PSVR

Sparc per PlayStation VR Provato

Sparc è uno sportivo arcade tutto futuro e neon, dove lo scopo è colpire l'avversario con una sfera d'acciaio evitando che lui faccia lo stesso con noi...

provato Sparc per PlayStation VR
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Stanza con luci soffuse e bagliori azzurri in lontananza: all'E3 2017 questo tipo di allestimento significa che nei paraggi c'è sicuramente un gioco PlayStation VR! Per la precisione i giochi PlayStation VR nello stand Sony erano ben quattro, tra cui - oltre a Bravo Team e The Inpatient - spiccava anche questo interessante Sparc. Sparc è un gioco sportivo in cui per vincere è necessario prendere a pallate l'avversario sul corpo; ambientato in non meglio precisato futuro dove arena e giocatori hanno un aspetto virtuale, sospeso nella materia e nel tempo. Il regolamento è semplicissimo, e basta una partita per comprendere tutte le meccaniche di gioco in campo. Entrambi i giocatori hanno una sfera d'acciaio in mano che devono lanciare con tutta la forza verso l'avversario: non esiste un goal, quindi se la sfera rimbalzerà alle spalle di un giocatore si limiterà a tornare indietro, senza alcuna interruzione. L'unico modo per fare punto è -come anticipato- colpire il giocatore che si ha di fronte sulle braccia, sul busto o sulla testa.
    Per evitare di essere colpiti ci si può spostare fisicamente, visto che la postura dei due giocatori sarà stimata dal programma grazie alla posizione dei Move e del visore per la realtà virtuale. I due sfidanti non avranno gambe sul campo da gioco, quindi non c'è pericolo di essere colpiti nelle zone basse, dove Sparc non avrebbe nemmeno avuto gli strumenti per calcolare la posizione degli arti. Si può comunque fare di più oltre che danzare come degli anellidi ubriachi per evitare di regalare un punto al proprio avversario: ad ogni nostro tiro, avremo la possibilità di utilizzare una sola volta uno scudo olografico da polso, che parerà con estrema facilità il tiro nemico, e che si riattiverà solo quando avremo ripreso la nostra sfera e l'avremo rilanciata dall'altra parte del campo. Lo scudo può essere utilizzato come una extrema ratio nel caso di colpi particolarmente infingardi, oppure è possibile abusarne ad ogni occasione, ma questo dipende molto dallo stile di "lotta" che deciderete di sviluppare.

    Pong 2017

    Per giocare a Sparc sono necessari obbligatoriamente due PlayStation Move, così da garantire una perfetta rappresentazione delle nostre mani, che saranno di fatto chiamate a gestire il grosso del gameplay, ovvero prendere al volo la sfera e rilanciarla contro l'avversario. L'arena di gioco di Sparc è una sorta di lungo corridoio dotato di pareti, soffitto e pavimento: indispensabile sarà quindi giocare molto di rimbalzo in modo da confondere lo sfidante di turno. Per un'esperienza di gioco ottimale, capite bene, c'è bisogno che le due periferiche siano molto precise: i PlayStation Move lo sono, ma solo quando agiscono nella loro "confort zone", oltre la quale rischiano di essere riconosciuti ad intermittenza rendendo ogni tentativo di divertirsi invano. Prima di lasciarci giocare, gli sviluppatori sono stati molto chiari: "per tirare, partendo dalla posizione neutra, con la mano ad altezza bacino, fate dei movimenti molto ampi". Un consiglio che lascia intendere un uso massiccio dell'accelerometro interno ai due pad, invece che del loro luminoso sistema di tracking. Nonostante tutto, qualche problema c'è stato, anche se tutta la stanza sembrava illuminata e organizzata appositamente per garantire il miglior setup possibile. Si è trattato comunque di due o tre episodi distinti, che con un po' più di esperienza forse avremmo anche aggirato. Sparc avrà anche una modalità single player composta essenzialmente da sfide diverse in cui mettere a dura prova la nostra mira, ma il suo "core business" resta la sfida 1 Vs 1 online, che è anche il modo in cui ci è stato fatto provare durante l'E3. Logicamente contro lo sviluppatore ci siamo dovuti arrendere in entrambi i match, ma non senza averlo colpito una manciata di gustosissime volte con la nostra pesantissima sfera d'acciaio, festeggiando naturalmente con un gesto inconfondibile, facilmente replicabile in-game come qualsiasi immortale sfottò.

    Lo stile grafico adottato è quello minimalista alla Tron, che è un po' quello che fanno tutti questi giochi qua, dal divertente Danger Ball che potete trovare all'interno della collection PlayStation VR Worlds, al meno riuscito Holoball. Neon, luci sfumate, nero galattico tutto attorno e pochi ma incisivi effetti sonori, con qualche sorpresa in più che non fa mai male, tipo la possibilità di customizzare il nostro personaggio e un sistema di classifiche che si preannuncia decisamente ricco, in modo da tenere alto l'interesse della competizione e mantenere in vita un progetto che già deve rivolgersi ad un pubblico, quello che ha fatto il salto nella realtà virtuale, piuttosto ridotto. Se il team riuscirà a nascondere il più possibile le magagne dei PlayStation Move, Sparc rischia comunque di farci divertire un bel po'. Il gioco uscirà inizialmente solo per il caschetto Sony, ma sono già in sviluppo le versioni per gli altri visori (e soprattutto per gli altri controller!).

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