Provato Triad Wars

United Front Games ci riporta nella Hong Kong di Sleeping Dogs. Stavolta però, il suo progetto ha la forma di un MMO con interazioni asincrone, in cui i giocatori lottano per far trionfare la propria organizzazione criminale.

provato Triad Wars
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Carlo Cicalese Carlo Cicalese respira, mangia e sogna mondi videoludici dal 1995, aspira a diventare uno dei migliori comunicatori italiani del settore e migliorare la percezione del medium videoludico nel grande pubblico. É un fanboy di Warhammer 40.000, quindi lanciategli un "For the Emperor!" su Facebook e Twitter per farvelo amico.

Tra i numerosi esponenti del genere Open World palesemente ispirati alle meccaniche introdotte dalla serie Grand Theft Auto, Sleeping Dogs è uno dei pochi, insieme alla serie Batman Arkham, ad aver tentato un approccio diverso al sistema di combattimento.
Pur contando una minore varietà di attività secondarie rispetto alla serie Yakuza, Sleeping Dogs riusciva -con un gameplay incentrato sul combattimento a mani nude o con armi improprie- a coinvolgere sia i fan dei videogiochi che quelli dei film d’azione hard-boiled in salsa orientale (come non citare i due The Raid?).
Annunciato, inaspettatamente, lo scorso settembre, Triad Wars è una nuova iterazione di United Front Games nel sottobosco criminale della Hong Kong di Sleeping Dogs, dominato dalle Triadi Sun On Yee, 18K e Shing Wo, rispettivamente ispirate alle associazioni mafiose, realmente esistenti, Sun Yee On, 14K e Wo Shing Wo.
Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di provare a fondo il gioco, che si propone come un MMO di tipo asimmetrico, in cui i giocatori non interagiscono direttamente fra di loro e le interazioni avvengono attraverso il sabotaggio e l’assalto delle basi avversarie, in una sorta di contrasto continuo fra bande rivali, il cui scopo ultimo è raggiungere l’apice della malavita organizzata.

Gomorra Tong

A differenza del predecessore, il cui protagonista Wei Shen era un poliziotto infiltrato nella famiglia Sun On Yee, Triad Wars permette di creare un personaggio appartenente a una qualsiasi delle Triadi presenti nel mondo di gioco. La scelta del clan cui affiliarsi non influisce particolarmente sulle possibilità di gioco offerte, limitandosi ad alterare l’aspetto fisico degli sgherri; anche la descrizione sulle attività “preferite”, fra estorsione, contraffazione e gioco d’azzardo, non altera le opzioni di estensione e personalizzazione del proprio territorio.
Allo stato attuale della Closed Beta, l’esperienza di Triad Wars si divide in due fasi: costruzione del proprio quartier generale e attacco di quelli avversari.
In modo simile a esponenti del genere MMO strategico mobile come Clash of Clans, Warhammer 40.000: Drop Assault o il nuovo DomiNations, il quartier generale funge da base operativa del giocatore, dove vanno costruite tutte quelle strutture deputate alla produzione di risorse, nella fattispecie Dollari di Hong Kong e oggetti di scambio per il mercato nero (che vanno dai classici abiti e oggetti elettronici contraffatti, a materiali più “raffinati” come pesce “rigenerato” e ingredienti per la medicina tradizionale). L'utente ha la possibilità di assemblare vere e proprie catene di montaggio, per produrre tutti i materiali necessari a guadagnare grandi quantità di denaro. Le strutture costruibili sono divise in categorie, o racket, che dovrebbero garantire un bonus nel caso si perseguisse il percorso appropriato al background del proprio personaggio ma, al momento, non abbiamo riscontrato nulla del genere.

L’assalto alle basi avversarie, al momento disponibile soltanto in solitaria, consiste nella semplice irruzione nei quartieri nemici e nella conseguente eliminazione degli sgherri difensori, il cui numero dipende dal livello delle strutture che li generano. Una volta svaligiate tutte le attività illegali del “turf”, il raid si può concludere in due modi: scappando prima che arrivi la polizia (allo scadere del countdown posizionato in cima allo schermo) oppure pestando il capobanda rivale, nel suo stesso attico.
Il sistema “Face”, che rappresenta la “rispettabilità” del mafioso all’interno della Triade, accennato in Sleeping Dogs, è stato ripreso e ampliato in Triad Wars, diventando la classifica generale della community del gioco. La Face si accumula e si perde durante i raid: più si danneggiano gli affari degli avversari, più Face perdono loro e più ne guadagniamo noi, in una sorta di rappresentazione ludica delle lotte di potere intestine alle associazioni malavitose.
A parte le meccaniche legate alle basi, le uniche attività “secondarie” da svolgere sulla mappa di gioco, al momento limitata alla sola zona di North Point, sono il sabotaggio delle operazioni avversarie (che si risolve nello svolgimento di un’attività casuale, fra quattro disponibili, come la consegna di un pacchetto entro un tempo limite e il pestaggio di un gruppo di soldati nemici) e l’attacco dei “contatti” nemici, ovvero degli NPC che, ogni tanto, elargiscono ai giocatori di riferimento delle carte Favore omaggio.

