Synced: uno sparatutto Roguelike gratis stile The Division

Abbiamo provato la modalità cooperativa di Synced, il particolare sparatutto rogue-looter gratis che strizza l'occhio a The Division di Ubisoft.

Synced
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • I free to play in sviluppo presso le software house orientali stanno aumentando giorno dopo giorno e molti di questi sono degli shooter ispirati a produzioni di successo. Questo è il caso di Synced e, come l'hanno definito gli stessi sviluppatori, si tratta di uno sparatutto rogue-looter che fonde quindi le dinamiche di titoli come Tom Clancy's The Division (qui la recensione di The Division 2) e quelle dei roguelite, aggiungendo al tutto un pizzico delle meccaniche tipiche degli hero shooter.

    In vista dell'Open Beta che in questi giorni ha permesso ai videogiocatori di testare su Steam alcune componenti del prodotto, ci siamo fiondati sulle missioni PvE per scoprire se si tratti o meno di uno dei free to play di prossima uscita da tenere d'occhio. Dopo aver eliminato orde di nanomacchine impazzite, siamo pronti a fare le nostre prime considerazioni sulla produzione.

    La furia delle nanomacchine

    La premessa narrativa di Synced non è delle più originali, sebbene il futuro distopico che fa da sfondo alle vicende dello shooter non abbia nulla a che fare con virus letali o feroci mangiacervelli. Questa volta è il turno della tecnologia, che per ragioni a noi sconosciute si è rivoltata contro l'umanità e l'ha messa in ginocchio, costringendo i pochi superstiti a rifugiarsi in piccoli avamposti che ricordano la Città di Destiny.

    A voler essere precisi, alla base della rivolta non troviamo i classici robot dotati di coscienza, ma potenti nanomacchine che possono assumere svariate forme e replicarsi in maniera autonoma. Nei panni di uno dei sopravvissuti, non personalizzabili nell'aspetto e con abilità uniche in perfetto stile hero shooter/MOBA, dovremo quindi prendere parte a spedizioni con l'obiettivo di tenere a bada la diffusione delle nanomacchine e al contempo contribuire alla crescita della nostra base operativa, costruita attorno alla carcassa di una gigantesca nave spaziale.

    Ciò che più sorprende del titolo NEXT Studios è la sua impostazione, visto che a differenza dei soliti looter shooter qui non si opta per un mondo liberamente esplorabile e l'unico modo per uscire dal quartier generale e partire verso quelle che potremmo definire open map - aree dalle dimensioni generose che si possono visitare esclusivamente durante le spedizioni - è dare il via a una partita.

    Come vi abbiamo detto poco sopra, la nostra prova si è concentrata sulla modalità cooperativa, che consiste in missioni suddivise in tre step: i primi due sono ambientati in luoghi caratterizzati da un respiro più ampio e il terzo non è che la classica arena in cui affrontare il boss per chiudere la run. Parliamo di run poiché Synced è un titolo che fa delle meccaniche roguelite il suo punto di forza. Certo, prima di prendere parte a qualsiasi attività di gioco occorre selezionare il personaggio di partenza, l'arma e le quattro mod, ma sarà durante la spedizione che si potrà realmente forgiare una build. Le modifiche, ad esempio, sono l'unico loot recuperabile in missione. Il loro ruolo non è tanto quello di alterare le capacità del protagonista, quanto di innalzare il suo punteggio per consentirgli di affrontare con minori difficoltà le attività più complesse, un po' come avviene in Destiny con il Livello Potere.

    In sostanza, quindi, il nostro loadout di partenza sarà esiguo e starà a noi colmare le lacune correndo un po' di rischi. Qualcuno potrebbe preferire andare dritti al punto e farsi strada fra le pericolose nanomacchine fino a distruggerne una sorta di albero madre, così da proseguire allo step successivo della missione. La mappa nasconde però un gran numero di risorse e armi di rarità superiore rispetto a quelle in possesso del combattente, che infatti verranno spesso abbandonate in pochi minuti.

    Ancor più importante è la raccolta del Nerva, un prezioso materiale lasciato cadere dagli avversari abbattuti che, in pieno stile roguelike, garantisce l'accesso a power-up strettamente legati alla run che permettono di potenziarsi a sufficienza fino allo scontro finale, altrimenti a dir poco arduo. Ovviamente accumulare Nerva è un'impresa non priva di pericoli, poiché maggiore è il tempo di permanenza nella missione, più diventa elevata la difficoltà. Questo implica un'attenta valutazione da parte dei giocatori, che devono scegliere se rischiare o meno per diventare più forti.

