Sniper Elite 4: cecchini su Nintendo Switch

Siamo tornati a caccia di nazi-fascisti e abbiamo testato le prime due missioni di Sniper Elite 4, in arrivo per Nintendo Switch.

provato Sniper Elite 4: cecchini su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In passato, la serie Sniper Elite ha già permesso agli amanti del colpo perfetto, della paziente attesa e della kill cam a raggi X, di rivivere su Nintendo Switch alcune avventure del cecchino statunitense Karl Fairburne. Ora, con l'imminente arrivo di Sniper Elite 4 su Nintendo Switch (per saperne di più sul gioco vi rimandiamo alla recensione di Sniper Elite 4), possiamo dire che il lavoro di porting di Rebellion può dirsi sostanzialmente concluso. Per la verità mancherebbe ancora il primo capitolo del franchise che, a nostro avviso, meriterebbe di esser riportato alla luce, magari con un reboot vero e proprio. Ad ogni modo, abbiamo avuto l'opportunità di testare in anteprima l'ultima avventura dell'implacabile tiratore, e siamo pronti a raccontaome se la cava sull'ibrida Nintendo.

    Un cecchino portatile

    Il nostro primo contatto con l'ultima fatica dei Rebellion inizia, ovviamente, con l'arrivo del buon Karl a San Celini, isola del Regno d'Italia incastonata nel Mar Mediterraneo e traboccante di prede naziste. Rispetto al 2017, insomma, non sembra esser cambiato nulla. Tutto è esattamente come lo abbiamo lasciato all'epoca della prima run, solo che questa volta il titolo si ritrova oltre tre anni sul groppone, con tutto ciò che ne consegue. Una volta avviato il primo incarico, ci viene dato modo di impostarne la difficoltà con cui vogliamo affrontare il titolo: sono ben quattro i livelli tra cui scegliere (Cadetto, Marksman, Sniper Elite e Autentico), ognuno contraddistinto da variazioni significative per quel che riguarda la balistica delle armi e l'aggressività dei nemici.

    L'anno è il 1943, e Karl è reduce dagli eventi nordafricani narrati in Sniper Elite III (per chi volesse recuperarlo in attesa dell'uscita di questo quarto capitolo vi consigliamo di leggere la nostra recensione di Sniper Elite 3 Ultimate Edition). Il cecchino statunitense arriva in territorio italico dopo l'affondamento dell'Orchidea (una nave mercantile riconvertita per svolgere attività di sorveglianza sotto copertura) provocato da un missile radio-guidato, fiore all'occhiello della potenza tecnologica tedesca creato dai servitori del Fuhrer: gli enigmatici Andreas Kessler e Heinz Böhm.

    La missione a San Celini è chiara: bisogna assassinare il generale Tobias Schmidt, oltre che diversi alti ufficiali del Reich responsabili dell'attacco alla nave alleata. Non solo, se possibile è necessario anche distruggere le cineprese che hanno filmato l'attacco, per evitare che le pellicole possano esser usate per alimentare la macchina della propaganda nazista. Dopo aver completato la prima missione sull'isola, Fairburne viene inviato al villaggio di Bitanti dall'agente OSS Jack Weaver per trovare e prendere contatto con la resistenza e, in particolare, con Sofia Di Rocco (nome in codice "Angelo"), leader del gruppo partigiano locale.

    Lo scenario introduttivo e la successiva missione nella cittadina portuale di Bitanti ci permettono dunque di prendere confidenza con la proposta ludica di Sniper Elite 4, e pertanto, se siete tra quelli che hanno già scorrazzato per l'Italia creata dai Rebellion all'epoca dell'uscita o se conoscete un minimo la serie, non avrete alcuna sorpresa degna di nota.

    Le location sono enormi, aperte, ben caratterizzate e sempre al servizio del giocatore (grazie a un level design più curato rispetto alle precedenti iterazioni del franchise), a cui è permesso di scegliere l'approccio che più gli aggrada per portare a termine gli incarichi principali.

    È possibile infatti agire con furtività (estremamente difficile, ma comunque possibile, con molta pazienza), cecchinando gli avversari isolati con proiettili silenziati - o "mascherati" dai suoni ambientali - e sbarazzandosi dei rimanenti eliminandoli alle spalle o tendendo trappole con svariati tipi di ordigni. In alternativa, si può sempre optare per una strategia più diretta, trasformandosi in un macellaio pronto a sparare a qualunque cosa si muova, anche solo per godersi il tradizionale spettacolo offerto dalla "kill cam" a raggi X, che ci mostra come di consueto i mille modi in cui è possibile provocare la morte di un essere umano.

