The Elder Scrolls V Skyrim: provata la versione per Nintendo Switch

Siamo volati a Londra per provare con mano la versione Switch di The Elder Scrols V Skyrim, in arrivo il prossimo 17 novembre.

The Elder Scrolls V Skyrim: provata la versione per Nintendo Switch
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Era il 2011 quando The Elder Scrolls V: Skyrim fece la sua entrata in pompa magna. Si appropriò di buona parte della vita sociale dei giocatori PC, che avrebbero potuto sperimentare anche tutti i frutti della appassionata community di modder, e uscì anche sulle affaticate Xbox 360 e PlayStation 3, in evidente difficoltà nel gestire un mondo così vasto.
    Accortasi dell'enorme successo, Bethesda decise quindi di sfruttare il vigore del neonato quinto capitolo del brand: vennero così pubblicate tre espansioni (Dawnguard, Hearthfire e Dragonborn), Legendary Edition come se piovesse ed una corposissima Anthology, con cui esplorare per la prima volta, o per l'ennesima, la storia di una serie immortale.
    Insomma, i ragazzi del Maryland hanno lottato affinché la potenza del Dovahkiin non si affievolisse, e sono riusciti a mantenere acceso l'interesse su Skyrim anche quando, ad ottobre dell'anno scorso, venne rilasciata la Special Edition su PlayStation 4, Xbox One e PC (con tanto di - contestatissimo - Creation Club).
    Ora siamo nel 2017 e l'ultimo capitolo di The Elder Scrolls non vuole ancora lasciare la scena: in arrivo c'è Skyrim VR, per ora appannaggio esclusivo dei possessori di un visore PlayStation, e Skyrim Switch, una versione che vuol sfruttare le peculiarità della console ibrida Nintendo. Aspettiamo solo un'edizione, approvata dal Vaticano, in cui agli Urli del Drago vengono sostituite blasfemie d'ogni sorta, e una conversione per Walkman ovviamente.

    Piccino picciò

    Nel corso di un press event di Bethesda a Londra ci è capitata sotto mano proprio la versione per Nintendo Switch: si trattava, apparentemente, di una build piuttosto definitiva (dopotutto la data d'uscita è fissata al 17 novembre prossimo) e che sfruttava a dovere il potenziale dei Joy-Con.
    Sventolando il controller destro si potevano eseguire attacchi pesanti o leggeri, col sinistro, ma solo se in presenza di uno scudo, si riusciva a rompere la guardia del nemico, mentre usandoli entrambi contemporaneamente il "simpaticissimo" minigioco dello scassinamento acquisiva nuova linfa vitale.
    La prova sul campo ci ha restituito buone sensazioni, grazie anche ad una mappatura dei comandi intuitiva e comoda. Il problema è sempre il solito: chi diavolo giocherà in questo modo? Di sicuro non il pendolare che, tra un viaggio ed un altro, vuole farsi una gitarella tra le innevate vette di Skyrim. Il rischio sarebbe quello di colpire inavvertitamente qualcuno mentre si è impegnati nell'opera affettatoria, causando risse di proporzioni bibliche.

    Ma neanche il fervente appassionato, quello che sogna le cripte infestate da draugr ogni notte e si dilunga in sessioni di gioco per un gran numero d'ore: a lui l'aspetta il gomito del tennista in età molto precoce.
    Ironia di bassa lega a parte, tutte queste caratteristiche da sfruttare con i motion controller dei Joycon non sono evidentemente pensate per essere sfruttate sulla lunga distanza.
    Skyrim è nato e si è sviluppato con una struttura profondamente diversa, è stato ideato con in mente un diverso tipo di fruizione, e tutte queste aggiunte un po' posticce, per quanto possano essere divertenti per un buon quarto d'ora, finiscono per annoiare e risultare più macchinose rispetto ad un classico sistema di controllo.
    La modalità portatile sullo schermo 6.2 pollici di Switch, poi, ha altri problemi. Non soffermiamoci sulla fluidità poco rocciosa, perché, nonostante il gioco non sia l'edizione Special, ma una versione "ripulita" e completa di DLC, c'è ancora tempo per limare qualche magagna. Il deterrente più grande, quello che potrebbe spingere un utente a preferire la modalità su TV rispetto a quella portable, è relativo all'"adattamento" dei menu di gioco.

    Usiamo le virgolette perché non è presente nessun tipo d'adattamento (o almeno, così ci è parso): i menu sono tali e quali a quelli presenti su console e PC, e su Switch sono poco leggibili se si gioca a media distanza.
    La situazione sicuramente migliora se si collegano i Joycon allo schermo, ma visto che Skyrim ci chiede spesso di girare tra i menu dell'inventario, quelli di dialogo e dello sviluppo del personaggio, riteniamo che il sacrificio di qualche diottria non sia una saggia scelta. Cosa rimane per giustificare l'acquisto della versione per Nintendo Switch? L'amiibo di Link? La versione "standard" giocata sullo schermo del proprio televisore? Ci sentiamo, a malincuore, di dire che dopo sei anni non vale più la pena puntare su una riedizione del genere. Ancor di più se si considera che Skyrim si trova dappertutto e a prezzi stracciati (in gran parte dei casi pure col supporto alle mod). Poi non è detto che non esistano persone in fervente attesa della prova sulla console della grande N, questo sì. Insomma, la scelta è vostra.

    The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition Il test londinese con The Elder Scrols V: Skyrim per Switch ci ha lasciati piuttosto delusi. Non che fosse necessaria una prova sul campo per capire che l’operazione non avrebbe avuto grande forza, eppure Joycon alla mano l’amarezza è ancor più cocente. Il gioco di Bethesda (che rimane un RPG di pregevolissima fattura) ha fatto il suo tempo, e la continua riproposizione su qualunque piattaforma dell’orbe sta cominciando ad irritarci - detto in maniera molto gentile. Se dopo tutti questi anni non avete avuto occasione di provare Skyrim, non vi interessano le mod e le amenità delle versioni più rifinite, allora date un’opportunità alla versione Switch. Altrimenti ignoratela senza rimorso alcuno.

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