Temtem per PS5: il Pokemon Like arriva anche sulla nuova console Sony

Dopo aver riscosso un buon successo su PC, Temtem arriva anche su PlayStation 5, sebbene ancora in versione work in progress.

Temtem per PlayStation 5
Anteprima: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Dopo una convincente fase di early acess su PC a inizio anno, Temtem approda finalmente su console, inaugurando il suo percorso a partire dalla next-gen di casa Sony (se avete bisogno di una mano, qui potete trovare una guida per iniziare a giocare a TemTem). Sebbene il gioco si trovi ancora in una forma non definitiva di pubblicazione anche su Playstation 5 la produzione si riconferma come un'interessante alternativa al brand dei Pokémon, grazie ad un'offerta ludica dalle grandissime potenzialità ancora non totalmente espresse. Abbiamo testato l'opera proprio sulla nuova console del colosso giapponese, e siamo pronti a darvi le nostre impressioni preliminari!

    Punti di riferimento

    Il 2020 ha visto il proliferare di produzioni fortemente ispirate ai prodotti Nintendo. Se un capolavoro come The Legend of Zelda: Breath of the Wild è divenuto una sorta di pietra angolare dell'open world, con titoli come Genshin Impact (qui la nostra recensione di Genshin Impact) e Immortals: Fenyx Rising che hanno rielaborato intelligentemente le sue cifre espressive, era chiaro che anche una saga del calibro di Pokémon avrebbe prima o poi ispirato nuovi team di sviluppo con l'obiettivo di replicarne la formula vincente (vi ricordiamo che la recensione di Pokémon Spada e Scudo Terre Innevate della Corona è a portata di click).

    In Temtem la sensazione di familiarità è destabilizzante e anche un giocatore occasionale di Pokémon non faticherà a riconoscere gli evidenti punti di contatto tra la serie ad opera di Game Freaks e la nuova avventura del team spagnolo Crema.

    Il titolo, incentrato principalmente sulla cattura e il combattimento tra mostri da addomesticare, ripercorre passo passo tutte le convenzioni rese celebri nei giochi Pokémon: si va dalla scelta dello "starter" messo a disposizione dal professor Konstantinos a inizio avventura, passando per l'incessante rivalità con il proprio compagno di viaggio, le dinamiche di cattura dei Temtem selvatici, senza dimenticare le possibilità di evoluzione dei mostri o le strutture presenti nelle varie città visitabili.

    Se l'ossatura è innegabilmente quella, Temtem si discosta dall'ispirazione principale aggiungendo numerose meccaniche che perfezionano una formula sì consolidata nel tempo, ma che ormai inizia a soffrire il peso degli anni.

    Combat System

    Partiamo ad esempio dalle battaglie, forse la reimmaginazione più interessante tra tutte quelle proposte. Gli scontri, rigorosamente a turni, si svolgono in gran parte con delle formazioni composte da 2 Temtem per fazione. Ogni creatura ha delle proprietà indicate dalle due tipologie di appartenenza, che unite ai tipi di mosse a disposizione, le conferiscono determinati vantaggi e debolezze nei confronti dei propri avversari. Inoltre le tecniche a disposizione dei mostri schierati sul campo di battaglia possono giovare di bonus passivi se affiancati a determinati tipi di Temtem.

    Nell'ottica di svecchiamento generale di un combat system a volte arcaico, risulta molto gradita la possibilità di sostituire le tecniche a disposizione dei componenti della propria squadra senza andare a sovrascriverle definitivamente: infatti dall'apposito menù di gestione del proprio team è possibile organizzare a piacimento le quattro tecniche attive di ogni Temtem, scegliendole dall'elenco delle mosse apprese. Ma la rivoluzione più significativa riguarda la sostituzione dei Punti Potenza con la barra della stamina. Ogni tecnica eseguita infatti non avrà un numero massimo di esecuzioni disponibili, bensì un costo che andrà ad intaccare la stamina, un valore in grado di rigenerarsi a piccole percentuali tra un turno e l'altro. Esaurire completamente la stamina significherà non solo intaccare l'energia vitale della creatura, ma anche costringerla a un turno di recupero dove non sarà possibile impartire alcun tipo di comando. È chiaro che tutte queste aggiunte, se sommate, regalano un combat system dominato da dinamiche estranee al mondo di Pokémon, nonostante a un primo colpo d'occhio si possa giudicare superficialmente Temtem come un mero clone poco ispirato.

