Sea of Thieves: vi sveliamo in esclusiva le novità del primo anniversario

Rare si appresta a festeggiare il primo anniversario di Sea of Thieves con una marea di nuovi contenuti: scopriteli in esclusive sulle nostre pagine.

Sea of Thieves: Aggiornamento Primo Anniversario (Esclusiva Everyeye.it)
Anteprima: Xbox One
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Accolto dal grande pubblico con un misto di entusiasmo e delusione, Sea of Thieves si è da subito dimostrato un titolo profondamente divisivo, figlio di un concept brillante che però faticava a nascondere limiti sempre più evidenti col passare delle ore. Malgrado tutto, però, il carattere e l'unicità del prodotto ci aveva convinto che l'avventura avesse potenziale da vendere. Sensazioni successivamente sostenute da un supporto post lancio virtuoso e molto attento al feedback offerto dalla core community. Pertanto abbiamo accolto con un certo entusiasmo l'opportunità di provare in anteprima, presso gli studi di Rare, le novità incluse nell'aggiornamento per l'anniversario del gioco, il più ambizioso mai pubblicato finora.Fortunatamente per il nostro pirata interiore, siamo tornati con un'indomabile desiderio di saccheggio.

    La lunga caccia al tesoro di Rare

    Prima di trangugiare una generosa sorsata di coraggio liquido, e procedere lungo la passerella simpaticamente sospinti dalla lama aguzza di qualche collega filibustiere, ogni corsaro che si rispetti non può esimersi dal ricapitolare, gloriosamente, tutti i passaggi salienti di una vita dedicata al mare. E al rum. L'inizio della nostra leggenda pirata risale allo scorso 20 marzo, il giorno in cui Rare aprì ufficialmente le porte del suo paradiso dell'abbordaggio, proponendo al pubblico un'esperienza unica nel suo genere. Anche perché, in tutta onestà, risultava alquanto difficile affibbiare un'etichetta ben precisa all'esclusiva di Microsoft, complice una struttura atipica, tanto libertaria quanto lontana dalle aspettative di una parte del grande pubblico.

    Dal canto suo, Rare era sempre stata molto chiara circa le caratteristiche del suo sandbox, eppure l'assenza di un sistema di progressione verticale, o di una parvenza di narrazione lineare, aveva lasciato qualche nota amara in bocca alla community, immediatamente divisa tra chi considerava il titolo un piccolo gioiello incompreso, e quelli che invece faticavano a riconoscere i meriti della produzione. Questo perché, pur offrendo alla platea un grande parco giochi a tema piratesco, il figlioletto uncinato di Rare portava con sé una mole indiscutibilmente ridotta di contenuti, che finiva per compromettere la freschezza del gameplay dopo poche decine d'ore passate a raccogliere forzieri sepolti, o ad abbattere orde di scricchiolanti non morti. Di contro, però, la natura stessa del sandbox di Sea of Thieves permetteva agli utenti di accumulare un tesoretto di narrativa emergente: memorie legate a doppio filo sia alla componente cooperativa del gioco, sia all'imprevedibile anarchia di un comparto PvP pienamente integrato nell'esplorazione, tra audaci arrembaggi e precipitose fughe con la stiva stracarica di bottino.

    Sempre molto vicina alla sua community, la ciurma di Rare ha poi provveduto a rimpolpare la dotazione contenutistica dell'avventura, con quattro corposi aggiornamenti, diversi eventi a tempo e una gran quantità di elementi di personalizzazione.

    Oltre a migliorare la qualità della vita dei suoi prodi bucanieri, con questi lo studio britannico ha spinto l'acceleratore sulla varietà dell'esperienza, popolando il mondo di gioco con abomini erranti, vascelli scheletrici, nuove tipologie di missioni e variabili interessanti come le pesanti nebbie che, di tanto in tanto, accolgono le navi in un sinistro abbraccio. Se è quindi indubbio che l'esperimento Sea of Thieves si è nel tempo raffinato in un prodotto sempre più ricco e appagante, era difficile prevedere che l'aggiornamento per l'anniversario del gioco avrebbe aggiunto così tanto al valore della produzione, sia in termini qualitativi che quantitativi.

    Spiagge dorate e nebbie mortali

    La prima cosa che noterete, tornando ad affrontare i mari il prossimo 30 aprile, sarà la presenza di due nuove voci nel menu di gioco: una denominata L'Arena e l'altra semplicemente Avventura. Quest'ultima ripropone, in linea generale, l'esperienza classica di Sea of Thieves, con una manciata di aggiunte molto più che significative, in grado di alterare in maniera radicale la godibilità dell'impasto ludico.

