Soul Hackers 2: a un passo dalla fine del mondo

Soul Hackers 2 è un GDR sovrannaturale ambientato sotto le vibranti luci al neon di un Giappone in stile Cyberpunk.

Soul Hackers 2: a un passo dalla fine del mondo
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Complice il successo inarrestabile riscorso in tutto il globo dagli episodi della serie Persona e dal quinto capitolo principale di Shin Megami Tensei (avete già divorato la recensione di Shin Megami Tensei V?), di recente Atlus sembra determinata a infonde nuova linfa vitale anche nelle altre saghe secondarie del franchise di MegaTen, che per lungo tempo sono rimaste sospese in un limbo. È il caso di Devil Summoner, che a distanza di tanti anni dalla sua ultima incarnazione sta per tornare sul mercato grazie al fiammante Soul Hackers 2, un titolo cross-gen che il prossimo 26 agosto esordirà su PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S. Avendo trascorso alcune ore in compagnia di Ringo, Figue e gli altri protagonisti della vicenda, vi raccontiamo di seguito quanto abbiamo già appreso sul gioco di ruolo più atteso di agosto.

    Ad un passo dalla fine

    Il mondo sta per finire. Lontano dagli occhi della gente comune, gli Evocatori di Demoni appartenenti a due diverse organizzazioni segrete - la Yatagarasu e la Cerchia Fantasma - stanno combattendo una guerra che molto presto sancirà la fine dell'umanità intera.

    Per scongiurare tale eventualità, una mente digitale nata dal mare di informazioni e che trascende qualsiasi intelletto umano si è vista costretta ad adottare delle misure un tantino drastiche. Se di norma Aion si limita a osservare la nostra specie, la catastrofe imminente che minaccia il futuro dell'umanità intera richiede invece un intervento diretto e immediato: sospendendo a tempo indeterminato il proprio ruolo di osservatore neutrale, l'incorporeo Aion dona quindi una forma materiale a due sue agenti, Ringo e Figue, affinché queste possano investigare e prevenire la tragedia alle porte. Create per proteggere il mondo e dotate persino di personalità individuali a primo acchito anche complesse (che non vediamo l'ora di esplorare a fondo!), subito dopo la nascita le due manifestazioni temporanee di Aion apprendono di dover proteggere due uomini estremamente importanti, in quanto saranno proprio le loro morti a innescare il disastro. Pertanto, mentre Figue raggiunge il mondo umano per rintracciare un ingegnere di fama mondiale di nome Ichiro Onda, Ringo cerca di rintracciare Arrow, un semplice Evocatore di Demoni appartenente alla Yatagarasu.

    Sfortunatamente, però, entrambi gli obbiettivi vengono ritrovati morti, ragion per cui, anziché accettare il fallimento della missione, l'incauta e un po' precipitosa agente di nome Ringo decide di riportare in vita il giovane Arrow ricorrendo alla fenomenale abilità chiamata "hackeraggio dell'anima": accedendo ai ricordi dell'umano appena deceduto e sincronizzandosi con la sua mente, Ringo si dimostra infatti capace di raggiungere l'anima di Arrow, cui subito offre una seconda possibilità per "fare la cosa giusta". Tornato nel regno e vivi e non del tutto convinto di aver temporaneamente incontrato la morte, l'Evocatore accetta dunque di collaborare con Ringo per smascherare le vere intenzioni della Cerchia Demoniaca e porre fine alla catena di eventi che, attraverso l'effetto farfalla, dovrebbe condurre al terrificante futuro pronosticato da Aion.

    Come anticipato nell'introduzione, per il momento abbiamo sperimentato soltanto le prime ore di Soul Hackers 2, e sebbene il canovaccio narrativo abbia attinto ancora una volta alle tematiche apocalittiche tanto abusate dal brand di Shin Megami Tensei, l'abilità della protagonista di penetrare le anime degli alleati per conoscere le loro storie e addirittura negarne il decesso, con conseguenze che per ora possiamo solo immaginare, ha già saputo destare la nostra irrefrenabile curiosità.

    Giacché l'esistenza stesse delle due agenti rappresenta un controsenso e va contro le direttive primarie di Aion, sarà senza dubbio interessante assistere al modo in cui queste dovranno interagire col mondo umano e i suoi abitanti. Anche perché, sebbene se non conosciamo ancora le finalità, Soul Hackers 2 presenta una meccanica mirata a rafforzare i legami tra Ringo e i comprimari reclutati nel corso della campagna.

    Tra gradite conferme e appetibili novità

    Mettendo da parte la componente narrativa e l'affiatamento coi compagni, che ci auguriamo sia sorretto da un soddisfacente sistema di Social Link sul modello di Persona 5 (per tutti i dettagli fiondatevi sulla recensione di Persona 5 Royal), è tempo di analizzare le meccaniche di gameplay del nuovo Devil Summoner. Partiamo con una premessa, sottolineando che Soul Hackers 2 sfrutta il classico sistema di combattimento della serie principale di MegaTen, anche noto come "Press Turn" system.

