Street Fighter 30th Anniversary Collection: il picchiaduro Capcom compie 30 anni

Abbiamo provato una versione quasi completa di questa promettente raccolta targata Capcom. Riuscirà a soddisfare gli appassionati più esigenti?

Street Fighter 30th Anniversary
Speciale: Nintendo Switch
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Se oggi esistono i picchiaduro come li abbiamo sempre conosciuti, gran parte del merito va a Street Fighter. Prima del gioco di combattimento Capcom c'erano stati Karate Champ (1984), Karateka (1984), The Way of the Exploding Fist (1985) e, soprattutto, Yie Ar Kung-Fu (1985), un titolo dotato di lottatori ben caratterizzati e dallo stile di lotta unico. Nel 1987 la prima avventura di Ryu cercò di smuovere le acque con un improbabile stunt hardware basato su un pulsantone da premere più o meno forte a seconda del colpo che si voleva sferrare. Per le partite frenetiche in sala giochi era un'idea eccentrica e divertente, che però non fece presa sul pubblico. A far scoccare la scintilla fu Street Fighter II: The World Warrior nel 1992, grazie anche alla meccanica delle combo sopravvissuta fino a oggi. Per festeggiare i 30 anni di questa indimenticabile serie, Capcom sta per pubblicare una raccolta molto ricca, la Street Fighter: 30th Anniversary Collection: dopo averne provata una versione ancora incompleta presso gli uffici di Digital Bros, a Milano, siamo propensi a pensare che il pacchetto in uscita a fine maggio sarà un must buy per tutti gli appassionati.

    Dal cabinato con 6 tasti alla raccolta con 12 giochi

    Questa volta il publisher nipponico non potrà certo essere criticato per i contenuti presenti nel disco o nella cartuccia. In un unico pacchetto sono infatti presenti ben 12 titoli della storica saga, nelle rispettive versioni da sala giochi. C'è il primo Street Fighter, cinque versioni del secondo capitolo, i tre episodi della serie Alpha (o Zero, se preferite la nomenclatura giapponese) e l'intera trilogia di Street Fighter III.

    Oltre all'innegabile valore ludico, questo ben di Dio ha anche una forte valenza storica impossibile da ignorare. La raccolta non è dedicata solo ai nostalgici che hanno vissuto in prima persona l'era delle compiante sale giochi, ma anche a tutti coloro che di quel sogno fumoso e cacofonico hanno solo sentito parlare. Per soffiare col sorriso la trentesima candelina sulla torta di Ryu e company, Capcom ha preparato una modalità museo piena di splendide illustrazioni, di affascinanti file audio e di quelle curiosità normalmente presenti nei libri commemorativi che si possono acquistare in rete. In poche parole, nei negozi sta per arrivare una vera e propria dichiarazione d'amore allo shoryuken e alle arti marziali virtuali. Naturalmente sono presenti anche gli immancabili filtri per rendere l'esperienza più vicina a quella originale da sala, oltre alla facoltà di salvare in qualsiasi momento per riprendere l'azione dal punto esatto dove si era interrotta.

    Alta fedeltà

    Non è la prima volta che i vari episodi di Street Fighter vengono convertiti per un sistema casalingo. Gli adattamenti precedenti, però, avevano qualche difetto che negava l'agognato "arcade perfect". Il problema più grande è sempre stato il tempo di risposta agli input del giocatore, dettaglio capace di rovinare l'esperienza agli utenti più esperti.

    Nel corso dell'evento milanese abbiamo effettuato varie prove con la versione Switch, cercando di valutare la bontà dell'emulazione. La situazione non era certo ideale per effettuare test precisi, ma è abbastanza evidente che la risposta dei comandi cambia quando si gioca con la console collegata alla TV o in modalità portatile. Quest'ultima è più reattiva e in Street Fighter III Third Strike permette di eseguire le parry su reazione e perfino, in uno scenario organizzato a tavolino, le ardue parry rosse dalla parata. Per un'analisi più approfondita anche sulle altre piattaforme, l'appuntamento è rimandato all'imminente recensione.

    A quanto abbiamo potuto vedere, ogni altro elemento è stato replicato con cura maniacale, a partire dal sonoro (di cui i livelli andrebbero leggermente ritoccati per garantire un risultato uniforme su ogni gioco) fino a ogni singolo frame di animazione. Sono stati invece corretti alcuni bug storici con cui la community competitiva aveva imparato a convivere, quasi certamente pensando ai probabili sviluppi in ambito torneistico. Parlando di tornei, segnaliamo la possibilità offerta dalla versione Switch di organizzare competizioni tra più partecipanti con le griglie compilate automaticamente dal sistema. A questo, inoltre, si aggiunge il multiplayer fra due console nella stessa stanza senza doversi appoggiare all'infrastruttura online, come accadeva in passato su molti titoli per 3DS. Purtroppo entrambi i giocatori devono possedere una copia della Collection, visto che Capcom ha preferito non permettere il download del gioco, anche solo parziale, dalla cartuccia di uno dei due utenti.

    Generazione online

    Dei dodici giochi presenti nel pacchetto, solo quattro permetteranno di giocare partite multigiocatore online. I titoli prescelti sono Street Fighter II Hyper Fighting, Super Street Fighter II Turbo, Street Fighter Alpha 3 e Street Fighter III Third Strike. Si tratta di una scelta comprensibile che di fatto premia i capitoli con una scena competitiva ancora attiva, con la sola esclusione dell'Alpha 2.

    Ovviamente non abbiamo avuto modo di testare la qualità del netcode, così come non abbiamo potuto mettere le mani sull'annunciata modalità Allenamento. L'appuntamento è quindi rimandato al prossimo 29 maggio, quando Street Fighter 30th Anniversary Collection esordirà su PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch: a breve, insomma, avremo a disposizione una raccolta storica, che promette di incarnare il miglior omaggio di sempre alla leggendaria saga Capcom.

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