Shining Resonance Refrain: provata la demo del gioco di ruolo di SEGA

In attesa dell'uscita di Shining Resonance Refrain abbiamo testato la versione dimostrativa pubblicata da SEGA: le prime impressioni.

provato Shining Resonance Refrain: provata la demo del gioco di ruolo di SEGA
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quando si parla di JRPG, in genere si tende a pensare immediatamente a produzioni blasonate quali Dragon Quest, Final Fantasy e Shin Megami Tensei, seguite a ruota libera dalle tante serie ‘minori' che negli ultimi anni hanno saputo ritagliarsi una nutrita fetta di mercato persino in Occidente. Longevo anche più di Atelier e Tales of, il brand di Shining è senza dubbio fra le serie di RPG più amate di tutto il Giappone, ma sfortunatamente non gode della medesima notorietà acquista nel resto del globo dalle sue dirette concorrenti, in quanto tutti i titoli lanciati negli ultimi dieci anni non sono mai usciti dal paese del Sol Levante. Per la gioia dei curiosi e degli storici estimatori del franchise, questa sciagurata tendenza è ormai prossima a cadere in disuso in quanto SEGA, già nel corso del prossimo mese, pubblicherà in Europa e Nord America la versione rimasterizzata della più recente incarnazione del brand. In attesa che Shining Resonance Refrain approdi sulle nostre Switch, PlayStation 4 e Xbox One, abbiamo provato la demo pubblicata la scorsa settimana su Nintendo eShop, PlayStation Store e Xbox Live Marketplace: eccovi le nostre impressioni.

    A Game of Dragons

    Sebbene la demo non menzioni nulla di tutto questo, il mondo di Shining Resonance Refrain era un tempo governato dai possenti draghi, i quali vivevano in armonia con elfi ed esseri umani, che addirittura li veneravano al pari di divinità vere e proprie. In seguito ad una spaventosa guerra, queste possenti creature si sono pressoché estinte, e le loro anime anime cristallizzate risultano sparse per tutto il globo. Al fine di impossessarsi del perduto potere dei draghi, l'Impero di Lombardia ha invaso il piccolo regno di Astoria, in cui vive un ragazzo che custodisce nel proprio corpo l'anima del cosiddetto Shining Dragon: la più potente e pericolosa fra le suddette bestie leggendarie.
    È proprio qui si colloca la porzione di storia estrapolata dalla demo: nei panni della splendida Sonia Blanche, cavaliere e al tempo stesso principessa di Astoria, e dell'elfa Kirika, la temuta Dragoneer di Wellant, il giocatore è incaricato di salvare dalle grinfie dell'impero il giovane spadaccino Yuma Ilvern, ormai rinchiuso nella Prigione di Gaelritz.

    Alternando le due eroine, una infiltrata nella prigione, l'altra intenta a tenere a bada i nemici collocati all'esterno, ci siamo dunque fatti strada all'interno del carcere, fino a incontrare il ragazzo incatenato nelle sue oscure profondità. Nonostante qualche tentennamento iniziale, dovuto più che altro alla consapevolezza dei propri poteri, il timido Yuma accetta l'aiuto di Sonia e insieme mettono in atto un chiassoso piano di fuga, aprendosi il cammino fra le guardie accorse nei corridoi della struttura. Giunti nel luogo dell'appuntamento con Kirika, i due combattenti vengono tuttavia raggiunti dall'affascinante - e al tempo stesso minacciosa - Excella, principessa imperiale e Dragoneer di Lombardia, la quale scende sul campo di battaglia al fianco di un drago, che subito si scaglia contro gli eroi. Con l'aiuto di Kirika, sopraggiunta appena in tempo, i ribelli ingaggiano il terribile Trishula in una spaventosa battaglia all'ultimo sangue, da cui escono miracolosamente vincitori. Convinti di aver la situazione ormai in pugno, i tre vengono tuttavia immobilizzati dai poteri magici Excella, che non solo rianima Trishula attraverso la melodia suonata per mezzo della propria lancia, ma addirittura chiama al suo cospetto altri due draghi.
    Dinanzi ad una sconfitta sicura, il giovane Yuma è dunque costretto a prendere una decisione estrema: sebbene egli desideri tornare nella propria cella, da cui è certo non nuocerebbe a nessuno, il pensiero che le sue salvatrici possano andare incontro ad un destino assai nefasto gli consente di arrendersi. Spronato a reagire dalla voce del drago al suo interno, Yuma scatena finalmente tutto il suo spaventoso potere, assumendo le fattezze del leggendario Shining Dragon. Anziché opporsi ai draghi di Excella, Yuma decide tuttavia di prendere con sé le due fanciulle e di volar via, verso l'orizzonte.
    Sorvolando sull'infelice scelta di SEGA di proporre attraverso la demo un tassello di storia abbastanza confusionario, la suddetta ci ha quantomeno permesso di familiarizzare coi bellissimi personaggi realizzati dal noto character designer Tony Taka, e di toccare con mano le interessanti meccaniche di gameplay dell'action RPG. Ciascun personaggio dispone infatti di svariate tipologie di attacco, le quali consentono di concatenare dozzine di colpi in vere e proprie catene devastanti.

    Oltre ai consueti assalti regolari, i combattenti hanno a loro disposizione i cosiddetti "Break Attack", ossia dei colpi mirati a confondere e superare le difese dei propri avversari, ma che tuttavia sono limitati dal pressante consumo di AP (Action Point), qui indicato da una barra circolare che circonda il personaggio utilizzato per tutto il corso della battaglia. Ogni attacco richiede infatti una parte dei preziosi punti, che in caso di azzeramento totale rendono l'eroe incapace di agire; di conseguenza, l'utente è costretto a dosarne saggiamente l'utilizzo e ad alternare le fasi di attacco a quelle di attesa, necessarie per l'automatica e progressiva ricarica degli AP. I membri del party dispongono inoltre delle speciali abilità "Force", ovvero capacità extra che spaziano dai colpi fisici agli incantesimi elementali, incluse le magie di supporto e di guarigione.

    Questi non consumano AP bensì MP, permettendo all'utenza di farne uso e abuso per estendere le proprie catene una volta esauriti i primi; durante la nostra prova, abbiamo ad esempio utilizzato gli assalti frontali di Yuma per assestare dei poderosi colpi di grazia a tutti i nemici che addirittura ci avevano portati ad esaurire gli AP. Va comunque detto che la demo offre solo due abilità Force a personaggio, mentre l'apposito menu dovrebbe ospitarne almeno quattro; è dunque plausibile che la versione completa del gioco, similmente a quanto accade con le varie Arti di Tales of, permetta ai giocatori di personalizzare i moveset dei personaggi a seconda delle proprie esigenze e degli avversari ingaggiati.
    Resta ancora da capire se il drago di Yuma avrà una qualche utilità anche sul campo di battaglia, o se purtroppo resterà un mero espediente narrativo per giustificare l'incredibile potenza del ragazzo. In attesa che questo gravoso dubbio trovi una risposta, rimandiamo qualunque giudizio su Shining Resonance Refrain alla prima decade di luglio, quando il titolo approderà ufficialmente negli store di tutta Europa.

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