Tales of Arise: destini che si intrecciano nel nuovo gioco di Bandai Namco

Tales of Arise si pone come obiettivo quello di portare la serie Tales of verso nuovi livelli: riuscirà nell'impresa? Ecco le prime impressioni.

Tales of Arise
Anteprima: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In seguito all'annuncio della data di uscita di Tales of Arise, che per ben due lunghi anni si era tenuto a debita distanza dai nostri radar, Bandai Namco Entertainment ha divulgato in rete parecchie informazioni inedite sull'action RPG, ingolosendo pubblico e stampa con aggiornamenti regolari e tante clip di gameplay. Il trailer mostrato in occasione dell'E3 2021 ha per esempio rivelato ufficialmente gli ultimi due componenti del party, portando ancora una volta a sei il numero totale di personaggi giocabili, proprio come avevamo presupposto nella nostra precedente anteprima di Tales of Arise. Nei giorni della kermesse losangelina, che a causa dell'emergenza tuttora in corso si è tenuta soltanto in formato digitale, il publisher ci ha addirittura invitati a provare una breve build del prodotto, affinché potessimo sperimentare in prima persona i progressi compiuti dal team di sviluppo durante il prolungato periodo di totale silenzio e raccontarvi le nostre impressioni preliminari sul più evoluto e appariscente episodio del longevo franchise nipponico.

    Destini che si intrecciano

    Sin dai primissimi appuntamenti, Tales of Arise è riuscito a suscitare la nostra curiosità ponendo sotto i riflettori un canovaccio narrativo turbolento e a primo acchito ancor più profondo del già trasecolante Tales of Berseria (per tutti i dettagli sull'antieroina Velvet Crowe e la drammatica epopea che l'ha vista protagonista, vi suggeriamo di recuperare la nostra recensione di Tales of Berseria).

    Gli autori hanno infatti imbastito un intreccio dalle tematiche forti e sciaguratamente attuali, quali la discriminazione e l'oppressione dei più deboli, in questo caso perpetrate dagli abitanti del progredito pianeta Rena. Abili nell'uso delle cosiddette Arti Astrali e in possesso di una potenza militare senza eguali, questi devono la prosperità di cui godono alle risorse che per oltre 300 anni hanno sottratto al vicino pianeta Dahna, un corpo celeste ricco di materie prime ma caratterizzato da una civiltà alquanto arretrata.

    Non potendo in alcun modo competere con le soverchianti forze di Rena, la sfortunata popolazione di Dahna è sottoposta a una durissima schiavitù da ormai tre secoli, il che l'ha portata pian piano a considerare i propri padroni alla stregua di esseri superiori. Riunendo individui provenienti da ambedue le realtà e per di più appartenenti a classi sociali in alcuni casi agli antipodi, Tales of Arise ci racconterà insomma le peripezie vissute da un gruppetto di eroi accomunati soltanto da un radicato ideale di giustizia e dal desiderio di mettere fine alla spietata supremazia dei potenti.

    Il nobile Dohalim da Rena

    Kisara della Guardia di Erde Menancia

    Mentre il trailer caricato sui social lo scorso mese di aprile aveva il compito di introdurre Rinwell e Law (due abitanti del pianeta Dahna che si uniranno alla banda di Alphen e Shionne), lo spettacolare filmato mostrato durante in occasione del Summer Game Fest 2021 e la versione di prova da noi sperimentata ci hanno invece permesso di prendere confidenza con gli ultimi due compagni che prenderanno parte ai nostri vagabondaggi.

    Il primo di questi è un atipico nobile di nome Dahlim, in quanto sebbene sia nato e cresciuto nella ricchezza cui sono abituati gli abitanti di Rena, nutre dei sentimenti molto diversi nei confronti dei meno fortunati "vicini" di Dahna. Caratterizzato da un portamento regale e degno del proprio rango, il gentile ragazzo dalla carnagione scura e i capelli rossi non desidera altro che mantenere la pace e concretizzare un'utopia in cui regnino l'armonia e la coesistenza tra i popoli, e pur di raggiungere tale obiettivo non esiterà un solo istante a schierarsi dalla parte degli oppressi.

    Dahlim è solito viaggiare in compagnia del capitano della Guardia di Elde Menancia, una donna dal fascino maturo e sempre pronta a fare da scudo ai bisognosi col proprio corpo. Sebbene sia una nativa di Dahna, l'incredibile forza fisica di Kisara è temuta persino dai soldati di Rena, tant'è che nonostante la giovane età è già annoverata tra i più potenti guerrieri del proprio schieramento. Non sappiamo ancora cosa spingerà la combattente tanto forte quanto attraente a mettere da parte i suoi doveri per seguire Alphen e Shionne, ma una particolare scena dell'ultimo trailer suggerisce che questa decisione potrebbe essere legata al desiderio per cui continua a combattere.

