V Rising: vampiri assetati di sangue e potere in un mondo gotico

V Rising vuole proporsi come un action Open World survival, ponte tra Diablo e Valheim. Stunlock Studios ci ha concesso la prova pre Early Access.

V Rising: vampiri assetati di sangue e potere in un mondo gotico
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  • Pc
  • Stunlock Studios è alla ricerca di un debutto convincente al di fuori del mondo dei MOBA e brawler: l'esperienza accumulata negli anni con Battlerite e Battlerite Royale, entrambi percepiti positivamente dalla community ma oramai sovrastati dal peso di rivali più giocati, è servita al team per lanciarsi in un nuovo esperimento denominato V Rising. In occasione del lancio di V Rising in early access su Steam, siamo stati invitati agli ultimi cinque giorni di prova di questo action rpg, per scoprire il potenziale di un tetro open world, ricco di creature fantastiche e banditi inviperiti, dove noi vampiri dovremo costruire un castello (o - per meglio dire - quasi una città) e arricchirci di poteri magici, altre magioni e, ovviamente, tanto sangue.

    Entriamo in un mondo gotico

    La celebrazione dell'horror e del fantasy avviene in una moltitudine di modalità nel progetto del team di Skövde: potremo avventurarci tra villaggi e foreste senza scontrarci con altri giocatori, giocando in un PvE pacifico che invita alla collaborazione, oppure tuffarci in un PvP addirittura suddiviso tra modalità Solo, Duo (in cui affrontare i nemici in compagnia di un amico) e Full Loot.

    Quest'ultima opzione è quella che perdona meno i neofiti, dal momento che è sufficiente perire una volta per perdere tutto ciò che si possiede. Compiuta la scelta, veniamo reindirizzati alla personalizzazione del vampiro: è possibile scegliere ovviamente un nome da dare al nostro succhiasangue, poi il tipo di corpo, la capigliatura, il volto e anche accessori di varia natura. L'incipit dell'avventura prende il via all'interno di una grotta ignota, nella quale ci vengono illustrate sia le meccaniche base sia l'interfaccia, che appare sufficientemente chiara e mai invasiva. A schermo troveremo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, dalla barra della vita agli oggetti da selezionare, passando per la minimappa, le abilità indotazione e la quantità di sangue che circola nel nostro corpo, con tanto di indicatore della sua tipologia (di quest'ultimo aspetto parleremo a breve).Una volta usciti dal cupo antro iniziale veniamo improvvisamente portati nella prima area di gioco: il cimitero dove V Rising vuole introdurci ai primi nemici e al sistema di crafting.

    Gli scheletri ci accoglieranno con poca cortesia, invitandoci a fare delle loro ossa prima una spada, poi un'ascia, una mazza e un anello. Man mano che si prosegue in questo "tutorial" si ottengono le risorse necessarie alla creazione di un'armatura completa. In seguito, tutto ciò che ci resta da fare è abbandonare tale località e decidere se cominciare la nostra esperienza completa a West Farbane Woods o East Farbane Woods, le uniche zone selezionabili. Da qui, avremo accesso a un mondo apparentemente smisurato.

    Costruire il proprio regno

    Sentirsi persi risulta quasi naturale a questo punto: ci si domanda quale sia l'ubicazione ottimale per il nostro castello, quanti nemici ci aspettano tra laghi, paludi, rovine, cimiteri e percorsi ghiaiosi, e quali tra questi avversari siano più adatti da affrontare in questa prima fase di approccio a V Rising.

    Seguendo le quest si viene condotti alla costruzione del castello a partire dal suo Cuore, un vera e propria fontana di pietra fulcro del potere della magione, da nutrire di sangue onde evitare la sua decadenza. Lentamente prenderà corpo così l'espansione di quello che, a lungo andare, diventerà quasi un intero villaggio su più livelli, colmo sia di creature a cui dar forma per ottenere più risorse, sia di fedeli servi che si occuperanno di molteplici mansioni al posto nostro.

