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Spyro Reignited Trilogy: le fiamme della nostalgia travolgono la Gamescom

Alla Gamescom abbiamo provato Spyro Reignited Trilogy, testando un livello di ogni gioco incluso nella raccolta e lasciandoci travolgere dalla nostalgia.

Spyro Reignited Trilogy
Anteprima: Playstation 4
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Mentre ci avvicinavamo allo Stand di Activision, abbiamo iniziato a percepire uno strano, ma familiare calore. Una volta entrati al booth, alla fine, abbiamo compreso il motivo di questo piacevolissimo tepore: era emesso dalle fiamme della nostalgia, sprigionate a tutta forza dalla Spyro: Reignited Trilogy. Questa promettente collection è planata con delicatezza alla GamesCom di Colonia pochi giorni dopo il triste annuncio del rinvio al 13 novembre. La demo giocabile in fiera, fortunatamente, è riuscita non solo ad alleviare la delusione del ritardo, ma anche a tranquillizzarci sullo stato di salute della produzione, la quale - per la prima volta - ci ha permesso di provare un brevissimo estratto di tutti e tre i capitoli . Nella build, d'altronde, erano presenti 3 livelli, uno per ogni episodio, grazie ai quali abbiamo dato uno sguardo più approfondito all'eccellente lavoro svolto dal team di sviluppo nella rielaborazione artistica alla base del remake. Ecco che, dinanzi a questi scampoli di infanzia in alta definizione, abbiamo effettuato un fugace volo indietro negli anni, ricordando quanto bella fosse la fiaba del nostro draghetto viola.

    Fuoco vola con me

    Ogni qual volta posiamo l'occhio su questo remake abbiamo come l'impressione che la qualità complessiva della reinterpretazione dell'immaginario originale sia - sotto certi aspetti - addirittura più rifinita di quella della N.Sane Trilogy. Sul piano grafico, d'altronde, la Reignited Trilogy è un piccolo capolavoro, la riproposizione in salsa più moderna di una dimensione favolistica e sognante, nella quale, da bambini, avevamo trascorso tantissimi pomeriggi.

    In occasione della fiera tedesca, il team Toys for Bob ci ha concesso di ammirare l'opera di restauro svolta su Spyro: Ripto's Rage e su Year of the Dragon: se fino ad oggi avevamo potuto testare solo il primissimo capitolo, adesso ci è stato mostrato un quadro più completo e corposo dell'enorme impegno imbastito dallo studio di sviluppo. Il design di base che è stato quasi del tutto rivisto e perfezionato pur senza mai tradire (tranne che per un paio di istanze di cui parleremo tra poco) la fonte di ispirazione: ne deriva una resa grafica superlativa, dove la cura riposta è la medesima per tutti i tre capitoli, tale da garantire una certa omogeneità: acuisce la bellezza della componente visiva anche una serie di particellari tutti nuovi, un'illuminazione brillante, una palette di colori sognante e di un concentrato di animazioni completamente riscritte, nonché modellate a regola d'arte sia per quanto concerne il protagonista, sia per i personaggi di contorno.
    A Stone Hill, un livello del primo Spyro, è sufficiente focalizzarsi, anche solo per un breve periodo, sulle nuove movenze dei nemici, o sul rinnovato manto erboso, per rendersi conto di quanta attenzione sia stata prestata nella ricostruzione dello scenario. Lo stesso vale per Idol Springs, tratto dal secondo capitolo, nel quale il draghetto è chiamato a liberare il cammino da un manipolo di idoli di legno che hanno magicamente preso vita e sono diventati ostili ai loro creatori. Nel trio di stage manca all'appello Sunny Villa, dove dei pericolosi rinoceronti armati hanno invaso la cittadina e rapito il sindaco: a Spyro spetta il compito di sgominare l'orda a suon di cariche a testa bassa, non senza concedersi, nel mentre, qualche piccola deviazione per raccogliere le importantissime uova di drago.
    Ed è proprio a Sunny Villa che, girovagando in ogni angolo del mondo, ci siamo imbattuti anche nelle indimenticabili sfide a bordo degli skate, proposte dal caro vecchio Hunter, compagno di viaggio già apparso in Ripto's Rage. Tutti i segreti, i minigiochi ed i sentieri nascosti del level design originale sono rimasti invariati, e siamo convinti che, proprio come accaduto anche con Crash, i fan trascorreranno ore intere a visitare in lungo ed in largo i mondi della loro giovinezza.
    Eppure, la Reignited Trilogy non è certo una collection pensata esclusivamente per gli appassionati di lunga data. Anzi, l'opera di Toys for Bob si rivolge apertamente anche - e forse soprattutto - a chiunque si avventuri per la prima volta nell'universo creato da Insomniac. Il processo di rivisitazione dell'ambientazione, d'altro canto, è talmente ammirevole e sentito da rendere Spyro un gioco tutto nuovo, opportunamente svecchiato in alcuni suoi elementi ludici per alleggerirlo in parte dal peso degli anni.

    La fedeltà filologica del team, in sostanza, di tanto in tanto si lascia andare a qualche timido spiraglio di libertà creativa, che influisce specialmente sul design di alcuni personaggi. Nel capitolo d'esordio, ad esempio, i draghi da salvare sono ora tutti dotati di una propria personalità che, differentemente dal gioco base, si esprime attraverso il loro aspetto estetico: visivamente, dunque, queste creature hanno subito un radicale restyling, volto ad ampliare la direzione artistica delle opere originali. Prima di valutare in modo del tutto positivo questa coraggiosa scelta da parte del team, attendiamo però di mettere le mani (e gli occhi) sulla versione completa, con la speranza che tutti i dragoni presentino un design sempre ispirato e privo, insomma, di fastidiose cadute di stile.

    Sono stati modificati anche alcuni avversari ed i comprimari che ci affiancheranno nelle nostre peripezie: il caso più emblematico, al momento, è quello del già citato Hunter, la cui fisionomia è stata rimodellata allo scopo di fornirgli un look più attuale ed accattivante. Oltre ai cambiamenti al comparto grafico e sonoro, con l'inserimento di un nuovo doppiaggio, non mancano piccole ma significative limature al sistema di controllo, che presenta ora una maggiore fluidità, tale da rendere le corse e le "incornate" meno farraginose: parliamo ovviamente di aggiustamenti di routine, legati al nuovo ventaglio di animazioni, nonché consoni ad un remake degno di tale nome, rispettoso del materiale di base ma anche capace di comprendere quali spigolature è meglio smussare dopo anni dalla release primaria.

    A conti fatti, in attesa della build definitiva, la Reignited Trilogy si dimostra un lavoro realizzato con competenza, amore ed occhio critico. Come i ragazzi di Vicarious Visions hanno fatto con la N.Sane Trilogy, anche Toys for Bob ha interiorizzato a dovere la lezione di Insomniac, la sua visione artistica e ludica, non senza assumersi la responsabilità di qualche riadattamento utile ad adeguare la grafica e la giocabilità di Spyro agli standard odierni.

    Spyro Reignited Trilogy Ad ogni nuova prova, la Reignited Trilogy di Spyro sembra confermare pienamente le nostre aspettative, proponendo un remake che non si limita soltanto a far leva sull'effetto nostalgia, ma che anzi la sfrutta come rampa di lancio per riproporre al giorno d'oggi una serie indimenticabile. Il ritorno del draghetto viola più amato del mondo dei videogiochi, come già accennato, è previsto il 13 novembre su Xbox One e PS4: per quanto ci riguarda, quindi, la fiamma dell'hype ha già iniziato a bruciarci.

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