Tekken 7: abbiamo provato Noctis di Final Fantasy XV, nuovo eroe del roster

Noctis Lucis Caelum si aggiunge al roster di Tekken 7 con un DLC incluso nel Season Pass e venduto separatamente a 7,99 euro: lo abbiamo provato.

Tekken 7: abbiamo provato Noctis di Final Fantasy XV, nuovo eroe del roster
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Nel roster di Tekken 7 di recente ha fatto il suo ingresso "regale" una vera celebrità, proveniente nientemeno che dalla quindicesima fantasia finale di Square-Enix: parliamo ovviamente di sua maestà Noctis Lucis Caelum, figlio di re Regis, erede al trono del regno di Lucis, promesso sposo della principessa di Tenebrae Lunafreya Nox Fleuret, principe errante ed abile pescatore. Prendendosi una pausa dal suo vagabondaggio, il protagonista di Final Fantasy XV (di recente tornato sui nostri scaffali grazie alla versione PC ed alla Royale Edition) si aggiunge al cast del picchiaduro targato Bandai-Namco con un apposito DLC interamente dedicato, come era successo a Geese Howard prima di lui. Nel fare il suo ingresso nella corte di Tekken, il nostro principino si porta in dote, oltre al suo charme, anche un'arena tutta nuova, una serie di brani musicali che ne accompagna le gesta e un guardaroba inedito appositamente cucito su misura, proprio come si addice ad ogni testa coronata.

    Il potere dei Re

    Dal combat system di un gioco di ruolo a quello di un fighting game il passo è tutt'altro che breve: Noctis però è riuscito a colmare le distanze in modo sorprendente, adeguandosi alla perfezione al nuovo "ambiente" ludico in cui si trova ad agire.

    Sebbene sulle prime possa sembrare un combattente più incline agli scontri all'arma bianca tipici di SoulCalibur, il protagonista di Final Fantasy XV sfoggia un'abilità da non sottovalutare anche a mani nude. Il suo stile si mescola agilmente a quello degli altri membri del roster, dimostrandosi così sufficientemente versatile: è chiaro che alcune mosse, con annesse animazioni, siano modellate sulla base delle sue azioni all'interno del gdr di Square-Enix, ma nel complesso la riscrittura o l'invenzione integrale di alcune tecniche si sposano benissimo sia con i meccanismi di un picchiaduro sia con il moveset già sfoggiato durante le peripezie originali e in Dissidia Final Fantasy NT. Nonostante dia l'impressione di essere un guerriero estremamente agile e veloce, Noctis sferra dei calci piuttosto lenti e pesanti, avvicinabili - per quanto concerne le tempistiche e l'efficacia complessiva - a quelli di Kazuya e della famiglia Mishima in generale: colpi diretti, secchi, asciutti e decisamente dolorosi, ma anche di facile lettura. Radicalmente diverso il discorso quando si portano a segno gli attacchi sfruttando gli arti superiori: qui Noctis mostra una velocità invidiabile, merito soprattutto della Panoplia, il potere dei Re, il quale gli permette di adoperare le armi ancestrali, che brandisce al momento di concatenare i suoi fendenti. La riproduzione, nel battle system di Tekken 7, della "proiezione offensiva" già saggiata in Final Fantasy XV, rende il principe un lottatore fulmineo, pericoloso e difficilmente prevedibile. Le sue manovre evasive e i suoi slanci rapidissimi, nelle mani di un giocatore esperto, compensano la lentezza dei suoi arti inferiori, rendendolo di fatto un personaggio alquanto peculiare, nonché arduo da contrastare.
    La facilità con cui si inanella il suo Rage Drive, in aggiunta, tramuta le battaglie in un concentrato di grandiosa spettacolarità: nel roster del gioco, Noctis è con ogni probabilità il guerriero più appariscente dal punto di vista scenografico, caratterizzato com'è da un virtuosismo visivo indubbiamente appagante. Il suo Rage Art, a tal proposito, è tra i più pirotecnici dell'intero cast, e lo stesso si può dire delle sue prese (laterali e frontali), le quali mettono in scena combinazioni di colpi che esaltano il rinnovato dinamismo "cinematografico" dei duelli di Tekken 7: tra magie infuocate, capriole aeree ed affondi dalla distanza, vedere questa new entry all'opera è puro piacere per gli occhi.

