The Division 2: Ubisoft presenta la nuova espansione Warlords of New York

Warlords of New York è il nuovo contenuto aggiuntivo del gioco di Ubisoft Massive. Obiettivo: stravolgere le fondamenta di The Division 2.

The Division 2: Warlords of New York
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Non è un mistero che The Division 2, sulla lunga distanza, abbia parzialmente disatteso le aspettative dei fan. "Smaltita" la campagna solida e avvincente, lo sparatutto di Massive Entertainment, dimenticando la lezione amara del primo episodio, si è aperto su un endgame poco efficace, ripetitivo, poggiato su un sistema di loot non del tutto convincente. E stavolta non c'era neppure la Zona Nera a vivacizzare l'esperienza di gioco, perché il restauro operato su questa modalità ibrida ne ha parzialmente smussato le caratteristiche vincenti.

    Nel corso del suo primo anno di vita The Division 2 ha insomma faticato a tenersi stretta la sua community, nonostante l'arrivo dei tre DLC promessi dal team svedese. È proprio l'ultimo di questi pacchetti, Coney Island: The Hunt, che scombussola però le carte in tavola e anticipa un deciso cambio di rotta per il Game as a Service di Ubisoft.

    Il breve arco narrativo con cui si chiude l'anno uno di The Division 2 serve infatti da ponte per il lancio di Warlords of New York, un'espansione che non solo scuote le fondamenta del gioco, ma cambia integralmente la faccia del supporto post lancio. Come il titolo lascia intendere, Warlords of New York ci riporta nella grande mela, aggiungendo una mappa completamente inedita ed una lunga quest che ci porterà sulle tracce di Aroon Keener, ma segna anche l'adozione di un modello più simile a quello proposto da Destiny, ovvero uno sviluppo stagionale con tanto di Battle Pass. Se non fosse bastato questo a risvegliare il vostro interesse, possiamo aggiungere sul piatto abilità inedite, una rivisitazione del sistema di equipaggiamento, e persino qualche ritocco alle Dark Zone.

    Il contesto narrativo

    Otto mesi dopo lo scoppio dell'epidemia, la situazione a New York sembra essersi stabilizzata. Gli agenti della Divisione sono riusciti a rimettere in piedi le strutture necessarie a dare ordine alla società, sedando i gruppi militarizzati che asserragliavano le strade. Senza preavviso, arriva però una richiesta d'aiuto dall'isola di Manhattan: dietro un'apparente recrudescenza del virus si nasconde in realtà un'azione ostile di Aroon Keener, il grande disertore che ha tradito gli ideali della Divisione e pianifica un'occupazione ostile. Gli agenti di stanza a Washington sono quindi richiamati dove tutto è iniziato, con l'obiettivo di disinnescare i piani di Keener e di affrontare i suoi luogotenenti.

    Sono queste le premesse narrative di Warlords of New York, che ci trasporterà nuovamente sulla costa est degli Stati Uniti, chiedendoci di esplorare (e ripulire) una nuova mappa di gioco. Non aspettatevi di trovare aree conosciute, perché l'espansione si ambienta a sud di Manhattan, in una zona mai calcata, neppure nel primo The Division. Anche l'atmosfera sarà molto diversa: il clima invernale ha lasciato posto ad un'estate torrida e afosa, quindi via il manto di neve che imbianca le strade, il freddo che addensa il respiro, la nebbia mattutina che riduce la visibilità. Non bastasse questo cambio abbastanza netto, scopriremo poi che lo stesso ciclone che si è abbattuto su Washington ha devastato pure la linea costiera, mettendo a soqquadro la città. Un'enorme petroliera è stata sbattuta sulla banchina, proprio di fronte alla mole imponente della Statua della Libertà, e diverse strutture sono completamente collassate a seguito della violenza dei venti.
    L'area del Financial District, più interna, è rimasta protetta, e i suoi palazzi ancora svettano verso il cielo, a sottolineare l'estrema varietà di scenari e situazioni che la nuova area di gioco vuole garantire. Un aspetto sicuramente positivo, anche se il fascino "gelido" del primo episodio è purtroppo un lontano ricordo.