    Una volta terminata la presentazione del cast principale, Bandai Namco ha poi dato spazio a un individuo tetro e agghiacciante, che a giudicare dalle scene e dagli scambi di battute che lo vedono coinvolto ci ha dato l'impressione di essere un cacciatore di taglie o qualcosa del genere. Essendo Shionne una nobile di Rena, il nostro sospetto è che il losco figuro sarà incaricato di catturare la fanciulla e riportarla sul suo pianeta d'origine, il che giustificherebbe l'evidente rivalità che andrà a instaurarsi tra lui e Alphen.

    In attesa di apprendere maggiori informazioni sul suo ruolo e la sua identità, le immagini rivelano che questo sarà dotato di forza e agilità fuori dal comune, non a caso sarà in grado - almeno inizialmente - di tenere testa a tutti e sei i membri del party. La nobile missione intrapresa da Dahlim e gli altri, in ogni caso, sarà ostacolata anche da creature demoniache di dimensioni spropositate, che si direbbero controllate da una misteriosa valchiria dalla lunga chioma rossa. Una serie di avversari, in definitiva, che metteranno a dura prova l'integrità interiore dei nostri beniamini e coi quali non vediamo l'ora di confrontarci, sia sul campo di battaglia che in fatto di ideali.

    Nel cuore di Erde Menancia, la Terra del Verde

    La build messa a nostra disposizione dal publisher ci ha trascinati nella verdeggiante Erde Menancia, una zona montuosa incantevole e traboccante di colore. Come avevamo sottolineato in un articolo precedente, le mappe di Tales of Arise sono molto più grandi di quelle proposte a suo tempo in Tales of Zestiria o Tales of Vesperia (a proposito, qui trovate la nostra recensione di Tales of Vesperia: Definitive Edition per PS4), che al contrario erano dei corridoi estremamente stretti e lineari.

    Sebbene il mondo di gioco non sia vasto quanto un open world, le nuove mappe riescono comunque a trasmettere al giocatore un maggiore senso di libertà, anche perché il team di sviluppo ha implementato il salto, che fino a questo momento era invece un'azione automatica o effettuabile solo in determinati luoghi. Non a caso, durante la nostra prova ci siamo lanciati da dirupi scoscesi, abbiamo nuotato in limpidi corsi d'acqua e attraversato qualche cascata per addentrarci in caverne nascoste e sempre ricche di forzieri del tesoro. Tra paesaggi mozzafiato e ricchi di particolari che Bandai Namco ha realizzato mediate l'uso del fenomenale Atmosferic Shader, il pianeta Dahna ci è parso quindi più vivo di qualsiasi altra realtà finora proposta dal franchise nipponico, che per troppi anni non era stato in grado di rinnovarsi ed evolversi dal punto di vista tecnico e artistico.

    Portentosi talenti individuali

    Passando all'analisi del sistema di combattimento, è opportuno esaminare nel dettaglio le caratteristiche dei singoli componenti del party, i quali dispongono di pattern di attacco piuttosto diversificati. Seguendo l'esempio di tanti altri protagonisti assoluti della serie, Alphen è un esperto nell'uso della spada e nel combattimento ravvicinato non conosce rivali, in quanto i movimenti rapidi e precisi effettuati a distanza zero gli consentono di schizzare da un lato all'altro dell'avversario e tempestarlo di fendenti micidiali.

    Oltretutto, il ragazzo dispone pure di svariate arti a distanza o addirittura aree, che se concatenate gli permettono di primeggiare in qualsiasi situazione. Se messo alle strette, il Talento principale di Alphen consiste nello sfoderare la micidiale Lama Fiammeggiate che porta con sé e grazie alla quale può lanciare fendenti che arrecano danni bonus ai mostri atterrati e hanno persino un'alta probabilità di ustionarli. Particolarmente efficace contro le creature di tipo erba, questa ha però un costo e ad ogni singolo utilizzo riduce i punti salute dello spadaccino, costringendo l'utente a impiegarla con parsimonia e solo se necessario.

    Col suo fedele fucile, la meravigliosa Shionne primeggia invece nel combattimento a distanza e, conoscendo tantissime Arti Astrali, supporta i compagni di squadra con fenomenali incantesimi di guarigione. Austera e un po' ironica, in modalità automatica la fanciulla tende a prendere di mira i nemici volanti, che il più delle volte recano qualche grattacapo agli altri membri della squadra. Tenendo premuto il tasto assegnato all'attacco, Shionne può accedere al suo Talento e ricorrere a un proiettile speciale per scagliare una vera e propria bomba dal sorprendente potere distruttivo.

