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Sonic Forces Provato: il porcospino blu sfreccia alla Gamescom

Oltre a Sonic Mania, entro fine anno SEGA pubblicherà anche un secondo gioco dedicato alla sua mascotte, Sonic Forces: lo abbiamo provato.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Sono ormai trent'anni che il porcospino di SEGA non si ferma un attimo. E come potrebbe, del resto, lui che raggiunge in un battibaleno velocità "supersoniche"? Tra produzioni indubbiamente meno riuscite e revival rétro davvero imperdibili come Sonic Mania, il mitico riccio blu ha continuato comunque a rappresentare, pur con alti e bassi, un'icona leggendaria per il mondo videoludico: allo scopo di riportare la sua mascotte sulla cresta dell'onda, Sonic Team ha concentrato - in un unico gioco - l'evoluzione, ludica e grafica, di cui è stata protagonista dai suoi esordi fino ai giorni nostri. Sonic Forces si presenta quindi come una sorta di compendio celebrativo che riassume in sé le due anime del prodotto, quella più "moderna" e quella più "vintage", con un occhio di riguardo per la creazione e la personalizzazione del proprio avatar. Siamo dunque scattati con la foga di un centometrista sulla pista della Gamescom per giungere il più rapidamente possibile allo stand di SEGA, così da provare in anteprima una nuova build del gioco e comprendere quanto "fiato" sia rimasto a Sonic dopo tre decenni di corse ininterrotte.

    "Scattante, travolgente, svelto come un lampo. Veloce, irriverente, sempre a tutto campo"

    Abbiamo già accennato al fatto che Sonic Forces incarni quasi una summa di quello che, negli anni, è stato il progressivo mutamento ludo-visivo del celebre porcospino, nella transizione dalla seconda alla terza dimensione, e nel significativo passaggio al look più "moderno" delle recenti incarnazioni. Nella nuova opera di SEGA, questi aspetti convivono e si sommano: troveremo allora, racchiusi in un solo pacchetto, sia Modern Sonic sia Classic Sonic, ognuno dei quali presenterà modalità di gioco espressamente dedicate senza - o almeno così sembrerebbe - intersecare le loro linee di universo. Questo dualismo si concretizza in una netta differenziazione in termini di gameplay. Gli stage che vedono protagonista Modern Sonic si riallacciano ovviamente alla deriva intrapresa con i capitoli Colors e Generations: il nostro riccio preferito sfreccerà quindi lungo ambientazioni quasi completamente tridimensionali, che di tanto in tanto lasceranno spazio a sequenze di tipo sidescrolling.
    Nell'unico livello disponibile del cosiddetto "Sonic Stage", ossia della sezione dedicata alla sua versione più "attuale", l'istrice correrà lungo un'area cittadina in pieno assalto nemico, in cui, oltre a caricare il boost e a raccogliere gli anelli disposti lungo il percorso, dovremo preoccuparci di eliminare buona parte degli avversari che intralcerà il nostro cammino, collezionando i Wisps e rimbalzando sui mostriciattoli per metterli fuori combattimento.
    Se è vero che il level design non ci ha fatto impazzire in termini di raffinatezza artistica - benché una deriva più "matura" ed "oscura" non ci dispiaccia affatto - il problema principale risiede sia in un sistema di controllo non pienamente responsivo né calibrato a dovere, sia nella generale piattezza di una struttura architettonica priva di grandi sorprese, che non forniva al protagonista il giusto "trampolino di lancio" per acrobazie coreografiche ed iperveloci.
    Il secondo macro gruppo di livelli porta invece il nome di "Classic Stage", riservati chiaramente allo spirito "old school" di Sonic: purtroppo ci è impossibile sbilanciarsi sull'efficacia di questo stile di gameplay più tradizionale (e rigorosamente in 2D), perché a nostra disposizione durante la prova era presente soltanto una boss fight contro il sardonico Dr. Eggman, che ha saputo comunque ricordarci il feeling dei primi anni novanta, con la mascotte capace di cimentarsi nello Spin Dash, nel Drop Dash e in sezioni platform più approfondite.

    Per renderci conto delle effettivo "ritorno al passato" dei Classic Stage avremo però bisogno di testare con mano un numero maggiore di mondi.
    Nel novero di modalità inserite nella demo spiccava anche l'Avatar Stage, ossia un livello ideato su misura per il personaggio creato ex novo, del quale potremo scegliere fattezze e, soprattutto, equipaggiamento: in dotazione avremo infatti i Wispons, ossia dei gadget speciali per il nostro eroe, caratterizzati da specifiche abilità che, se selezionate prima di entrare in scena, cambiano anche l'approccio con cui affrontare la sfida. In base allo strumento scelto e grazie allo sfruttamento del rampino, in sostanza, ci troveremo a vivere il platforming in modo diverso, dando una bella spinta anche al fattore rigiocabilità.
    Non sappiamo ancora quanti parametri di customizzazione possiamo aspettarci, né la precisa quantità di Wispons da portare con noi su pista: sappiamo però che la conformazione dei livelli si basa su quella che fa da sfondo alle avventure di Modern Sonic, quindi su un connubio tra 2D e 3D. A chiudere l'offerta della build mostrata alla Gamescom ci pensa l'inedito Tag Team Stage, in cui Modern Sonic ed il nostro Avatar si muoveranno in contemporanea lungo i livelli.

    Il giocatore li controllerà entrambi a seconda delle necessità, e potrà switchare dall'uno all'altro qualora una determinata zona del quadro ci obblighi ad alternare le abilità dei protagonisti. Il Boost del porcospino e i Wispons del nostro personaggio andranno dunque coordinati con oculatezza per superare gli ostacoli con estrema rapidità: è questa una modalità che ci ha lasciati discretamente soddisfatti, poiché richiede un ottimo tempismo ed una grande conoscenza delle aree di gioco per non essere "rallentati" da una confusione che potrebbe assalirvi senza pietà in caso di eccessive distrazioni. Resta da verificare la tenuta sul lungo termine di un level design che, anche qui, non ci ha particolarmente colpiti. In definitiva, al netto di qualche idea potenzialmente indovinata, Sonic Forces non ha saputo pungerci al pari del suo fratellino in salsa rétro. Con l'uscita europea ancora indefinita, il gioco ci appare attualmente un potpourri di idee, ambizioni e speranze: non tutto ci dà l'impressione di funzionare a dovere, ma aspetteremo comunque molto volentieri il nostro Sonic al traguardo finale, sperando che non ci arrivi col fiato troppo corto.

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