Parte importante del catalogo di oggetti disponibile sul cash shop di Triad Wars -nel quale è possibile anche acquistare capi d’abbigliamento e sbloccare l’utilizzo di auto e moto più veloci rispetto a quelle comunemente disponibili in giro per la mappa- i Favori sono carte bonus che influiscono su diversi aspetti del gameplay, dalla produzione di oggetti nelle proprie strutture allo sblocco gratuito di vestiti, veicoli e armi. Le carte inutili possono comunque essere “fuse”, a gruppi di cinque alla volta, per ottenere lingotti d’oro, ovvero la valuta utilizzata dal cash shop, altrimenti ottenibile solo riciclando grosse somme di “Hong Kong soldi” nel quartier generale oppure pagando con soldi reali. Questo sistema permette quindi di ottenere lingotti anche giocando con continuità, e almeno nello stato attuale di Closed Beta, Triad Wars non si è dimostrato un mero prodotto “acchiappasoldi”: certo, i contenuti ludici mancano, però non si è ancora costretti ad aprire il portafogli per fruire al meglio del prodotto.

A tu per tu con United Front Games

Curiosi di saperne di più sul Triad Wars e sulle intenzioni di United Front Games sul suo futuro, abbiamo fatto alcune domande a Steve Ferreira, Lead Designer e James Agay, Game Designer, che ringraziamo per le risposte fornite.

Everyeye: Possiamo considerare Triad Wars come precursore per un seguito di Sleeping Dogs?
United Front Games: Triad Wars fa parte dell’universo di Sleeping Dogs ed esiste in una linea temporale antecedente il ritorno di Wei Shen a Hong Kong, per questo sarà possibile incontrare personaggi ed esplorare zone viste nel summenzionato gioco, durante la costruzione del vostro impero criminale. Triad Wars darà l’opportunità di esplorare più approfonditamente Hong Kong e il mondo criminale delle Triadi di Sleeping Dogs, ma non è un sequel.

Everyeye: Quali feature aggiungerete nei prossimi aggiornamenti?
United Front Games: Al momento siamo concentrati su bilanciamento, bug fixing e pulizia di quanto disponibile nell’attuale stato della beta. In aggiunta stiamo lavorando a nuove feature, che prevediamo di introdurre non appena saranno pronte. Questa tabella di marcia è comunque suscettibile a cambiamenti derivanti dai feedback della beta, perciò non abbiamo intenzione di annunciare niente finché non avremo raccolto più dati. Comunque possiamo affermare che siamo al lavoro su nuove feature per il multiplayer e meccaniche per l’interazione con amici e rivali. Modalità cooperative, creazione di triadi personalizzate con i propri amici e molte nuove carte Favore, in grado di aiutare e danneggiare i giocatori sono tra le cose che vogliamo introdurre prossimamente in Triad Wars... ma non possiamo dirvi quando.

Everyeye: Aprirete gli altri tre quartieri della Hong Kong di Sleeping Dogs (Central, Kennedy Town e Aberdeen)?
United Front Games: Assolutamente! Vogliamo aprire ai giocatori l’intera isola di Hong Kong e stiamo anche pensando di aprire nuove location in futuro. La cosa importante è che, prima di espandere l’area di gioco, vogliamo essere sicuri di aver sviluppato feature che sfruttino i nuovi spazi a disposizione. Alcune delle caratteristiche su cui stiamo lavorando riguardano proprio le nuove aree da esplorare, perciò continuate a seguirci.

Everyeye: In contrapposizione all’attuale esperienza asincrona, pensate di aggiungere istanze per il multiplayer “diretto” (come delle arene PvP) in Triad Wars?
United Front Games: Al momento il nostro obiettivo principale è estendere l’esperienza multiplayer con l’introduzione di gameplay cooperativo, permettendo ai giocatori di formare le proprie Triadi, e nuovi modi per interagire in modo asincrono con amici e rivali. Dopodiché abbiamo intenzione di implementare i raid co-op, che permetteranno, a gruppi di amici e membri della stessa Triade, di affrontare sfide più difficili. Il PvP è tra le cose che stiamo valutando seriamente, ma al momento non è tra le nostre priorità.

Triad Wars Allo stato attuale, Triad Wars non è un grosso passo in avanti rispetto alla struttura base del predecessore Sleeping Dogs, però riesce a proporre una visione interessante, seppur limitata e poco immersiva, della guerra fra bande tipica del sottobosco criminale. Gli sviluppatori hanno comunque una discreta tabella di marcia su come ampliare le possibilità di gioco, al momento concentrata sugli aspetti cooperativi come la formazione di Triadi gestite dagli utenti (omologhe alle gilde degli MMO) e raid su vasta scala. Modalità prettamente competitive come gli scontri diretti fra giocatori, in cui potrebbe brillare il sistema di combattimento a mani nude, coreografato secondo le tecniche del Wing Chun, invece, sono ancora ferme. Non ci resta che attendere e vedere come evolverà il progetto di United Front Games.

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