    Non molto diversa è la graziosa compagna Rinwell, che al pari di Shionne è appunto una maestra nelle Arti Astrali sulla distanza, il cui lancio richiede tuttavia diverso tempo. È per questo che durante il test ci siamo sempre assicurati di tenere la ragazzina a distanza di sicurezza, prima di mettere in pratica i suoi rovinosi incantesimi elementali. Grazie al Talento principale, questi ultimi possono anche essere caricati e messi da parte, allo scopo di attivarli velocemente al momento propizio e magari includerli nelle normali combo fisiche. Lanciare una magia quando un'altra è carica, inoltre, fa sì che Rinwell ottenga un incantesimo di livello superiore e magari un'arte non ancora appresa, che di tanto in tanto richiedono appunto degli abbinamenti specifici. Una ragione più che valida per sperimentare quante più combinazioni possibili e dar libero sfogo alla fantasia.

    Energico e risoluto, Law è l'esperto di arti marziali della banda, difatti i suoi pattern di attacco travolgono i nemici con raffiche di colpi potenti e rapidissime. Poiché il ragazzo eccelle nell'uso di calci e pugni, la sua specializzazione è il corpo a corpo, anche se la scarsa difesa lo costringe ad affidarsi totalmente alle schivate. Quando manda a segno una serie di colpi senza vacillare, il Talento chiamato Risveglio incrementa la concentrazione del ragazzino e gli fornisce un bonus di attacco, applicando per giunta un elemento ai suoi attacchi base. Tale stato, però, termina nel preciso istante in cui Law incassa un colpo da parte del nemico o non riesce a infliggere danno per un certo lasso di tempo.

    Di tutti i personaggi giocabili, Dohalim ci è parso in assoluto il più bilanciato, in quanto il suo stile assai versatile permette di colpire in mischia ad ampio raggio o di eseguire tecniche offensive e curative da una certa distanza. Abilissimo nell'uso delle Arti Astrali, il nobile di Rena è una vera furia anche nel corpo a corpo e i suoi pattern di attacco intrappolano gli sfortunati avversari in micidiali combo aeree dalle quali è molto difficile svincolarsi. Quando esegue una schivata perfetta, i suoi sensi si acuiscono e la sua arma acquista slancio, incrementando la portata degli attacchi a corto raggio. Grazie al Talento, tale condizione aumenta anche la probabilità di mandare a segno dei colpi critici e sfondare le linee nemiche.

    Equipaggiata con un pesante martello e con uno scudo immenso, il capitano della Guardia di Erde Menancia è infine specializzato negli attacchi ravvicinati, ma se necessario può sfoderare anche delle letali arti ad ampio raggio. La caratteristica principale di Kisara è che, a differenza dei compagni, preferisce parare i colpi anziché schivarli, riducendo i danni arrecati all'intera squadra. Vera e propria tank del gruppo, in modalità automatica la soldatessa è solita prendere di mira i mostri di livello più alto, anche perché il Talento chiamato "Innesco Difesa" incrementa il suo morale ogni qualvolta compia una parata, potenziando a dismisura persino le arti difensive e le combo successive.

    Un'autentica rivoluzione

    Se sistema di combattimento si basa ancora una volta sul concatenamento di attacchi standard e skill, al fine di creare combo potenzialmente infinite ed eseguibili persino a mezz'aria, i ragazzi di Bandai Namco hanno di nuovo modificato l'innesco delle Arti e i requisiti per utilizzarle. A tal proposito occorre innanzitutto specificare che i membri del party montano sei diverse Arti (una per ogni scorciatoia) e che ciascuna di esse si attiva spendendo BA, ossia una barra che in fase di attacco tende a ricaricarsi lentamente e in maniera automatica.

    Se utilizzata con saggezza e parsimonia, la soluzione adottata dal team di sviluppo scongiura l'eventualità di rimanere a secco - come invece accadeva in Tales of Zestiria e nel suo prequel - ma al contrario rifornisce costantemente i combattenti di BA, accordando al giocatore la possibilità di ricorrere a tantissime Arti consecutive. Come risultato, non solo le sessioni di sfida risultano ora più adrenaliniche e coinvolgenti che mai, ma i tempi morti che affliggevano i precedenti episodi hanno ceduto il passo a un'azione duratura ed estremamente dannosa per i nemici. In Tales of Arise non mancano nemmeno le tecniche speciali, come imposto dalla tradizione del franchise.

