ultima avverrà attraverso una singola astronave di recupero.

    Verso la fine della partirà un countdown: per portare a casa la pelle, entro lo scadere del tempo i combattenti superstiti saranno tutti costretti a convergere verso l'astronave per lasciare il pianeta. Questa sarà anche una delle fasi più eccitanti e intense di tutto il match, in quanto costringerà i giocatori a lottare per guadagnare il proprio posto all'interno della navetta.

    Come sempre, facile descrivere a parole ciò che bisogna fare, difficilissimo da portare a compimento una volta sul campo di battaglia, a causa delle mille variabili che il team di sviluppo ha deciso di buttare nel calderone.

    La vita è tutto quello che ti accade mentre stai facendo altri progetti

    Il nuovo titolo firmato da Midwinter e Improbable appare come un patchwork di generi diversi. Elementi estrapolati dai survival/sandbox game si mescolano con fondamenti di battle royale e qualche scampolo da classico sparatutto competitivo basato sulle abilità.

    Nel mondo post-apocalittico di Scavengers i giocatori si trovano infatti non solo a dover fare i conti con gli altri combattenti umani, ma devono affrontare anche l'ambiente ostile e le creature che lo popolano. Insomma, per cercare di ricondurre l'esperienza di gioco a una semplice sigla, Scavengers può esser definito come uno survival shooter PvPvE.
    Come dicevamo, la Terra è ridotta a una crosta di ghiaccio quasi inabitabile. Il territorio selvaggio, quindi, rappresenta il primo, inarrestabile antagonista.
    In questo caso entrano in gioco gli elementi da survival/sandbox game di cui vi abbiamo fatto cenno poco fa. La landa desolata che ci troviamo a percorrere in compagnia di altri due sodali (le squadre sono di tre elementi, come in Apex Legends, per intenderci) è sferzata da improvvise bufere di neve che possono abbattersi senza alcun preavviso e in maniera dal tutto casuale su diverse zone della mappa.
    Se, da un lato, le devastanti tormente rappresentano un pericolo per chi ci si trova in mezzo, dall'altro giocano un ruolo strategico estremamente importante, se sfruttate a dovere. Queste, ovviamente, riducono la visuale a pochissimi metri, possono coprire le tracce, far sparire dal radar la posizione dei giocatori agevolandone la fuga in caso di scontro a fuoco.

    Non bisogna dimenticare però che, oltre ai risvolti tattici, l'esposizione prolungata al freddo intenso può provocare anche molti danni: la barra della salute del combattente infatti scende progressivamente, mano a mano che il corpo si raffredda e i morsi della fame iniziano a farsi sentire.

    Dunque, è fondamentale l'esplorazione e la pianificazione delle varie tappe, così da procacciarsi il cibo (è possibile trovare nutrimento anche cacciando la selvaggina) e dirigersi con sicurezza verso le rare fonti - come falò e lanterne - vicino a cui stare per scaldarsi e affrontare, così, nuovamente la vasta terra di nessuno.

    Queste sorgenti salvifiche, molto spesso, si trovano all'interno di avamposti, rovine e fortini pullulanti di predoni e abomini deformi che venderanno cara la pelle per difendere le risorse che possiedono. Qui entrano in gioco le dinamiche PvE le quali sono studiate per mettere alla prova i giocatori attraverso diversi gradi di sfida.

    Nel corso del playtest abbiamo avuto occasione di saccheggiare diversi covi di umanoidi e nidi di mutanti, sperimentando anche la sconfitta. L'IA che guida le menti mostruose dei bot, nonostante qualche naturale defaillance, riesce infatti a simulare le diverse routine comportamentali in maniera piuttosto efficiente. Inoltre, dove non arriva l'intelligenza ci pensa il numero travolgente creature che, chiaramente, possono arrivare a ondate.

    Non contenti, gli sviluppatori hanno deciso di introdurre in queste dinamiche anche i cosiddetti "roaming bosses". Questi, come dice il nome, non sono bot tradizionali bensì, appunto, degli encounter casuali che presentano un grado di sfida estremo, tanto che può anche accadere che per ucciderli (garantiscono sempre un ottimo bottino) non basta una sola squadra.

