Tropico 6: la conquista del mondo inizia dalla Beta

Abbiamo provato la Closed Beta di Tropico 6, nuovo episodio della popolare saga gestionale che tanto successo ha riscosso su PC (e non solo)...

provato Tropico 6: la conquista del mondo inizia dalla Beta
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A pochi mesi dall'uscita del nuovo capitolo della storica serie, Kalypso Media e Limbic Entertainment hanno pubblicato una closed beta di Tropico 6, grazie alla quale è possibile provare sia la modalità sandbox, sia due delle missioni principali che saranno disponibili all'uscita del gioco, prevista per il 25 gennaio 2019. Nonostante le condizioni tecniche legittimamente arretrate e chiaramente migliorabili da qui al lancio, il corposo test della modalità singleplayer ci ha permesso di saggiare le nuove aggiunte della saga, e di controllarne il bilanciamento rispetto ai precedenti episodi. Tra vulcani in eruzione e conflitti bellici internazionali, vi diamo dunque il benvenuto sull'assolata Tropico!

    Ironia dittatoriale

    Innanzitutto, gli elementi narrativi e tematici tradizionali della serie sembrano essere rimasti intatti: l'ironia che permea l'esperienza è sempre divertente e sopra le righe, e le battute relative agli estremismi ideologici sono infinite.

    Che si tratti dell'epoca piratesca o di quella delle due guerre mondiali, i riferimenti alle forme dittatoriali e deviate delle varie ideologie continuano ad essere presenti. Inoltre, questa leggerezza dei toni permette di mettere in scena dei contesti altrimenti difficilmente digeribili con la stessa ironia e semplicità, e arricchisce - pur senza sminuirle - le conseguenze ludiche delle varie scelte strategiche: l'ironia di cui Tropico 6 si fa portatore ci dà la possibilità di attuare significativi provvedimenti di legge ed accettarne le conseguenze senza però, come detto prima, rischiare di sminuirle in ottica reale. Se a ciò uniamo una riproposizione particolarmente comica e parodistica anche sul piano visivo ed estetico, tra costumi esagerati e accompagnamenti sonori folkloristici, il quadro che emerge è quello di una presa in giro leggera e senza fronzoli delle intere strutture politiche ed economiche delle varie epoche, almeno per ciò che si può giudicare da questa Beta.

    Semplice complessità

    Un altro carattere distintivo della serie Tropico riguarda la leggerezza della sua natura gestionale e strategica che nel caso della serie di Limbic non arriva mai a toccare i limiti e le complessità a oggi imposti da altri esponenti. Anche Tropico 6, complice un ottimo tutorial, sembra offrire tutto ciò che serve per rappresentare un possibile approdo anche ai meno navigati tra gli appassionati videoludici: sarà solo dopo qualche ora che le conseguenze più rilevanti di una cattiva gestione inizieranno ad emergere, e il giocatore potrà prendere tutte le misure necessarie per porre un freno all'incombere di una nuova calamità naturale, o all'ennesimo sciopero di quegli ignoranti dei nostri lavoratori.

    Nella nuova offerta ludica, poi, potremo finalmente gestire interi arcipelaghi di isole, rendendo appetibile la sfida anche per quei provetti dittatori che erano già riusciti a governare nel migliore dei modi i vari atolli dei capitoli precedenti. In ogni caso, il cuore pulsante dell'esperienza rimane, ovviamente, lo stesso di sempre: gestendo a livello politico, economico, religioso e culturale la popolazione di Tropico, dovremo costruire e organizzare case, ospedali, luoghi di culto e d'intrattenimento, diffondere la propaganda e sottome...ehm, proteggere i nostri concittadini, così come prendere considerevoli mazzet...scelte! Decisioni politiche tra la fazione capitalista e quella comunista, tra i militaristi più estremisti e teologi più intransigenti.

    Novità tropicali

    Oltre alla determinante presenza di più arcipelaghi in contemporanea, sono molte le nuove aggiunte alla già corposa offerta della serie, alcune decisamente rilevanti, altre meno impattanti da un punto di vista quantitativo, ma di certo attese e volute dalla comunity. La personalizzazione del dittatore e del suo palazzo, ad esempio, così come il ritorno delle orazioni di piazza da parte del leader maximo, sono divertenti e ben integrate, e si sposano benissimo con i toni dell'esperienza, ma ovviamente offrono poco in termini marcatamente ludici.

    Al contrario, i nuovi raid pirateschi, vere e proprie incursioni che potremo avviare in giro per il mondo, e i nuovi sistemi stradali di trasporto e di traforo delle conformazioni geologicamente meno adatte alla costruzione cambiano radicalmente l'approccio del giocatore, che adesso potrà organizzare diversamente le distanze tra lavoratori e luoghi di impiego, così come la redistribuzione delle risorse. Come piccola aggiunta di certo apprezzata per il mercato italiano, il doppiaggio completo e la traduzione integrale nella lingua di Dante completano un'offerta già indiscutibilmente ottima.

    Tropico 6 Aspettando ovviamente le aggiunte più rilevanti, ossia il multiplayer e le altre missioni singleplayer principali, a oggi Tropico 6 mostra già un'eccellente coerenza generale, sia dal punto di vista tematico che ludico, e integra inediti e gustosi elementi di gioco senza però annacquare la formula degli episodi precedenti.

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