E3 2018

Spyro Reignited Trilogy: il ritorno del draghetto

Siamo stati in compagnia di Spyro Reignited Trilogy per ben tre livelli, nel corso dei quali abbiamo potuto saggiarne la qualità.

Spyro Reignited Trilogy
Gameplay: Playstation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quando è stata annunciata la Reignited Trilogy di Spyro, in molti hanno iniziato a planare verso un lontano passato, fatto di pomeriggi alla ricerca delle uova di drago, di ore trascorse ad imparare nuove acrobazie sullo skate, oppure ancora di lunghi inseguimenti con quei maledetti ladruncoli incappucciati. L'opera del team Toys for Bob, sotto l'ala protettrice di Activision (lo stesso publisher che ci ha consegnato la N.Sane Trilogy) si rivolge ad un duplice pubblico: quello che è cresciuto in compagnia del draghetto viola di Insomniac, e a quella fetta d'utenza un po' più giovane che, di contro, lo incontra per la prima volta: tramite un'operazione di restauro capace di mozzare il fiato, paragonabile (se non superiore) a quella subita dal caro peramele di Naughty Dog, la Reignited Trilogy contiene al suo interno i primi, indimenticabili capitoli della serie, che si ripresentano a distanza di anni più belli che mai. Con la curiosità di un bambino, ci siamo avvicinati ad una postazione di prova in quel di Los Angeles, all'alba dell'E3 2018, saggiando con mano ben tre diversi livelli tratti dal primo episodio del trittico. Al pari di quanto fatto da Vicarious Visions, questa rimasterizzazione rimodella l'immaginario di partenza con una fedeltà assoluta, che stuzzica le corde nostalgiche degli appassionati. Tuttavia, il team ha anche deciso di aggiungere qua e là un pizzico di autorialità, che intacca, senza mai sminuire né stravolgere, la direzione artistica di Insomniac. Il risultato finale va ben oltre le nostre più rosee aspettative.

    Reign of Fire

    Una volta posati gli occhi su Toasty, uno dei primissimi livelli di Spyro, abbiamo avvertito una forte stretta al cuore: chiunque abbia ben impresso nella memoria l'immagine del mondo di gioco, noterà facilmente un salto qualitativo d'indescrivibile bellezza, che ingigantisce l'impatto artistico e lo eleva alla massima potenza. Basta guardarsi rapidamente intorno per comprendere quanta cura i ragazzi di Toys for Bob hanno impiegato nella rielaborazione dell'universo di Insomniac: le nuvole all'orizzonte, un crepuscolo agrodolce ed una gigantesca luna pennellata d'arancione fanno da cornice ad un castello avvolto dalle rampicanti, dove si nasconde la statua del drago Nevin. Tutto intorno troviamo nemici dai modelli poligonali incredibilmente dettagliati, con cani pelosi che zampettano e pastori da strapazzo pronti a colpirci con il loro bastone. Basterà chiaramente una forte incornata o una bella alitata di fuoco per liberarci della loro presenza, un po' come ai bei vecchi tempi. Solo che oggi il nostro soffio bollente avrà ripercussioni anche sull'erba circostante, bruciacchiando qualche stelo e lasciando che i lapilli fluttuino nell'aria. La qualità generale è clamorosa, ed a tratti sembra di osservare un cartone animato interattivo. Anche le animazioni di Spyro e dei nemici hanno conosciuto un upgrade meticoloso, apparendo ora molto più fluide, morbide ed eleganti. Per non palare inoltre del manto di texture che riveste l'ambiente, o dell'aspetto visibilmente più caricaturale ed espressivo sia del protagonista, sia dei suoi avversari.

    Quando siamo passati poi allo stage Tree Tops, i nostri occhi hanno continuato a nutrirsi di meraviglia: un cielo di smeraldo, puntellato dall'aurora boreale, incornicia un panorama fiabesco, reso ancora più sognante da un'effettistica eccezionale. Al suo interno si muove il draghetto, infiammando tutte le scimmie ed i gorilla che gli ostacolano il cammino. Tra piume che svolazzano, scintille che ci avvolgono e luccichii di diamanti, tutte le nostre memorie sono state d'improvviso "modernizzate", rese più concrete ed attuali. Come accaduto per la N.Sane Trilogy, l'effetto è piacevolmente straniante, complice un'atmosfera che mantiene immutato il feeling fiabesco delle opere originali. L'ultimo livello tra quelli presenti, ossia Sunny Flight, ha messo ancora più in mostra i muscoli di una riedizione in apparenza impeccabile. Qui, mentre controlliamo il draghetto in volo, possiamo ammirare orizzonti pastello, tondeggianti e soleggiati, in un'orgia di colori quasi da capogiro. Le differenze con l'edizione originale non sono neppure quantificabili: visivamente, insomma, la Reignited Trilogy è un piccolo gioiello, e non manca di ricordarlo in ogni più infinitesimo particolare. C'è da dire però che, nel rimodellare la trilogia di Insomniac, il team - per quanto concerne l'art design - ha anche avuto il coraggio di prendersi qualche piccola, ma significativa libertà.
    Ad esempio, ora tutti i draghi che Spyro sarà chiamato a liberare durante la sua prima avventura, posseggono una specifica personalità ed un determinato tratto estetico che li differenziano dagli altri. Delle singole attitudini delle creature alate ne risente persino lo scenario, che riflette - in alcune scelte di "arredamento" - lo stile proprio del suo abitante draconico. Nella reinterpretazione di Toys for Bob, il buon Nevin è un abile pittore: ne consegue che nella sua tana le pareti sono state riempite di quadri che raffigurano vari soggetti, tutti ad opera del drago, laddove nel gioco originale non vi erano altro che mura interamente spoglie. In questo modo, il mondo di gioco si arricchisce di trovate inedite che perfezionano l'estetica di Insomniac.

    Restiamo curiosi di conoscere la misura delle aggiunte, ed in che modo verranno modificati anche gli altri due capitoli. Sul fronte delle meccaniche di gameplay, invece, tutto sembra rimasto completamente immutato rispetto al passato: stando alle parole degli sviluppatori, i cambiamenti in termini ludici sono stati ridotti al minimo, rivisitati quanto basta per limare qualche spigolatura, ma avendo sempre ben cura di mantenere il più possibile la giocabilità di vent'anni fa: quanto questo rigore "filologico" sia la scelta giusta sarà argomento di discussione per prove più corpose. Spyro, nell'insieme, è un gioco che - grazie alla sua semplicità concettuale - non dovrebbe aver subito eccessivamente il contraccolpo dell'età. Ma si sa: la memoria gioca brutti scherzi, e chiunque ricordi un titolo brillante sotto ogni aspetto potrebbe oggigiorno rimanere un po' scottato.

    Spyro Reignited Trilogy La Reignited Trilogy raggiunge vette quasi miracolose sul fronte audiovisivo, dotata com'è di una componente grafica magistrale, a cui si affiancano un accompagnamento sonoro appositamente riarrangiato ed un nuovo doppiaggio. Occorrerà un po' di tempo in più in compagnia dei tre titoli rimasterizzati prima di capire quanto sia invecchiato il gameplay dell'adventure di Insomniac, ma per ora siamo rimasti totalmente incantati da una messa in scena stupefacente. E tanto basta, in attesa del 21 settembre, per “riaccendere” i nostri entusiasmi.

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