The Elder Scrolls Online: esploriamo l'isola di Summerset

A distanza di un mese dal primo contatto siamo tornati a visitare l'isola di Summerset, ambientazione della nuova espansione di The Elder Scrolls Online.

provato The Elder Scrolls Online: esploriamo l'isola di Summerset
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Ad un mese dal nostro test londinese, siamo tornati a provare The Elder Scrolls Online Summerset per un maggior numero di ore. In questo caso ci siamo concentrati molto di più sull'esplorazione e sugli incarichi secondari, scoprendo una cura dei particolari che avevamo solo intravisto al primo appuntamento. A poco meno di un mese dall'uscita, Summerset ci ha quindi lasciato buone impressioni, ma prima di parlarne più diffusamente ci teniamo a ripresentare il contesto narrativo in cui si muove il nuovo capitolo di The Elder Scrolls Online.

    La fine dell'autarchia

    Summerset è la splendida patria degli Altmer, una terra separata dal mondo da tempo immemore a causa dell'orgoglio dei suoi abitanti, i quali hanno da sempre avuto il desiderio di non mischiarsi con le "razze inferiori". Grazie alla mentalità progressista della giovane regina Ayrenn, tuttavia, per la prima volta nella storia la casa degli alti elfi apre le sue porte ai forestieri, diventando immediatamente un crocevia popolato da mercanti, artisti e studiosi provenienti da ogni angolo di Tamriel. La seconda maxi espansione di The Elder Scrolls Online sfrutta questo espediente per imbastire una storyline in cui il Khajiit Razum-dar - una vecchia conoscenza per i veterani -, l'enigmatico Ordine Psijic e svariate divinità daedriche svolgono il ruolo di principali protagonisti.

    Oltre, chiaramente, al nostro avventuriero, che potrà essere creato ex novo ed affrontare le missioni della storia senza per forza seguire prima tutta l'avventura principale. Questa caratteristica è molto cara ai ragazzi di ZeniMax Online, i quali hanno insistito molto sul discorso dell'accessibilità quando li abbiamo incontrati in quel di Londra. Il nuovo test sul campo, peraltro, ci ha confermato che Summerset potrebbe essere un punto d'ingresso ideale per il gigantesco mondo di The Elder Scrolls Online: il tutorial è infatti molto chiaro ed accompagna passo per passo i novizi alla scoperta delle meccaniche più significative. Dopo le fasi iniziali, inoltre, il gradiente di difficoltà è addomesticato per costruire una progressione mai frustrante; tutto ciò è possibile soprattutto in virtù del fatto che le missioni non hanno requisiti di livello e che la forza dei mostri si adatta al grado dei giocatori. Si può insomma esplorare liberamente fin da subito, ed è il modo migliore per saggiare la cura spesa nella costruzione dell'isola degli Altmer, che non deluderà di certo chi è abituato al lavoro minuzioso di Bethesda nella serie principale. Non che non si noti la natura da MMORPG, eppure la scrittura di alcune quest secondarie e il grande numero di testi e dialoghi lo rendono una mosca bianca nel panorama dei giochi di ruolo online. Nel corso delle nostre peregrinazioni ci siamo imbattuti in storie degne d'interesse: in un piccolo paesino abbiamo incontrato una donna che voleva convincere il suo talentuoso fratello a riprendere gli studi, visto che aveva deciso di rinunciare alla sua precedente vita entrando a far parte di un gruppo d'artisti ambulanti; abbiamo collaborato con due investigatori che stavano indagando su alcuni misteriosi omicidi; in un antica rovina siamo rimasti bloccati in un loop temporale generato da un incantesimo arcano. Il divertimento, insomma, non è mancato, e sinceramente non ci aspettavamo di trovare divagazioni così intriganti e che, in un caso, ci hanno pure permesso di operare una scelta. Nel tentativo di scoprire ogni tipo di contenuto secondario siamo però incappati anche nelle canoniche fetch quest e in missioni funzionali (quelle legate al crafting) dalla scarsa profondità.

