TGS 2014

Provato Tales of Zestiria

A poche ore dal Tokyo Game Show, abbiamo avuto modo di provare la nuova creatura di Hideo Baba

provato Tales of Zestiria
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nell'occasione del ventesimo anniversario della serie Tales Of, campione d'incassi in Giappone e molto apprezzata anche dalle nostre parti, il producer Hideo Baba e Bandai Namco hanno deciso per un netto ritorno al passato, celebrativo di un'atmosfera medioevale e fantasy che manca ormai da molti anni. A sole ventiquattro ore dall'apertura del Tokyo Game Show 2014, negli uffici di Tokyo del publisher e sviluppatore abbiamo avuto modo di provare brevemente una versione provvisoria del gioco e di fare qualche domanda a Baba-san, nel tentativo di capire cosa ci aspetti in questo nuovo corso di una delle saghe JRPG più prolifiche di sempre.

Zestiria

Da sempre, il nome di ogni capitolo della saga di Tales Of ha racchiuso in sé un significato direttamente riconducibile alla trama. Sebbene quest'ultima sia ancora abbondantemente coperta dal segreto, come abbiamo appreso da Baba-san "zest" significa passione, un termine che questa volta va a ricordare anche quella che lo muove da molti anni in un impegno costante con la sua creatura. È sin dai tempi di Tales of Vesperia che una parte dei fan rimpiange le atmosfere fantasy, ed ecco che Tales Of Zestiria è pronto ad accontentarli, riportando in un certo senso gli orologi indietro di sette anni. A un ritorno al passato dal punto di vista concettuale, corrisponde però un'evoluzione per quanto riguarda le dinamiche di gioco, con un gameplay che si rivela votato all'azione oggi molto più di allora. Sebbene i combattimenti in tempo reale abbiano sempre caratterizzato la saga, questo nuovo capitolo offrirà passaggi istantanei dall'esplorazione alle schermaglie, con cambi d'inquadratura minimi, al punto che accorgersi della differenza tra le due fasi risulta ormai davvero difficile. Durante le nostre prove, questo aumento del ritmo ci è sembrato giovare all'esperienza nel suo complesso, priva di tagli e schermate di caricamento mascherate che finivano per rallentare l'azione. Questo si abbina tra l'altro molto bene alla nuova concezione open world, la quale naturalmente enfatizzerà l'elemento esplorativo, comprendendo oltre a vaste aree all'aperto anche veri e propri dungeon. Altra interessante introduzione dovuta alla mappa aperta sono missioni secondarie da rintracciare esplorando, alcune delle quali potranno sbloccare nuovi poteri da portare con sé in battaglia. Nonostante i passaggi molto più veloci, quanto ci è stato possibile provare del sistema di combattimento rispecchia al momento quello che ci si aspetta dalla saga, con l'inclusione delle immancabili Arti e conseguentemente di personaggi specializzati negli attacchi in mischia o dalla distanza. Molto importante nelle meccaniche di gioco sarà una barra nota come Spirit Chain, ricaricabile effettuando schivate con il gusto tempismo, la cui energia potrà essere sfruttata per generare attacchi in combinata tra i vari personaggi, naturalmente molto potenti.

Come già accennato, ancora i dettagli sulla storia scarseggiano, ma sappiamo che ancora una volta si parlerà di una lacerante guerra e delle sue conseguenze. Il regno di Greenwood è infatti oppresso dal conflitto tra l'Highland Kingdom e il Laurence Empire, ma una nuova minaccia, sotto forma di mostruosità risvegliate dalle energie negative prodotte dalla guerra, giunge a complicare la questione. La trama riguarderà soprattutto i Monaci, nome con cui vengono indicati gli esseri umani in grado di entrare in contatto con i Tenzoku, creature dotate di poteri soprannaturali. Naturalmente, questi ultimi si riveleranno una risorsa insostituibile contro l'avanzata delle forze del male, sul cui sfondo incontriamo Sorey e Mikleo, protagonisti della vicenda. Proprio Sorey, intenzionato a riportare la pace nelle terre di Greenwood, partirà per un viaggio nel tentativo di diventare Monaco, durante il quale incontrerà Mikleo, un Tenzoku intenzionato ad aiutarlo. Nonostante i caratteri apparentemente incompatibili, i due finiranno per unire le forze contro l'oscurità.
Relativamente alla nostra prova diretta, questa si è svolta brevemente, e con una porzione di gioco appositamente ottimizzata per i test brevi che solitamente accompagnano eventi affollati come il Tokyo Game Show. Per questo, la trama è stata completamente messa da parte in favore del combat system, che si è rivelato non solo solido e reattivo, ma anche dotato di discreta profondità tattica. Soprattutto in occasione degli scontri con i boss, utilizzare a dovere lo Spirit Chain e i devastanti attacchi combinati diventa davvero fondamentale. Per quanto non ci sia stato possibile provarla direttamente, il gioco comprenderà anche una cooperativa locale per quattro giocatori, come da tradizione attiva solamente durante le fasi di combattimento. A livello esplorativo, abbiamo avuto un piccolo assaggio della formula open world, che si è rivelata ben supportata anche dal punto di vista tecnico, con le ampie visuali in grado di restituire molto bene il senso di un viaggio alla scoperta del regno di Greenwood.

Tales of Zestiria Per quanto si sia trattato di una breve prova, Tales of Zestiria ci ha molto ben impressionati. Se già il ritorno al fantasy classico della sere rappresenta un nostalgico punto a favore, è sufficiente scalfire la superficie del progetto per capire quanto innovativo per la saga esso sia. La struttura open world e l'eliminazione delle pause tra l'esplorazione e i combattimenti giovano molto ad un generale svecchiamento delle meccaniche di gioco, che sembra essere portato avanti con il dovuto rispetto per le radici della serie. La brutta notizia è che ancora non vi sono notizie precise riguardo l'uscita nei nostri territori: il gioco verrà distribuito in Giappone a partire dal 22 gennaio 2015, e, considerando il rinnovato impegno di Bandai Namco nell'accelerare i tempi di localizzazione dei propri RPG, possiamo quantomeno sperare di vederlo sugli scaffali sino alla prossima estate. Nel frattempo, rimanete con noi, nuove occasioni per tornare a parlare di Tales of Zestiria certo non mancheranno nei prossimi mesi.

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