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The Talos Principle VR provato su HTC Vive

Croteam ci ha permesso di provare una demo di The Talos Principle VR, in uscita su HTC Vive: ecco il resoconto della nostra esperienza.

provato The Talos Principle VR provato su HTC Vive
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  • Pc
  • PS4
  • Elohim ha parlato: i profeti della setta di Croteam sono stati infatti inviati dalla divinità di The Talos Principle in terre teutoniche, precisamente a Colonia, per diffondere il suo verbo tra gli infedeli giocatori che bivaccano e bisbocciano nei peccaminosi padiglioni della Gamescom.
    Nel vedere i suoi "figli" sprecare la propria vita inseguendo falsi idoli, ossia giocando a titoli che non posseggono la medesima profondità intellettuale del "first person puzzler" di Croteam, Elohim ha deciso di "moltiplicare" la sua presenza nella comunità videoludica, manifestandosi in altre forme oltre a quella già approdata due anni fa sui nostri Personal Computer.
    Ecco che The Talos Principle si appresta sia ad ascendere verso la dimensione della realtà virtuale con un'edizione realizzata esclusivamente per HTC Vive, sia a rimpicciolirsi per convertire anche gli utenti del girone mobile, attraverso un porting in uscita su sistemi iOS. Con reverenza, timore e rispetto, abbiamo indossato le sacre vesti del visore, per sperimentare le meraviglie filosofiche e spirituali di questo puzzle game nella beatitudine della virtual reality.

    The VR Principle

    Il grande sacerdote Daniel Lucic, Community manager di Croteam, ci spiega che The Talos Principle VR non sarà un'esperienza alternativa rispetto a quella saggiata su PC, bensì lo stesso, identico prodotto (privo però dell'espansione Road to Gehenna) adattato per essere pienamente esperibile a 360 gradi con il casco di HTC Vive. Il lavoro operato dal team, a questo proposito, è talmente meticoloso da rendere questa versione un vero e proprio "remake" - come lo definisce Lucic con una punta d'orgoglio - capace di modificare integralmente il feeling del gioco pur mantenendone intatte le componenti ludiche e narrative. La prima idea dello studio, ci rivela Daniel, era quella di sviluppare The Talos Principle come un'opera rivolta per il mercato della realtà virtuale, ma al tempo la tecnologia era ancora troppo acerba. A causa di tale limite, gli autori di Serious Sam hanno preferito ridefinire il progetto e divulgarlo in un formato più tradizionale. Ma ora che con il Vive la VR ha compiuto passi da gigante, The Talos Principle può finalmente palesarsi nella forma con cui era stato inizialmente concepito.

    Memori dell'eccellente qualità dell'avventura, abbiamo indossato il visore e stretto tra le mani i controller di movimento, immergendoci nelle bellezze del giardino dell'Eden, mai così avvolgente e trascinante.
    Dinanzi ai nostri occhi si è aperto lo stesso panorama assolato che ci aveva estasiati su Steam: voltando lo sguardo in ogni direzione, abbiamo infatti potuto ammirare la grande cura dei dettagli con cui Croteam ha allestito il setting di gioco.
    Benché la limpidezza dell'immagine fosse ovviamente più ridotta rispetto al titolo originale, la qualità complessiva è davvero di altissimo livello, segno evidente di come il team abbia saputo sfruttare appieno le potenzialità del Vive: texture, architetture decadenti e fasci di luce proiettati dai jammer creano intorno a noi un universo virtuale paurosamente immersivo, di certo tra i più palpabili e realistici che abbiamo mai avuto il piacere di provare.
    E se l'illusione di essere "fisicamente" all'interno di un altro mondo ci ha più volte elettrizzati, gran parte del merito deriva da un incredibile ventaglio di settaggi disponibili per personalizzare fin nel minimo particolare la fruibilità della produzione. Esistono ben quattro tipi di preset differenti, pensati per adattarsi alle esigenze ed al diverso grado di resistenza dei videogiocatori alle sollecitazioni della VR, tra disorientamento e motion sickness.
    A risentirne prepotentemente è soprattutto il sistema di movimento: ci basterà orientare la testa in una specifica direzione e poi sfiorare leggermente il trackpad del controller per muoverci con una naturalezza indescrivibile, che acuisce con forza il grado di immersione e limita al minimo l'eventuale sensazione di malessere.
    Avremo poi la possibilità di spostarci utilizzando il classico teletrasporto alla pressione del trigger del controller, ed anche di impostare la rotazione dell'angolo di visuale e la velocità dello "strafe", ossia del movimento laterale, che varia in base al metodo d'impugnatura del pad.
    La gamma di impostazioni è davvero sfaccettata, ma nei pochi minuti che ci sono stati concessi per assaggiare lo splendore di questo Eden virtuale non abbiamo potuto testare ogni minima variante.
    A sorprendere in positivo è specialmente la cosiddetta "comfort mode", in cui il campo visivo viene ridotto quando ci si muove in VR, per rendere più gradevole l'esplorazione a chi non possiede grande confidenza con la realtà virtuale.
    Lucic ci ha spiegato che le reazioni dei giocatori durante i test sono state estremamente diversificate, e che Croteam si è impegnata quindi duramente per garantire un novero parecchio ampio di soluzioni che soddisfacesse un'ampia fetta di "fedeli".

