Sonic Frontiers: la veloce corsa del riccio di Sega verso la recensione

Una lunghissima prova di sette ore ci ha permesso di osservare più a fondo il gioco: eccovi le nostre impressioni in attesa della recensione.

Sonic Frontiers
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Quella del Riccio Blu di SEGA è stata una falsa partenza, inutile negarlo. La prima demo testata durante il Summer Games Fest 2022 aveva infatti messo in mostra un quantitativo esorbitante di incertezze tecniche che ne ha limitato fortemente lo sprint iniziale (a questo link potete trovare la nostra prima prova di Sonic Frontiers). Per fortuna, poco alla volta, Sonic Frontiers sembra accelerare il passo e - dopo una maggior varietà proposta nel corso della Gamescom 2022 - pare aver imboccato la giusta rampa per darsi lo slancio. Sapremo solo in fase di recensione se il nuovo capitolo della serie riuscirà a concludere la sua corsa alla massima velocità, ma l'ultima prova di ben sette ore effettuata a pochi giorni dall'uscita ci ha restituito maggiore fiducia circa la visione d'insieme del team di Takashi Iizuka.

    Correre nelle Starfall Island

    La prima isola delle Starfall Island è Kronos, un luogo dove il colore predominante è il verde delle vaste praterie, puntellate qua e là da rilievi e limpide cascate. È lo stesso ambiente che abbiamo visitato a Los Angeles all'evento Play Days, ma questa volta abbiamo notato qualcosa di diverso: il mondo ci è parso decisamente più piacevole da vedere.

    Gli assets grezzi e spigolosi della prima demo hanno lasciato il posto a un colpo d'occhio più pulito, dove l'invasivo pop in è stato pesantemente ridotto. Laddove in precedenza intere strutture comparivano d'improvviso dinanzi agli occhi dell'utente, limitando con prepotenza la navigabilità dello scenario, ora rampe, trampolini e piattaforme di varia natura risultano perlopiù ben visibili a una discreta distanza. Questo miglioramento tecnico non rappresenta solo una velleità visiva, ma dà anche - e soprattutto - nuova linfa al gameplay, perché rende più agevole l'orientamento e più fluida la mobilità del protagonista, permettendoci inoltre di proseguire le sue acrobazie senza doverci fermare forzosamente a causa di limiti tecnici. In questo modo, il level design viene finalmente valorizzato a dovere. Attenzione però: quanto detto finora non implica che il pop in sia del tutto svanito, anzi. Non mancano momenti in cui alcune strutture spuntano di colpo nel bel mezzo dell'esplorazione, ma il più delle volte, nelle sette ore in compagnia del gioco, si è trattato di singole piattaforme o di piccoli trampolini che non ci hanno spinto a interrompere bruscamente la corsa di Sonic, come invece succedeva nelle altre demo.

    Non tutti gli inciampi grafici sono stati risolti, è vero, ciononostante la piacevolezza dell'avventura si è fatta più concreta, a testimonianza di come - e vale la pena ribadirlo - al concept del titolo bastasse un perfezionamento tecnico per instradarsi verso il giusto sentiero, a tutto beneficio della giocabilità.

    Per scrupolo di chiarezza, occorre specificare che abbiamo testato Frontiers su PC, e attualmente non sappiamo come si comporti il gioco su console Sony e Microsoft (né della passata né dell'attuale generazione) o su Nintendo Switch. L'opportunità di sperimentare l'esperienza sin dall'inizio, in aggiunta, ha dato anche più coerenza all'insieme ludico e narrativo: se - ad esempio - alla Gamescom siamo stati catapultati nell'isola di Ares,

    la seconda macro-area delle Starfall Island, senza un contesto ben delineato, tale da indurci a provare un senso di spaesamento un po' troppo marcato, nell'ultimo test l'apprendimento progressivo dei meccanismi del gameplay e delle regole che governano l'esplorazione ci ha dato modo di dominare con più consapevolezza il level design. A tal proposito, abbiamo notato (e Iizuka-san lo ha confermato ai nostri microfoni) che le zone esplorabili si fanno via via più elaborate man mano che si avanza nell'avventura, rendendo l'esplorazione stessa una sfida ulteriore. Kronos è un luogo tendenzialmente più "guidato", dal momento che funge da tutorial, Ares è una mappa già più strutturata, dove bisogna familiarizzare con la scenografia e gli elementi scenici per trovare scorciatoie e comprendere come raggiungere l'obiettivo, mentre la terza isola, Chaos, alza ancora l'asticella, divenendo una "open zone" più contorta, in cui individuare il corretto percorso diventa a sua volta una prova da non prendere sottogamba. Stando alle parole di Iizuka, nelle altre due macro-aree che ci attenderanno il grado di complessità incrementerà gradualmente, non tanto per innalzare artificiosamente il tasso di sfida, ma per permettere agli utenti di sfruttare a dovere le skill apprese nei precedenti livelli.

