Star Wars Battlefront 2: provata la campagna single player dello sparatutto DICE

Invitati a Madrid da Electronic Arts, ci siamo avventurati nella campagna di Star Wars Battlefront 2, in arrivo a novembre.

Star Wars Battlefront 2 (Story Mode)
Anteprima: PlayStation 4
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana... EA e DICE annunciavano in pompa magna l'introduzione di una campagna single player per il loro attesissimo Star Wars Battlefront II, sequel "bigger & better" dello sparatutto sci-fi giunto sugli scaffali nel novembre del 2015. All'appello, dopotutto, da affiancare a una modalità multigiocatore già piuttosto divertente, e che in questo sequel si preannuncia migliorata in tutte le sue parti, mancava proprio un'avventura narrativa nell'universo di Guerre Stellari degna di tal nome. Che fosse sufficientemente forte e credibile per parlare a tutti i fan, vecchi e nuovi, e che, al contempo, potesse conferire al titolo quello spessore in più che mancava al comunque ottimo primo capitolo.
    Invitati negli studi spagnoli di EA, abbiamo avuto proprio l'occasione di provare con mano la consistenza della nuova campagna; la quale, ve lo anticipiamo, ha mostrato ottimi spunti narrativi e solidi valori produttivi. Eccovi dunque le nostre impressioni.

    Che il viaggio abbia inizio

    Si potrebbe quasi dire che alla base della campagna di Battlefront II pulsino le stesse motivazioni che hanno spinto e sostenuto Episodio VII: Il Risveglio della Forza. L'idea iniziale di J.J. Abrams era proprio quella di raccontare un nuovo capitolo di Star Wars rifacendosi a tutti, o quasi, gli elementi peculiari della saga: l'amicizia, la redenzione, la rapida ascesa di uno o più eroi dall'animo buono, l'immancabile cattivo ancora non del tutto centrato nel Lato Oscuro, una spruzzatina di romance spaziale. Il problema è che la paura di sbagliare e di tradire in qualche modo i fan ha spinto il regista (e la Disney) a dare vita a quello che i più generosi definirebbero come un film molto (troppo) nostalgico e quasi ricalcato sul canovaccio narrativo di Episode IV.
    Nonostante anche il racconto di Battlefront II presenti diversi punti di contatto con la vecchia trilogia cinematografica, a dargli quello spunto creativo che certamente saprà stuzzicare tutti gli amanti di Star Wars ci pensano alcune trovate narrative e un saggio utilizzo di tutte le meccaniche distintive del comparto multigiocatore, che qui vengono riprese e messe al totale servizio del racconto.

    Protagonista della campagna è Iden Versio (interpretata da Janina Gavankar), comandante - udite, udite! - dell'Esercito Imperiale.
    Nello specifico, Iden è a capo della Inferno Squad, una forza speciale, composta da appena tre elementi, sfruttata dall'Impero Galattico per le missioni più segrete e pericolose, nel corso della celebre Guerra Civile Galattica.
    La scelta di farci interpretare un elemento dello schieramento che, nell'immaginario comune, rappresenta il peggio del peggio esistente nell'universo, ci garantisce una nuova prospettiva sui fatti raccontati nelle trilogie filmiche, permettendoci dunque di sondare un po' più da vicino l'organizzazione militare dell'Impero, e dandoci anche modo di respirare relazioni e giochi di potere che, se ci pensate bene, nella saga cinematografica abbiamo praticamente assaggiato solamente attraverso l'ascesa e la caduta di Anakin Skywalker.
    Dopo un breve prologo introduttivo, che colloca temporalmente il racconto nei pressi di Episodio VI: Il ritorno dello Jedi, veniamo catapultati a bordo della Invincible Faith, una delle principali navi comando dell'Alleanza Ribelle, con il compito di recuperare dei dati sensibili dal computer di bordo, per poi procedere all'estrazione. Iden, tuttavia, viene colta in fallo subito dopo aver scaricato i piani nemici, e fatta prigioniera in una cella a bordo della nave. Ecco dunque che, con la protagonista in manette, la palla passa al suo fedele droide di ricerca ID-10, con il quale muoveremo i primi passi a bordo della nave, nel tentativo di raggiungere furtivamente la console di comando delle celle e liberare Iden.
    L'avanzamento proposto in questa primissima fase è piuttosto canonico, con uno stealth davvero molto basilare. L'unica nostra preoccupazione è avanzare tra i corridoi e i condotti di ventilazione della nave senza allertare i pochi soldati in pattugliamento. Il droide, essendo di categoria seeker, è sprovvisto di vere e proprie armi, ma possiede due abilità molto utili: un colpo stordente per abbattere all'istante un nemico a corto raggio, e uno scanner per marchiare tutte le presenze ostili nell'area.

