The Elder Scrolls Online: provata la nuova espansione Dragonhold

La Stagione del Drago di The Elder Scrolls Online si concluderà a breve con Dragonhold. Abbiamo provato il prossimo aggiornamento.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • La Stagione del Drago di The Elder Scrolls Online si concluderà a breve con Dragonhold, l'ultimo tassello di una storia cominciata con Elsweyr e poi espansa con il piccolo DLC Scalebreaker. Come abbiamo visto nella recensione di Elsweyr, le vicende della Stagione del drago si concentrano tutte attorno alla minaccia di questi enormi mostri alati, giunti nella terra natale dei Khajiit a seguito di un cataclisma magico e che minacciano la stabilità dell'intera Tamriel. Un paio di settimane fa abbiamo avuto l'opportunità di fare un tour nella nuova area introdotta da Dragonhold con la compagnia di due sviluppatori, i quali ci hanno raccontato la storia della regione, le sue caratteristiche naturali e le insidie che vi si celano.

    Morte, distruzione e pirati

    Dragonhold introduce una nuova zona denominata Southern Elsweyr, con dimensioni simili a quelle dei territori di Murkmire o Clockwork City. Questo vuol dire che si tratta di un DLC sì fitto di contenuti e ricco di dettagli capaci d'espandere la portata narrativa della Stagione del Drago, ma che non raggiunge certo la mole di quest e località dei capitoli come Elsweyr o Morrowind.

    Il nostro tour è cominciato nella città di Senchal, il centro più grande e popoloso del sud di Elsweyr, che però, come ci hanno raccontato i due ragazzi di ZeniMax Online, ha un passato oscuro. Circa venti anni prima, infatti, la città era stata colpita da un morbo letale ed aveva subito un incendio devastante i cui segni sono ancora visibili. Una cicatrice evidente non solo nel tessuto sociale, che ancora paga gli anni di povertà e carestia a seguito della devastazione, ma anche nell'edilizia.

    La parte centrale di Senchal, quella dominata da imponenti edifici di pietra, sembra aver resistito bene all'azione distruttrice del fuoco, ma ecco che se ci si sposta verso la periferia cominciano a divenire evidenti i primi segni di devastazione. Addossate alle mura rovinate dell'imponente città Khajiit ci sono baracche distrutte, marcescenti e senza tetto in cui risiedono i reietti, i poveri. Si vedono mendicanti al bordo della strada sdraiati a terra, una fila di Khajiiti che reclama un pasto caldo in una tenda improvvisata, Senchal è insomma una città instabile e povera, sulla quale grava un passato che ha lasciato segni ancora molto ben visibili. Oltre le mura cittadine ci accoglie un territorio selvaggio punteggiato da casolari carbonizzati e fattorie riarse. Lì l'unica legge è quella del più forte: briganti, pirati e fiere mostruose dominano quegli ambienti non proprio sicuri per gli avventurieri della prima ora. Verso est si trovano delle rovine di un insediamento portuale che è stato conquistato dai pirati di Black Gull, i quali compongono una milizia abbastanza forte da riuscire a controllare buona parte della costa orientale di Southern Elsweyr.

    Gli sviluppatori di The Elder Scrolls Online hanno provato a creare un clima piratesco affascinante e credibile, e sebbene l'obiettivo non sia stato pienamente centrato, è possibile osservare i membri di Black Gull danzare intorno al fuoco, gozzovigliare e abbandonarsi a scroscianti risate. Tra i Black Gull ci sono anche dei nuovi nemici particolarmente agili ed infidi che riescono, con una serie rapida di acrobazie, ad allontanarsi dai giocatori per poi ritornare ad attaccare con ferocia. Ma il motivo principale per cui i pirati sono importanti, in Dragonhold, è perché saranno legati alla main quest dell'espansione: gli sviluppatori ci hanno confermato che sarà possibile arruolare una ciurma di avventurieri e persino di disporre di un vascello pirata, che durante il tour abbiamo visto ancorato nel porto in mano ai Black Gull.

    Un paradiso tropicale e un tempio tra i monti

    Ci siamo poi spostati nella parte sud-occidentale del territorio e siamo stati accolti da un bioma ben differente. La parte centrale e i dintorni di Senchal erano infatti dominati da una vegetazione bassa ma lussureggiante, dalla quale spuntavan fuori edifici e rovine. A sud-ovest la vegetazione è più rada e lascia il posto a una costa bassa e sabbiosa, mentre le strutture Khajiit sono molto più rare.

    Gli sviluppatori ci hanno fatto inoltre notare che da quei luoghi è possibile osservare un'enorme cupola di energia verde, che sarà legata ad un finale speciale per la Stagione del Drago, disponibile solo per coloro che sono in possesso sia di Elsweyr che di Dragonhold. Ci hanno detto infatti che Dragonhold potrà essere acquistata anche senza aver vissuto il "primo atto" di Elsweyr, visto che la storyline avrà sì una serie di rimandi, ma rimarrà comunque indipendente e godibile anche per coloro che si approcceranno alla Stagione del Drago - o al gioco - per la prima volta.