    Raggiungere questo traguardo non è affatto semplice, in particolar modo se si deciderà di giocare come lupi solitari. Prima di farci cullare da simili comodità avremo infatti bisogno di accumulare una quantità notevole di materiali per costruire le strutture chiave del castello: tra segheria, fornace, mura per proteggerci da invasori e molto altro ancora, dovremo dedicarci al disboscamento e all'estrazione di pietra e minerali per diverse ore di gioco.

    Almeno in una prima fase sarà necessario intervallare lunghe sessioni di mining e crafting a brevi combattimenti, che saremo invogliati a completare il più in fretta possibile per sbloccare abilità e strutture. L'ago della bilancia inizialmente pende quindi in favore di un focus maggiore sulla costruzione, piuttosto che sulle boss fight o sugli scontri con creature e soldati ostili.

    In assenza di corredo narrativo rilevante (al meno per il momento) il peso di questo squilibrio non si avvertirà in maniera eccessiva, pur restando comunque evidente durante le prime ore dell'avventura. In relativamente poco tempo si nota come sul medio-lungo termine (specialmente giocando in gruppo con un Clan) la ricerca di risorse sia destinata a diventare più rapida, complice l'automatizzazione dei servi, ai quali potremo impartire ordini direttamente dal nostro trono. A questo punto avremo quindi la facoltà di concentrarci sulla componente più frenetica e variegata di V Rising: i combattimenti e la gestione del vampiro.

    Vampiri profondi e assetati

    La scheda del personaggio, oltre alla sezione dedicata al crafting, ci mostra l'equipaggiamento utilizzato - vestiti, anelli, elmo e mantello - con annesse statistiche che aumentano non tramite gli scontri, bensì dando forma a un vestiario più complesso, duraturo e potente. Il livello del vampiro, difatti, è determinato dal grado dell'equipaggiamento e non da quanti nemici sconfiggeremo. Specifiche come la velocità di movimento, la percentuale di danno critico, il moltiplicatore per attacchi fisici/magici, la salute massima e la resistenza alle debolezze (luce del Sole, aglio, fuoco, argento e tutto ciò che è sacro) sono insomma stabilite dal kit indossato.

    Alla stessa maniera, l'accesso a più tipologie di attacchi è connesso alla qualità delle armi bianche: nelle fasi iniziali costruiremo i nostri strumenti offensivi con le ossa degli scheletri, decisamente deboli, ma con l'ottenimento del rame scopriremo già la prima abilità utilizzabile. Ancora una volta, in sostanza, il gioco ci invita a raccogliere risorse e darsi al crafting persino per la componente più action della sua intelaiatura ludica.

    A potenziare ulteriormente il vampiro sarà poi la sua sete di sangue, unico mezzo per recuperare i Punti Vita rigenerandoli mediante la cosiddetta Blood Pool: per arricchirla dovremo cercare nuove vittime, che si tratti di orsi o esseri umani, e ogni bersaglio avrà un tipo di sangue differente, caratterizzato da uno specifico grado di purezza.

    A seconda della tipologia di personaggio accederemo a una nuova classificazione, tra cui Creatura, Lavoratore, Rogue, Guerriero e molte altre ancora, ciascuna portatrice di appositi bonus. Questi ultimi si sbloccheranno con l'accesso a percentuali di purità superiori, più rare ma decisamente appaganti: ad esempio, nutrendoci del sangue Rogue con qualità più alta del 90%, accederemo a ben quattro boost per gli attacchi critici e la velocità di movimento.

    O ancora, dissanguando un animale potremo guadagnare una superiore rapidità, la riduzione dei danni, la resistenza al Sole e la rigenerazione rapida della salute. In poche parole, V Rising ci consente di scegliere il percorso da seguire con il nostro vampiro.

