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Sword Art Online Fatal Bullet: provato lo spin-off di SAO

Allo stand Bandai Namco abbiamo messo le mani su una build preliminare di Sword Art Online Fatal Bullet, titolo in arrivo all'inizio del 2018.

provato Sword Art Online Fatal Bullet: provato lo spin-off di SAO
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Il progetto segreto di Bandai Namco, conosciuto col nome in codice #Project1514, non era altro che un nuovo episodio della saga di Sword Art Online, per la prima volta ambientato nel mondo fittizio di Gun Gal Online. La notizia era nell'aria da un po' e pochi giorni fa ne abbiamo avuto la conferma. Dopo essersi mostrato in un trailer incentrato sulle caratteristiche che ne connoteranno il gameplay, il titolo si è presentato alla fiera teutonica in forma giocabile. La build da noi provata ha evidenziato uno stato dei lavori ancora ben lungi dall'essere anche solo lontanamente stabile e definitivo; ciò nonostante abbiamo potuto farci un'idea più precisa di ciò che l'ennesimo titolo con protagonisti Kirito e compagnia, avrà da offrirci.

    Kirito, sei tu?

    Sword Art Online Fatal Bullet racchiude un quantitativo talmente imponente di novità che contribuiscono a renderlo un titolo totalmente inedito per un franchise che, ultimamente, iniziava a incespicare. Anzitutto, il team di sviluppo dietro al progetto è quel Dimps già al lavoro su serie come Dragon Ball Xenoverse e Street Fighter. Il loro stile inconfondibile e l'utilizzo ragionato del cel shading emerge con forza da ogni sequenza mostrata sino ad ora. Sword Art Online Fatal Bullet, inoltre, sarà il primo titolo ad esser ambientato nell'universo persistente di Gun Gal Online, che ha fatto il suo debutto nella seconda stagione dell'anime.

    Il setting muta radicalmente: il nuovo VRMMORPG è ambientato in una landa post apocalittica, devastata in tutta la sua estensione e punteggiata qua e là da scheletri metallici informi che si protendono verso un cielo scuro e inquinato. Gli echi della guerra totale che ha devastato il pianeta eoni addietro si sono ormai persi nel tempo.
    I pochi superstiti - tornati dopo secoli passati nello spazio profondo - hanno messo radici e costruito una grande città, forse nell'unico posto vivibile della Terra, battezzandola SBC Glocken. Il nome deriva dall'immensa nave spaziale che li riportò sul pianeta schiantandosi al suolo. In effetti, sotto la città, il nucleo dell'incrociatore è ancora attivo e nei suoi recessi si agitano orde di automi che vanno a sommarsi alla massiccia presenza di mutanti che vagano indisturbati per le lande devastate dall'antico conflitto. Come potete immaginare il titolo si sosterrà a forza di dungeon, che potranno essere affrontati con altri tre giocatori online. Non manca nemmeno una modalità PvP (nell'anime era conosciuta come BoB, ovvero Bullet of Bullets) 4vs4.

    Nuova veste, nuovo combat system

    Con questo setting non potevano che cambiare anche i parametri del gioco: messa da parte la classica struttura RPG che sosteneva il precedente VRMMORPG, ora Gun Gal Online propone al giocatore always connected una dinamicità senza precedenti. Le armi da fuoco nelle loro varie declinazioni, ovviamente, rubano la scena a spade, spadini e lance. Intendiamoci, non che non ci siano - almeno le loro controparti futuristiche - ma la loro importanza sul campo di battaglia ne esce decisamente ridimensionata. L'imponente presenza delle bocche da fuoco e il loro generoso utilizzo in battaglia non poteva che tradursi in un contestuale (e inusuale) mutamento di genere per la serie. Da J-RPG, Sword Art Online si fa TPS con elementi ruolistici.
    Ciò significa, con tutta probabilità, un alleggerimento della parte RPG in favore di un ritmo ludico più sostenuto. La stessa versione di prova testata è lì a dimostrarcelo. Abbiamo percepito immediatamente un maggiore focus sulle armi da fuoco, relative abilità e accessori (lancia granate, raggi laser, lancia fiamme e via di questo passo). Ogni eroe può essere equipaggiato con due armi (Kirito, ad esempio, possiede la classica spada e una pistola di piccolo calibro; Leafa sembra portare con sé un lanciamissili e Shinon un fucile ad alto potenziale); ogni arma, inoltre, può esser personalizzata con quattro differenti tipi di accessori e altrettante abilità speciali.
    Nel corso della nostra prova abbiamo avuto modo di saggiare il sistema di combattimento che si presenta molto più frenetico ed esplosivo rispetto ai precedenti episodi del franchise. Ciò si percepisce anche dalle combinazioni previste nella mappatura dei comandi: tutte (o quasi) semplici da ricordare e utilizzare.
    Per aumentare la sensazione di dinamicità il team di sviluppo ha dotato gli eroi di un provvidenziale rampino, che dovrebbe rivestire una enorme importanza nell'economia del titolo. Durante la presentazione, infatti, ci è stato mostrato il suo utilizzo e, soprattutto, in che modo i protagonisti potranno sfruttare la verticalità degli ambienti di gioco. Cosa su cui il team di sviluppo sembra davvero entusiasta ma che, pad alla mano, non abbiamo potuto comprendere appieno. Diciamo che la demo (un brevissimo dungeon chiuso e privo di qualsiasi velleità sotto il profilo del design) non ha aiutato.

    Infine, la pre Alpha build si presentava decisamente acerba, con un lag evidente nel corso delle azioni più concitate (o caratterizzate da un'effettistica pesantuccia), potenti cali di frame rate e uno stuttering ancora invadente. Ovviamente non stiamo parlando di una versione definitiva, ma il tempo per levigare il codice inizia a scarseggiare, se è vero che il titolo uscirà nei primissimi mesi del prossimo anno. Ci sono comunque due buone notizie: la prima è che Sword Art Online Fatal Bullet giungerà anche su Xbox One e PC; la seconda è che sarà interamente sottotitolato nella nostra lingua. Non ci resta che attendere ancora qualche mese per capire se Dimps sarà riuscita a fare un buon lavoro con il franchise di Kirito e compagnia.

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