Trials Rising: ruote bollenti e folli acrobazie nel nuovo gioco Ubisoft

La serie Trials si evolve con Rising, nuovo episodio che abbiamo potuto provare recentemente, restando piacevolmente sorpresi...

Trials Rising
Anteprima: Playstation 4
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • La lince rossa di Ubisoft vive a Helsinki, in Finlandia, e da circa 19 anni lavora ininterrottamente ad un brand che ha conquistato chiunque lo abbia avvicinato. Nato come un gioco in Java e portato su console nel 2009 con il primo, indimenticabile capitolo in HD, Trials è una vera e propria istituzione tra gli appassionati di arcade. Nel malaugurato caso in cui non abbiate mai avvicinato uno dei molti esponenti del franchise, sappiate che si tratta di un particolare racing game "bidimensionale" (in realtà sarebbe meglio dire 2.5D, dal momento che la grafica è tutta poligonale), in cui l'obiettivo principale è quello, in sella ad una moto ruggente, di gestire i carichi e la distribuzione del peso per superare ostacoli che potremmo quantomeno definire... improbabili. Pensatelo, se siete giocatori di vecchia data, come una versione moderna ed esagerata di Excitebike: un gioco dove contano l'equilibrio, l'accelerazione ed il colpo d'occhio. Nel corso delle ultime due generazioni il brand si è affacciato sul mercato con discreta regolarità, alternando gli episodi principali (Evolution e Fusion) a qualche spin-off meno riuscito. Proprio Trials of The Blood Dragon ha segnato una battuta d'arresto creativa per i ragazzi di RedLynx, che adesso tornano però in piena forma, con un capitolo pensato per ribadire tutti i punti di forza della serie. Stiamo ovviamente parlando dell'imminente Trials Rising.

    Acrobazie folli

    Il DNA ludico di Trials è quello di sempre, ed in questo Rising non si deve cercare, almeno dal punto di vista del gameplay, nessun guizzo di originalità.

    Se ci si ferma a pensare alle sequenze a piedi arrivate nell'episodio dedicato a Blood Dragon, in fondo, bisogna ammettere che è meglio così. Certo, il rischio che i fan di lungo corso possano avvertire un briciolo di stanchezza c'è, ma è anche vero che l'ottimo Fusion è uscito ormai cinque anni fa, e saranno in molti a sentire il desiderio di tornare in sella.Inforcata la nostra fedele due ruote, l'obiettivo resta sempre lo stesso: arrivare alla fine di ogni tracciato registrando il nostro tempo migliore. Il problema è che fra noi ed il traguardo si frappongono salti vertiginosi, orridi burroni, passerelle sospese, giri della morte, piattaforme basculanti, salite ripidissime. L'idea è quella di affrontare ogni sezione del tracciato dosando l'acceleratore e al contempo direzionando il peso del pilota per evitare indecorosi ribaltamenti. Ogni salto va preso con la giusta spinta, ogni atterraggio con la giusta inclinazione, ogni pendenza con lo spunto opportuno. In Trials Rising è tutta una questione di grip e di bilanciamento. A raccontarla così può sembrare impresa facile, e pure i primi tracciati proposti dalla modalità campagna non sono certo proibitivi: puntano soprattutto sulla spettacolarità, sui salti esagerati e sulla precisione negli atterraggi. Man mano che si va avanti, tuttavia, la complessità aumenta esponenzialmente, e le piste vanno studiate meticolosamente: settore dopo settore, caduta dopo caduta, in un'operazione di spietato ma stimolante trial & error.

    Quello che ci ha colpito, durante la nostra prova di Trials Rising, è proprio il meraviglioso track design: il carattere dei circuiti, superate le prime fasi di "riscaldamento", è davvero eccellente. Ognuno ha un suo tratto distintivo, che sia dal punto di vista stilistico o da quello strutturale. La tournée di Rising comincia in America e poi procede in Europa e in Asia, facendo tappa in diverse location ispirate a città e luoghi reali.

    Contrariamente a Fusion, capitolo dichiaratamente futuristico e attraversato da venature quasi cyberpunk, qui il team ci propone una "realtà sotto steroidi" (parole di RedLynx), portandoci agli Universal Studios di Los Angeles, o sotto la Tour Eiffel, o alle pendici dell'Everest. Quando arriviamo nelle megalopoli orientali (ad esempio nella pista di Singapore) le superfici abbaglianti dei grattacieli e le scie fluorescenti del neon ci ricordano lievemente le prospettive dello scorso episodio.

    Vale la pena di ricordare, in ogni caso, che ogni livello è più di una semplice pista: è uno scenario tridimensionale all'interno del quale si possono liberante disegnare tracciati e traiettorie, grazie all'editor con cui la community ha sempre costruito migliaia di contenuti.

    Tornando alla struttura della modalità principale, l'avventura è divisa in "stagioni": si tratta semplicemente di una serie di prove da sbloccare in sequenza, che culminano con una sfida dal sapore prettamente sportivo, allestita all'interno di uno stadio. Accumulare medaglie d'oro (o - addirittura - di platino) e soddisfare le richieste degli sponsor (che chiedono di affrontare i tracciati ponendo attenzione a particolari condizioni) permette di accumulare punti esperienza per salire di livello, sbloccando così nuove moto (con diversi valori di stabilità, leggerezza e potenza) e lootbox. Queste ultime contengono per fortuna solo elementi estetici utili per personalizzare il proprio pilota. Ovviamente i capi d'abbigliamento più esuberanti vanno sbloccati utilizzando una valuta speciale che viene elargita con molta parsimonia. Nulla che vada a influenzare negativamente l'esperienza di gioco, almeno a quello che ci è parso, ma ovviamente preferiamo verificare la versione finale del prodotto.

    L'ultima novità che i ragazzi di RedLynx ci hanno mostrato riguarda l'introduzione di una "tandem mode", modalità cooperativa che si affianca al già rodato multiplayer online e locale. Questa nuova opzione permette di correre in due sulla stessa moto: i piloti gestiranno metà dell'accelerazione ciascuno, e ovviamente dovranno coordinarsi per poter affrontare ogni salto. Si tratta di una modalità molto leggera, pensata magari per coinvolgere qualche amico al volo creando situazioni divertenti e surreali.

    Per ogni circuito è addirittura possibile cambiare la gravità, o addirittura far diventare invisibile la vostra, costringendo i giocatori ad immaginare l'inclinazione del mezzo sulla base della posizione del pilota. Sebbene sia presente anche su PS4 e Xbox One, la Tandem Mode sembra perfetta soprattutto su Switch, dove il gioco si mostra in ottima forma (anche se con il framerate dimezzato). Del resto il sistema di controllo è così semplice che si può utilizzare un singolo Joy-Con, a tutto vantaggio del multiplayer locale.

    Trials Rising L'ultima incarnazione del franchise di RedLynx e Ubisoft, nel corso della nostra prova in anteprima, ha saputo in risvegliare una sincera curiosità. Trials sarà pure una saga longeva, ma di sicuro non è datata: i tracciati che abbiamo adocchiato sono piccoli capolavori di mefistofelico design, e se la campagna sarà lunga e duratura Rising riuscirà a convincere vecchi e nuovi fan. L'appuntamento è fissato per il 26 febbraio, la speranza è che questo episodio sia sufficientemente denso di contenuti che sappiano esaltarne l'esplosiva personalità.

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