PSVR

Trover Saves the Universe: il gioco VR degli autori di Rick & Morty

Justin Roiland e Dan Harmon, autori di Rick & Morty, presentano Trover Saves the Universe per PlayStation VR: lo abbiamo provato!

Trover Saves the Universe
Anteprima: Playstation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Trover Saves the Universe ti colpisce con la forza di una delle migliori puntate di Rick & Morty (serie vincitrice di un Emmy Award). Ovvero, con quell'ironia dissacrante che rappresenta, ad anni di distanza dai cartoon di Matt Groening e oltre le squisite enormità di South Park, il nuovo vertice della commedia animata americana.
    Se avete frequentato le tre stagioni prodotte per Adult Swim saprete esattamente cosa aspettarvi dalla sceneggiatura; di contro, se ancora non conoscete gli orrori cosmici della serie ideata da Justin Roiland e Dan Harmon, cercate assolutamente di rimediare. Per innamorarvi di Rick & Morty c'è bisogno di saper apprezzare una certa tendenza agli eccessi, un pizzico di nonsense e soprattutto uno humor eclettico e irriverente, ma se lo stile esagerato dell'animazione per adulti è nelle vostre corde troverete un prodotto inarrivabile per coerenza, creatività e dinamismo.

    Senza girarci troppo intorno, è proprio la scrittura spesso smodata e intemperante, ma sempre intelligentissima ed eccentrica, a rappresentare il punto di forza di Trover Saves the Universe, titolo che arriverà il 31 maggio su PlayStation VR e che abbiamo avuto modo di provare allo showcase organizzato da Sony per mostrare la line-up del suo visore.

    Follie e stranezze... in Realtà Virtuale

    Per capire quanto possa essere fuori di testa il racconto di Trover Saves the Universe basta riassumerne brevemente le premesse. Il giocatore interpreta un alieno appartenente alla razza dei Chairorpian, che in questa sede potremmo impropriamente tradurre con "Sediariani": si tratta di esseri che per legge non possono camminare, e sono obbligati a rimanere con le chiappe ben aderenti ad una sedia.

    In mano stringono un pad non troppo diverso dal DualShock, con cui possono controllare il loro futuristico "trono" meccanizzato. Un presupposto abbastanza surreale, che tuttavia "spiega" perché il giocatore sia costretto a rimanere nella posizione in cui si trova, facilitando uno strampalato senso di immersione.Le stranezze non sono finite qui: la nemesi dell'avventura è rappresentata dal malvagio Glorkon, un essere spregevole che ad un tratto rapisce i due cani del protagonista per infilarli nelle proprie cavità... oculari, assorbendone la forza vitale mentre tenta di distruggere l'universo.

    Trover Saves the Universe è un gioco pieno di queste trovate assurde e bizzarre, che spesso riescono in maniera davvero brillante a contestualizzare alcuni elementi di gioco. Il brevissimo tutorial, ad esempio, prende la forma di una telenovela trasmessa sul televisore del protagonista, in cui due Chairorpian litigano accusandosi rispettivamente di essere troppo pigri, l'uno perché non ruota mai la sedia "utilizzando la levetta analogica", e l'altra perché non si prende la briga di interagire con gli oggetti "premendo il tasto R2". Un espediente semplicemente geniale, che spiega il sistema di controllo mentre sfotte i modi e i linguaggi del gaming tradizionale.

    Rick & Morty... senza Rick & Morty

    Nella demo approntata per l'evento (la stessa intravista al PAX di Boston) la placida esistenza del protagonista viene interrotta dall'arrivo dell'esagitato Trover, un essere dalla carnagione bluastra che ha intenzione di salvare il cosmo dalla minaccia di cui discutevamo poco fa. A dare la voce all'improbabile eroe è proprio Justin Roiland, le cui doti attoriali animano anche le puntate di Rick & Morty.

    L'interpretazione è come sempre impeccabile, un misto di ironia calcolatissima e improvvisazione. Per apprezzarla appieno è ovviamente necessario avere una buonissima conoscenza dell'inglese, visti i ritmi piuttosto accesi dei dialoghi; in ogni caso la versione finale dovrebbe essere sottotitolata in italiano, per chi ha qualche difficoltà.

    Assieme a Trover arrivano i primi indizi su quella che sarà la struttura di gioco: il salvatore dell'inverso decide infatti di lasciarsi letteralmente controllare dall'utente (dicendo di essere troppo pigro). Sarà quindi necessario muovere Trover in giro per i livelli, usando gli stick analogici e i tasti frontali per eseguire rapide combo con una improvvisata spada laser, mentre osserveremo l'azione della prospettiva dell'immobile Chairorpian. Utilizzando un sistema di teletrasporti potremo comunque muovere la nostra sedia, per esplorare "di balzo in balzo" i vari pianeti del piccolo sistema solare che ci troveremo a visitare.

    L'avventura sarà infatti composta da stage indipendenti, fra i quali potremo muoverci grazie ad una piccola astronave. Ciascuno di essi ci vedrà impegnati in scontri all'arma bianca, una buona dose di puzzle ambientali di discreta complessità e situazioni sempre al limite dell'assurdo.

    Difficile valutare, dopo una prova così rapida, tutte le doti di Trover Saves the Universe, che ovviamente dovrà dimostrare di avere una buona varietà di enigmi, personaggi e scenari. Il team di sviluppo ci tiene tuttavia a rassicurarci su durata e complessità dell'avventura, rivelando che nel gioco troveranno posto un sistema di potenziamento per la sedia, che sbloccherà nuove interazioni con l'ambiente, e persino una serie di segreti ben nascosti da collezionare, a tutto vantaggio della rigiocabilità.
    Le premesse sono insomma più che buone, e se la qualità della sceneggiatura si manterrà costante Trover Saves the Universe potrebbe essere il titolo della consacrazione di Squanch Games, dopo il delirante Accounting Plus. Se siete fan di Rick & Morty tenetelo d'occhio, ricordando che lo si potrà giocare anche senza visore, a costo di sacrificare buona parte del fascino di questo singolare progetto.

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