    Le attività di Sonic Frontiers

    In ogni macro-area, Sonic ha sostanzialmente tre obiettivi da portare a termine. Anzitutto, la liberazione dei suoi amici, intrappolati nel cyber-spazio, tramite il ritrovamento dei loro rispettivi "gettoni di memoria".

    Per raccoglierli, bisognerà semplicemente giocare a Sonic Frontiers, sperimentando tutto ciò che l'ambiente ha da offrire: esplorare, sfruttare le piattaforme o i binari sospesi, completare le mini sfide presenti sulle isole, abbattere i nemici e usare la tecnica del cyber loop (una scia luminosa circolare che possiede differenti effetti, anche offensivi) per riportare a galla i segreti di una limitata porzione della mappa. Il secondo obiettivo del nostro riccio consiste nel collezionare degli speciali ingranaggi che attivano i Portali con cui accedere ai livelli del Cyber Spazio (ve ne parleremo nel prossimo paragrafo), dandoci così la facoltà di recuperare la terza risorsa essenziale, ossia le chiavi modulo per liberare i Chaos Emerald e proseguire nell'avventura.

    È un ciclo di attività che si ripete costantemente all'interno delle tre isole visitate, e che a tratti lascia emergere un po' di ridondanza, mitigata per fortuna da una buona varietà delle sfide completabili, sia principali che opzionali. I minigiochi sono presenti in gran numero, e ogni area possiede le proprie prove specifiche, le quali si sommano a quelle delle zone precedenti per acuire in maniera progressiva sia la quantità sia la diversificazione delle attività. Alle classiche corse a tempo si affiancano test di combattimento, fasi platform, enigmi ambientali e sfide d'abilità, alcune delle quali richiedono talenti che Sonic può acquisire solo in determinati frangenti dell'avventura.

    I Koco e la progressioneLo sviluppo di Sonic si articola attraverso due strade distinte. Da una parte, abbattendo nemici ed esplorando l'ambiente, si ottengono dei frammenti abilità che, se raccolti in numero sufficiente, formano un intero punto con cui sbloccare le voci nello skill tree. Dall'altra occorre scovare i teneri Koco, degli esserini di pietra che - un po' come i Rot di Kena (qui potete leggere larecensione di Kena) - andranno raccolti lungo le aree esplorabili per poi essere condotti, insieme ai semi di potenza, dalla Koco Venerabile e dalla Koco Eremita, le quali ci offriranno ricompense utili ad avanzare di livello nel combattimento, nella difesa, nella velocità e nel limite di Ring ottenibili. È un sistema di progressione molto diretto e semplicistico che, tuttavia, sembra quantomeno ben amalgamato con tutti gli altri elementi ludici di Frontiers.

    Non abbiamo mai avvertito, nelle sette ore di gioco, un momento di vuoto, a dimostrazione di come il mondo sia sufficientemente denso di contenuti, i quali variano in base all'orario del giorno in cui ci muoveremo. Di notte, ad esempio, saranno presenti incarichi che, alla luce del sole, ci verranno di contro preclusi: così facendo, pur al netto di qualche concessione alla ripetitività, Sonic Frontiers mira a tenerci sempre impegnati. Se si escludono i combattimenti contro alcuni nemici base, che possono risolversi in un lampo, anche le battaglie hanno qualche asso nella manica, specialmente le boss fight. Come per ogni altra sfida, gli scontri con alcuni titanici avversari sono opzionali, ma se affrontati garantiscono risorse aggiuntive e mettono in luce dinamiche ludiche sempre nuove. I boss mostrano pattern ben differenziati, e i modi per abbatterli variano di volta in volta. Non tutti propongono il medesimo grado qualitativo, ma in generale il valore medio degli scontri si attesta su buoni livelli, con un picco raggiunto dalle spettacolari battaglie di fine mondo, sulla cui descrizione è meglio però non indugiare. Dagli incontri con i nemici emerge poi un combat system semplice ma funzionale, votato totalmente alla spettacolarizzazione, come è giusto che sia in un titolo a marchio Sonic.