    Sempre nella parte sud-occidentale della regione trova posto uno dei luoghi più affascinanti del sud di Elsweyr: il Moonlit Cove. Si tratta di un luogo sacro per i Khajiiti, dove vengono prodotte grandi quantità di zucchero lunare (una particolare droga celebre nell'universo di The Elder Scrolls). Davanti alla sua facciata si trova una distesa di acque basse in cui si possono notare dei baluginii di color azzurro intenso; anche all'interno delle grotte del tempio si possono osservare questi spettacoli di luci, resi possibili dall'infiltrazione dell'acqua e dalle piante, che assorbono questa sorta di "magia". Il Moonlit cove non è però solo un dungeon scenografico, all'interno di esso ZeniMax ha sfruttato un nuovo sistema di navigazione basato sull'utilizzo di un rampino: come ci hanno spiegato i due sviluppatori, durante la storia il giocatore accederà all'equipaggiamento delle Dragonguard (un'antica fazione di guerrieri che hanno combattuto i draghi), composto da molti strumenti tecnologici, tra cui, appunto, un rampino. Quest'ultimo, tuttavia, non potrà essere usato a piacimento, ma solo in concomitanza di alcuni "grapple point".

    L'ultima area di Southern Elsweyr che abbiamo visitato si trovava nella parte nord-occidentale del territorio e anche in questo caso abbiamo assistito ad un percepibile cambiamento nel bioma. La zona è più montuosa, gli alberi più fitti ed alti, lì trova posto l'insediamento di Black Heights popolato in gran parte da Alfiq. Per chi non li conoscesse, gli Alfiq sono dei Khajiiti con sembianze molto simili, in aspetto e dimensioni, ai comuni gatti domestici. Eppure, nonostante il loro poco temibile aspetto, sono degli individui abilissimi con la magia e che governano un intero tempio nei pressi di Black Heights. Per restituire l'idea che si tratti di una città composta in gran parte da Alfiq, ZeniMax Online ha riempito la zona di pitture che sembran esser state fatte dalle piccole zampette di un gattino. Oltre Black Heights, in un'enorme grotta naturale, si può osservare un'intera parete adornata da pitture legate ad una sorta di rituale di passaggio legato alla morte: purtroppo, durante il tour, questo enorme murale era stato corrotto da qualche tipo di magia oscura, il compito dei giocatori, in Dragonhold, sarà venire a capo dell'arcano.

    Draghi e fauna locale

    Chiamandosi stagione del Drago, la nuova serie di contenuti pubblicati per The Elder Scrolls Online non può prescindere dai grossi rettili alati, presenti ovviamente anche in Dragonhold. ZeniMax ha però aggiornato le routine dei draghi, che in Elsweyr erano molto più stanziali e statici: nella nuova zona, la caccia al drago richiederà molta più cooperazione e dinamismo, visto che queste creature saranno in continuo movimento, e potranno spostarsi anche nel bel mezzo di un combattimento.

    Oltre che dai draghi, le terre di Elsweyr del sud saranno popolate da nuove creature, come l'Addax, la fusione tra un'antilope e una capra, molto schiva e assolutamente non aggressiva. Il Glyptodon sembra invece una grossa tartaruga, ma è ispirato, in realtà, ad un mammifero del Pliocene. Anch'esso non è assolutamente aggressivo, e quando attaccato si richiude nel suo guscio per proteggersi. L'ultimo è il Mountain Bristleback, che a differenza degli altri due è molto pericoloso e resistente: il suo aspetto somiglia a quello di un cinghiale troppo cresciuto.

    Tra gli ultimi contenuti che ci sono stati segnalati dagli sviluppatori c'è il Dragonguard Sanctum, una base segreta delle Dragonguard che potrà essere esplorata ed ampliata progredendo con le missioni della storia. Ci sono delle ale inaccessibili che potranno essere aperte solo in condizioni particolari, dei banchi del mercato deserti, che potranno accogliere mercanti avventurosi capaci di ravvivare l'atmosfera, infine, c'è anche un piccolo porticciolo dove far attraccare la nave. Dragonhold introdurrà poi anche tutta una serie di aggiornamenti "quality of life", correzioni di bug ed una grossa patch per sistemare alcuni problemi prestazionali, in particolar modo in ambiente console. La nuova espansione in dirittura d'arrivo è insomma un contenuto abbastanza interessante nelle premesse, sebbene non sia intenzionato a modificare la struttura della storyline e della narrativa, uno dei problemi più grossi e vistosi di The Elder Scrolls Online.

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