The Elder Scrolls Online Elsweyr: storie di Draghi e Negromanti

Abbiamo provato The Elder Scrolls Online Elsweyr, la nuova espansione di TESO che introduce i draghi e la classe Negromante.

provato The Elder Scrolls Online Elsweyr: storie di Draghi e Negromanti
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Elsweyr è la patria dei Khajiit, un'antica specie di felini antropomorfi che, secondo le leggende, è stata una delle prime razze ad abitare Tamriel. Con l'omonima espansione, The Elder Scrolls Online s'arricchisce dunque di un tassello importante nella rappresentazione integrale dell'intero universo di The Elder Scrolls: rispetto a Summerset, che rientrava nei canoni dell'high fantasy più classico, Elsweyr s'appropria di uno stile più esotico e orientaleggiante, suggerito già dal nome della nuova regione (che si pronuncia come l'inglese elsewhere, altrove in italiano). A differenza di Summerset, inoltre, Elsweyr aggiungerà anche la classe del Negromante, che si integra pienamente con le premesse narrative dell'espansione ed inoltre offre nuove possibilità di sviluppo sia ai veterani, che probabilmente verranno incuriositi dal nuovo roster di abilità e dalle nuove build, che ai neofiti, con cui ZeniMax Online continua a dialogare. Quelle che seguono sono le impressioni preliminari di una breve prova con i nuovi contenuti.

    Dragon Break

    Elsweyr è un'espansione dichiaratamente votata ad accogliere un'ampia gamma di utenti. Dai neofiti, i quali verranno accolti da un corposo tutorial che illustra la nuova storyline e le basi del combat system, a chi ama scavare nel lore di gioco, fino a quelli che preferiscono perfezionare le build ed ottimizzare il personaggio. Un contenuto sfaccettato, che lascia diverse perplessità, ma che comunque appare abbastanza curato, anche se si trova ancora in uno stadio palesemente arretrato.

    L'avventura comincia dopo che il protagonista si risveglia da l'attacco di un drago, di cui non ha memoria. Viene accolto da un Khajiit che lo invita ad addestrarsi nelle arti del combattimento: all'orizzonte si profilano infatti tetri presagi e gli abitanti di Elswhere stanno facendo di tutto per prepararsi a respingere la minaccia. Subito dopo le prime lezioni, il monastero dove aveva trovato rifugio il protagonista viene scosso dall'attacco di un drago, affiancato da misteriosi combattenti imperiali. Non abbiamo scoperto molto altro sulla minaccia che sta mettendo in subbuglio la patria dei Khajiit, eppure la minaccia è inequivocabilmente inquietante e pericolosa. Draghi che scorrazzano nel cielo, combattenti dell'Impero e subdoli negromanti che profanano le tombe dei morti con la loro empia magia. Il team di sviluppo ci ha rivelato che le vicende narrate in Elsweyr fanno parte di un cosiddetto "Dragon Break", un evento particolarmente raro nella storia di Tamriel durante il quale la naturale linea temporale si suddivide e produce una serie di realtà alternative (come avvenuto in Skyrim).

    Gli sviluppatori non han voluto dire altro, ma è chiaro che il manufatto presente nel DLC Wrathstone vestirà un ruolo di primo piano nel corso degli eventi. La più grande paura, viste le intenzioni piuttosto ambiziose di imbastire un racconto complesso, è che si commetta lo stesso errore fatto in Summerset, spostare cioè le attenzioni sulle vicende di un singolo piuttosto che sugli sforzi di un gruppo, creando così evidenti dissonanze narrative. The Elder Scrolls Online dovrebbe separarsi dal cliché del "prescelto", perché è un'impostazione che ha la sua efficacia in un gioco per giocatore singolo, ma che in un multiplayer massivo non tarda a mostrare le sue grandi limitazioni.

    Al netto di queste perplessità, la cura per le sottotrame sparpagliate per il mondo di gioco sembra abbastanza buona se messa in paragone con altri esponenti del genere. Le poche missioni secondarie in cui ci siamo imbattuti non si discostavano dalla tipica struttura da fetch quest, eppure erano arricchite da racconti interessanti e che ben si incastonavano nell'universo finzionale di ZeniMax, arricchendolo. La prima parlava di negromanzia ed aveva la funzione di introdurci ad un tabù per cui, però, alcuni Khajiit nutrono uno smodato interesse: capiamo insomma che le istituzioni bandiscono formalmente la negromanzia, tuttavia questa ha la stessa attrattiva dei piaceri più subdoli e proibiti e viene praticata con costanza da alcuni individui.

