The Quarry: una tranquilla notte di paura nell'horror di Supermassive Games

Una breve demo ci ha permesso di immergerci nelle atmosfere di The Quarry, la nuova avventura interattiva dagli autori di Until Dawn.

The Quarry
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • La luna piena veglia sulla notte al campo di Hackett's Quarry. I lupi la venerano con i loro sinistri ululati, e al cospetto della sua rassicurante presenza un gruppo di ignari ragazzi accende un falò, uno di quei fuocherelli attorno al quale bere, ridere e divertirsi con giochi un po' maliziosi. Perché in fondo è estate, e vale la pena godersela...almeno finché si è in vita. Quello che i giovani non sanno, però, è che ad Hackett's Quarry è iniziata la stagione della caccia, e loro potrebbero essere le prede di creature che vanno al di là della comprensione umana.

    L'ultima opera degli instancabili sviluppatori di Supermassive Games, sotto l'etichetta 2K, non fa dell'originalità delle premesse narrative il suo vessillo di vanto. Rispetto ai racconti della The Dark Pictures Anthology a essere diversa è soprattutto l'ambizione del titolo, che per estensione si avvicina al troppo spesso sottovalutato Until Dawn (eccovi la recensione di Until Dawn). Un'esperienza orrifica di più ampio respiro, dunque, che rielabora i canoni del classico teen horror per presentare un gioco strutturalmente in linea con i precedenti prodotti del team. Ed eccoci insomma di nuovo alle prese con un centrifugato di scelte da compiere, personaggi da interpretare, sentieri da imboccare e azioni da svolgere, in un'avventura interattiva che si modellerà in base alle nostre decisioni, e dove la vita dei protagonisti è come sempre appesa a un filo sottilissimo, pronto a spezzarsi alla minima disattenzione. La breve demo che abbiamo provato (la quale comprendeva parte dei capitoli 2 e 3) ci ha concesso solo un fugace sguardo alle minacce annidate tra le fronde dei boschi, con l'intento di mettere subito in chiaro che in The Quarry la morte è una cacciatrice implacabile.

    Moderno, ma vintage

    Un guasto automobilistico costringe un gruppetto di animatori a restare una notte in più del previsto nel campo estivo di Hackett's Quarry, nei pressi di un laghetto dove, a quanto pare, sarebbe stato meglio non sostare. L'incipit da teen horror si muove a braccetto con i toni del racconto, all'apparenza frivoli e scanzonati, permeati di quella leggerezza che accompagna il filone cinematografico a cui The Quarry si ispira.

    I personaggi sono poco più che adolescenti, e si esprimono come tali, tra frecciatine piccanti e reazioni regolate da un'emotività un po' acerba. A fare da contraltare c'è ovviamente il peso dell'inquietudine dettata dall'ignoto: entità sconosciute abitano le boscaglie e i fondali del lago, nella forma di belve umanoidi o di rivoltanti bifolchi. Come insegna la tradizione filmica, ogni personaggio in The Quarry pare la personificazione dell'inaffidabilità, e nessun luogo è davvero un porto sicuro nel quale dimorare. Benché sia ambientato ai giorni nostri, il gioco di Supermassive adotta poi uno stile visivo di stampo vintage, specialmente nell'uso della fotografia e di quegli artifici visivi che rimandano alle registrazioni su VHS. The Quarry dà l'idea di essere un'opera in bilico tra modernità e anima rétro, ed è forse in questa commistione che la personalità del gioco emerge maggiormente in confronto ai titoli precedenti. Per evidenziare ancor di più un approccio così "filologico", come bonus per il pre-ordine sarà anche possibile selezionare tre filtri nel menù, ossia horror classico, indie e anni '90. È palese quindi che Supermassive voglia confezionare una produzione che sia perlopiù un accorato omaggio al cinema di genere, senza ambire a rivoluzionare la componente strettamente ludica delle avventure interattive.

    Del resto, in un prodotto simile il gameplay assume un ruolo subordinato alle esigenze della narrazione, ed è ancora molto presto per capire se la trama di The Quarry si rivelerà pienamente convincente e quanto tangibili saranno le conseguenze delle nostre scelte. La prova ci ha comunque permesso di farci un'idea preliminare riguardo la composizione audiovisiva, anche in questo caso in linea con gli altri lavori del team, in costante andirivieni tra sequenze più impattanti e altre di una ruvidezza che finisce per intaccare la piacevolezza della messinscena.