    Il Multiplayer Online

    L'altro grande passo in avanti rispetto al ben più famoso brand risiede nella grande rilevanza data alla componente online dell'esperienza, caratteristica che rende il titolo a conti fatti un MMO.

    Se Spada e Scudo hanno goffamente introdotto il multiplayer online all'interno delle terre selvagge dell'ottava generazione, tutto il mondo di gioco di Temtem è un grande universo condiviso con altri giocatori. Gli utenti online, presenti anche all'interno delle strutture condivise oltre che nella mappa di gioco, possono interagire tra di loro in qualsiasi momento e in svariati modi: si possono ad esempio scambiare oggetti, scontarsi in battaglie PvP e anche continuare la campagna principale supportandosi a vicenda.

    Una componente integrata alla perfezione all'interno di Temtem, che espande le sue potenzialità anche grazie alla presenza del cross-play tra giocatori PC e PS5 che si estenderà anche sulle altre piattaforme una volta ultimata la fase di lancio. C'è poco da fare: una componente multiplayer online integrata fluidamente all'interno del gameplay di gioco è un aspetto bramato da anni dai fan dei mostri tascabili che purtroppo ancora non ha ricevuto la sua corretta declinazione nella serie principale.

    Work in Progress

    Temtem non è però esente da difetti e a una convincente profondità del gameplay non corrisponde una direzione artistica altrettanto ispirata. In particolare il design dei mostriciattoli risulta generico e lontano dalla possibilità di far sedimentare nell'immaginario collettivo le 100 creature catturabili durante l'avventura principale.

    Numero complessivo che risulta eccessivamente risicato, una scarsa varietà che porta all'incessante ripetersi di tutti gli scontri casuali, con ogni percorso visitabile che presenta al massimo 2 creature specifiche della zona. Per quanto riguarda la storia poi ci troviamo di fronte ad una struttura narrativa poco più che accennata, ma in grado di svilupparsi attraverso decine di ore di gameplay mantenendo sempre alta l'attenzione del giocatore, grazie anche all'ottima fattura delle sub-quest.
    In fondo il senso dell'early access è proprio questo: testare i limiti dell'opera durante la sua fase di produzione con la possibilità di limarne gli aspetti più grezzi. Se il mondo di gioco presenta ancora numerose aree delimitate da cartelli "work in progress", i ragazzi di Crema hanno messo sul tavolo delle prospettive di crescita di tutto rispetto. Già rispetto alla versione di gennaio sono stati fatti notevoli passi in avanti, con un'isola aggiuntiva da esplorare, circa 30 nuovi Temtem da catturare e inedite funzionalità di matchmaking. Nel futuro le zone esplorabili diventeranno 6, le creature raggiungeranno la cifra complessiva di 161, saranno introdotti i "leggendari" (ovvero i Temtem mitici), e tante altre feature pensate per i veterani del genere, come ad esempio una modalità Nuzlocke.

    Nel particolare la versione Playstation 5 non si discosta dalla controparte per PC, proponendo un'esperienza sostanzialmente invariata sia nella resa grafica (impostata su una risoluzione 4K a 60 fps) che nella mole contenutistica anche se nelle intenzioni del team di sviluppo c'è la volontà di aggiungere caratteristiche uniche alla console Sony, come il supporto alle funzionalità avanzate del Dualsense e ai trofei.

    Grandi potenzialità

    Per chi da anni brama una risposta convincente ai Pokémon non può lasciarsi sfuggire Temtem. Alle spalle di questa nuova IP manca la robustezza di uno dei brand più di successo di sempre che è stato in grado di stregare l'immaginario collettivo dei giocatori di tutto il mondo. Ma per Temtem questo è solo l'inizio, anzi ci troviamo ancora prima della partenza ufficiale.

    L'early access non può che confermare delle potenzialità mostruose che discostano di netto Temtem dalla marea di cloni di Pokémon e che lo portano, sotto alcuni aspetti fondamentali, a non aver nulla da invidiare alle produzioni più recenti di Game Freak. Seppur lontano dalla sua "evoluzione" finale, questo stadio intermedio di Temtem dimostra nuovamente quanto di buono ci sia nel mondo di gioco costruito da Crema, e risulta in definitiva un acquisto consigliatissimo per tutti i fan del genere.

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