    Notevole anche la sua resa con l'Unreal Engine, che ci propone un modello dettagliato e del tutto identico a quello della sua controparte realizzata con il Luminous Engine: fanno eccezione un pizzico di aliasing nella capigliatura ed una patina un po' "pasticosa" nelle cinematiche alla fine di un incontro, quando Noctis appare sudaticcio e dalla pelle quasi arancione. Piuttosto curiosi, piacevoli ed ironici anche alcuni siparietti inscenati dopo una vittoria, che richiamano alla mente situazioni e citazioni estrapolate da Final Fantasy XV. Rimanendo in tema d'estetica, un principe non può presentarsi senza un abbigliamento consono al suo titolo: ecco perché, oltre ad una serie di effetti visivi che evidenziano il danno nel bel mezzo dei combattimenti (identici a quelli che scandiscono gli scontri nel gdr di Square-Enix), l'erede al trono di Lucis porta con sé un vestiario ben noto ai fan, tra cui l'elegantissimo "completo regale" e la ben più stravagante maglietta kupòkuè. Alcuni abiti possono essere semplicemente acquistati tramite il classico denaro battaglia (come i due suddetti), mentre altri andranno conquistati nella Battaglia Tesoro. Come già accennato nell'introduzione, inoltre, l'ingresso di Noctis inserisce nell'offerta contenutistica di Tekken 7 anche una nuova arena: Hammerhead, l'ormai celeberrima officina di Cindy. Tra le tante ambientazioni che fanno da sfondo alla quindicesima fantasia finale, questa è forse quella meno "evocativa". Piccola, divorata dalle scalettature e poco accattivante sul fronte estetico, Hammerhead ha il pregio quantomeno di arricchire il contorno ring con un manipolo di riferimenti all'opera originale: a fare il tifo per noi troviamo quindi Cindy stessa, il vecchio Cid, e poi gli immancabili Prompto, Gladio e Ignis, posti accanto alla Regalia ed ai tenerissimi Chocobo. C'è da dire che, dopo un round, quando il sole comincia a tramontare, l'officina viene investita dai raggi del crepuscolo e la qualità del colpo d'occhio inizia così a farsi più rimarchevole.

    Chiude il quadro, infine, la possibilità di usare Noctis anche nella modalità Ultimate Tekken Bowl: tra i tanti passatempi del principe, il bowling non è proprio una delle attività in cui mette in mostra i suoi talenti: i parametri infatti sono abbastanza nella norma, con un semplice B nella statistica Power ed una A nello Spin. A canzonare il loro sire dopo ogni "Foul" faranno capolino dalle retrovie i suoi irriducibili compagni di squadra, che sembrano intenzionati a seguire Noctis ovunque vada, sia nel mondo di Eos, sia in quello dell'Iron Fist Tournament.

    Tekken 7 A scapito delle aspettative, Noctis Lucis Caelum si inserisce nel cast di Tekken 7 con coerenza e spettacolarità. Il protagonista di Final Fantasy XV è un piacere da controllare, o anche soltanto da ammirare, e le sue tecniche di lotta si amalgamano a meraviglia con la regia dinamica del picchiaduro di Bandai-Namco. Le citazioni tratte dall'opera di Square-Enix e qualche aggiunta estetica contribuiscono a dar forma ad un pacchetto aggiuntivo assai gradevole, venduto purtroppo a caro prezzo. Al pari di Geese Howard, 7,99 euro per un solo personaggio ed una singola arena è senza dubbio un costo eccessivo. Se possedete il Season Pass, tuttavia, non indugiate oltre: vale la pena dare al principe Noctis la chance di diventare finalmente re...del Torneo del Pugno di Ferro!

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