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Sonic Frontiers: il gameplay classico con i livelli del Cyber Space

Sonic Frontiers non è solo Open World: nel suo mondo ci sono anche i livelli del Cyber Space, che ripropongono il gameplay classico della serie!

Sonic Frontiers: il gameplay classico con i livelli del Cyber Space
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Evolversi è inevitabile, eppure in alcune circostanze voltarsi a guardare il passato può essere benefico. Ed è proprio quello che, per fortuna, fa Sonic Frontiers. Nel tempo, i giochi di cui la mascotte di SEGA era protagonista hanno conosciuto molteplici forme, l'ultima delle quali consiste in una incarnazione open world che, come vi abbiamo raccontato nella nostra prova di Sonic Frontiers, ci ha sfortunatamente lasciato con qualche dubbio di troppo. È certo però che, per quanto il riccio blu abbia mutato struttura nel susseguirsi degli anni, le sue origini - quelle legate a un'azione lineare e supersonica - sono dotate di un fascino intramontabile (se volete fare un tuffo nel passato, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Sonic Origins).

    Forti di questa consapevolezza, gli autori di Frontiers - dinanzi a un'innovazione radicale come quella dell'esplorazione libera - hanno cercato di introdurre qualche elemento di gioco che richiamasse alla mente il gameplay tradizionale della serie. Ci riferiamo ai livelli del cosiddetto Cyber Space che, in base a quanto abbiamo avuto modo di provare durante i Play Days della Summer Game Fest, rappresentano attualmente l'aspetto migliore dell'ultima opera di Sonic Team.

    Due modi di giocare

    La demo testata a Los Angeles ci ha fornito una prima infarinatura degli spazi aperti che contraddistingueranno la mappa di Sonic Frontiers, tra rampe che fluttuano nell'aria, boss battle da fronteggiare in ampie praterie e puzzle ambientali da risolvere grazie alle nuove abilità del protagonista.

    Per esplorare le Starfall Islands, gli utenti avranno la facoltà di selezionare due differenti opzioni di controllo: da un lato troviamo lo Stile azione, adatto ai neofiti, che offre una superiore precisione nel corso delle sequenze platform; dall'altro c'è invece lo Stile Velocità, pensato per i veterani della serie, che garantisce - come il nome suggerisce - una maggiore rapidità negli spostamenti. Le Starfall Islands, nelle intenzioni di Sonic Team, rappresentano insomma un parco giochi all'interno del quale dar sfoggio dei talenti supersonici del protagonista con una discreta dose di libertà e personalizzazione. Ci verrà del resto concesso sia di concentrarci sul percorso primario, sia di compiere qualche deviazione alla ricerca di attività secondarie, alcune delle quali presentano una maggiore linearità che avvicina il gameplay a quello delle opere classiche a marchio Sonic. Tra le attività dell'open world, a rivestire un ruolo di grande importanza sono i livelli del Cyber Spazio: durante le corse del riccio blu tra le architetture delle isole è infatti possibile imbattersi in altari speciali, che ci condurranno in un mondo in cui la sola regola è quella di correre all'impazzata.

    Linearità nell'open world

    Come sottolineato dal team di sviluppo, questi portali d'accesso sono sparsi per tutta la mappa e si dimostreranno pertanto un elemento fondamentale dell'intelaiatura ludica. Per immergersi in un altro regno virtuale, dove mettere seriamente alla prova le doti acrobatiche del riccio di SEGA, è sufficiente avvicinarsi alla pedana, così da attivare la sfida che cela al suo interno.

    Nella circa mezz'ora di gioco concessaci, abbiamo potuto testare purtroppo solo tre livelli, scoprendo che ciascun altare rappresenta la porta di ingresso per uno specifico reame. Qui Frontiers abbandona l'ariosità dell'open world per proporre stage lineari, da affrontare a tutta velocità e con prontezza di riflessi. La struttura di simili mondi ricorda quella dei quadri "classici" di Sonic: pedane, slanci a profusione, acrobatici giri della morte, nemici da evitare e collezionabili da raccogliere lungo un percorso ben inquadrato, che dovremo comunque conoscere a menadito in ogni suo dettaglio, così da minimizzare il tempo richiesto per raggiungere il traguardo finale e stabilire nuovi record.

    Il primo livello che abbiamo attraversato era ambientato in una giungla, caratterizzata da soluzioni di art design capaci di riportarci alla mente tantissimi ricordi vissuti con i capitoli d'esordio di Sonic; il secondo invece era situato in una città futuristica, mentre il terzo era immerso in una cornice urbana che - pur conservando il colpo d'occhio tridimensionale - seguiva una progressione orizzontale. In questi stage il gameplay tipico del brand sembra ritrovare la sua linfa, fatta di rapidità, precisione millimetrica e attenzione a ogni singolo elemento scenico.

    L'obiettivo consiste sia nel terminare il livello nel minor tempo possibile, sia nel recuperare tutti gli immancabili anelli, sia ancora nel raccogliere fino all'ultima Red Star Ring. In tal modo, come ricompensa otterremo ingranaggi e Chiavi Modulo che daranno l'accesso ad altri portali e permetteranno di avanzare nell'avventura, in una sorta di "gioco nel gioco" che incarna una delle due anime di Sonic Frontiers: l'innovazione (al momento non del tutto convincente) dell'open world, e l'approccio più tradizionale, figlio di una formula che, nonostante gli anni trascorsi, sa ancora coinvolgere con una notevole dose di frenesia e adrenalina.

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