    Durante le battaglie, quindi, alleati e nemici godono di due turni ben distinti, non a caso le due fazioni passeranno al contrattacco solo dopo che tutti gli avversari avranno agito: è una soluzione che valorizza non poco la strategia, perché se da una parte il giocatore è chiamato a selezionare in rapida successione le azioni da compiere nel turno assegnato ai suoi beniamini, dall'altra l'impossibilità di agire tra un attacco e l'altro nel nemico costringe a valutare attentamente la situazione e pianificare con estrema cura le proprie mosse. Se di base i combattenti hanno accesso all'attacco standard, alla guardia e alle abilità dei Demoni cui sono affiliati, a questo giro il team di sviluppatori capeggiato da Mitsuru Hirata e Eiji Ishida ha escogitato una meccanica non molto diversa dagli "All-Out Attack" di Persona. Ogni volta che Ringo e i suoi sfruttano una debolezza elementale del nemico per infliggergli molti più danni del normale, il Demone utilizzato si materializza sul campo di battaglia e, alla fine del turno in corso, si lancia in un attacco speciale chiamato "Tregenda".

    Pertanto, martellare i punti deboli di tutti i nemici ingaggiati provoca la comparsa di altrettante creature demoniache, che una volta giunto il loro torno di azione prendono simultaneamente d'assalto l'intera fazione rivale. Si tratta di un'alternativa sfiziosa e divertente, che gli utenti più attenti al fattore strategia potranno impiegare per sfoltire in fretta e furia le ondate di raccapriccianti mostri che nei dungeon cercheranno a più riprese di annichilirli.

    Alla Tragenda va poi aggiunto il cosiddetto attacco bonus, che si innesca in maniera del tutto automatica quando il party di Ringo entra in contatto con un nemico colto alla sprovvista e stordito: quando questo accade, tutte le creature delle ombre perdono un notevole quantitativo di HP prima ancora che abbia inizio il primo turno del giocatore, che di conseguenza gode di un vantaggio tattico da non sottovalutare. Tenendo presente che Soul Hackers 2 dispone pure di una funzione di attacco automatico, utile per liberarsi degli ostacoli di basso livello o comunque poco pericolosi, l'unione delle meccaniche descritte finora velocizza significativamente le sessioni di grinding, favorendo l'acquisizione di punti esperienza.

    L'altra gradevole novità di Soul Hackers 2, che in ogni caso sospettiamo abbia ancora molti assi nascosti nella manica, va ricerca nella "Ricognizione Demoniaca": una funzione insolita e a nostro visto ben contestualizzata, che all'ingresso di un dungeon vede Ringo e i suoi mandare in avanscoperta i demoni assoggettati dalla squadra.

    Rintracciabili negli angoli più sperduti delle mappe, questi possono individuare denaro e oggetti nascosti da consegnare ai loro alleati o, meglio ancora, convincere altri demoni a sposarne la causa, così da ampliare a dismisura la scelta dei partner. Va comunque detto che, durante l'esplorazione dei dungeon, capita di tanto in tanto di imbattersi in ombre sconosciute, che si uniscono alla banda solo al termine di una contrattazione: in quei casi, l'importante è soddisfare le richieste delle potenziali nuove reclute, che a seconda delle circostanze potrebbero estorcervi persino del denaro!

    Prestando fede alla tradizione del genere, il titolo non manca nemmeno di contenuti secondari, come le sidequest intraprendibili visitando lo sfarzoso club gestito da Madam Giriko. Nonostante si tratti perlopiù di noiosette fetch quest volte a recupero di oggetti o all'eliminazione di determinati bersagli, queste consentono di accedere a ricompense alquanto interessanti, oltre a sbloccare nuovi articoli nei vari negozi disseminati per la città.

    Giudizio sospeso

    Giacché abbiamo appena posto Soul Hackers 2 sul banco di prova, per il momento preferiamo non elargire alcun giudizio preliminare circa la sua componente tecnica. Anche perché l'unico elemento che finora ci ha fatto storcere il naso è rappresentato da una telecamera troppo vicina alle spalle del personaggio e piuttosto scomoda, ma che a quanto pare verrà migliorata da una patch che Atlus conta di pubblicare entro la data di lancio del GDR.

    Come prevedibile, il prodotto gode di ambientazioni notturne deliziose, che attraverso un abbondante utilizzo di luci e della movimentata colonna sonora realizzata da MONACA (studio di produzione fondato nel 2004 dal fenomenale Keiichi Okabe, storico compositore, tra gli altri, di Valkyrie Profile: Lenneth, Tekken e Drakengard) ci stanno regalando delle piacevoli atmosfere urbane.

    Soul Hackers 2 Prendendo come base di partenza il rodato “Press Turn System” della serie principale di Shin Megami Tensei, cui sono state innestate alcune novità piuttosto carine, Atlus ha messo in piedi un sistema di combattimento dilettevole e coinvolgente, che pone ancora una volta l’accento su una marcata componente strategica. Completamente tradotto in italiano, Soul Hackers 2 ci sta incuriosendo con un intreccio narrativo intrigante e personaggi assai più maturi di quelli che solitamente vengono posti sotto i riflettori dagli episodi di Persona, ma gli elementi finora in nostro possesso non sono ancora sufficienti per stabilire se questo nuovo mix si rivelerà altrettanto efficace. Vi diamo dunque appuntamento alla recensione finale, quando potremo mettere a nudo ogni singola caratteristica del promettente prodotto di nipponica fattura.

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