    Dalla piccola città di Shimmerene, dalla quale partiamo, fino all'imponente capitale Alinor, Summerset riempie inoltre gli occhi con uno stile high fantasy sgargiante e all'occorrenza maestoso. Personalmente preferiamo l'impronta più cupa e "rossiccia" di Morrowind, ma senza dubbio il lavoro svolto nell'estetica è degno di nota.
    Se si ha poi la premura di visitare le viuzze più fuori mano o di entrare in ogni abitazione, si riescono a notare una moltitudine di particolari. Mercanti e poveracci ai lati della strada, bardi che richiamano a sé uno stuolo di curiosi, librerie che celano testi dedicati alla storia di Summerset, spesso narrati con un piglio estremamente xenofobo.
    Il setting è quindi tutto fuorché bidimensionale, anche perché realizzeremo ben presto che dietro una brillante cornice di serenità e pace serpeggia sadismo e corruzione. Gli alti elfi appaiono come incastrati in un reticolo di tradizioni, interessati quasi esclusivamente all'apparenza e totalmente insensibili alle sofferenze altrui: molte damigelle che s'incontrano per i quartieri bene delle grandi città portano con loro uno specchietto per appagare la vanità, sono vestite con sfarzo e hanno un atteggiamento spocchioso; i soldati sono freddi, duri, pragmatici, ligi al protocollo ed osservanti delle usanze del loro popolo.
    Summerset è dunque un'espansione tematica, che in maniera un po' diversa da Morrowind (che portava con sé la classe Warden) vuole dar vita ad un mondo di gioco senza per forza introdurre importanti variazioni al gameplay.

    Le due più grandi aggiunte sono il crafting dei gioielli e un nuovo ramo d'abilità dedicato all'ordine Psijic. Collane, anelli e diademi possono essere realizzati in presenza di un banco da lavoro, per essere poi persino venduti ad altri giocatori: tutti sono in grado di acquistarli, ma per crearli è necessario disporre della nuova espansione.
    Le novelle abilità si sbloccano più avanti nella trama principale e ruotano tutte intorno alla manipolazione temporale: ce ne sono alcune che garantiscono vantaggi al movimento, mentre l'ultimate riporta la condizione di vita, stamina e magicka a quattro secondi prima, risolvendo, potenzialmente, un ampio spettro di nefaste situazioni. Abbiamo provato rapidamente pure il trial ambientato a Cloudrest - un'impegnativa missione end game pensata per party da dodici giocatori - senza tuttavia uscirne vittoriosi.
    Le poche novità e il corposo mondo di gioco potranno esser testati in beta a partire dal prossimo 21 maggio, mentre per l'uscita ufficiale bisognerà attendere il 5 giugno. In quel momento tutti i fan potranno assaporare un altro tassello dell'immenso mondo di The Elder Scrolls Online, mentre i neofiti avranno a disposizione un contenuto molto rifinito che li accoglierà a braccia aperte in uno degli MMORPG più interessanti degli ultimi tempi.

    The Elder Scrolls Online Le impressioni positive espresse circa un mese fa dopo il primo incontro con The Elder Scrolls: Summerset sono rimaste, e si sono persino rinvigorite dopo questa lunga prova. I punti forti del nuovo capitolo orbitano tutti intorno alla caratterizzazione degli ambienti, ai testi che approfondiscono la cultura del popolo Altmer e ad alcune quest ben scritte che si sviluppano con creatività. Ci sono anche, purtroppo, contenuti più raffazzonati, ma nulla a cui non ci abbiano abituato altri giochi di ruolo online già sulla scena. Malgrado le fluttuazioni qualitative, Summerset è, con tutta probabilità, il lavoro più curato prodotto da ZeniMax per il suo MMORPG: la nuova stagione che avrà inizio a giugno, dunque, si preannuncia molto luminosa.

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