    Dopo essere riusciti a sbloccare la cella di Iden e aver recuperato il suo equipaggiamento, prendiamo finalmente il controllo della nostra eroina (anche se forse sarebbe meglio chiamarla anti-eroina). Qui le cose si fanno leggermente più movimentate, dato che dopo i primi momenti in cui ci viene effettivamente dato modo di procedere furtivamente (abbattendo alle spalle alcuni Ribelli), l'allarme scatta e, stanza dopo stanza, dobbiamo vedercela con una corposa resistenza nemica. Fortunatamente, a nostra disposizione abbiamo ancora le sopracitate abilità di ID-10, che qui, e per tutto il resto della campagna, diventa una vera e propria estensione delle potenzialità di Iden. Con il suo aiuto, possiamo coordinarci per abbattere due target contemporaneamente, oppure semplicemente evidenziare tutti i nemici nell'area e rendere più rapida e precisa la "pulizia" delle stanze.

    Oltre a queste opzioni, per sbarazzarci dei nemici possiamo talvolta ricorrere a delle piccole varianti di gameplay: non solo ci viene dato modo di far saltare delle attrezzature esplosive disseminate per l'ambientazione, ma abbiamo anche la facoltà di sparare alle centraline di alcuni portelloni per rallentare l'arrivo di eventuali rinforzi.
    Ovviamente, come nel multiplayer, ci viene data la possibilità di cambiare la visuale di Iden tra la terza e la prima persona, riportando le dinamiche di gioco sui binari di un fps più tradizionale e immersivo.
    Sebbene il concept della missione non si contraddistingua per spunti originalissimi, né a livello ludico né dal punto di vista del level design, l'avanzamento, condito da questi scontri a fuoco frenetici e sospinto da una colonna sonora tanto familiare quanto galvanizzante, restituisce tutte le sensazioni saggiate su pellicola, grazie anche a una direzione artistica che disegna davanti ai nostri occhi un'ambientazione davvero fedele allo spirito dell'opera originale.
    Certo, non aspettativi chissà quale prodezze da parte dell'intelligenza artificiale: la quale, pur non rasentando l'inconcepibile incapacità degli Stormtrooper, agisce in maniera piuttosto basica e scontata, limitandosi a muovere i nemici dietro al primo riparo utile. Di fatto, in queste prime fasi, traspare l'intenzione della produzione di privilegiare la quantità dei nemici, con ondate sempre nutrite e provenienti da più livelli e direzioni della mappa, piuttosto che puntare sulla difficoltà pura e cruda. Il titolo offre comunque tre livelli di difficoltà differenti (Esploratore, Soldato e Forze Speciali), anche se noi abbiamo avuto modo di testare soltanto la difficoltà intermedia, capace appunto di offrire un'esperienza abbastanza abbordabile.

    Missione II - L'Invasione dell'Alleanza Ribelle

    Completata la missione sulla Invincible Faith, l'Inferno Squad viene spedita su Endor per cercare di arginare l'invasione dell'Alleanza Ribelle, intenta a trovare un modo per disattivare lo scudo difensivo della Morte Nera II, ancora semidistrutta dopo la celebre Battaglia di Yavin, uno dei momenti storici più importanti dell'intero ciclo di Star Wars (sullo sfondo di Episodio IV e, di rimando, anche di Rogue One).

    Qui, alle claustrofobiche atmosfere metalliche dell'Invincible Faith si sostituiscono immediatamente gli ampi scenari naturali della luna boscosa, fedelissimi in tutto e per tutto a quelli adocchiati ne Il Ritorno dello Jedi. Facciamo anche per la prima volta la conoscenza degli altri due componenti del team di Iden, Hask e Del, che - sotto controllo dell'IA - ci accompagneranno in diversi momenti topici della campagna.
    Anche qui l'avanzamento resta piuttosto canonico, molto simile a quanto saggiato nelle Storie di Guerra di Battlefield 1. Non dobbiamo fare altro che raggiungere gli obiettivi evidenziati sull'HUD, avanzando in ambientazioni che, seppur molto ampie, mantengono comunque un certo grado di linearità. A noi viene lasciata solamente la scelta di intervenire o meno negli scontri "collaterali" tra i ribelli e gli imperiali, oppure se tendere qualche agguato ai gruppi nemici intenti a penetrare nei bunker disseminati sul pianeta: nei quali, tra le altre cose, è possibile recuperare qualche arma o collezionabile.
    La vera differenza, semmai, la fa la varietà delle unità nemiche, con gli Ufficiali ribelli che di tanto in tanto fanno la loro comparsa sul campo di battaglia, e qualche soldato "pesante" un po' più coriaceo. Importante, rispetto alla missione sull'Invincible Faith, è l'introduzione di alcune casse (solitamente disposte nei pressi dei checkpoint principali) che ci permettono di cambiare il loadout di Iden, sostituendo le armi equipaggiate con quelle recuperate lungo il percorso e intervenendo sulla selezione delle sue tre Carte Abilità.
    Queste, come saggiato nel comparto multiplayer, possono variare o sostituire del tutto i poteri a disposizione del giocatore, introducendo un po' più di profondità e varietà al gameplay.
    Ad esempio, possiamo dotare il comandante Versio di una sorta di onda d'urto che surriscalda tutte le armi dei nemici nell'area d'effetto, oppure fare in modo che la durata del fucile a pompa venga prolungata ogni volta che si effettua un'uccisione.