    Se nella demo non abbiamo potuto provare le consuete Arti Mistiche, che con tutta probabilità compariranno solo nelle fasi avanzate del codice finale, questo primo contatto col prodotto ha fugato i nostri dubbi circa gli effetti degli "Attacchi Boost" e degli "Assalti Boost", che nelle scorse settimane ci apparivano poco chiari. Indipendentemente dall'eroe controllato (che ricordiamo può essere cambiato in qualsiasi momento), durante le battaglie di Tales of Arise l'utente può ordinare ai compagni - inclusi quelli in panchina - di eseguire all'istante il proprio Attacco Boost, ossia una mossa innescabile solo quando la barra BB è carica e che varia da personaggio a personaggio.

    Se Alphen sferra un potente fendente con la Lama Fiammeggiante e può atterrare tutti i nemici presenti in un'area abbastanza vasta, la pistolera Shionne ricorre a un fascio di raggi che ha effetto soltanto sui nemici aerei, i quali cascano sul terreno di gioco e rimangono impossibilitati a spiccare per un certo lasso di tempo. Se innescato quando un avversario è in procinto di lanciare un incantesimo, l'Attacco Boost della minuta Rinwell sottrae la magia al nemico e lo carica al suo posto, impedendogli per giunta di usarlo per un breve periodo.

    Proseguendo, il Pugno Dirompente di Law è in grado di superare le difese dei nemici con scudo o corazze resistente, che subito dopo finiscono a terra e risultano estremamente vulnerabili, mentre la tecnica Guardiano Feroce di Kisara fa sì che questa conficchi il suo scudo per terra per attaccare il mostro di turno e proteggere gli alleati, incrementando la difesa fisica e quella elementale di tutto il party. Infine, l'Attacco Boost di Dohalim fa sbucare dal terreno dei rampicanti che avvinghiano il nemico e neutralizzano le straordinarie capacità evasive delle creature in possesso del tratto agilità, che altrimenti risulterebbero sfuggenti e quasi inattaccabili. Sebbene gli Attacchi Boost possano essere utilizzati anche a casaccio, ognuno di essi ha quindi un effetto specifico, che se sfruttato in particolari condizioni e col giusto tempismo innesca delle conseguenze extra potenzialmente fatali per gli avversari.

    Gli Assalti Boost, invece, sono colpi mortali cui gli alleati possono ricorrere quando sullo schermo compare il messaggio "ASSALTO". Visivamente parlando sono spettacolari tanto quanto le Arti Mistiche, ma a differenza delle suddette gli Assalti Boost vedono due compagni di squadra unire le forze per scatenare un attacco esplosivo che pone fine alla vita del bersaglio. La versione di prova ne includeva soltanto tre, ma Bandai Namco ci ha assicurato che il titolo ne offrirà molte di più.

    Nonostante l'introduzione delle devastanti meccaniche appena descritte, la difficoltà di Tales of Arise ci è parsa discretamente bilanciata, infatti in un paio di occasioni ci siamo ritrovati in netto svantaggio contro folti gruppi di nemici, che ci hanno dunque costretti a giocare d'astuzia per ribaltare le sorti del duello. Ad ogni modo, il titolo offrirà come sempre almeno quattro diversi livelli di sfida (Storia, Normale, Moderata e Difficile), consentendo a ciascuna tipologia di utente di adattare l'esperienza alle proprie esigenze e preferenze.

    Se nel complesso siamo molto soddisfatti delle modifiche apportate al gameplay, la mappatura dei comandi non ci ha convinti del tutto, risultando un tantino confusionaria. Per la prima volta nella storia del franchise, Tales of Arise permetterà comunque agli interessati di rimappare completamente la configurazione dei tasti e ottenere la mappatura desiderata.

    Tales of Arise La prova cui abbiamo sottoposto Tales of Arise ha confermato in via definitiva che l’action RPG rappresenterà un punto di non ritorno per la longeva serie di Bandai Namco. Se in passato avevamo già decantato i meriti dell’inedito Atmosferic Shader, grazie al quale lo sviluppatore nipponico è finalmente riuscito a elevare la componente tecnica e artistica del suo prodotto di punta, questo primo contatto con Tales of Arise ha fatto sì che potessimo assaporare e misurare anche i fenomenali accorgimenti apportati all’impianto ludico. Non solo il sistema di combattimento appare più adrenalinico che mai, ma addirittura i ragazzi di Bandai Namco ne hanno elevato oltremisura la componente strategica, ottenendo una formula geniale e molto coinvolgente. Appurata la validità del prodotto, non resta altro da fare che attendere l’arrivo di settembre e augurarci di sopravvivere alla rovente stagione estiva: alla fine del tunnel potrebbe aspettarci una sorpresa ben al di là delle nostre più rosee aspettative.

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