    La struttura della main quest

    Veniamo alla struttura della main quest di Warlord of New York, il contenuto che accoglierà i giocatori una volta abbandonata Washington. L'obiettivo principale dell'espansione sarà quello di distruggere l'esercito di Keener, individuando prima i suoi luogotenenti, per poi scoprire la posizione di quello che possiamo considerare il nemico più infido della Divisione.

    L'avanzamento prevede quindi delle sessioni di investigazione, che ci vedranno impegnati a recuperare indizi nelle quatto aree della mappa. Ciascuna di queste zone sarà sorvegliata da uno dei "vice" di Keener, e potremo decidere liberamente in che ordine affrontarli. L'area di gioco non sarà più suddivisa in gradi di difficoltà, e tutti i nemici, in tutte le zone, aumenteranno di livello a seconda dei progressi del giocatore. Questo permetterà un approccio finalmente meno inquadrato.

    In generale i ragazzi di Massive hanno preparato 5 missioni principali e 8 side quest, per una durata complessiva dell'avventura che dovrebbe agilmente superare le 15 ore di gioco.
    Un elemento interessante è che tutti gli incarichi principali, quelli che in pratica ci chiederanno di affrontare i luogotenenti, saranno fortemente caratterizzati a seconda della personalità degli avversari, e cercheranno di proporre delle piccole variazioni di gameplay utili a diversificare ancora di più l'incedere dell'avventura. Un altro dettaglio importante consiste nel fatto che, una volta sconfitti, i nemici ci daranno un'abilità extra, per un nuovo poker di skill (o variazioni su tema) che dovrebbe movimentare anche le nostre build.

    All'atto pratico, sia chiaro, Warlords of New York si gioca esattamente come The Division 2, non fosse per qualche limatura al sistema di animazioni, che adesso permette di attivare le abilità più velocemente e rende l'azione leggermente più dinamica e responsiva. L'esperienza ludica è comunque quella di sempre, basata sul posizionamento, sulle coperture e, nel caso si giochi in gruppo, sulla coordinazione.Le nuove abilitàAbbiamo già citato una delle quattro abilità aggiuntive che potrete ottenere dai luogotenenti di Keener. Si tratta di un "Decoy", che inganna i nemici e ne attira il fuoco, permettendo eventualmente di aggirarli e colpire i loro punti deboli.
    L'espansione segnerà anche il ritorno della Bomba Adesiva, sia nella sua versione esplosiva (ottima per il DPS ma utile anche per il crowd control) sia in una variante incendiaria, il cui raggio aumenterà ovviamente con l'incremento del livello di potenza.
    Infine, sarà possibile recuperare anche una Trappola Elettrica, una sorta di mina di prossimità in grado di stordire diversi nemici, e utile per creare un perimetro difensivo.

    Identica, e per fortuna sempre incalzante e determinata, anche l'Intelligenza Artificiale degli avversari. Pad alla mano, insomma, non sarà certo la presenza di un ologramma-esca (conquistato dopo aver messo fuori gioco il "cervellone" Theo Parnell), o delle altre tre abilità a cambiare il sapore complessivo di The Division 2, anche se ovviamente non possiamo che apprezzare nuove opzioni per personalizzare il proprio approccio agli scontri. A tal proposito, la totale revisione del sistema di potenza delle skill, che adesso si basa su sei livelli di potenza raggiungibili grazie ai bonus dell'equipaggiamento, ci sembra un intervento che rende molto più digeribile (ma senza banalizzarla) la costruzione della propria build.

    L'endgame

    Warlords of New York aumenterà anche il "cap" dei vostri agenti, che dopo l'uscita dell'espansione potranno raggiungere il livello 40. Come sappiamo, tuttavia, ciò che più conta è quello che verrà dopo, ovvero l'endgame. A tal proposito vale la pena sottolineare che, indipendentemente dall'acquisto di questo Add-On, da questa primavera potrete giocare al secondo Raid - The Foundry - che sarà quindi disponibile in due difficoltà (rispettivamente per giocatori di livello 30 o 40).