    La portata principale di questa abbuffata di novità è rappresentata da "Storie Assurde: Shores of Gold", una vera e propria campagna narrativa composta da una serie di missioni ripetibili e concatenate, pensate per arricchire la lore del titolo e innestarsi su un universo espanso che già conta un paio di romanzi e una serie a fumetti. Nel corso della nostra prova presso gli studi di Rare abbiamo avuto modo di affondare l'uncino nella prima di queste missioni, sulle tracce di un mitico artefatto che, stando alle leggende, permetterebbe ad un manipolo di audaci di avventurarsi oltre un muro invalicabile di nebbie venefiche, verso un tesoro degno di un re. Dopo aver interpretato a dovere gli indizi offerti da un libercolo di cronache marinaresche, mettendo a comune neuroni e coraggio per tracciare una rotta a partire da versi sconnessi e pregevoli miniature, siamo quindi giunti al relitto sommerso della Magpie's Wing, la nave di un equipaggio che, prima di noi, aveva già sfidato gli dei del mare alla ricerca di fama e fortuna.

    Con nel cuore la speranza di una sorte migliore e le mani strette attorno al diario di bordo del vascello, abbiamo quindi ripercorso gli ultimi giorni di quei pirati del passato, scorrendo le note del capitano in cerca di informazioni sul prezioso carico affidato alle acque durante la fuga dai cannoneggiamenti della Burning Blade, il galeone di una ciurma avversaria.

    Un altro passo su una strada lastricata di pericoli e minacce, comprese quelle distribuite generosamente dalle dinamiche open world di Sea of Thieves, che ci ha infine condotto tra le pareti di un'alcova segreta, alle prese con un enigma ambientale potenzialmente mortifero. Seguendo le criptiche indicazioni a nostra disposizione, dovevamo inanellare correttamente una serie di pittogrammi luminosi, ruotando alcune sezioni del colonnato della stanza.

    Un paio di errori e ci siamo trovati con l'acqua alla gola, a un passo dalla morte per annegamento mentre l'antro si riempiva a ogni nostro respiro. Con un'ultima - salvifica - botta di... ingegno, la soluzione del rompicapo ci ha premiato con la posizione di tre medaglioni che, una volta disposti sull'altare al centro della camera, hanno sbloccato l'accesso alla nicchia contenente il nostro aureo obiettivo, chiave di nuove mirabolanti imprese.

    E questa è solo la prima delle quest incluse nella campagna di Shores of Gold, a sua volta l'atto di esordio di un compendio di avventure che Rare vuole trattare come una piattaforma in continuo aggiornamento, destinata ad ampliare l'offerta ludica di Sea of Thieves con uno stimolante mix di linearità ed epica incidentale, quella scatenata da tutto ciò che il suo mondo condiviso ha da offrire. Un assaggio che ci ha lasciato con lo stomaco brontolante, affamati di nuove storie da vivere in compagnia dei nostri fidati compagni. Per quanto non particolarmente articolate, infatti, la scrittura e la strutturazione multifase della quest ci hanno lasciato pochi dubbi sulla bontà della rotta seguita dal team inglese, che promette l'inserimento di meccaniche inedite in ognuna di queste missioni, tutte perfettamente coerenti con lo spirito della produzione.

    Che si tratti di allineare i disegni sulla lente di un cannocchiale con il profilo roccioso di un isolotto, o di utilizzare una lanterna mistica per seguire le tracce luminescenti di un bucaniere fantasma, con Storie Assurde Rare punta a chiaramente a rimpinguare lo spessore ludico dell'esperienza, mettendo in campo dinamiche che, stando alle parole degli sviluppatori, potranno poi essere riutilizzate per aggiungere varietà a tutte le attività offerte dal gioco.

    Il primo passo vedrà la disposizione di diverse trappole in giro per gli atolli di Sea of Thieves, per ostacolare i vagabondaggi dei filibustieri con qualche divagazione potenzialmente letale, ma non ci stupirebbe vedere cambiamenti ben più significativi nel futuro prossimo del titolo, specialmente considerando la quantità di meccaniche inedite già presenti nell'aggiornamento di fine mese.

    E arpionar m'è dolce in questo mare

    Se Storie Assurde si conferma come la più intrigante tra le novità della neo-introdotta modalità Avventura, a rendere il pacchetto ancor più appetibile ci pensa una lunga serie di meccaniche nuove di pacca, alcune delle quali contribuiranno a migliorare sensibilmente la qualità delle vita dei giocatori.

