Tennis World Tour: provato il nuovo gioco sportivo di Bigben Interactive

Siamo volati a Parigi per provare con mano Tennis World Tour, il nuovo gioco sportivo sviluppato dagli autori della serie tennistica Top Spin.

provato Tennis World Tour: provato il nuovo gioco sportivo di Bigben Interactive
Articolo a cura di
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Per lungo tempo gli appassionati di tennis sono stati costretti ad appendere la racchetta virtuale al chiodo: da anni, infatti, non si incontra nel settore videoludico un simulativo che sia pienamente degno di rappresentare questo sport, declinato soprattutto nelle sue innumerevoli varianti arcade (tra cui spicca il prossimo Mario Tennis Aces). Ma ora sembra giunto finalmente il momento di indossare di nuovo pantaloncini, fascette e polsini: grazie al beneplacito del publisher BigBen Interactive, infatti, il team Breakpoint ha deciso di scendere in campo con Tennis World Tour, una simulazione integrale che si presenta sul terreno di gioco al grido di: The Court is Yours. Siamo quindi volati a Parigi per testare con mano lo stato dei lavori, scoprendo un titolo ancora un po' acerbo ma agguerrito quanto basta da nutrire persino ambizioni esportive. Dopo qualche ora in compagnia dell'opera, pertanto, il nostro "gomito del tennista" ha iniziato di nuovo a farsi sentire.

    Match Point

    I ragazzi di Breakpoint hanno le idee molto chiare: Tennis World Tour intende proporsi come la versione digitale definitiva di questo bellissimo sport. E la base da cui erigere una simulazione che sia il più realistica possibile è, ovviamente, il processo di motion capture. Da questo punto di vista, il team ha svolto un lavoro davvero degno di nota, con movenze riprodotte alla perfezione: a detta degli sviluppatori, si tratta di animazioni mai viste prima in nessun altro gioco tennistico, in grado non soltanto di fornire un colpo d'occhio di assoluto valore, ma anche di impattare sull'andamento dei match.

    Le accurate sezioni di motion capture sono state effettuate su tutti i campioni che faranno parte del roster (si parla di circa 30 giocatori in totale, suddivisi nelle categorie maschili e femminili), ed in campo la resa è di sicuro impatto. Anche l'intelligenza artificiale, che ai gradi più elevati saprà darci molto filo da torcere, potrà selezionare un diverso set di movimenti a seconda delle differenti situazioni, tali da rendere le partite sempre verosimili e poco prevedibili. In teoria, tutto dovrebbe funzionare a meraviglia, ma nella pratica Tennis World Tour ha ancora parecchio da dimostrare. A livello visivo, d'altro canto, la qualità delle animazioni non si muove di pari passo con una resa grafica pienamente soddisfacente: l'engine proprietario del team, infatti, non mostra certo i muscoli nella digitalizzazione dei volti delle star più iconiche come Roger Federer, un po' imbolsite e parche di espressività, mentre le arene non ci sono parse ricchissime di dettagli né capaci di ricreare a dovere la stessa atmosfera di un incontro reale.

    Debolezze tecniche facilmente imputabili ad una build in fase pre-beta, bisognosa di un lavoro di polishing che speriamo possa smussare alcuni spigoli prima di maggio, mese nel quale Tennis World Tour dovrà esordire sugli scaffali. Ma se graficamente il gioco di Breakpoint è un po' traballante, sul versante ludico l'insieme inizia a farsi più solido e promettente. L'obiettivo è quello di proporre una curva d'apprendimento che sia abbastanza morbida da non spaventare i neofiti ed al contempo sufficientemente ripida da appagare i professionisti. Il primo contatto con lo sportivo, in sostanza, permetterà anche agli utenti meno abili di prendere confidenza con meccaniche che, progredendo a livelli sempre più alti, cominceranno a farsi via via più complesse. Il risultato è un titolo in equilibrio tra intuitività e tatticismo: se da una parte troviamo quindi le battute automatiche (nelle quali non è necessario dosare la potenza né indirizzare la traiettoria), dall'altro non mancheranno di certo i colpi più rifiniti, che andranno piazzati con accuratezza per cogliere in fallo l'avversario. Ad ogni tasto del pad è affidato uno specifico tocco, dal pallonetto al topspin, passando per il rovescio in slice ed il colpo di rimbalzo: chiaramente ogni azione sarà influenzata dall'abilità dell'atleta controllato, dalla natura del terreno e dalla fisica della palla. Quest'ultima, in particolare, tiene conto di fattori dipendenti da diversi agenti esterni come la velocità del vento e le condizioni climatiche degli stadi all'aperto o degli ambienti interni. Per valutare appieno quanto i singoli elementi impattino sulla resa della sfera occorrerà attendere la versione finale, ma già dalla nostra limitata prova (durante la quale non era possibile scegliere tutti i 18 campi inseriti nell'edizione completa, né le relative variabili) le differenze ci sono sembrate alquanto tangibili. D'altronde, nella schermata di selezione dei rettangoli (siano essi d'erba, terra o superfici dure) saranno ben visibili le specifiche che li contraddistinguono, nonché i parametri che influiscono sul rimbalzo della palla e la velocità di gioco, statistiche da tenere assolutamente sott'occhio prima di dare il via alla partita, così da impersonare il campione che più si adatta al nostro stile di gioco.