    D'altronde è ovvio che in un titolo del genere, la comodità (mentale e fisica) è uno degli aspetti principali da tenere in considerazione: The Talos Principle è un puzzle game longevo e terribilmente complesso, che richiede una grossa dose di pazienza, riflessione, intelligenza.
    È impossibile quindi godere appieno di una simile opera se afflitti da nausea o da malessere corporeo: senza ancora essere riusciti a prendere appieno confidenza con il sistema di controllo e con la facoltà di spostarci fisicamente all'interno della stanza (e - di conseguenza - anche dentro il mondo di gioco), infatti, abbiamo incontrato qualche difficoltà di troppo nel coordinare i movimenti ed allo stesso tempo riflettere sulla soluzione al rompicapo.
    Alcuni enigmi, poi, richiedono l'utilizzo del salto su piattaforme da afferrare e situare nella giusta posizione: l'animazione del balzo, che ci dà l'impressione di raggiungere grandi altezze mentre invece restiamo con i piedi saldamente incollati al suolo, crea inoltre una dissonanza un po' straniante, che cozza parzialmente con l'illusione di totale mobilità garantita dai sensori del Vive. Non trascorrerà molto tempo, tuttavia, prima che riusciate ad abituarvi persino a questa peculiare dinamica.
    Una volta rimosso il casco, in ogni caso, siamo tornati al mondo reale con una sensazione di bizzarro intontimento, come quando ci si desta di soprassalto da un sogno parecchio realistico: tale è stato, non a caso, il grado di coinvolgimento che The Talos Principle, nella sua forma in VR, ha saputo trasmetterci.

    Datoci qualche secondo per smaltire il "risveglio", Lucic ci ha infine mostrato un'altra delle forme con cui Elohim si mescolerà tra gli esseri umani: la conversione per sistemi mobili del gioco, identica in tutto e per tutto alla controparte casalinga, è un vero piacere per gli occhi, e racchiude in formato portatile tutta la grandezza dell'opera originale. Come avvenuto per il porting in realtà virtuale, anche su piattaforme iOS il control system è stato opportunamente riveduto, così da adeguarsi alla ridotta dimensione degli schermi touch: grazie all'opzione denominata "Tap&Swipe", potremo gestire le movenze del nostro avatar e la telecamera con due sole azioni, rendendo il tutto molto semplice, immediato ed intuitivo. Entrambe queste nuove "incarnazioni" di The Talos Principle sono attese per un generico "autunno 2017". Se attendavate una prova della potenza di Elohim prima di iniziare a seguire la sua parola, allora fareste meglio a convertirvi all'istante: sia nell'edizione portatile che in quella dedicata alla realtà virtuale, il gioiello di Croteam compie un piccolo, grande "miracolo".

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