The Elder Scrolls Online: Black Drake Villa, abbiamo esplorato il dungeon

Ci siamo avventurati in Black Drake Villa, il secondo dungeon del DLC Flames of Ambition di The Elder Scrolls Online.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
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  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Un paio di settimane fa vi abbiamo raccontato caratteristiche e struttura del dungeon The Cauldron, uno dei due disponibili con il DLC Flames of Ambition di The Elder Scrolls: Online: con l'uscita ufficiale dei nuovi contenuti abbiamo provato anche il secondo sotterraneo, Black Drake Villa, pensato assieme a The Cauldron per dare un quadro introduttivo alla nuova stagione Gates of Oblivion (qui il nostro speciale sul dungeon The Cauldron di TESO). In The Cauldron abbiamo ritrovato il personaggio di Lyranth, impegnata a indagare su un culto legato al principe della distruzione. La protagonista di Black Drake Villa è invece Eveli Sharp-Arrow, una Bosmer già introdotta in Orsinium, che in questo caso è stata assoldata da un misterioso benefattore per recuperare un antico libro: il manufatto è contenuto nella villa di Durcorach, un uomo del Reach conosciuto col soprannome di Black Drake. Durcorach è morto da tempo e la sua enorme villa è stata assalita da un gruppo di combattenti noti come True-Sworn, che a quanto pare è sulle tracce dello stesso libro su cui Eveli vuol mettere le mani.

    Tre boss e tanti segreti

    La struttura di Black Drake Villa è ben diversa da quelle di The Cauldron: quest'ultimo infatti è un dungeon piuttosto tradizionale in cui si affrontano in sequenza cinque boss più un nemico finale, che può essere fronteggiato anche a difficoltà veterano. In Black Drake Villa ci sono invece tre boss, ognuno con la sua difficoltà veterano, e in aggiunta una serie di segreti che può sbloccare altri quattro boss aggiuntivi, per un totale di sette. Questi nemici sono però ben nascosti dietro enigmi ambientali che possono essere affrontati solo con un team paziente e affiatato (quindi l'activity finder messo a disposizione dal gioco non è lo strumento ideale per provare il dungeon). I primi tre avversari opzionali servono a racimolare degli Avatar Fragment, grazie ai quali sbloccare un combattimento finale alternativo, che si attiverà quando la squadra ha raccolto centoventi frammenti.

    Nella versione "base", dunque quella senza boss segreti, Black Drake Villa ha una struttura molto tradizionale e boss fight abbastanza semplici nelle meccaniche, fatta eccezione per l'ultima, che richiede delle tattiche un tantino più elaborate. Il primo nemico è Kinras Ironeye, un gigantesco minotauro armato con una clava che si combatte in un piccolo cortile.

    L'ambiente ristretto è un problema vista la mole della creatura, ma lo diventa ancor di più quando iniziano ad arrivare branchi di salamandre infuocate che si assiepano attorno ai giocatori. La strategia migliore è eliminare gli anfibi fiammeggianti prima di riprendere gli attacchi al grosso minotauro. In ogni caso, con un team abbastanza equilibrato non dovrebbero esserci troppe difficoltà.La seconda parte di Black Drake Villa subisce una notevole variazione tematica: il primo atto risponde infatti ai canoni estetici imperiali (il dungeon si trova nella Gold Coast) e appare come una sorta di villa neoclassica, quindi con caratteristiche che ricordano l'architettura greca o romana.

    Gli stessi minotauri, presenti in discreto numero già prima di Kinras Ironeye, non fanno che rimarcare l'estetica classicheggiante. I sotterranei della villa sono invece scuri e arzigogolati: ricordano di più un dungeon fantasy pieno di alcove e passaggi, nonostante la via da seguire sia perlopiù lineare. Qui è nascosta una biblioteca segreta che è stata data alle fiamme dal True-Sworn, nelle loro profondità scorrazzano creature magiche di ogni tipo con il compito di rallentare o bloccare l'avanzata degli avventurieri. In uno dei saloni della biblioteca c'è il covo di Captain Geminus, l'ultimo argine prima del boss finale. Geminus combatte in un'arena circolare sormontata da una cupola: durante il duello prova ad attaccare direttamente i membri del party (con tanto di colpi ad area infuocati che ingombrano il campo di battaglia) oppure evoca creature d'ombra, elementali e segugi fiammeggianti. La boss fight è visivamente meno spettacolare rispetto a quella con Kinras, ma è un po' più strutturata sul piano delle meccaniche e richiede maggiore coordinazione.

    La terza parte del dungeon

    Nella terza parte il dungeon si riapre: si ritorna in superficie e si procede fino a un giardino dove attende il nemico finale. Pyroturge Encratis è il comandante del gruppo True-Sworn, interessato più di ogni altro a rubare il libro protagonista della missione assegnata da Eveli.

    Inizialmente quella con Encratis si presenta come una boss fight tradizionale, e pure un po' deludente per essere uno scontro finale. Dopo qualche scambio di colpi e incantesimi, tuttavia, il boss abbatte una parete dell'arena e apre un secondo salone: una specie di cisterna contornata da una passerella in legno e sul cui fondo, con l'acqua che arriva all'altezza degli stinchi, ci sono dei getti di vapore.

    Sulle prime Encratis combatte sulla passerella, ma dopo qualche altro colpo la situazione cambia: le assi di legno iniziano a prendere fuoco, e per sopravvivere il team deve gettarsi in acqua e usare uno dei getti di vapore per raggiungere la posizione del boss, che nel frattempo si è saggiamente circondato di una bolla oltre la quale le fiamme non passano.

    Lo scontro si sposta così all'interno della bolla, lo spazio però è più stretto e si rischia di commettere qualche errore a causa della confusione. Se la situazione si mette male, si può comunque tornare sul fondo della cisterna e utilizzare un altro dei getti per avvicinarsi di nuovo al boss. Con qualche passaggio e un minimo di coordinazione la vittoria arriva, senza neanche troppe difficoltà. Quella con Encratis è dunque la migliore delle tre boss fight presenti in Black Drake Villa, sia a livello di meccaniche che di presentazione scenica. Per chi se le fosse perse, inoltre, ecco la nostra recensione del DLC di TESO Elsweyr e la recensione del DLC di The Elder Scrolls Online Greymoor.

    The Elder Scrolls Online Blackwood Il dungeon Black Drake Villa è il più interessante del duetto messo a disposizione da Flames of Ambition per quanto riguarda le meccaniche della mappa. I segreti sono difficili da scoprire senza una guida o senza un gruppo pazientemente disposto a esplorare e indagare, ma con qualche amico potrebbe rivelarsi un’attività stimolante. Esteticamente, invece, è quella di The Cauldron l’ambientazione che più ricorda i fiammeggianti reami dell’Oblivion, e con le sue torreggianti cascate di lava supera di qualche punto la pur affascinante Black Drake Villa. Complessivamente Flames of Ambition mette a disposizione due dungeon forse un po’ meno interessanti rispetto ad altri che abbiamo visitato in passato, ma rimane comunque un contenuto che vale la pena recuperare per i collezionisti di loot (ci sono otto nuovi set disponibili) o per chi non vuol perdersi nessun tassello della nuova linea narrativa.

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