    Da come abbiamo potuto osservare, le carte, così come le armi, si sbloccano in autonomia progredendo attraverso momenti precisi della campagna, ma non possiamo ancora escludere che, nella build finale, ci verranno fornite ulteriori opzioni di personalizzazione.

    Dopo aver assistito alla distruzione della seconda Morte Nera, momento che peraltro ci dà modo di saggiare un po' più a fondo le personalità dei componenti della Inferno Squad, la missione si sposta nei cieli di Endor, dove le nostre abilità verranno messe alla prova a bordo dei Tie Fighter imperiali.
    È proprio da questa varietà di situazioni che si evince la filosofia alla base della campagna single player di Star Wars: Battlefront II, la quale è stata evidentemente fondata sulle situazioni e sui ritmi dell'online. Questi, traghettati in un'esperienza dal forte carattere narrativo, non hanno fatto altro che guadagnare una miglior coesione, rafforzata poi da una regia più accorta, che tende sempre a spettacolarizzare gli eventi, e da un uso intensivo e meraviglioso del Frostbite, con effetti speciali e motion capture incredibili.

    Certo, non sappiamo ancora in che modo si evolverà il racconto, né come le tematiche tipiche della saga faranno capolino sul percorso di Iden e compagni. Tuttavia, Mitch Dyer, co-writer della campagna, non ci ha nascosto che il loro intento è sempre stato quello, come dicevamo in apertura, di regalare un vero Star Wars ai fan di Star Wars. Per farlo, e per onorare un'eredità così mastodontica (e pericolosa), EA Motive, DICE e Criterion si sono affidate alla preziosissima esperienza di Lucas Film, "lanterna nell'oscurità" per writer e sviluppatori, capace di iniettare nel titolo tutte quelle idee e suggerimenti che hanno poi permesso di dare vita a situazioni e personaggi credibili e familiari.

    Il tutto senza mai porre alcun paletto che impedisse allo storytelling di esprimersi in libertà, e, al contempo, correggendo tutte quelle imprecisioni che avrebbero potuto entrare in conflitto con la continuity cinemtografica. Anche perché, come ci ha spifferato Mitch (e come è stato annunciato nei mesi scorsi), nel corso della campagna avremo anche modo di affrontare delle missioni che ci permetteranno di assistere all'incontro tra Iden Versio e alcuni personaggi storici della saga, come Luke Skywalker e Kylo Ren.

    Star Wars Battlefront 2 Cosa è successo all'Impero Galattico dopo la distruzione della seconda Morte Nera nei cieli di Endor? Quali sono stati i principali avvenimenti, successivi alla Battaglia di Jakku, che hanno poi portato, nelle decadi successive alla sconfitta dell'Impero, alla costituzione del Primo Ordine? Curiosità a cui le trilogie filmiche non sempre sono riuscite a dare delle risposte concrete, ma che forse, grazie alla campagna single player di Battlefront II, verranno, in parte, saziate. In questo racconto originale (accompagnato dalla prequel novel Battlefront II: Inferno Squad di Christie Golden), infatti, avremo modo di assaporare un'autentica esperienza narrativa ambientata nell'universo di Star Wars, ma da un punto di vista quasi inedito. Invece che seguire banalmente le gesta di uno eroe dell'Alleanza, vestiremo i panni della bella Iden Versio, comandante della Inferno Squad dell'Esercito Imperiale. Attraverso i suoi occhi, dunque, potremo sondare buona parte delle azioni intraprese dall'Impero dopo l'ennesima sconfitta subita dall'Alleanza Ribelle nel corso della Guerra Civile Galattica. Il tutto, ovviamente, accompagnati da una costante spettacolarizzazione degli eventi, che pesca a piene mani dai capisaldi creativi e ludici del comparto multiplayer. Assalti impetuosi, imboscate fulminee, difese stoiche, fughe disperate. Ogni sequenza, ogni cutscene, urla il suo amore per la saga cinematografica. Dobbiamo ancora capire come si evolverà il racconto, anche in termini di longevità, e come lo stesso gameplay, in queste prime missioni piuttosto canonico ma comunque adrenalinico, si arricchirà progredendo verso il finale. Andrà poi analizzata l'integrazione tra le vicissitudini di Iden e le missioni legate ad alcuni personaggi storici particolarmente “ingombranti”, come Luke e Kylo. Quel che è certo è che non avremo a che fare con una campagna puramente riempitiva o priva di mordente: siamo fiduciosi che la collaborazione con Lucas Film avrà dato vita a uno storytelling più che apprezzabile. Non ci resta dunque che rimandarvi alla nostra recensione, in cui vi forniremo un'analisi più approfondita di questo e di altri aspetti di Star Wars: Battlefront II, atteso sugli scaffali per il 17 novembre.

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