    Gli scrigni, ad esempio, potranno essere svuotati e utilizzati per trasportare diversi oggetti, compresi i teschi raccolti dagli scheletri abbattuti: una revisione che permetterà agli utenti di evitarsi viaggi multipli tra isole e vascelli. Le banane, inoltre, non saranno più l'unica fonte di sostentamento a disposizione dei bucanieri, grazie a un nuovo sistema che permetterà di procurarsi una discreta quantità di alternative alimentari, da cucinare sottocoperta o su falò improvvisati con dinamiche piuttosto vicine a quelle viste nel recente Monster Hunter World.

    Passando a fil di spada la fauna locale potremo quindi procurarci pezzi di carne da far sfrigolare sulla fiamma, facendo attenzione a cuocere a puntino ogni pietanza per evitare il rischio di avvelenamento e guadagnare un bonus alla barra della vita, da condividere eventualmente con i vari commensali (esattamente come ora si può condividere una banana). Un'alternativa ancor più divertente corre sul filo di una solida canna da pesca, presto disponibile nell'inventario di tutti i masnadieri, che consentirà di acchiappare un gran numero di spuntini pinnati, guadagnando anche qualche punto agli occhi di una fazione inedita, La Chiamata del Cacciatore.

    Guidata dal buon vecchio Merrik, questa Compagnia di commercio ripagherà gli sforzi dei pescatori con oro e ricompense estetiche, aprendo anche un nuovo percorso per diventare una Leggenda pirata. Le meccaniche di pesca, testate in quel di Birmingham, ricalcano piuttosto fedelmente lo standard di questo genere di minigiochi, e non mancano di offrire ai corsari un piacevole - e utile - passatempo tra un abbordaggio e il successivo, che si tratti di lanciare l'esca dal ponte di una nave o di attendere l'abbocco sotto il sole di una spiaggia dorata. Anche in questo caso, parliamo di un'aggiunta che si accorda meravigliosamente con l'anima di Sea of Thieves, che unisce momenti di puro rilassamento videoludico a fasi di grande frenesia battagliera.

    Gli estimatori delle battaglie navali, in particolare, gradiranno l'inserimento di un sistema di danni localizzati che permetterà di manomettere a suon di bordate diversi elementi chiave come alberi, timone e argani, compromettendo l'efficienza dei galeoni per guadagnare un vantaggio durante gli scontri. Alla prova del fuoco, al netto di una gestione non ancora perfetta delle collisioni, questa dinamica si è dimostrata estremamente promettente, capace di aggiungere un ulteriore substrato tattico a un sistema di combattimento già fortemente "skill-based". L'ultima novità, forse la più interessante del mucchio, vede l'aggiunta di un paio di arpioni sul ponte delle navi, utilizzabili in una gran varietà di frangenti.

    Lo strale può infatti essere utilizzato per attirare a sé nemici, forzieri e barili, o per agganciarsi alle corvette degli altri equipaggi al fine di facilitare arrembaggi e cannoneggiamenti. La gamma degli impieghi coinvolge direttamente anche la manovrabilità dei vascelli che, con una rapida arpionata diretta a rocce e isolotti, possono dare il via a strette virate senza sacrificare troppo la velocità di crociera. Nel caso ve lo state chiedendo, sì, potete perfino fiocinare un megalodonte per utilizzarlo come una comoda, e letale, fonte di propulsione aggiuntiva. Vale la pena di sottolineare che buona parte delle meccaniche in questione contribuiscono a rendere ancor più avvincente le schermaglie al centro della modalità Arena, che segna finalmente l'esordio di un PvP strutturato nell'offerta ludica di Sea of Thieves.

    All'arrembaggio!

    Il punto di partenza delle furiose battaglie marittime dell'Arena è quell'amabile luogo di perdizione ed eccessi alcolici che i pirati più navigati chiamano Taverna dei lupi di mare gloriosi. Questo luogo di ritrovo per bucanieri incalliti rappresenta l'hub della modalità, e ospita gli NPC della fazione che, dopo un certo numero di scontri, ripagheranno gli sforzi dei giocatori con nuovi oggetti estetici da sfoggiare con malcelata tracotanza.

    Una volta che il matchmaking avrà fatto la sua magia (e possibile affrontare l'Arena anche con la propria ciurma di fiducia), ci si ritroverà catapultati in una sezione casuale della mappa di Sea of Thieves a bordo di un galeone con altri tre compagni, schierati contro quattro squadre di corsari. L'obiettivo è quello di accumulare il maggior numero di punti possibile entro il termine dei 25 minuti di ciascun match, sfruttando le mappe presenti nell'inventario (condivise da tutti i giocatori) per recuperare tesori sepolti, o semplicemente piantando qualche quintale di ferro nello scafo degli avversari.