    Non mancano poi deviazioni dal percorso principale, come obbiettivi secondari, il recupero di risorse fondamentali per gli alleati o il ritrovamento di diversi collezionabili, per la gioia dei completisti più incalliti.
    A completare il quadro che vi abbiamo appena descritto c'è poi una componente "ruolistica" che ci consente di salire di livello e personalizzare il loadout del buon Karl con nuove bocche da fuoco, oltre che sbloccare diversi perk che contribuiscono a migliorarne le caratteristiche.

    Tutta una questione di Joy-con

    Abbiamo affrontato le prime due missioni della campagna principale sia in modalità portatile che in docked, ritrovando sostanzialmente il feeling che avevamo già provato l'anno scorso con il precedente capitolo del franchise. Per ciò che concerne la modalità docked, questa ci è parso nuovamente il modo migliore per godere appieno dell'esperienza offerta dal porting di Rebellion, grazie a una maggiore leggibilità dello scenario e delle varie opportunità tattiche progettate dagli sviluppatori. In modalità handheld, Sniper Elite 4 ripropone alcune feature esclusive, ormai ben note ai giocatori. Il giroscopio, ad esempio, ci consente di direzionare la visuale in modalità mirino e binocolo, per scansionare i dintorni e prendere la mira.

    Il rumble HD (una delle caratteristiche meno valorizzate, purtroppo, della console ibrida di Nintendo) viene invece sfruttato prevalentemente per "sentire" lo sparo e l'arrivo dei proiettili oltre che, ovviamente, per immedesimarsi ancor di più nei panni del nostro alter ego digitale. Usando il fucile da cecchino, infatti, entra in gioco il battito del cuore di Karl: lo percepiamo tra le nostre mani, riceviamo un feedback fisico abbastanza preciso che sottolinea una volta di più la difficoltà delle situazioni che ci troviamo ad affrontare.

    Nel caso in cui decidiate di giocare in mobilità, vi consigliamo di tenere i Joy-Con agganciati alla console, o al massimo di sfruttare il pro controller. Fruire del titolo con i Joy-Con tra le mani, infatti, rende frustrante (se non praticamente impossibile) la gestione del sistema di mira.
    Al di là di questo specifico aspetto, dobbiamo dire che giocare in modalità handheld risulta alquanto piacevole: il titolo gira solido e senza tentennamenti, e inoltre le dimensioni ridotte dello schermo mascherano alla perfezione le piccole sbavature tecniche che su TV, invece, saltano all'occhio immediatamente.

    Infine, una piccola anticipazione sull'offerta contenutistica che troveremo nel pacchetto dal 17 novembre: ci sarà ad esempio il multiplayer, ma su questo punto dovremo tornare più avanti, vista l'ovvia impossibilità di testare a fondo questa componente.

    Inoltre i giocatori potranno godersi la modalità Sopravvivenza e, soprattutto, la modalità Overwatch, introdotta con V2 e molto apprezzata dagli appassionati. Per chi non la conoscesse, Overwatch è una modalità per due giocatori in cui uno fungerà da "osservatore" avventurarsi tra le linee nemiche, mentre l'altro - armato solamente di fucile da cecchino - fungerà da supporto. Come potete immaginare, la modalità pone al centro dell'esperienza la comunicazione e l'interazione tra i due componenti della squadra, permettendo così di affrontare le missioni in un modo del tutto inedito e appagante.

    Sniper Elite 4 Karl Fairburne sta per tornare su Nintendo Switch con la sua ultima avventura sul suolo italico. Abbiamo potuto testare solamente le prime due missioni della campagna single player ma, sin d'ora, possiamo dirvi che la proposta dei ragazzi di Rebellion non perde nulla rispetto alla versione del 2017; anzi, aggiunge alcune feature (per la verità già viste negli altri episodi approdati su Switch) come il Rumble HD e il giroscopio che permettono ai giocatori di affrontare il titolo in maniera diversa, senza rinunciare alla solidità dell'offerta di base. Non ci resta dunque che darvi appuntamento per il prossimo 17 novembre, quando potremo dirvi finalmente la nostra sull'ultima avventura del cecchino più famoso dei videogiochi.

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