    In tal caso le situazioni possono parcellizzarsi in una miriade di risvolti diversi: si può stringere una sorta di muto patto di non belligeranza con gli avversari e collaborare per buttar giù il boss e poi contendersi il bottino; è possibile attendere e lasciar fare il lavoro sporco ai giocatori nemici, per poi rubare il drop; oppure si può approfittare della loro distrazione per ucciderli lasciando perdere il boss. Dopo aver sperimentato un paio di boss fight, possiamo dirvi che nell'economia di gioco questi scontri non appaiono per nulla fuori posto.

    Gli esploratori e la Ricerca

    In Scavengers non di solo PvE vivranno i giocatori. Il PvP può essere riassunto in quattro parole: battle royale class-based. I giocatori avranno a disposizione un roster di combattenti - chiamati Esploratori - dotati di abilità ed equipaggiamento diversi tra loro. Si va dal personaggio munito di stazione curativa a quello che può difendere il team sfruttando una bella barriera d'energia, sino al "runner" del gruppo, che a piedi può coprire in breve tempo grandi distanze per aggirare gli avversari con facilità.

    Oltre alle skill attive (tutte caratterizzate da un periodo di cooldown dopo l'utilizzo), ogni Esploratore può contare anche su un'arma distintiva, solitamente un po' più potente rispetto a quelle che è possibile trovare nei drop o nelle casse nel corso del match. Ciò significa che, nel momento in cui il giocatore sarà riuscito a raccogliere il necessario ammontare di materiali grezzi in giro per la mappa, potrà craftare la propria bocca da fuoco e non solo.

    Proprio riguardo alla fase di looting, Scavengers appare sulle prime come un battle royale tradizionale. Si va alla spasmodica ricerca di armi ed equipaggiamento. Durante la predazione però è possibile, come appena accennato, accantonare materiali con cui costruire il proprio loadout personalizzato e riparare i veicoli per muoversi più rapidamente.

    Tra un match e l'altro si possono sbloccare molti progetti di ricerca per creare equipaggiamenti sempre più efficienti i quali potranno, come detto, esser creati in game. Riguardo a questo ultimo punto, abbiamo chiesto al team di sviluppo se dovremo aspettarci una sperequazione tra chi gioca compulsivamente e chi invece può dedicare solo poco tempo al titolo. Ci ha risposto Josh Holmes: "Ne siamo consapevoli e lo vogliamo evitare. Il sistema di ricerca consente ai giocatori di espandere le scelte disponibili per i loro equipaggiamenti, ma queste opzioni vengono limitate dal livello raggiunto dal personaggio nel corso della partita e dalla quantità di materiali raccolti. Quindi, se un giocatore ricerca una nuova, potente arma, deve prima salire di livello nel gioco e soprattutto raccogliere abbastanza materiali prima di poterla creare. Allo stesso tempo, i giocatori possono trovare armi, oggetti e altro semplicemente durante il looting. Ovviamente, il gioco è ancora in fase di sviluppo e continuiamo a bilanciarlo in risposta al feedback dei nostri giocatori. La closed beta sarà fondamentale perché Scavengers verrà giocato da decine di migliaia di nuovi giocatori. La loro esperienza e il loro feedback ci aiuteranno a continuare a plasmare il gioco e ad evitare quello di cui parlavi".

    Scavengers La nostra lunga prova in compagnia di Scavengers ci ha lasciato la piacevole sensazione di trovarci davanti a un titolo con un buon potenziale. Non a caso, come accennato in apertura, il team dietro a questa nuova IP può vantare anni di esperienza in Halo, Battlefield, God of War. Scavengers è uno survival shooter PvPvE tutto da scoprire, grazie alla creativa mescolanza di feature diverse che, di sicuro, felici tutti quei giocatori ormai annoiati dai soliti shooter. La curiosità c'è tutta. Ora non serve far altro che iscriversi alla closed beta, iniziata proprio oggi. Il titolo, infatti, è attualmente ancora in fase di sviluppo arriverà solo nel 2021, su PC. Poi sarà il turno delle console. Scavengers, inoltre, è free to play, per cui vale sempre il solito adagio: provare non costa niente.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel Core i7-10750H
    • RAM: 16 GB
    • GPU: NVIDIA GeForce GTX 1660Ti

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