    Non sempre il montaggio propone un ritmo ben coeso, e qualche stacco più raffazzonato del dovuto frastaglia l'andamento del racconto. Allo stesso modo il motion capture in Unreal Engine oscilla tra un'espressività sorprendentemente credibile e smorfie ora troppo enfatiche, ora talmente statiche da risultare innaturali. Mentre la cornice visiva soffre di qualche squilibrio, l'accompagnamento sonoro merita solo applausi: il doppiaggio in inglese è ottimo (di gran lunga superiore a quello in italiano), e l'oculatissima scelta delle canzoni che scandiscono il racconto contribuisce a creare un'atmosfera di grande carattere.

    Scelte di vita...e di morte

    Tutto in The Quarry è asservito alla narrazione, ma questo non significa che l'interattività dell'utente sia prossima allo zero. Anzi, per rendere ancora più partecipe e incisivo l'intervento del giocatore, Supermassive ha inserito la possibilità di "interrompere" una conversazione o un evento di cui non vogliamo vedere i risvolti, ad esempio consentendo a un personaggio di intervenire all'improvviso nel bel mezzo di un dialogo.

    Il MultiplayerThe Quarry offre due opzioni multigiocatore, che purtroppo non erano accessibili nella demo. La prima consiste nel multiplayer locale cooperativo, in cui fino a sette partecipanti possono interpretare uno specifico personaggio e passarsi il controller all'arrivo del proprio turno. La seconda opzione è la modalità online, durante la quale un organizzatore ha la facoltà di invitare altri amici nella partita. Gli ospiti, pur non prendendo attivamente il controllo dei protagonisti (lasciati nelle mani dell'organizzatore), possono votare per influenzare ogni decisione.

    Sempre per acuire la nostra partecipazione, in The Quarry le fasi d'azione potrebbero avere un impatto più corposo in confronto al passato, dal momento che nel corso della breve demo abbiamo imbracciato un fucile in ben due occasioni, mirando (in modo assai rigido) come avviene in uno shooter in terza persona e decidendo se sparare o meno i colpi in canna. Non sappiamo quanto peso avranno simili frangenti nell'economia ludica, ma non aspettatevi di certo una virata verso i lidi dei TPS. Le classiche scelte durante i dialoghi (che regolano anche il carattere dei personaggi e le sue relazioni con gli altri protagonisti), la riuscita degli immancabili QTE, i momenti di tensione nei quali trattenere il respiro per non essere individuati dagli inseguitori e le pur limitate dinamiche di combattimento sono in definitiva tutte azioni che sulla carta determineranno in maniera più o meno concreta lo sviluppo del racconto.

    Solo la versione finale ci svelerà però quanto effettivamente ampio sarà il potere decisionale dell'utente, che nel corso dei vari capitoli dovrà anche muoversi in alcuni anfratti di Hackett's Quarry alla ricerca di indizi e tarocchi: le carte fungono sostanzialmente da premonizioni, e saranno interpretate dalla torva Eliza, una megera che si interfaccia con il giocatore durante l'avanzamento della trama, e che pare svolgere pressoché la medesima funzione del Curatore nella The Dark Pictures Anthology (a tal proposito, la recensione di House of Ashes è a pochi click da voi).

    Il ruolo attivo dell'utente si manifesta anche nella personalizzazione del gameplay: con le opzioni di accessibilità sarà possibile intervenire sulla durata dei QTE, sulla gestione del timer nel corso delle azioni e su altri dettagli che renderanno l'esperienza fruibile a una vasta gamma di giocatori. Supermassive ha addirittura inserito una modalità cinema che trasforma The Quarry in una sorta di film in Unreal Engine, eliminando la componente interattiva in tempo reale: prima di iniziare ci verrà data la possibilità di scegliere chi vivrà e chi morirà, e persino il temperamento e il comportamento dei vari personaggi, così da tramutarci in "registi" dell'avventura.

    The Quarry Forte di un cast di spessore (che comprende, tra gli altri, nomi del calibro di David Arquette, Ariel Winter e Ted Raimi), Supermassive Games sembra voler puntare in alto con The Quarry. Non è certo una rivoluzione del canone delle avventure interattive, ma potrebbe dimostrarsi una carismatica rielaborazione del teen horror videoludico. I personaggi, l’atmosfera, lo stile e le premesse narrative sono al posto giusto, anche al netto di qualche incertezza nella costruzione della messinscena; ora spetta all’andamento del racconto e all’effettiva portata delle nostre scelte il compito di dar vita all’opera più matura di Supermassive Games, in modo tale che la notte trascorsa al campo di Hackett’s Quarry possa rivelarsi un piacevolissimo incubo.

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