Il Signore degli Anelli in UE5: demo Lord of the Rings Conquest Reimagined

Abbiamo provato la demo di The Lord of the Rings Conquest Reimagined, remake amatoriale in Unreal Engine 5 del vecchio gioco Electronic Arts.

The Lord of the Rings Conquest Reimagined
Anteprima: PC
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  • Pc
  • L'Unreal Engine 5 è un portento e col tempo stiamo imparando sempre di più a conoscere le enormi potenzialità del motore firmato Epic Games. Il motore realizzato dai creatori di Fortnite è dotato di tutti quegli strumenti che possono servire a uno sviluppatore per creare il suo titolo dei sogni. Oltre alle produzioni originali che ultimamente fioccano in rete ve ne sono anche alcune che mirano a riportare a galla vecchi classici: nello specifico ci stiamo riferendo a The Lord of the Rings Conquest Reimagined, remake amatoriale di quello che la stessa Electronic Arts ha definito uno Star Wars Battlefront ambientato nel mondo del Signore degli Anelli.

    Grazie alla pubblicazione di una demo gratis di The Lord of the Rings Conquest Reimagined, abbiamo avuto l'occasione di immergerci nelle prime fasi dell'avventura ricostruita proprio tramite l'ausilio dell'Unreal Engine 5, che ha permesso agli scenari della serie di prendere vita come mai prima d'ora.

    A spasso per il Fosso di Helm

    Apriamo gli occhi e ci troviamo di fronte ad una scena brutale: in giro vi sono solo cadaveri di soldati e i resti delle bandiere che fino a qualche ora prima stavano sventolando per incitare i guerrieri a dare il massimo in battaglia.

    Non ci sono sopravvissuti e proviamo a guardare oltre il dirupo per comprendere cos'è che sia accadendo. È proprio in questo momento che osserviamo un esercito incredibilmente vasto che si sta spostando verso il Fosso di Helm.

    Così si apre The Lord of the Rings Conquest Reimagined, con una scena vissuta con la visuale in soggettiva che non può che colpire qualsiasi appassionato dell'universo creato da Tolkien.

    La breve 'tech demo' consiste infatti nella riproposizione dei momenti che caratterizzano la vigilia della celebre battaglia che si svolge nel 3019, durante la Terza Era. Il nostro compito è quello di affrettarci al Fosso di Helm per fare in modo che tutti sappiano dell'imminente assalto dell'esercito orchesco, in maniera tale che si possano ergere le difese utili per respingerlo. La versione del gioco attualmente disponibile permette di spostarsi in giro per l'ambientazione, liberamente esplorabile, per andare alla ricerca di qualche segreto o per completare banali incarichi che consistono nel raggiungere un determinato punto della mappa ed interagire con oggetti o NPC.

    Dal punto di vista prettamente ludico, quindi, la versione Reimagined offre poco o nulla. La stessa battaglia, visivamente stupenda, manca del tutto di un qualsivoglia combat system o interazione col nemico e ogni dinamica si riduce nella pressione di un tasto per far sì che gli arcieri colpiscano in maniera casuale una schiera di orchi durante l'assedio. Persino la classe selezionabile non ha alcun impatto sullo scontro, dal momento che in base alla scelta del giocatore viene modificata solo ed esclusivamente la skin del personaggio in uso, senza che vi sia una differenza tangibile tra l'arciere e il soldato.

    Un colpo d'occhio eccezionale

    L'aver definito questa versione di The Lord of the Rings Conquest una tech demo non è affatto un caso, poiché le carenze sul versante del gameplay vengono compensate da un comparto tecnico eccellente, seppur non privo di qualche difetto dovuto alle ridotte dimensioni del team di sviluppo.

    L'impatto visivo nel prologo dell'avventura, quando si assiste a quel che resta dopo una furiosa battaglia, è a dir poco spettacolare: le texture del terreno sono di una qualità elevatissima, i tessuti delle bandiere poggiati sulle rocce reagiscono in maniera realistica ai fenomeni atmosferici e persino i corvi, nel bel mezzo di un banchetto a base di soldati ormai senza vita, fuggono spaventati al nostro passaggio in modo credibile.

    Anche la qualità del Fosso di Helm è parecchio elevata ed è stato un piacere esplorare gli ambienti che lo compongono sia in prima che in terza persona, visto che basta premere un tasto per alternare fra le due visuali. Abbiamo visitato l'armeria, fatto un giro tra le strade e passeggiato lungo le mura, godendoci una vista fantastica. L'ambiente che più ci ha stupito è quello sotterraneo: una delle quest prevede di addentrarsi nelle caverne sottostanti alla fortezza, le quali sono state riprodotte con grande cura e presentano un livello di dettaglio davvero notevole. Dai piccoli specchi d'acqua alle stalattiti, tutto vanta texture di altissima qualità ed è quasi impossibile non restare incantati nell'osservare i giochi di luce o i funghi rossi che si trovano in giro per la grotta.

    Oltre ad un framerate ballerino, dovuto ad una scarsa ottimizzazione della demo, il principale problema incontrato risiede nella realizzazione degli NPC, non all'altezza dei fondali. I personaggi sono animati male e privi di espressività, al punto tale da rimanere impassibili anche durante i dialoghi.

    Ovviamente non si tratta di una critica vera e propria, poiché c'è ancora tanto lavoro da fare ed è palese che gli sforzi degli sviluppatori si siano concentrati tutti sulla riproduzione degli scenari. A tal proposito, si assiste ad un'altra piccola magia durante la notte piovosa, quando si scalano le mura del Fosso di Helm per dare il via alla battaglia.

    Pur essendo eccessivamente diluito nel tempo, questo momento è spettacolare, poiché permette al giocatore di assistere al lento avvicinarsi dell'esercito nemico alle mura della fortezza. Il numero di avversari su schermo è altissimo ed è difficile non restare ammaliati quando il gruppo si muove furiosamente verso di noi, diventando sempre più grande e ben visibile grazie alla presenza di orchi che impugnano le torce. Dopo il combattimento ludicamente deludente, a schermo si mostra un'altra azione di grande impatto: in maniera simile a quanto accaduto con gli orchi, una piccola schiera di alleati compare sul fianco destro e coglie di sorpresa gli aggressori, costringendoli alla fuga. Si tratta dell'azione finale della demo, che si chiude con i titoli di coda sui quali compaiono i nomi del team che si sta occupando del progetto.

    Ed è in questi ragazzi che confidiamo per il futuro, dato che le basi per un remake amatoriale in grado di stupire i fan di LOTR ci sono tutti. A questo punto non vediamo l'ora che la demo si arricchisca con una fase che proponga anche il combat system, così da farci entrare nel vivo della battaglia.

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