    Un nano per amico

    Passando al gameplay, Synced non si comporta in maniera differente dalla miriade di shooter in terza persona in circolazione. Lo stile di gioco è molto simile a quello di The Division, con la principale differenza che risiede nell'impossibilità di ripararsi dietro le coperture, controbilanciata da un movimento più agile grazie anche al salto, tramite il quale si possono raggiungere svariati luoghi che solitamente nascondono armi e segreti.

    Il gunplay vira più sull'immediatezza e sul divertimento che sul realismo e funziona piuttosto bene con qualsiasi tipo di arma. In aggiunta alla classica visuale in terza persona, gli sviluppatori hanno deciso di introdurre due diversi sistemi per mirare: il primo avvicina la telecamera alle spalle del personaggio quando si tiene premuto l'apposito tasto, mentre il secondo si attiva con una singola pressione del bottone adibito e porta la visuale in prima persona, per avere un maggior controllo quando occorre precisione chirurgica.

    L'unicità del sistema di combattimento di Synced risiede però nell'utilizzo dei nano in combattimento. I nostri sopravvissuti dispongono dell'abilità di assorbire il potere dei mini-boss e di scatenarlo richiamando sul campo il loro alleato. Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di Pokémon che risiede nel braccio del personaggio e che può essere schierato e ritirato con la semplice pressione di un tasto (a proposito, qui la recensione di Pokémon Scarlatto e Violetto). L'utilità in battaglia di questo asso nella manica varia in base alla classe selezionata: abbiamo il tradizionale tank che assorbe i danni, quello focalizzato sull'offensiva e quello specializzato nel fornire supporto. Non ci troviamo di fronte a una meccanica di gameplay rivoluzionaria, ma è piacevole disporre di un alleato sempre al nostro fianco, capace di seguire delle semplici indicazioni per tenere a bada i nemici durante i conflitti più accesi.

    Grafica e microtransazioni

    Tecnicamente parlando, invece, Synced vive di alti e bassi, tra elementi convincenti e altri che lo sono meno. Dalla modellazione poligonale all'illuminazione, ogni aspetto del titolo NEXT Studio non mostra particolari difetti, sebbene manchi del tutto l'interazione ambientale, il che rende statici gli scenari.

    Se la componente tecnica è più che sufficiente, a non averci convinto del tutto è quella artistica. Che si tratti dei sopravvissuti o delle creature nemiche, il design dei personaggi risulta essere piuttosto anonimo, giacché manca di carisma e personalità. Gli avversari sono tutti molto simili fra loro, con un design basato sul colore grigio a eccezione dei punti deboli, evidenziati da cristalli tinti di arancione. Per quello che riguarda invece gli operatori, ci troviamo di fronte a individui privi di tratti estetici in grado di distinguerli dai protagonisti di altre produzioni con un setting simile e persino le skin a pagamento non sembrano riuscire nell'intento di colpire l'occhio.

    A tal proposito, durante la prova non abbiamo avuto l'occasione di approfondire il funzionamento delle microtransazioni, elemento che andrà sicuramente analizzato a dovere in prossimità del lancio ufficiale. Dobbiamo però sottolineare di aver avuto un'ottima impressione in tal senso, con gli sviluppatori che potrebbero aver optato per un sistema di monetizzazione virtuoso.

    Almeno all'apparenza, pare non vi sia alcun modo per velocizzare la progressione oppure per ottenere vantaggi attraverso l'ausilio della carta di credito e ogni singolo elemento in vendita nel negozio consiste in orpelli estetici per i personaggi, i nano e le armi. Insomma, Synced non sembra essere il titolo più originale degli ultimi tempi, ma la sua natura da shooter roguelike e il modello di distribuzione free to play potrebbero renderlo un prodotto appetibile a tutti quegli utenti più interessati alle singole missioni o alle partite PvP in stile battle royale, che all'esplorazione di un vasto mondo di gioco.

    Quanto attendi: SYNCED: Off Planet

    Hype
    Hype totali: 14
    72%
    nd