    Individuare i bersagli non sarà difficile: escludendo banditi, scheletri e mini-boss sparsi tra cimiteri in rovina e accampamenti, l'Altare del Sangue ci guiderà verso i veri boss da sconfiggere. La lista è lunga e ognuno di questi nemici, una volta privato del suo V Blood, ci garantirà l'accesso a strutture necessarie al proseguimento delle quest, a risorse essenziali come lo zolfo e a poteri inediti. Per esempio, il boss iniziale, Alpha Wolf, ci permetterà di ottenere una forma diversa del vampiro, il quale potrà assumere le sembianze e le caratteristiche di un lupo. Questo talento, associato alla facoltà di mutarsi in un ratto o in un orso, ci darà modo di evitare duri scontri con gli animali che popolano l'open world.

    Ritornando sulle varie abilità selezionabili, nella scheda dedicata potremo cambiare lo stile di gioco del vampiro, e decidere se utilizzare le skill magiche, di viaggio e la mossa Suprema da attivare, tutte suddivise nelle classi Blood, Unholy, Illusion, Chaos e Frost. Ognuna di esse si caratterizza per un'impronta specifica: la classe Blood, ad esempio, è più focalizzata sul danno e sulla resistenza, mentre Frost e Unholy si concentrano maggiormente sull'applicazione di effetti di indebolimento, controllo del nemico o danno ad area. Non saremo obbligati a scegliere un unico ramo, ma dovremo valutare sempre e comunque i pro e contro di un kit specifico.

    Combattimenti frenetici in un mondo variegato

    Per quanto concerne le battaglie, i boss sapranno darci filo da torcere: ciascuno ha un determinato stile di combattimento a seconda delle sue abilità e, generalmente, per abbatterli dovremo affrontarli in due o persino tre fasi diverse. Dai primi nemici si potrebbe percepire un grado di sfida tarato verso il basso, ma proseguendo tra orsi feroci, cacciatori di vampiri e molte altre creature fantastiche, i combattimenti diventeranno via via più difficili e la sensazione di inappagamento iniziale finirà per affievolirsi.

    Le combinazioni di abilità a disposizione sono sufficientemente numerose da offrire un'importante grado di varietà, al quale va aggiunta la presenza di tanti boss generalmente ben diversi tra loro. A conti fatti, il sistema di combattimento di V Rising non scade nel banale e non eccede nella confusione: tra attacco base, due mosse speciali dall'impatto ed effetto unico per ogni arma, uno scatto, due skill magiche e una Suprema, si può avere una build più da Tank o da Brawler, o prediligere la sicurezza della distanza e puntare tutto su balestra e dardi magici a ripetizione.

    Ogni nemico sarà comunque pronto a contrastarci, e sarà pertanto doveroso prestare estrema attenzione a tutto ciò che ci circonda. Anche il mondo da esplorare ci è parso ben diversificato e dalle dimensioni giuste: la cura all'estetica è notevole e rende l'esplorazione assolutamente piacevole.

    L'avventura vampiresca ha inizio nella macro area di Farbane Woods, ma lentamente si è costretti a scoprire le altre località: attualmente se ne contano cinque in tutto, ma è inclusa anche una sesta zona presumibilmente ancora in fase di sviluppo, al momento oscurata sulla mappa. Ciascuna area si distinguerà con mostri e scenari unici, tutti parecchio godibili da visitare già durante la Closed Beta, da soli o con un massimo di quattro membri all'interno del proprio clan.

    V Rising V Rising è promettente, ma troviamo alcuni aspetti ancora da curare durante l’Early Access: Stunlock Studios necessita di tempo per raggiungere uno stato definitivo più concreto. Inizialmente potrebbe sembrare un'esperienza un po' tediosa a causa di un tutorial poco avvincente e di un focus quasi eccessivo sul crafting; tuttavia, giocando più a lungo si intravede la prospettiva di un'avventura intrigante, più dinamica e meglio equilibrata tra le sue componenti. Insomma, al momento V Rising sembra una scommessa potenzialmente vincente sul lungo termine sia per gli sviluppatori, sia per i giocatori.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: AMD Ryzen 5 5600X
    • RAM: 16GB
    • GPU: NVIDIA GeForce RTX 3070

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