    Il riccio colpisce con rapidità, può parare gli assalti (anche se il blocco degli attacchi non ci è parso molto utile), schivare al volo, e persino azionare delle mosse evasive che gli permettono di aggirare i bersagli dotati di scudo per ferirli alle spalle. Tra attacchi furiosi e la possibilità di azionare combo automatiche allo sblocco di un'apposita voce nell'albero dei talenti, il sistema di combattimento di Sonic Frontiers funziona a sufficienza, e spetterà alla varietà di nemici rendere i duelli via via più intriganti. Nelle prime tre aree era presente un buon numero di avversari, e confidiamo che nelle zone successive la differenziazione del bestiario continui ad aumentare.

    Il Cyber Spazio

    Sin dai nostri primi incontri con l'ultimo capitolo della serie, non abbiamo mai avuto dubbi: i livelli del Cyber Spazio sono sicuramente la componente più riuscita di un gioco che ambisce sia a guardare al futuro con la deriva open zone, sia a non dimenticare il proprio glorioso passato (correte a leggere la nostra recensione di Sonic Origins).

    Su ogni isola si ergono alcuni portali che, dopo essere stati attivati con un numero sufficiente di ingranaggi, ci teletrasporteranno all'interno di stage più classici, basati tutti su percorsi prevalentemente lineari da attraversare ad altissima velocità, battendo i record di percorrenza, raccogliendo anelli e gettoni, e guadagnando una valutazione il più elevata possibile. Ispirati ai livelli storici di un brand pluriennale, i mondi del Cyber Spazio sono bellissimi da giocare e da vedere: si tratta di un omaggio apprezzatissimo che, tra colori sgargianti figli di una nostalgica direzione artistica, va ben oltre l'easter egg per tramutarsi in un "gioco nel gioco". Sono molti, già nelle prime 3 aree, questi stage più tradizionali, e completarli al massimo si dimostra sempre più difficile, merito di un level design che al momento ci è parso elaborato a puntino.

    Una storia in apparenza più cupa

    In Sonic Frontiers, Iizuka-san e il suo team, di cui fa parte anche lo scrittore Ian Flynn, hanno scelto di raccontare una storia dai toni un po' più misteriosi del solito. Sonic, Amy, Tails e altri personaggi (Eggman compreso...) finiscono imprigionati nell'ignoto Cyber Spazio, un luogo fortemente ostile nel quale solo il riccio blu sembra riuscire a muoversi liberamente. Cosa è successo? E chi è quella misteriosa fanciulla digitale che compare sul cammino del protagonista? L'approccio più arioso al gameplay ha conseguenze anche sul modo di narrare la storia.

    Se al termine dell'avventura avremo le risposte alle domande poste dall'incipit, per scoprire proprio tutti i dettagli della lore bisognerà esplorare a fondo le Starfall Island, completando missioni opzionali e persino andando a pesca. Grazie alla valuta risparmiata dopo aver catturato alcuni pesci, potremo infatti acquistare i file audio di Eggman che ci sveleranno altri particolari sull'universo narrativo di Frontiers.

    Non possiamo addentrarci troppo nella descrizione della trama e delle cinematiche a cui abbiamo assistito (interamente doppiate in italiano), ma vi basti sapere che, al netto di un umorismo sempre presente, la vicenda - su stessa ammissione di Ian Flynn - si nutre di una "gravitas" diversa rispetto a quella dei precedenti capitoli. Stando a quanto confidatoci da Iizuka-san, volendo "correre" verso i titoli di coda, in media saranno necessarie circa 20 ore per concludere l'avventura, un numero destinato ad aumentare in modo considerevole qualora i giocatori decidessero di dedicarsi alla completa analisi del mondo di gioco.

    Sonic Frontiers Benché non manchi ancora qualche limite tecnico, e pur col rischio di mostrare il fianco, di tanto in tanto, ai colpi della ridondanza, Sonic Frontiers non inciampa più con la preoccupante frequenza delle prime demo. Le circa sette ore in compagnia del riccio di SEGA hanno dato prova di una visione ludica e narrativa più coerente, nonché estremamente densa sul piano contenutistico, in equilibrio tra il futuro della serie - incarnato dalla predominante dinamica open zone - e il suo encomiabile passato - rappresentato dai bellissimi livelli del Cyber Spazio. Una storia più “matura” e un gameplay maggiormente malleabile sono i cardini di un gioco che sembra dunque essersi rimesso in carreggiata. Bisognerà comunque attendere la recensione per scoprire se Sonic arriverà al traguardo finale mantenendo alto il ritmo della sua corsa.

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