Gamescom 2015

Provato StarCraft 2 Legacy of the Void - Allied Commanders

Alla Gamescom Blizzard torna a mostrare il suo capolavoro strategico. Oltre alla modalità Arconte, ci fiondiamo su Allied Assault, pensata per il gioco cooperativo e piena di ottimi spunti tattici.

provato StarCraft 2 Legacy of the Void - Allied Commanders
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Quasi in sordina, piazzato tra un MOBA e uno shooter, Blizzard ha parlato anche di Legacy of the Void all'ultima Gamescom, con tanto di postazioni immense per poterlo provare. Sappiamo già tutto dell'Archon Mode, la modalità che mette due giocatori al controllo di una stessa armata contro altri due giocatori, e che permetterà una gestione delle risorse e della micro molto più attenta (e molto più semplice per i giocatori alle prime armi). Sullo showfloor di Colonia l'attenzione era invece tutta per una nuova modalità cooperativa annunciata: Allied Commanders. Qui prenderemo possesso di un eroe dell'universo di Starcraft e, insieme a un compagno, affronteremo in tandem missioni dai concept più disparati. Si prospetta un lungo inverno strategico con l'uscita dell'ultimo capitolo della pentalogia, previsto non nel 2016 come volevano i rumor, bensì entro Natale.

In due è meglio

Lo sviluppo fin troppo travagliato di Wings of Liberty ha portato Blizzard rimandare di anni le date di uscita delle varie "espansioni" di Starcraft II. Questi ritardi, tuttavia, hanno permesso alla software house di espandere enormemente i contenuti, per cui, come con Heart of the Swarm, ci troveremo di fronte a un prodotto autonomo e indipendente, se si considera la mole di missioni, modalità e nuove introduzioni. Da qui la scelta di pubblicare Legacy of the Void come un titolo stand alone; con esso, anche Heart of the Swarm verrà riproposto come tale, per cui potremo acquistare uno dei tre prodotti in totale libertà, senza prerequisiti.
Tornando alle novità presentate a colonia, Allied Commanders sarà una modalità online non competitiva, con missioni pensate apposta per la sfida in co-op e con qualche sblocco non meglio specificato tra la miriade di achievement e medagliette già incluse nel client di Starcraft II.
Si inizia in una lobby insieme a un amico, selezionando un eroe tra quelli presenti. Al momento ce ne sono tre: Raynor, Kerrigan e Artanis. Abbiamo preso possesso della bella e tentacolare regina degli Zerg, mentre il collega selezionava il ruvido eroe Terran (l'Hero Lock impedisce ovviamente di selezionare gli stessi eroi). A differenza della normale campagna, del resto, oltre ad affrontare le missioni in compagnia avremo a disposizione una serie di abilità speciali, da usare in sinergia con gli eserciti in campo e con le skill dell'altro eroe. Due eserciti indipendenti quindi, al contrario dell'Archon Mode, che nel nostro caso dovevano affrontare una minaccia Zerg non meglio specificata, proteggendo una base Protoss da attacchi di bestie gigantesche dall'aspetto insettoide. Mentre Artanis e Raynor contano su abilità indirette, come l'evocazione della nave madre o attacchi orbitali con cooldown, Kerrigan è direttamente controllabile sul campo, come un'unità speciale devastante: è dotata di due attacchi diretti (uno ad area, tipo scivolata frontale, e uno psionico a bersaglio singolo) e due abilità di difesa, come uno scudo gigantesco che protegge tutte le unità amiche nella zona. E' stato molto interessante imparare a coordinarsi con il compagno, sotto l'assedio di enormi bestioni. Con sforzi sovrumani siamo riusciti ad aver ragione della minaccia, mettendo in saccoccia anche due obiettivi secondari di protezione di basi collaterali. Ci siamo invero sentiti piuttosto piccoli di fronte al Terran che ci supportava.

La micro necessaria a controllare Kerrigan nel marasma di Zergling, Idralische e Roach era assolutamente al di fuori della nostra portata (insomma nessuno è perfetto!), ma manovrare la regina al momento giusto ha permesso a marine, Siege Tank e Marauder di posizionarsi dalle retrovie, lasciando a noi il compito di assorbire i primi impatti. La missione si è conclusa con Raynor che ha evocato la Hyperion Battlecruiser, enorme e gigantesca, che ha fatto tolto metà vita agli ultimi due mostroni.
Interessante notare come ciascun personaggio non avrà a disposizione tutte le truppe della fazione di cui fa parte, ma solo un building tree ridotto alle sue speciali caratteristiche di comandante. Menzione anche per Artanis, protagonista principale di Legacy of the Void e templare Protoss al comando della Golden Armada. Il suo esercito è principalmente aereo, supportato direttamente dall'eroe, in orbita intorno al pianeta sulla Spear of Adun, un'immensa nave madre in grado di buffare le unità amiche e lanciare devastanti attacchi orbitali.

StarCraft 2 Legacy of the Void Attendiamo con ansia Legacy of the Void, perché è la conclusione di un'epopea in corso da quasi vent'anni. Dei suoi tre brand più famosi, Blizzard è riuscita a mantenere una epica coerenza narrativa solo con Starcraft, e non vediamo l'ora di concludere la saga in quello che si prospetta come il capitolo meglio concepito di tutti. Non sappiamo ancora nulla sulla modalità single player, ma se tanto ci dà tanto vedremo una personalizzazione ancora più ardita rispetto alle già ottime campagne di WoL e HotS, che offrivano, non senza difetti, una progressione completamente incentrata sulla razza protagonista. E poi sarebbe anche ora di prendere possesso di Artanis, il personaggio forse più amato dai fan, un paladino dell'iperspazio che ha tirato le fila militari del conflitto fin da prima della cattura di Kerrigan. Le due modalità co-op annunciate la dicono già lunga sull'obiettivo di Blizzard con questo Legacy of the Void: nuove tattiche grazie alle nuove unità multiplayer, campagna dedicata con la conclusione della storia, e una serie di game mode atti a introdurre i nuovi giocatori alle minuziose complessità della strategia RTS più competitiva e meglio confezionata al mondo. Il pianeta madre Aiur è caduto e la battaglia per riprenderne possesso è stata persa. E l'eroe della casta templare, morto su Braxis e resuscitato da Raynor, è l'unico in grado di riunire le fazioni Protoss dei Khalai e dei Nerazim verso l'ultima grande battaglia contro lo Swarm. "FOR ARTANIS!"

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