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Torchlight Frontiers: la nuova frontiera degli Hack n Slash

Echtra Games porta alla Gamescom Torchlight Frontiers, titolo che prova a innovare con coraggio il genere degli Hack n Slash...

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Ultimamente gli hands-on in fiera sembrano diventati una specie in via di estinzione: molti publisher preferiscono non rischiare e andare sul sicuro con una demo guidata, altri ti propinano una versione bonsai del loro titolo, e se va bene ti ritrovi con un piccolo corridoio e mezza cutscene. Capirete dunque che quando ad un appuntamento ti lasciano il pad in mano e ti augurano buona fortuna, è facile lasciarsi prendere la mano. Con il nuovo Torchlight Frontiers, ad esempio, ero talmente concentrato che avevo praticamente finito la demo da un pezzo, e tuttavia continuavo a massacrare i nemici in giro per la mappa, finché ad un certo punto ho realizzato e ho chiesto ai padroni di casa "perché non mi avete fermato?". "Ci sembravi contento che non volevamo disturbarti".
    Ecco, direi che questo rende perfettamente l'idea di com'è stato il mio primo incontro con il nuovo Hack'n'Slash di Echtra Games e Perfect World: una vera delizia. Tanto per cominciare mi considero un discreto fan della serie Torchlight, appassionato del concept, dell'estetica e anche di tutto il resto, perciò, come si dice in questi casi, partivo già con il piede giusto. Poi scopro addirittura che non si tratta di uno spin off, bensì del terzo capitolo della serie, soltanto che siccome è ambientato tanti anni nel futuro, hanno deciso di evitare la numerazione tradizionale. Trenta secondi e sono a casa: mentre stavo studiando la build e mi viene consegnato il piatto forte: Torchlight non è più solo un action adventure, ma anche un MMO. In pratica, oltre alle città e ai dungeon, ci saranno delle maxi aree che fungeranno da mondo condiviso. Un attimo di sgomento, ci penso su, calcolo l'eventuale ipotesi del modello free-to-play, ma alla fine mi lascio prendere dall'entusiasmo e lascio le domande come dessert; prima si gioca, al resto penseremo dopo...

    Amabili resti, amabili drop

    Al momento della prova c'erano soltanto due personaggi disponibili (a breve ne arriveranno altri): uno era la classica maga fascinosa, mentre l'altro era un robot-ragno-mezzo-scassato figlio del migliore steampunk. Non credo ci sia bisogno di argomentare la mia scelta, e così in un batter d'occhio mi ritrovo a menar fendenti meccanizzati e a sparar proiettili incendiari da tutte le parti.

    Prima osservazione: il design del Robot è davvero ben fatto e le animazioni sono come sempre deliziose e curatissime; al posto della corazza si trovano i pezzi di ricambio, e addirittura è stata inserita una meccanica esclusiva di questa classe, ovvero il surriscaldamento. In poche parole, quando si attacca troppo e troppo di foga si accumula calore, e una volta raggiunto il limite si va in stallo e le skill si bloccano, perciò bisogna necessariamente darsi una rinfrescata. Per fortuna c'è un attacco ad area fatto apposta per l'occasione, che deflagra in un secondo e brucia qualsiasi cosa nel raggio di qualche metro (davvero niente male). A parte l'aggiunta del simpatico automa la struttura base del gameplay è rimasta fedele a sé stessa: stesso ritmo, stessa interfaccia semplice e intuitiva, stessa dinamica dei pet, stesso stile grafico cartoonesco e coloratissimo. Insomma, la stessa, inossidabile formula che ha reso famoso Torchlight, se non fosse per il fatto che non esistono più i livelli.

    Niente panico, i ragazzi di Echtra Games non sono usciti di testa, al contrario hanno raccolto feedback per tre anni, e solo dopo numerose indagini sulla propria community hanno deciso di cambiare le carte in tavola. In pratica il personaggio può sfruttare l'esperienza accumulata solo per sbloccare nuove abilità nello skill tree, mentre le armi e le corazze saranno dotate dei tradizionali livelli, oltre che all'immancabile grado di rarità.

    Il danno e la difesa sono insomma calcolati attraverso le statistiche del gear. Sul momento abbiamo avuto qualche dubbio, ma poi abbiamo compreso l'essenza di tale cambiamento. Si tratta di un sistema di crescita pensato appositamente per permettere una coop "sana ed equilibrata", dove non ci sono dislivelli insormontabili fra i giocatori. L'idea è buona, soprattutto se consideriamo la varietà dell'arsenale tipico di Torchligh e il sistema di drop, ma ci piacerebbe capire la reale profondità di questo meccanismo, e anche come dovrebbe funzionare un'eventuale condivisione/vendita delle armi. Al momento non ci è possibile saperlo (anche se pare chiaro che il commercio e le aste verranno escluse), e allora abbiamo pensato di chiedere agli sviluppatori qualcosa di più su questa svolta MMO e sulla costruzione del nuovo mondo di gioco.
    I ragazzi di Echtra Games ci hanno spiegato innanzitutto che Frontiers sarà ambientato in un futuro lontano e non meglio precisato, dove tecnologia e magia convivono. Città e Dungeon esistono ancora e avranno le funzioni di sempre, ma ora entrano in gioco anche delle aree condivise con i giocatori di tutto il mondo. Sono cinque, almeno al momento del lancio, ed oltre ad avere un setting diverso saranno caratterizzate anche da una particolare dinamica elementale: ogni zona avrà un elemento dominante, come il ghiaccio e il veleno, e ciò avrà un'influenza anche sulle armi e sui nemici, e di conseguenza anche sul nostro equipaggiamento. Il giocatore sarà infatti costretto a cambiare il proprio gear e ad adattarsi continuamente allo scenario, aggiungendo una componente assai più dinamica all'hack'n'slash old school. L'idea ci piace: siamo convinti che un po' di progresso non faccia male al genere.

    Torchlight Frontiers In lavorazione da ben tre anni, con arrivo previsto per il prossimo 2019 su PC, XBOX e PS4, Torchight Frontiers ci ha convinto sin dall’inizio, dal momento che si dimostra fedele alla saga ma allo stesso tempo innova con coraggio l’antico (per non dire datato) genere degli Hack’n’Slash. Sulla carta ci sono grandi potenzialità, e chi già conosce e ama la serie deve soltanto segnarsi la data sul calendario. Ci sono ancora un paio di cose che dovete sapere: il modello di vendita non ancora stato deciso, ma pare proprio che Perfect World, ovvero il publisher, sia interessatissimo al free to play. Questo significa anche l’arrivo delle microtransazioni, che in un gioco del genere equivalgono ad una notizia piuttosto allarmante. Abbiamo chiesto immediatamente agli sviluppatori cosa ne pensassero, e loro ci hanno risposto che in nessun modo si arriverà al pay to win, che tutti gli oggetti acquistabili avranno un valore prettamente cosmetico, e che il supporto post-lancio sarà costante e attento. Del resto ancora manca molto alla pubblicazione, e molte cose potrebbero facilmente cambiare, perciò per ora sospendiamo ogni forma di giudizio. L’unica cosa che vogliamo sapere è “quando esce la versione Switch?”, perché tranquilli: gli sviluppatori hanno detto che ci stanno già pensando...

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