    Nelle intenzioni del team Breakpoint, d'altro canto, la strategia rivestirà un ruolo fondamentale. Nonostante ogni atleta possegga le proprie, riconoscibili caratteristiche ed abilità, il bilanciamento complessivo incarna l'elemento cardine del gameplay: senza correre il rischio di incappare in squilibri di sorta, lo studio si è impegnato duramente per dosare i punti di forza e debolezza di ciascun tennista. I campioni sono dunque suddivisi in vari archetipi, per evitare che un giocatore prenda palesemente il sopravvento rispetto ad un altro. È per questo che non noteremo sostanziali differenze tra superstar femminili e maschili in termini di giocabilità, in modo tale che un incontro doppio misto non presenti eccessivi dislivelli.

    La versione SwitchAccanto alla demo per PlayStation 4 Pro di Tennis World Tour era disponibile anche una build per Nintendo Switch: come sostenuto inizialmente dal team stesso, e poi confermato dalla nostra prova, nell'incarnazione per la console della Grande N il gioco non ha modificato di una virgola il suo gameplay: l'esperienza resta quindi del tutto identica su entrambe le piattaforme, con solo una maggiore (ed inevitabile) semplificazione dei comandi nel caso si decidesse di giocare in multiplayer locale sul tablet, brandendo i due joycon separatamente, uno per ogni utente. Sebbene mancassero dei filtri grafici aggiuntivi, resi possibili dalla potenza hardware di Pro, sul piccolo schermo di Switch Tennis World Tour ha mantenuto comunque un corredo visivo molto pulito e definito, riuscendo inoltre a mascherare quelle problematiche tecniche che su un pannello di maggiori dimensioni finivano per sporcare la qualità dell'immagine.

    La pianificazione pre-partita è un altro aspetto da considerare con la dovuta attenzione: ogni membro del roster dispone, non a caso, di apposite carte definite "Attitudini", ossia potenziamenti che modificano i valori del giocatore prescelto, conferendogli bonus alla velocità, alla forza ed alla precisione. Simili upgrade, aggiunti con l'intenzione di donare al titolo la giusta dose di varietà, andranno sbloccati durante l'avanzamento. Allo stato attuale, siccome resta da valutare con il tempo (e tramite test prolungati) in quale misura tali attitudini e le loro combinazioni possano mutare l'andamento delle partite, permane comunque qualche dubbio relativo al loro utilizzo nel reparto multigiocatore, con il rischio di un possibile sbilanciamento. Quanto alle modalità di gioco, accanto al Tour mondiale, alla classica Esibizione e al Tennis School (ossia il tutorial), non manca la Carriera, in cui dovremo creare un nostro personale tennista e portarlo sulla cima del mondo: qui sarà opportuno gestire la vita del nostro personaggio sia dentro che fuori dal campo, scegliendo adeguatamente i tornei ai quali prendere parte (gli eventi intercontinentali - ad esempio - potrebbero causare un fastidioso jet lag che danneggerà le nostre performance), organizzare lo staff e gli allenatori. I coach andranno ingaggiati tenendo conto delle attitudini e dello stile del nostro avatar, del quale dovremo curare anche l'equipaggiamento, che influirà sul gameplay e sulle statistiche. Occorrerà dosare, infine, anche la stamina, che non si rigenererà al termine di ogni partita, costringendoci così a decidere in quali match dare il meglio di noi stessi, e sacrificando - quando indispensabile - le nostre prestazioni.

    Purtroppo non ci è stato possibile provare con mano la modalità Carriera né sbirciare la componente online, in cui troveranno spazio competizioni suddivise in base al rank dei partecipanti. È evidente però che la corposità dell'offerta contenutistica cresce in simbiosi con la complessità della natura ludica di Tennis World Tour: come abbiamo già accennato nel paragrafo introduttivo, Breakpoint ha rivelato ai nostri microfoni di essere seriamente interessato a fare capolino nel panorama esportivo, con la consapevolezza di avere tra le mani un titolo capace di stimolare le velleità competitive. Nelle partite non saranno tanto importanti le tempistiche della ricezione, quanto le tattiche e la posizione assunta in campo dai contendenti: per giocare ad alti livelli, pertanto, diverrà obbligatorio studiare la situazione, e correre i dovuti rischi a seconda dei contesti da affrontare. Nell'attesa di sviscerare più a fondo ogni sfumatura del gameplay, insomma, noi stiamo già iniziando ad incordare la nostra racchetta.

    Tennis World Tour Nel film Match Point di Woody Allen, il protagonista Chris utilizzava il tennis come metafora della vita: "Alle volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde". Ecco: Tennis World Tour si trova esattamente in questo stato di incertezza. Da una parte troviamo un gameplay finemente elaborato, sul quale tuttavia grava lo spettro dello sbilanciamento, e dall'altra un comparto grafico piuttosto claudicante, che viene però nobilitato da un ottimo set di animazioni. Basta poco per far pendere l'ago della bilancia verso il lato della simulazione tennistica definitiva o verso quello dell'occasione sprecata. Bisognerà quindi attendere il mese di maggio per sapere se il gioco di Breakpoint commetterà un fallo in battuta o saprà sorprenderci con un trionfale Ace.

    Che voto dai a: Tennis World Tour

    Media Voto Utenti
    Voti: 15
    5.9
    nd