    Il mondo di gioco è come al solito il reale protagonista, dipinto sempre con una buona attenzione ai particolari e un ricercato interesse per il rispetto del materiale originale. Non ci si può aspettare una riproduzione minuziosa e sempre fedele, d'altronde la società dei Khajiit è una delle più varie e complesse di tutta Tamriel. Basti pensare che Elsweyr si divide in numerose regioni che ospitano biomi differenti - savana, deserto, giungla - e che in queste regioni vivono tribù dall'aspetto e dalle usanze diverse.

    Non ci saranno ovviamente tutte, ma ZeniMax non si è lasciata sfuggire alcuni particolari nelle tradizioni dei felini bipedi. I Khajiit sono un popolo di mercanti e di nomadi, rispondono ad un'organizzazione matriarcale e si dedicano al commercio dello Zucchero di Luna, una droga bandita in molte altre regioni, ed è per questo che molti abitanti di Elsweyr si sono dati al contrabbando.

    Nelle esplorazioni è possibile scorgere delle caratteristiche peculiari di alcune popolazioni: nei templi ci sono degli accoliti che si addestrano nell'utilizzo delle arti marziali, le città hanno un aspetto orientale e la presenza di diversi mercati tradisce l'interesse dei Khajiit per il commercio. Gli abitanti hanno poi la particolare usanza di parlare di loro stessi in terza persona e ciò rende divertenti anche i dialoghi più banali (noi abbiamo cercato pure M'aiq il bugiardo, ma non ce n'era traccia). Rispetto a quanto emerso dalla recensione di TESO Summerset, però, i luoghi ci sono apparsi meno movimentati e più statici, pensiamo sia perché la build testata fosse ancora in stadio arretrato e ci auguriamo che nella versione finale la situazione migliori.

    Negromanzia

    Elsweyr non è solo un espansione tematica: l'aggiunta della classe Negromante potrebbe influenzare anche nel profondo il bilanciamento di The Elder Scrolls Online ed alimentare la costruzione di nuove impostazioni per i gruppi. Purtroppo non abbiamo una conoscenza troppo approfondita su come se la passino gli ambienti più "hardcore", ma ci è parso di capire che il Negromante possa essere un'aggiunta molto interessante per via della sua versatilità e della potenza di alcune sue abilità ultimate.

    La classe si suddivide in tre classi, Grave Lord, Bone Tyrant e Living Death. L'ultima nella lista ci è sembrata quella più adatta per un personaggio di supporto, grazie a skill che permettono di rimuovere effetti negativi oppure ad una abilità finale che consente di riportare in vita fino a tre alleati. Bone Tyrant sembra invece improntata più sul danno, ma è possibile sfruttarla in un personaggio tank grazie all'ultimate, che trasforma il giocatore in un enorme colosso d'ossa.

    Grave Lord è destinata ai giocatori che adorano evocare dei minion durante il combattimento: da teschi che si scagliano contro l'avversario fino a scheletri kamikaze che fanno danni con un'esplosione. Molte delle abilità di classe non possono essere utilizzate nei centri abitati, visto che si tratta di pratiche bandite: un altro importante indizio su come sia vista la negromanzia nel mondo di The Ellder Scrolls.

    La brevità del test non ci ha concesso di verificare più approfonditamente alcune funzionalità o sinergie, ma con un gruppo di altri giocatori abbiamo provato ad affrontare Sunspire, il nuovo trial per dodici giocatori. Il gruppetto assortito in fretta e furia era troppo ridotto in dimensioni ed inesperto per poter dare risultati soddisfacenti, la debacle dunque è arrivata in maniera rapida e dolorosa. Questo ci ha però fatto capire che il gradiente di sfida non perdona gli approcci più distratti ed impreparati, ed anzi fortifichi l'idea che ci voglia coesione e spirito di gruppo. Peraltro il trial riguarderà la figura di Alkosh, il "Dragon Kings of Cats", una figura importante nella mitologia Khajiit.

    The Elder Scrolls Online Elsweyr è principalmente un’espansione tematica che arricchisce il mondo di The Elder Scrolls Online con un altro tassello geografico d’indiscutibile importanza. È poi anche un contenuto dedicato ai giocatori più esperti e che comprensibilmente vogliono sbizzarrirsi in nuove build: la classe Negromante sembra piuttosto versatile e ben inserita nell’immaginario di gioco. Permangono perplessità nell’impostazione narrativa, che sembra condividere i problemi di Summerset, ma abbiamo fiducia che il team di sviluppo riserverà particolare attenzione anche ai giocatori che amano perdersi nei dettagli della lore e nelle missioni secondarie. È quel che ha sempre fatto, dopotutto.

    Che voto dai a: The Elder Scrolls Online

    Media Voto Utenti
    Voti: 86
    6.8
    nd