    La prima delle attività succitate è anche quella più remunerativa, a patto che si riesca a consegnare il bottino presso uno degli avamposti galleggianti distribuiti in giro per la mappa, schivando o rispondendo a colpi di cannoni agli assalti degli altri equipaggi. Come potete intuire, non capita di rado che gli scontri si spostino sulla terra ferma, durante le cacce al tesoro che occupano gran parte del tempo a disposizione per ogni match. La formula competitiva modellata dal team di sviluppo porta su schermo un concentrato delle dinamiche cardinali di Sea of Thieves, ed esattamente come il gioco "base" premia tanto la pianificazione strategica delle azioni, quanto l'abilità dei diversi marinai, che per raggiungere il primo posto devono necessariamente coordinarsi al meglio su ogni fronte, dalla navigazione al combattimento.

    Scegliere di caricare le stive di bottino, evitando di consegnare gli scrigni appena raccolti, è sicuramente un modo per ottimizzare i tempi e guadagnare minuti extra da investire nella ricerca di malloppi aggiuntivi ma, in caso di inabissamento, questa strategia può facilmente compromettere l'esito di una partita. Un team di assaltatori particolarmente esperti potrebbe invece decidere di focalizzarsi sull'arrembaggio dei concorrenti, contando esclusivamente sulla propria perizia battagliera, con il rischio però di trovarsi di fronte un manipolo di filibustieri altrettanto agguerriti. Una serie di fattori e variabili che contribuiscono a fare di ogni sessione un coacervo di imprevedibilità ed esaltazione, forte di un rapporto ben bilanciato tra rischi e ricompense.

    Dopo solo una manciata di partire, è difficile valutare la tenuta della modalità sul lungo periodo, ma la modalità ci è sembrata ben congegnata ed estremamente divertente, con tutte le carte in regola per tenerci impegnati per un numero imprecisato di ore. L'Arena potrebbe inoltre allontanare dalla modalità Avventura, almeno transitoriamente, alcune delle frange più bellicose dell'utenza, facilitando la vita agli amanti del PVE, compresi tutti quei giocatori che proprio con l'aggiornamento per l'anniversario torneranno a navigare per i sette mari, e dovranno necessariamente liberarsi della ruggine accumulata dopo aver appeso le spingarde al chiodo. D'altronde è facile prevedere un nuova esplosione della playerbase a partire dal 30 di aprile e, per quello che abbiamo visto, non possiamo fare a meno di consigliarvi di cominciare sin da ora a oliare sciabole e gambe di legno.

    Sea of Thieves Dopo un anno in crescendo, servito per aumentare lo spessore contenutistico del suo titolo piratesco, Sea of Thieves si prepara ad accogliere un aggiornamento corposo e carico di elementi che avremmo voluto vedere nel gioco sin dal day one. Anche per questo l’update del 30 aprile sembra voler segnare un nuovo punto d’inizio per il sandbox del titolo di Rare, disponendo in campo una serie aggiunte in grado di riportare nei mari del gioco tutti quegli utenti che, pur riconoscendone le potenzialità, avevano finito con l’abbandonare l’avventura piratesca. Il corpo principale del titolo trova quindi una nuova casa tra le maglie della modalità Avventura, che porta nel mondo aperto di Sea of Thieves una campagna narrativa modulare e in continua espansione, caratterizzata da dinamiche e puzzle inediti che riportano alla mente alcuni dei più grandi classici del cinema anni ‘80, come Indiana Jones e I Goonies. Non mancano poi meccaniche aggiuntive e diversi miglioramenti alla qualità della vita dei giocatori, che probabilmente determineranno un’impennata netta della godibilità generale dell’esperienza, offrendo all’utenza sfide inedite e nuovi modi per affrontare le onde di Sea of Thieves La modalità PVP Arena rappresenta poi la ciliegina sulla torta di un comparto ludico che ora appare sempre più completo e avvincente, capace di offrire un contesto più strutturato per gli amanti dei cannoneggiamenti competitivi. La giornata passata negli studi di Rare si è quindi conclusa con un bilancio nettamente positivo, lasciandoci ben pochi dubbi sulla rotta intrapresa dallo studio britannico. Sea of Thieves continua a non essere un titolo adatto a tutti i palati, per via della sua natura unica e sperimentale, ma possiamo tranquillamente affermare che concept originale di Rare sembra ora in piena fioritura.

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