    Il cambiamento più radicale sembra essere invece quello legato ad una progressione stagionale: nel corso del secondo anno di vita di The Division 2 dobbiamo aspettarci tre season, ciascuna inaugurata da una mini-campagna narrativa che evolverà il mondo di gioco, e poi impreziosita da eventi globali (con i modificatori che abbiamo già imparato a conoscere), cacce all'uomo, e persino una sorta di leaderboard per confrontare i vostri risultati con gli utenti più competitivi.

    Ogni stagione porterà con sé la possibilità di acquistare un Battle Pass, con un funzionamento analogo a quello di Destiny 2, Fortnite o Call of Duty (avrete in pratica la possibilità di sbloccare più oggetti accumulando livelli stagionali), nuovi drop (inclusi gear set, brand set e nuove esotiche), e persino un'abilità aggiuntiva che otterrete una volta portata a compimento la caccia all'uomo. Purtroppo nel corso della nostra visita agli studi di Massive non abbiamo potuto in alcun modo provare questi contenuti, e non possiamo quindi valutare quanto importanti saranno nell'economia della produzione.

    La prospettiva di una completa revisione dell'endgame è sicuramente positiva, ma sappiamo benissimo che questo modello, già utilizzato dalla concorrenza diretta, non è necessariamente sinonimo di successo. Se le varie stagioni non verranno supportate con una buona quantità di elementi inediti (nuove aree di gioco, attività in grado di variare il ciclo di farming...), i problemi di The Division 2 saranno ben lontani dall'essere risolti.La Zona NeraFra le tante novità di questa espansione, Massive cita anche una parziale revisione del funzionamento delle Zone Nere. Anzitutto è bene sottolineare che queste ultime resteranno solamente nella mappa di Washington: nell'area di New York non ci saranno nuove Dark Zone.
    Relativamente agli interventi di restauro, invece, il team resta molto vago: ci dicono semplicemente che verranno incentivati comportamenti positivi, assegnando punti esperienza a chi aiuterà gli altri giocatori con l'estrazione, o a chi salverà un agente attaccato da un Rogue. Se le modifiche dovessero limitarsi solo a questo, sarebbero probabilmente troppo evanescenti per risultare davvero efficaci. Ci sarebbe bisogno di tornare alla struttura un po' più intransigente del primo The Division, senza oggetti "puliti" che non necessitano di estrazione, per fare in modo di amplificare la tensione di ogni incursione in questi territori maledetti.

    Il portavoce di Massive promette in ogni caso un processo di comunicazione più diretto, efficace, trasparente: i contenuti di ogni stagione verranno svelati con discreto anticipo, per far sì che i membri della community possano scegliere se acquistare il Battle Pass e investire nella season. Anche in questo caso le dichiarazioni del team andranno verificate, e torniamo comunque a ribadire che senza un contenuto efficace, una comunicazione incisiva può far poco.
    Per quanto sia stato piacevole tornare nelle strade della Grande Mela, insomma, le incognite sul futuro del titolo Ubisoft sono ancora molte. Siamo convintissimi che Warlords of New York, inteso come il pacchetto d'espansione aggiuntivo, riuscirà a farsi apprezzare dai fan. Una mappa inedita, un discreto numero di missioni principali e secondarie, un arco narrativo intenso e con una discreta longevità, basteranno a riaccendere in tanti giocatori la scintilla ad oggi sopita. Il prezzo comunque contenuto (29 euro per l'espansione, 39 euro per il pacchetto che include anche il gioco base) farà il resto. Ma come spesso si dice nel caso dei titoli a sviluppo continuo, ogni nuova release non è un punto d'approdo, ma l'inizio di un viaggio. Ubisoft e Massive dovranno dimostrare di aver capito quali sono i passi migliori per compierlo, e arrivare a testa alta al terzo anno di vita del loro prodotto.

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